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Vittorio Pasteris

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Mese: Février, 2009

Giornalismi possibli del giornalismo partecipativo

* 15 Février, 2009 * Internet, Médias * 0 commentaires

Bernardo Parrella via Lsdi

Giornalismi possibili: così avevamo intitolato questo blog, all’epoca del suo lancio, oltre due anni fa, riformulando il divenire dell’informazione sull’onda del digitale. Onde ampliare concetto e partecipazione, avevamo anche organizzato due convegni romani, rispettivamente a luglio 2006 (”Tutti giornalisti?“) e"nnaio 2007 (”Il Web 2.0 e lo scenario italiano: a che punto siamo?“). A latere del secondo, si era perfino tentato di aggregare le forze verso un “progetto online di giornalismo partecipativo maturo e dinamico, capace di integrare inquadramento editoriale e partecipazione, user generated content e criteri di qualita’, redazione virtuale e strutture semi-professionali.”

Non mi pare che da allora in Italia ci siano stati incontri analoghi né serie analisi o interventi su quelle pratiche emergenti “dal basso”, variamente definite citizen journalism, giornalismo partecipativo e quant’altro. Peccato. Perché il fenomeno nel frattempo si è esteso parecchio, pur se nel Bel Paese assai meno che altrove per atavici motivi (tema da approfondire, finalement, in altra sede). E peccato, perché a leggere certe uscite recenti sembra che le potenzialità e le concretezze dell’informazione diffusa restino qualcosa di sfuggente, lontano e alieno a molti esperti nostrani. E peccato un’altra volta, perché meno che mai queste esperienze, nel frattempo cresciute e maturate sul campo, vengono prese in esame per quello che meritano: doveroso ‘reality check’, possibili soluzioni concrete alla ‘perdurante crisi dell’informazione’ sbandierata a destra e a manca.

Se il food diventa solo spettacolo e nulla più

* 15 febbraio, 2009 * Cibo * 0 commenti

Il temine Web 2.0 perde appeal ?

* 15 febbraio, 2009 * Blog, Internet * 1 commenti

Via TechCruch France

Le Web 2.0 est-il mort? Pas question ici de discuter de la crise économique et de son impact sur les sociétés Internet ou Tech mais plutôt un écho à une constatation faite de matin. Le terme”Web 2.0? semble disparaître. Pas forcement une mauvaise chose en fait.

Il semble bien que de plus en plus de startups n’utilisent plus le terme Web2.0 dans leur slogan ou présentation et de moins en moins de blogs le mettent en avant également. En regardant Google Trends qui montre le volume de  recherches sur un expression précise; on constate que ce terme a commencé à être utilisé des 2004 à l’occasion de la conférence Web2.0 organisée  par Tim O’Reilly. Le sommet des recherches pour ce terme a été atteint en 2005 avec notamment le lancement de TechcCrunch qui avait d’ailleurs comme slogan: “Tracking Web 2.0?. Les recherches sur ce terme ont continué d’augmenter jusqu’à la fin 2007. Depuis, les recherches sur ce mot sont en chute progressive.

Rottura dell’asta

* 15 febbraio, 2009 * Multimedia, Sport * 0 commenti

Steve Hooker è il campione olimpico della specialità e aspira a battere i record del salto con l’asta di Bubka, ma da giovane ha avuto i suoi problemi

Piano Egov 2012 si parte

* 14 febbraio, 2009 * Italia, Tecnologia * 1 commenti

Il Piano E-Gov 2012 definisce circa 80 progetti, aggregati in 4 ambiti di intervento e 27 obiettivi di Governo da raggiungere entro la legislatura. Nel corso della conferenza stampa della sua presentazione, il ministro Brunetta aveva annunciato un monitoraggio puntuale, analitico e trasparente degli stati di avanzamento dei progetti. La promessa è stata mantenuta grazie alla realizzazione di un project tool, analogo a quello utilizzato nelle aziende private strutturate.

Per ogni progetto una prima sezione di “Programmazione generale di progetto” indica i partner di riferimento (Ministeri, Amministrazioni ed Enti) e i responsabili strategici e operativi, descrive lo stato attuale e i costi di realizzazione progetto stimati. Una seconda sezione, “Report Stato Avanzamento Progetto”, presenta invece le percentuali di avanzamento delle singole attività di progetto (misurate con le opportune metriche e indicatori) e illustra le “milestones” mensili e le eventuali criticità riscontrate.

Il “project tool” del Piano E-Gov 2012 verrà aggiornato con frequenza settimanale e costituirà pertanto uno strumento flessibile di controllo e di certificazione delle attività operative da parte dei responsabili di progetto e dei referenti operativi, consentendo di evidenziare in via preventiva le eventuali criticità o ritardi sulle singole sotto-attività e di attivare così eventuali azioni correttive e piani di recupero di tempi e risorse.

Riparte Nuova Società

* 14 febbraio, 2009 * Personale * 0 commenti

Riapre dopo sei mesi Nuova Società ora solo ed esclusivamente on-line

Scusate il ritardo. Sei mesi fa ci eravamo lasciati, sull’ultimo numero della nostra rivista cartacea “Nuovasocietà”, con una promessa: a presto. Bene, eccoci di nuovo con una veste, anche lei, completamente e volutamente diversa dal passato. Dalle pagine scritte e distribuite nelle edicole a quelle tecnologicamente più avanzate le quali ci consentiranno di rivolgerci ad una platea globale e, soprattutto, alla fascia di giovani che del web hanno ormai fatto strumento di lavoro e di informazione quotidiana.

