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Vittorio Pasteris

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Mese: Février, 2010

Manager con superbonus, operai in cassa integrazione

* 22 Février, 2010 * Economia, Piémont * 0 commentaires

Via Repubblica.it

Non mi scandalizzano gli alti compensi in sé, ma il fatto che quest’anno i bonus dei top manager della Fiat cresceranno di almeno un terzo, mentre contemporaneamente i premi dei dipendenti verranno ridotti del 30-40 per cento, e stiamo parlando di cifre già basse: l’anno scorso si erano attestati in media tra gli 800 et je 900 milioni”. A Giorgio Cremaschi, della segreteria nazionale della Fiom, proprio non va giù la notizia secondo la quale quest’anno, nonostante la crisi e la cassa integrazione, i top manager incasseranno compensi che superano di almeno un terzo quelli dell’anno precedente.

In particolare, all’amministratore delegato Sergio Marchionne, per il fatto di aver raggiunto un utile di gestione di 1,1 miliardi e di aver tenuto l’indebitamento a 4,4 miliardi, è stato assegnato un bonus di 1,343 milioni, che si aggiunge ai 3,347 milioni percepiti per la carica ricoperta nel Gruppo. Luca di Montezemolo incasserà 5,2 milioni, di questi 550.000 euro sono la retribuzione per la presidenza, tout 4,6 milioni comprendono l’emolumento per la presidenza Ferrari e il raggiungimento dei bonus legati agli obiettivi di bilancio di Maranello. Mentre al vicepresidente John Elkann vannosolo’ 631.000 euro. In tutto, per i top manager di prima fascia il monte stipendi è salito dagli 11 milioni del 2008 ai 19 del 2009. Gli aumenti verranno proposti all’assemblea degli azionisti della Fiat in calendario il 26 Mars.

Quel tarlo mai sincero che chiamano Pensiero

* 21 febbraio, 2010 * Pensieri * 0 commenti

Ma adesso avete voi il potere, adesso avete voi supremazia, diritto e Polizia, gli dei, i comandamenti ed il dovere,
purtroppo, non so come, siete in tanti e molti qui davanti ignorano quel tarlo mai sincero che chiamano “Pensiero”…

By this river

* 20 febbraio, 2010 * Multimedia * 0 commenti

Mea culpa, mea maxima culpa

* 19 febbraio, 2010 * Pensieri, Sport * 0 commenti

Fatto e Misfatto

* 19 febbraio, 2010 * Media * 0 commenti

Il Fatto Quotidiano dopo aver resuscitato il giornalismo, ora risucita anche il format di Cuore

In edicola da domenica 21 febbraio

La signora Rutelli spara contro Repubblica

* 19 febbraio, 2010 * Personale * 0 commenti

Il sonno della ragione genera mostri in Valsusa

* 19 febbraio, 2010 * Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Questo blog ha cercato di tirarsi fuori dalle vicende tav – notav in Valle Susa. Il tono della discussione sul tema è poco razionale, spesso stereotipato e fazioso da entrambe le parti. Ma questa è un’altra storia. Se non bastasse la cronaca di VB

Un’aggressione terribile che mi segnerà tutta la vita. Mai avuto tanta paura. Mi stavano ammazzando di botte». Marinella Alotto, 46 anni, ambulante di Borgone parla a fatica da un letto della stanza 9 del reparto di ortopedia dell’ospedale di Susa dov’è ricoverata dalla tarda serata dell’altro ieri. I medici dopo i primi accertamenti effettuati nella mattinata anche alle Molinette di Torino l’hanno giudicata guaribile in 30 giorni. Ha una frattura al setto nasale, un trauma cranico con ferita lacero contusa, piccole fratture agli zigomi sotto gli occhi e lesioni varie in tutto il corpo, in particolare sul braccio destro e al basso ventre, dove oggi sarà sottoposta a esami più approfonditi. «E’ come se fosse stata investita da un’auto» dice il marito Paolo Ala, anche lui ambulante, seduto accanto al suo letto. Marinella e Paolo erano fra quei circa trecento No Tav che alle 19 dell’altra sera si sono scontrati con le forze dell’ordine che li hanno caricati per difendere il sito S72 in frazione Coldimosso di Susa.

