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Vittorio Pasteris

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Mese: Mars, 2009

Che sia l’ora del tablet Apple ?

* 17 Mars, 2009 * Ordinateur, Mobile * 1 commentaires

Via Computer World

I’ve got a pretty good idea that Apple is going to be releasing more iPod touch/iPhone platform devices.  Why?  Well, for one, they’ve said so in a job posting at the end of last year.

The software developed by the networking team runs on a broad spectrum of platforms, including Macs and Windows, and from servers down to a growing number of embedded devices including iPhone.

MISE À JOUR: un liveblogging sulla presentazione di Apple su Ispazio

Valzer dei direttori: di tutto di più

* 17 marzo, 2009 * Economia, Italia, Media * 0 commenti

Via il Tempo

Domani. Domani potrebbe essere il giorno decisivo. Il giorno decisivo per una autentica rivoluzione nel mondo dell’editoria. Con due appuntamenti che si terranno a Milano e Roma e che potrebbero cambiare gli assetti di giornali e tv. Anzitutto Milano. Si riunirà il patto di sindacato Rcs, l’azienda che – tra gli altri – edita il Corriere della Sera. Si parlerà di nuovi assetti interni.

Certa appare la riconferma di Piergaetano Marchetti alla presidenza. E a questo punto non si discute più nemmeno sull’amministratore delegato, Antonello Perricone può dormire sonni tranquilli. Il punto che sta già tormentando da settimane i piani alti di via Solferino è il direttore. Paolo Mieli sembra destinato a uscire. In corsa per la sua successione sono rimasti solo due candidati forti. Il primo è Carlo Rossella, gradito a Silvio Berlusconi. Il Cavaliere ha grande simpatia nei suoi confronti e gli ha già affidato le sue testate più importanti: Panorama e Tg5. Attualmente guida Medusa, che si occupa di cinema. Rossella, all’interno del patto di sindacato, è fortemente sponsorizzato da Diego Della Valle e Luca Cordero di Montezemolo: i tre trascorrono spesso le vacanze assieme.

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L’Adamo di Dell

* 17 marzo, 2009 * Computer, Mobile * 0 commenti

Via CrunchGear

Brian Solis, the “next-gen” PR dude, just got some hot shots of the Dell Adamo. Color us impressed. His photos show a laptop with the sex of a MacBook Air with a little more of the hard edged aesthetic familiar to those who enjoy cheese graters and shipping containers.

Fare a meno del giornalismo

* 17 marzo, 2009 * Diritti, Internet, Media * 1 commenti

Fare a meno di molto giornalismo attuale e di molti giornali e telegiornali attuali si può e senza grossi problemi di crescita culturale e di pericolo della democrazia, c’è la rete e la sua informazione …

Questo scenario mette in pericolo la democrazia? Molti lo pensano. Stamattina ad esempio leggo da Tom Watson una cosa che sento ripetere da molti:

“the vast populace will never produce great journalism – or even sufficient journalism of the kind that has nurtured our republic – any more than it will perform surgery on a widespread amateur basis, or turn out competent oil paintings by the millions”Ma la domanda che io mi pongo (e che ti pongo) è questa: esiste uno scenario in cui si potrebbe fare a meno del giornalismo? Per esempio, se tutti gli atti del tuo comune fossero su internet, se ogni consigliere avesse un suo blog su internet, se le sedute fossero diponibili live su internet, e se ogni cittadino potesse accedervi via internet, sentiresti ancora bisogno del reporter che segue i consigli comunali?

Se la tua risposta è anche solo “forse no”, capisci allora che la battaglia per la diffusione di internet e della banda larga, la sua difesa dal bavaglio che la politica cerca di metterle, sono battaglie di civiltà e di democrazia su cui ci si gioca il futuro.

La Quaresima del Grinzane

* 16 marzo, 2009 * Media, Personale, Piemonte * 1 commenti

Rocco Moliterni su Lastampa.it

Le dimissioni di Soria aprono una fase nuova nella vicenda Grinzane. E anche la decisione dell’assessore Oliva di «congelare» per un anno il premio (decisione fuori tempo massimo: la mattina in cui arrestavano Soria, il suo assessorato sollecitava le pratiche per un nuovo finanziamento di 730 mila euro). Così se il fiume di finanziamenti pubblici si arresterà il premio si troverà a vivere una salutare Quaresima. Una Quaresima utile a tutti per riflettere se un’istituzione di questo tipo abbia ancora senso e cosa si possa fare perché in futuro non crescano più simili «mostri» (se è vero quanto trapelato in questi giorni si arrivava al punto che talora non essendo numerosi i partecipanti a demenziali concorsi per le scuole, tipo «scrivi il paesaggio dell’olio», presumibilmente lanciati solo per ottenere ulteriori finanziamenti, era il premio stesso a far scrivere a collaboratori compiacenti testi da inviare). La mia ipotesi è che la crescita ipertrofica del Grinzane abbia un’origine  e responsabilità politiche precise: è figlia del modello di gestione bipartisan della cultura varato negli Anni 90, al tempo delle giunte Ghigo. Allora il potere era in mano da un lato a Leo, assessore alla cultura di centro-destra, e dall’altro a Vanelli, l’attuale patron della Venaria, potente direttore dei beni culturali (ex pci approdato in Regione ai tempi di Giovanni Ferrero Vanelli era il plenipotenziario per la cultura del centro sinistra).

