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Vittorio Pasteris

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Mese: Avril, 2010

Su Facebook il coordinamento giornalisti precari piemontesi

* 19 Avril, 2010 * Médias, Piémont * 0 commentaires

Nasce il Coordinamento giornalisti precari piemontesi

Chiedere diritti, tutele e rappresentanza non è reato, anzi, è un paradosso. È un paradosso che un’intera categoria di lavoratori sia esclusa dalla contrattazione collettiva, relegata ai margini del processo decisionale, privata di qualsiasi garanzia, sia essa giuridica o economica. Quella a cui apparteniamo è una categoria, non uno stato mentale, per quanto possa essere difficile accettarlo: siamo precari del giornalismo. Ognuno con la sua storia, con la sua esperienza, il suo carico di aspettative.
Non siamo un gruppo omogeneo. Fra di noi ci sono giornalisti di fatto e giornalisti professionisti, freelance pubblicisti e disoccupati, con contratti co.co.co o ritenuta d’acconto, iscritti e non iscritti all’Ordine. Ciò che ci accomuna è la mancanza di voce nelle sedi dove si decide del nostro futuro, della nostra possibilità di avere un contratto normale, delle nostre tutele. Normalità nel regno degli atipici. Sembra di invocare qualcosa di irraggiungibile, eppure si tratta di diritti inalienabili. La Costituzione è lì a testimoniarlo. “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Youcapital.it: al via la seconda inchiesta giornalistica

* 19 aprile, 2010 * Blog, Internet, Media * 1 commenti

A circa un mese dal suo lancio, la piattaforma Youcapital.it propone la seconda inchiesta giornalistica da finanziare sui futuri sviluppi del nucleare in Italia, con riferimento all’eventuale individuazione della Sardegna come sito di destinazione per la costruzione di una centrale nucleare.
L’ inchiesta sarà realizzata da Valeria Gentile e Claudio Messora. Valeria Gentile si è laureata in Media e Giornalismo e lavora come blogger, reporter e fotoreporter freelance. Ha collaborato con Colors Magazine, Peacereporter, Carta, Altri, Le Voci del Villaggio, Il Mucchio Selvaggio e Il Reportage
Claudio Messora è uno dei principali bloggers italiani: con Byoblu.com è il quarto blog italiano. Ha vinto il terzo premio al festival internazionale del giornalismo di Ischia nel 2009, ma da tutti è stato considerato il vincitore morale di quella manifestazione.

Pec per tutti da Brunetta

* 19 aprile, 2010 * Internet, Italia * 0 commenti

Via ZeusNews

Ci è voluto più tempo di quello che il Ministro per l’Innovazione e la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta aveva annunciato, ma ormai sembra che ci siamo: lunedì 26 aprile sarà il giorno della Posta Elettronica Certificata per tutti.

Tutti i maggiorenni potranno fare richiesta di una casella PEC, che verrà fornita gratuitamente, recandosi presso un ufficio postale o un negozio Telecom Italia.

La Posta Elettronica Certificata ha valore legale: permette di sostituire le raccomandate con ricevuta di ritorno, e la Pubblica Amministrazione avrà l’obbligo di rispondere allo stesso modo. Tutto ciò dovrebbe tradursi in meno file e tempi più rapidi.

I nostri discendenti forse ci accuseranno di un’enorme arroganza intellettuale

* 19 aprile, 2010 * Economia, Mobile * 0 commenti

Il blocco degli spazi aerei sembra finito, ma i problemi sistemici restano: Mario Deaglio su Lastampa.it

In un’economia globalizzata i processi produttivi assomigliano a catene efficientissime con moltissimi anelli che avvolgono il mondo e che assicurano al consumatore prodotti di straordinaria tecnologia a prezzi straordinariamente bassi. Occorre purtroppo aggiungere che qualsiasi avvenimento in grado di spezzare anche uno solo di questi numerosissimi anelli rischia di fermare tutto.