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Dio strabenedica gli Irlandesi

* 14 febbraio, 2009 * Personale, Sport * 5 commenti

Domenica allo Stadio Flaminio Italia – Irlanda del Sei Nazioni, spettacolo puro con una Irlanda velocissima e divertente e gli italiani senza troppi blocchi psicologico – tattici. Difficile pensare di fare il tifo contro l’amatissima Irlanda che canta così l’inno.

Nel pomeriggio Francia – Scozia e Galles – Inghilterra a Cardiff.

Il cielo è blu

* 14 febbraio, 2009 * Piemonte * 0 commenti

La piaga delle tesi clonate: cosa fare per andare oltre

* 14 febbraio, 2009 * Blog, Internet, Media, Personale * 12 commenti

fotocopiatriceQuasi cinque anni il bloggante rimase coinvolto suo malgrado nella  storia più conosciuta in rete di clonazione di una tesi di laurea. Breve racconto. Una studentessa che sigleremo CG presentò una buona tesi sui blog che ai tempi erano una discreta novità. Sembrava una persona affidabile; il lavoro era buono. Si decise allora di darle visibilità e di pubblicarla  in Netmanager in cui pubblicavamo lavori monografici in ebook in pdf.

Dopo un mesetto esplode il putiferio: Monia autrice di una tesi analoga scrive sul suo blog che l’ebook è un clone parziale della sua tesi chiamando a correo l’autrice e il curatore, il sottoscritto bloggante. La cosa fece grande rumore in rete … Google ne tiene robusta traccia anche se molti post come la denuncia originaria di Monia si sono persi.

Per parte personale cercai Monia, le spiegai la cosa, ci capimmo in breve, in parte la rete stessa mi aveva difeso: essere conosciuti come persona onesta e seria non è un otional. Monia comprese e poi ci siamo anche visti in una specie di Carramba che Sorpresa.

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Hasta la vista Linux

* 13 febbraio, 2009 * Computer, Mondo * 0 commenti

Via Repubblica

Pinguini di tutto il mondo, unitevi! Dopo Venezuela, Perù, Argentina e il Brasile di Lula, anche Cuba ha deciso di adottare il sistema operativo GNU/Linux per la pubblica amministrazione e per i propri cittadini. Ma non basta. Il regime dell’Havana non utilizzerà una delle tante varianti Linux già disponibili. Ne ha creata infatti una tutta sua, nome in codice: Nova.

L’annuncio è stato dato alla XIII Conferenza sulla Comunicazione e le Tecnologie che dal titolo “Nuove tecnologie: sviluppo e controllo” che si è svolta questa settimana nella capitale dell’isola. Creata dagli studenti e dai professori dell’Università di Scienze di L’Avana (UCI), Nova ha un’interfaccia grafica che trae ispirazione sia da Windows sia da Mac, e può funzionare con vecchie apparecchiature, incluso il processore Pentium II.

“Il sistema permette l’uso in applicazioni moderne e una semplice interfaccia per lavorare con macchine obsolete che ancora sono la maggioranza a Cuba”, spiega il responsabile del progetto, Angel Goñi. Aggiungendo che Nova è solo parte di un progetto politico che mira a sfuggire alle restrizioni imposte dall’embargo commerciale e finanziario degli Stati Uniti sull’isola iniziato nel 1962 e che l’adozione del software libero è cominciata già nel 2005.

Della manipolazione dell’informazione

* 13 febbraio, 2009 * Internet, Media * 0 commenti

Via Bernardo Parrella

Tra le varie ricadute della drammatica vicenda di Eluana Englaro, va segnalato quanto avvenuto con un sondaggio del Corriere.it sul decreto legge proposto dal governo venerdi sera: dopo andamenti in linea con analoghi poll, nella nottata si sono avuti voti e incrementi del tutto inconsueti: “A quel punto, sospettando che i valori non rispecchiassero più un andamento spontaneo, abbiamo tolto il sondaggio dalla home”, spiega giustamente Marco Pratellesi. Cos’era successo? Semplice: grazie a qualche programmino, qualcuno continuava a pulire la cache del browser e votare decine di volte al secondo. Tutt’altro che trascendentale, per quanto sconsiderato. Un po’ come spam o identity theft, o lo scippo veloce per strada. Comportamenti disdicevoli, ma con cui ci tocca fare i conti ogni giorno. Pur se ovviamente alcuni aggiustamenti tecnici, nello specifico, possono garantire maggior sicurezza.

Peccato che alcuni dei numerosi commenti a tali spiegazioni di Pratellesi, lanciandosi in accuse a destra e a manca, non sembrino (voler) cogliere questi aspetti tipici del mondo online. Come altrettanto tipici, e anzi ancor più pilastri della Rete, sono il ricorso a quella trasparenza e attenzione collettiva che consentono di cogliere al volo certi abusi, porvi rimedio e trasferire altrove la discussione o trovare altre soluzioni.

Nel senso che mi pare eccessivo parlare qui di “vera e propria manipolazione dell’informazione”, come suggerisce David Osimo. Spetta cioè a giornalisti e utenti tutti ribadire la validità puramente nominale dei sondaggi nonchè vigilare su potenziali impicci o abusi – onde prevenire potenziali equivoci o manipolazioni, appunto. Il punto semmai è che in Italia scarseggia la “Net literacy”, si perde poco tempo a seguire i dettagli (non solo online), media e politici fanno presto a strombazzare certi numeri – insomma, la cronica scarsità di cultura socio-politica vieppiù nel digitale.

Sul luogo del delitto

* 13 febbraio, 2009 * Scienza * 0 commenti

Tom Hanks lancia direttamente al Cern la versione cienmatografica di Angeli e Demoni.

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