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E’ arrivato il Blitz quotidiano

* 16 marzo, 2009 * Economia, Internet, Media * 1 commenti

E’ arrivato on-line l’atteso Blitz quotidiano di Marco Benedetto.

Secondo Benedetto

il sito che non sarà un giornale ma, per dirlo con una brutta parola che tra gli adepti della rete spopola, un aggregatore di notizie. Si prende un po’ di qua un po’ di là, si rimanda ai vari blog, si condisce il tutto con qualche commento originale per affermare un tono editoriale.

La linea editoriale si evince dal titolo della home page: Blitz quotidiano: Cronaca, Politica, Sport, Gossip. Per capire maggiormente l’idea di fondo che sta dietro a Blitz conviene dare una lettura alle sue FAQ

Si tratta di un sito che raccoglie contenuti web come titoli di notiziari, blog, podcast, e vlog in un unico spazio per una consultazione facilitata. Gli aggregatori riducono il tempo e gli sforzi necessari per seguire regolarmente aggiornamenti di un sito web e permettono di creare uno spazio di informazione unico, in pratica un “notiziario personale.”

Siamo si fronte a una nuova reincarnazione degli aggergatori ? Forse no, lo stile è più da giornale che da aggregatore. La scelta dei canali tematici è un intelligente mix fra quello che funziona in rete e il giornale classico. Una esperienza nuova, per lo meno per l’Italia.

Colpisce l’assenza di fotografie, ma su quelle il problema dei diritti è di difficile gestione. Il sito nasce con una ottima versione mobile. I video derivano sostanzialmente da Youtube e simili. Per ora non si vede pubblicità, anche se i banner sono pronti a partire, embeddati e commentati nel codice html.

Ora non resta che seguirlo giorno per giorno per capire dove vuole andare l’idea di Benedetto

Trema la Torino VIP con la coscienza sporca

* 16 marzo, 2009 * Italia, Piemonte * 2 commenti

Questa mattina il primo interrogatorio di Soria: negherà i fatti imputatigli o chiamerà altri a correi ?

Nel frattempo spunta il super schedario di vip, politici, banchieri, attori, chef, giornalisti …

Massimo Numa su Lastampa

Quindicimilaquattrocentosettancinque schede di Vip, politici di altissimo livello, amministratori locali e non. Poi industriali, banchieri, attori, attrici, cantanti, grandi e piccoli chef. E tanti, tantissimi giornalisti. Carta stampata, le tre Reti Rai, Mediaset, le tv regionali. Direttori, capo-redattori, cronisti, collaboratori sino ai corrispondenti del paesino più sperduto della Langa o del Monferrato. Gigantesco data-base. Ci sono i numeri di telefono, casa, ufficio, cellulari personali. Poi gli indirizzi. Se il soggetto fa parte della «sua» cerchia, il professore aggiungeva di suo pugno, o attraverso i suoi fedelissimi, sintetiche note personali. Tipo: «….conosciuto da Soria alla cena di X, ottobre 2008….La moglie è Y, la figlia lavora a Z…». Nemmeno dopo la morte del titolare, la scheda viene cancellata. Al fianco del nome, viene aggiunto «deceduto» ma tutto il resto rimane. Compresi i contatti personali del defunto. Quando il vip è veramente vip, vicino al numero «riservatissimo» del cellulare, faceva aggiungere frasi tipo «personalissimo Soria», «riservato Soria», «solo per Soria», «uso esclusivo di Soria». Degli amici ha tutti gli indirizzi: città, montagna, mare. Ne elenca diligentemente le abitudini e anche i nomi dei congiunti più stretti. Non si sa mai, servissero per un regalo o per un invito a un galà.

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Netbook da Carrefour

* 15 marzo, 2009 * Computer, Mobile * 0 commenti

Il Dell Mini al Carrefour

Gli E-Book entrano nella scuola italiana

* 15 marzo, 2009 * Economia, Internet, Pensieri * 0 commenti

A partire dal prossimo anno scolastico il costo dei libri di testo per la  maggior parte delle scuole secondarie può essere piu’ che dimezzato, dando la  possibilita’ alle famiglie italiane, alle prese con una crisi che non accenna a  diminuire, di risparmiare dai 100 ai 150 euro. Come? Con l’adozione di E-Book
come libri di testo  al posto dei vecchi volumi a stampa, molto piu’ economici  dei testi cartacei che costano in media 20/25 Euro ciascuno. Con tale innovazione, sollecitata anche da una recente circolare ministeriale  (la n. 16 del 10.2.2009) la scuola italiana ha l’occasione di provare a recuperare, anche attraverso un’innovazione degli strumenti didattici, quella capacita’ di coinvolgimento, di impegno e di partecipazione che i dati sui risultati del primo quadrimestre sembrano mettere in discussione: il 72% degli studenti delle superiori ha almeno un’insufficienza.

