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Vittorio Pasteris

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Mese: Janvier, 2010

Bit Wars

* 22 Janvier, 2010 * Internet, Multimédia * 0 commentaires

Via Le Stampa.it

La guerra fredda del Web continua, e la Cina risponde con durezza al segretario di stato americano Hillary Clinton, che l’ ha accusata ieri di limitare il libero accesso ad Internet, negando cosi la democrazia, mentre il presidente Usa Barack Obama si dice preoccupao dagli attacchi sferrati contro Google e chiede risposte a Pechino. In una nota pubblicata sul suo sito web, il portavoce del ministero degli esteri Ma Zhaoxu afferma che le accuse degli Usa «negano la realtà e danneggiano le relazioni tra i due paesi» ma sottolinea che, nonostante le divergenze, Pechino non rinuncia al proseguimento del dialogo. Dalla Casa Bianca, au lieu, non è arrivata nessuna mano tesa. «Il presidente resta preoccupato per la falla nelle misure di sicurezza informatica che Google ha attribuito alla Cina» ha fatto sapere il vice-portavoce Bill Burton.

La tensione tra i due gigantila prima e la terza economia del mondo, vicinissima però al sorpasso storico sulla seconda, il Giappone, è esplosa la scorsa settimana, quando il colosso americano di Internet, Google, ha minacciato di lasciare Pechino accusando la censura di violare la privacy dei suoi clienti. Clinton ha messo la Cina nel gruppo dei paesi che «recentemente hanno ristretto la libertà di Internet» con Tunisia, Uzbekistan, Arabia Saudita e Vietnam. In Cina non sono accessibili i siti dei profughi tibetani e uighuri, quelli delle organizzazioni umanitarie come Amnesty International e quelli di alcuni delle più popolari piattaforme di comunicazione sociale come Youtube, Facebook e Twitter.

Lui, lei e il concorso

* 22 gennaio, 2010 * Diritti, Pensieri, Piemonte * 1 commenti

Via Leggo

Lei voleva entrare in specialità, lui era il docente che aveva preparato le domande per il concorso. Peccato che convivessero e che lei alla fine abbia superato il test arrivando prima in graduatoria, creando così più che un sospetto che l’esame per accedere al corso di laurea specialistica in Scienze delle professioni sanitarie tecniche-diagnostiche fosse stato truccato in suo onore.
I sospetti ieri si sono trasformati in condanna: il giudice per l’udienza preliminare Immacolata Iadeluca ha inflitto in abbreviato otto mesi di carcere a Maurilio Bessone, coordinatore del corso di laurea in Tecniche di radiologia medica, che secondo l’accusa del pm Andrea Padalino avrebbe predisposto le domande di radiologia del quiz pur sapendo che la sua convivente partecipava al concorso.
Otto mesi sono stati inflitti anche a Silvio Diego Bianchi, professore di radiologia dell’università di Medicina di Torino e membro della commissione esaminatrice, che pur sapendo della relazione tra la studentessa e il docente, aveva dato l’incarico a Bessone di scegliere le domande. La difesa (avvocati Alberto Cochis e Nicola Bruno) ha spiegato che i quiz predisposti dal medico erano solo una piccola parte del test complessivo, e che comunque la candidata era preparata per superare il test di ammissione.

La strana storia di Intesa San Paolo e Banca Depositaria

* 22 gennaio, 2010 * Economia, Piemonte * 0 commenti

Via Il Giornale

Il giudice di Torino dà ragione ai sindacati: non è corretto che 360 lavoratori lascino Intesa Sanpaolo a causa della cessione di Banca Depositaria alla società statunitense di servizi finanziari State Street Corporation. Il comportamento della banca è antisindacale e i lavoratori potranno ora impugnare, anche in modo collettivo, il trasferimento e chiedere di rientrare nel gruppo guidato da Corrado Passera, come peraltro garantito da una clausola contrattuale che è stata alla base della causa intentata dai sindacati. Intesa Sanpaolo ha replicato chiarendo che «le operazioni volte alla cessione delle attività di Banca Depositaria proseguono in piena coerenza con i programmi e i piani previsti». In altri termini, fuori dai comunicati ufficiali, si può dire che l’operazione di cessione andrà comunque in porto. Ma da domani si aprirà una trattativa con i sindacati per raggiungere un accordo condiviso.

Patrizio Ferrari, segretario responsabile della Uilca Intesa Sanpaolo, auspica che «quanto avvenuto sia motivo di profonda riflessione da parte dell’azienda rispetto alle logiche chiuse e restrittive con cui interpreta le relazioni sindacali nel gruppo». «La decisione del giudice è molto importante perchè afferma la validità e l’efficacia dell’accordo sottoscritto il 23 marzo dai sindacati e ribadisce la portata precettiva di quell’intesa», commenta Paolo Berti, legale della Fabi.

Fissate le date per il passaggio al digitale al nord

* 22 gennaio, 2010 * Economia, Media, Tecnologia * 2 commenti

Sono state ufficializzate le date degli switch over e switchoff al digitale terrestre per il nord Italia. Il calendario prevede lo switch over con il passaggio di Rai 2 e Rete 4 al digitale fissata al 18 maggio nella macro area che comprende le regioni della Lombardia, Piemonte orientale e parte dell’Emilia Romagna (Piacenza e Parma). In tutto saranno coinvolte 19 province e 12 milioni di abitanti.