Birbantelli tra le risaie

* 19 febbraio, 2010 * Pensieri, Piemonte * 0 commenti

La storia dell’addetto stampa del presidente della provincia di Vercelli che era costretto a versare ogni mese una parte del suo stipendio al presidente. Via AmareCrescentino

E’ stata la seconda persona ad essere sentita, in Procura, giovedì pomeriggio, subito dopo Renzo Masoero. Prima il presidente, poi il responsabile dell’ufficio stampa della Provincia. Non un interrogatorio fiume, come quello dell’esponente politico del Pdl, comunque un colloquio non brevissimo. E sabato mattina Luigi Guelpa, 39 anni, giornalista professionista di Livorno Ferraris, è tornato davanti al procuratore Giorgio Vitari. Questa volta soltanto per pochi minuti, poi il magistrato ha ascoltato altri testimoni. Probabilmente alcuni imprenditori.Partirebbe proprio da Luigi Guelpa, e dal suo lavoro in Provincia, il nuovo filone che emerge dell’inchiesta sul presidente di Palazzo dei Barnabiti, arrestato giovedì pomeriggio dagli uomini della polizia giudiziaria con un’ipotesi accusatoria di concussione.

Al giornalista vercellese, incaricato nel 2004, con un contratto di collaborazione, di seguire i rapporti della Provincia con i mass media, Renzo Masoero avrebbe chiesto di versargli ogni mese una somma in denaro. A lavoro cominciato, subito dopo il pagamento del primo mese di stipendio, gli avrebbe chiesto una quota di alcune centinaia di euro per avere garantita la continuità del rapporto di lavoro. Che in effetti è proseguito anche se il giornalista, dopo alcuni mesi, si sarebbe rifiutato di versare questa sorta di «tassa» al suo presidente.Guelpa non entra nel merito dei colloqui, conferma soltanto di essere andato in Tribunale.

Un’Asia a due velocità almeno

* 19 febbraio, 2010 * Economia, Mondo * 0 commenti

Via Enrica Garzilli

l’Asia meridionale ha degli squilibri enormi. Da una parte, dal 1980 ad oggi – quindi facendo una media con gli anni prima della liberalizzazione in India degli anni Novanta, che ha segnato l’inizio del boom economico – ha visto una crescita del PIL del 6% medio annuo.

Dall’altra questo enorme sviluppo e l’innovazione che ne consegue, come dicevo, ha toccato quasi esclusivamente le classi urbane e certi ceti sociali, quindi una piccola percentuale del pianeta India e dell’Asia meridionale.

Gli analisti della World Bank si sono anche accorti che questa parte del mondo è sede di conflitti – i Naxaliti indiani, i maoisti e gli ex maoisti nepalesi, per non parlare della situazione politica in Pakistan e Afghanistan -, e che lo sviluppo a doppia velocità e i conflitti regionali impediscono una vera integrazione della regione nella politica e nell’economia internazionale.

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Cose di giornali australiani

* 19 febbraio, 2010 * Personale * 0 commenti

Per Termini Imerese un progetto di auto elettrica

* 18 febbraio, 2010 * Economia, Mobile * 0 commenti

Via Reuters Italia

Un progetto di conversione degli stabilimenti di Termini Imerese alla produzione di veicoli senza benzina è stato presentato oggi dal fondo di private equity Cape Spa e dalla Regione Sicilia, con lo scopo di superare la crisi derivante dall’intenzione di Fiat di cedere gli impianti del comune palermitano.

Il progetto – scrivono i promotori – si pone contemporaneamente lo scopo di convertire gli impianti di Termini Imerese e di realizzare in Sicilia un centro di sviluppo, ingegnerizzazione, produzione e vendita di veicoli alimentati con energia solare.

“L’intento di Cape è quello di dare soluzione al contingente problema dello stabilimento di Termini, convertendone oltre all’area, anche le risorse umane”, dice la nota. Il progetto assicurerebbe l’occupazione di 3.400 persone, di cui 1.400 a Termini Imerese e 2.000 a Catania.

E fra le proposte alternative quella di un socio di Montezemolo

Anche Accenture HR services chiude a Torino

* 18 febbraio, 2010 * Economia, Piemonte * 0 commenti

Via LaStampa.it

Accenture Hr Services, controllata della multinazionale Accenture, ha avviato le procedure per mettere in mobilità 85 lavoratori su oltre 300 addetti complessivi. I licenziamenti interessano le sedi di Milano, Firenze, Venezia, Roma, Palermo, mentre a Torino, Bologna, Napoli è prevista la chiusura totale degli uffici.
Per l’azienda la decisione è dovuta al decremento del lavoro e alla forte concorrenza. Accenture ha acquisito attività esternalizzate da Telecom e Seat negli anni 2000 e 2002.

«Era già successo – affermano, in una nota, le segreterie di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil di Torino – che altri lavoratori Telecom, divisione Immobili Servizi, fossero esternalizzati in un’azienda chiamata Telemaco Immobiliare. Quando terminò di vendere gli immobili della ex Sip, questa venne chiusa, senza alcuna preoccupazione per i lavoratori e fu solo grazie ad iniziative legali e interventi sindacali che i lavoratori furono ricollocati in Telecom».