Saranno certamente questi due degli argomenti al centro del Convegno Nazionale Gli E-Book a scuola: un’occasione di innovazione che si svolgera’ a Roma  martedi’ 17 marzo 2009 alle ore 15,30 presso l’Auditorium Via Rieti , Via  Rieti, 13). Promosso da Garamond, casa editrice romana specializzata nell’applicazione  didattica delle tecnologie multimediali e di rete, l’incontro offre l’occasione  di un confronto con i protagonisti diretti e indiretti del passaggio dai libri  di testo cartacei ai libri di testo digitali e online.

Gendamerie Ubuntu

* 15 marzo, 2009 * Computer, Economia, Pensieri * 1 commenti

A quando le nostre forze dell’ordine passeranno a Linux ?
Sarebbe una ottima sccelta considerato che spesso il parco macchine è vecchio e in male arnese.

VIa ArsTechnica

France’s Gendarmerie Nationale, the country’s national police force, says it has saved millions of dollars by migrating its desktop software infrastructure away from Microsoft Windows and replacing it with the Ubuntu Linux distribution.

The Gendarmerie began its transition to open source software in 2005 when it replaced Microsoft Office with OpenOffice.org across the entire organization. It gradually adopted other open source software applications, including Firefox and Thunderbird. After the launch of Windows Vista in 2006, it decided to phase out Windows and incrementally migrate to Ubuntu.

At the current stage of the migration, it has adopted Ubuntu on 5,000 workstations. Based on the success of this pilot migration, it plans to move forward and switch a total of 15,000 workstations to Ubuntu by the end of the year. It aims to have the entire organization, and all 90,000 of its workstations, running the Linux distribution by 2015.

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L’insolubile caso dei giornali

* 15 marzo, 2009 * Internet, Media * 0 commenti

Via Luca Sofri

Improvvisamente tutto il dibattito sul futuro dei giornali è stato travolto da un intervento di Clay Shirky.
Clay Shirky è un professore alla New York University che si occupa da tempo di internet e di condivisione di contenuti in rete. Martedì esce in Italia per Codice il suo libro, e nel nuovo numero di Wired italiano che esce la prossima settimana c’è una sua intervista, fatta dal titolare, qui. Aveva avuto una maggiore notorietà anche qui da noi l’anno scorso quando Internazionale tradusse un suo articolo che rifletteva sul diverso approccio di chi guarda la tv e chi fa le cose su internet: il titolo era “Stiamo cercando il mouse” e si riferiva all’aneddoto di una bambina che Shirky aveva visto armeggiare misteriosamente dietro un televisore, e che alla domanda su cosa stesse facendo aveva risposto “sto cercando il mouse”.

Oggi Shirky ha pubblicato sul suo blog un’analisi sul presente – non il futuro, e questo è già un punto – dei giornali, ed è un’analisi formidabile. Per diverse ragioni.
Intanto perché conduce a un tipo di conclusione che non è mai tenuto abbastanza presente quando si discute su come affrontare dei problemi o che soluzione trovare: ovvero l’ipotesi che alcune cose non abbiano una soluzione individuabile. È una capacità di visione che a me interessa molto e che penso sia spesso rimossa ciecamente dall’orizzonte di analisi le più varie: certe cose cambiano e non sono più come prima, certe cose hanno un prezzo, certe cose non si risolvono senza perdite. Certe cose non si sa come andranno a finire: e chi pretende di indovinarlo non ha nessuna attendibilità.

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Il sonno della Regione genera mostri

* 15 marzo, 2009 * Italia, Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Maurizio Tropeano su Lastampa.it

C’è chi ha parlato di «sonno della Regione che genera mostri». Una sintesi giornalistica che riassume la domanda che in tanti si sono fatti in questi anni: chi doveva fare i controlli sul presidente dell’associazione Premio Grinzane di Cavour che da 28 anni riceve cospicui finanziamenti pubblici? Già i controlli. L’attuale presidente, Mercedes Bresso, si sforza di ripetere che «un’amministrazione pubblica non ha compiti di polizia» anche se per quanto «nei nostri poteri i controlli dovuti li abbiamo svolti. Chissà se il governo avrà fatto lo stesso». Già, perché i fondi per il Grinzane sono arrivati anche da Roma (dalla presidenza del Consiglio e dai ministeri dei Beni culturali e della Sanità) da altre regioni come Liguria, Puglia e Molise. E poi da province e comuni e da Fondazioni bancarie, la Crt di Torino in primis. Insomma tanti «mecenati», così li definiva Soria, ma pochi controllori perché l’Associazione senza fini di lucro non è sottoposta al controllo pubblico e «nessuno poteva sapere quanti contributi venivano dati da altri enti», spiega la Bresso. Soprattutto solo «gli investigatori possono capire se una fattura è falsa oppure no». Detto questo però, c’è da chiedersi, e lo fa Stefano Lepri, vicepresidente del gruppo regionale del Pd, «perché in questi anni siano lievitati i premi e i relativi contributi. E perché gli uffici non siano stati in grado di verificare la congruità dei ricchi proventi e dei consuntivi riconosciuti».

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