Il passaggio definitivo al digitale avverrà dal 15 Settembre al 20 Ottobre in Lombardia, Piemonte Orientale, comprese le province di Piacenza e Parma; dal 21 Ottobre al 25 Novembre saranno coinvolte le regioni di Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Successivamente ci sarà il passaggio della regione Liguria dal 26 novembre al 20 dicembre.

Le delusioni del giovine tablet

* 22 gennaio, 2010 * Computer, Mobile * 0 commenti

Massimo Mantellini propone una lettura anticipata dei pregi e difetti del tablet di Apple


Lo dico sottovoce. Il Tablet che Apple presenta mercoledi’, deluderà molte attese. Faccio questo esperimento divinatorio per divertimento, sperando di essere smentito dai fatti (che allo stato evidentemente non conosco). Ma per quanto Apple ci abbia abituato a grandi distorsioni dello scenario troppi argomenti importanti mi paiono sottaciuti nelle anticipazioni e nei rumors di questi giorni.

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L’arte del programmare e i buoni giornalisti

* 22 gennaio, 2010 * Computer, Media * 0 commenti

Era ora che si parlasse di cose serie come le rinnovate competenze di chi fa lavoro giornalistico. Si prevedono in Italia reazioni scandalizzate di ordine professionale e sindacato.

People say that if you want to become a journalist you have to blog or use Twitter – to show to the world that you have something to say, and that you are desperate to get it out there. Well, that’s old news. Now, if you want to become a journalist you need to be able to code.

There is a certain logic to this. Up until now, as a journalist you worked with information, researching facts and figures which then you passed on to the reader. However, in a digital world there are more platforms you can use to convey that information – think of maps or mobile applications, augmented reality. And to be able to do that you will have know how to code.

In fact, more and more younger journalists code or are starting to learn how to do it. The trend was first spotted by Ryan Tate for Gawker, and he listed Nick Bilton and Jennifer 8 Lee of the New York Times, Taylor Buley of Forbes and the novelist Elizabeth Spiers among others, with most of them learning or coding Python, the key programming language used at Google.

Coding for them is simply a way to hand out the information in the best way possible, and can sometimes lead to a multimillion-pound venture.

Dedicato al processo breve e alle leggi ad personam

* 22 gennaio, 2010 * Italia, Pensieri * 0 commenti

In Olanda non l’hanno presa bene: Nokia regala le mappe

* 22 gennaio, 2010 * Economia, Mobile * 0 commenti

Nokia ha annunciato che renderà gratuito il software di mappe e navigazione sugli smartphone con Gps integrato.

Nokia ha segnato in borsa +1,19% . Gli olandesi di TomTom, società olandese che produce moltissimi sistemi di navigazione satellitare, hanno perso il 10%

Booob

* 21 gennaio, 2010 * Multimedia, Sport * 0 commenti

Pregasi seguire la fine del video

Pubblicità Liquida

* 21 gennaio, 2010 * Blog, Economia * 0 commenti

Nasce Liquida Network, un circuito di affiliazione pubblicitaria, centrato sul Brand di Liquida e su BanzaiADV , rivolto ai blog italiani che si distinguono per notorietà e visibilitè, ma soprattutto per la qualit&grave; e la specificità dei contenuti pubblicati. Liquida avrà il ruolo di garantire agli investitori pubblicitari la qualità di questi blog che raggiungono un’audience interessante ed evoluta, ma difficilmente raggiungibile per gli investitori e per i grandi brand a causa della loro frammentarietà.

Come funziona nel dettaglio? Il blog che aderisce al network include nelle proprie pagine posizioni pubblicitarie fornite da Liquida. Sui blog del network verrà proposta la stessa pubblicità presente su Liquida, che acquisterà l’intero bacino di traffico disponibile su ogni blog, garantendo al blogger un “ricavo fisso” per pagina.

Se non è selvatico non vale

* 21 gennaio, 2010 * Pensieri, Scienza * 0 commenti

Via Repubblica

Via i 10 mila euro del premio e via il titolo di fotografo naturalista dell’anno, perché il lupo tutto era fuorché “wild”, cioè selvaggio. José Luis Rodriguez aveva vinto uno dei premi più ambiti per i fotografi di animali, il Wildlife Photographer of the Year Award, attribuito dal Museo di Storia Naturale britannico su una selezione tra partecipanti di oltre 94 nazioni e 43mila scatti.

L’immagine del lupo con gli occhi iniettati di sangue, mentre saltava uno steccato di legno per andare a fare razzie, era sembrata la migliore rappresentazione della vicinanza tra uomo e animale, tra il mondo selvaggio del bosco e la vita antropizzata della campagna. Falso. Non era un fotomontaggio, come in molti avevano subito sospettato, ma non era neanche uno scatto vero. I giudici hanno infatti accertato che Rodriguez non era riuscito nell’impresa di cogliere una specie raramente immortalata per la sua ritrosia, ma aveva invece utilizzato un lupo siberiano addomesticato. Insomma, come fotografare un cagnolino da circo o poco più.

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Futura 2.0

* 20 gennaio, 2010 * Internet, Multimedia, Piemonte * 0 commenti

futura-20

E’ arrivata finalmente on-line la versione 2.0 di Futura, il giornale digitale del master in giornalismo di Torino. Prima lo trovavate solo presso www.futura.to.it. Ora ha anche casa a futura.unito.it. Buona navigazione, ne vedrete di belle.