Negli ultimi trent’anni abbiamo costruito un sistema sempre più efficiente senza accorgerci che ogni incremento dell’efficienza comportava un aumento della fragilità e che le conseguenze di tale crescente fragilità potevano risultare sempre più devastanti. Per questo bastano pochi giorni di eruzione di uno sperduto vulcano dal nome impronunciabile in uno sperduto Paese per rendere concreta la minaccia che la produzione di tutto il pianeta sia gettata nel caos.

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Blognation esce ufficialmente

* 19 aprile, 2010 * Blog, Internet * 0 commenti

Via Macchianera

E’ tempo di novità sulla rete italiana: domani debutta Il Post. Oggi nasce BlogNation. Il secondo dei due è un progetto su cui abbiamo lavorato e investito molto, da queste parti. Qualcuno l’ha già visto in azione, perché abbiamo preferito migliorarlo sotto gli occhi di tutti. E, dal momento che non esiste nulla di perfetto, continueremo a renderlo sempre più a immagine e somiglianza dei suoi lettori.

A questo punto vi chiederete: d’accordo, tutto molto bello, ma che cos’è BlogNation? BlogNation è un aggregatore
Significa che, mentre tu fai altro, lui va in giro per la rete a cercare gli argomenti che potrebbero interessarti. Non è un giornale e non ha alcuna intenzione di “dare le notizie per primo”. Quelle sono cose che fanno – e bene – altre testate, anche italiane, che hanno come motore una vera e propria redazione. Corriere.it, Repubblica.it, Liquida.it e le decine di altri quotidiani e periodici: ciascuno può scegliere quella che preferisce.

Colt, Ipad, Apple, Google, Facebook, media, Far West, editori: dove passa il business ?

* 18 aprile, 2010 * Economia, Media, Mobile * 1 commenti

Carlo De Benedetti via Sole24Ore

«L’iPad cambia irreversibilmente il panorama del mondo dell’informatica contemporanea». L’ha detto Steve Jobs il 9 aprile alla presentazione di iAd, il suo nuovo sistema di gestione pubblicitaria per l’iPhone e l’iPad. Forse è vero. La sua Apple sta vivendo l’avventura più esaltante da quando l’azienda è stata fondata, nel 1976. In due settimane si appresta a superare il milionesimo iPad venduto: c’è addirittura un sito, labs.chitika.com/ipad, che in tempo reale aggiorna su quanti tablet sono stati consegnati ai clienti negli Stati Uniti, quasi fosse il contatore delle offerte durante Telethon. A 600 dollari a pezzo, fanno 600 milioni di dollari. Mentre gli iPhone attivi nel mondo stanno raggiungendo quota 100 milioni, tra qualche settimana l’iPad arriverà anche in Italia.

E ora Apple pretende la sua fetta della Grande Torta, quella pubblicitaria, con iAd, che inserirà i messaggi degli inserzionisti sulle applicazioni dei dispositivi mobili, girando una quota del ricavo agli sviluppatori. I conti li fa Jobs: «Se dieci spot appaiono su ogni iPhone, si ottiene un miliardo di contatti giornalieri». Se anche solo metà delle 185mila applicazioni dell’iPad accettassero pubblicità, quanti soldi migrerebbero da altrove su questa nuova piattaforma?

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L’inchiesta Sec si allarga a JpMorgan Chase, Merrill Lynch , Citigroup, Deutsche Bank e Ubs

* 18 aprile, 2010 * Diritti, Economia * 0 commenti

Via Maurizio Molinari su Lastampa.it

L’inchiesta su Goldman Sachs si allarga a simili operazioni finanziarie condotte da altre grandi banche di Wall Street mentre il presidente Barack Obama spinge il Congresso a varare la riforma per evitare il ripetersi di illeciti ai danni degli investitori.

Le indagini condotte dalla Sec, la Consob d’America, puntano a punire la pratica di Goldman Sachs di affidare i propri clienti a hedge funds che da un lato creavano prodotti finanziari e dall’altro scommettevano sul loro fallimento. Il punto è che se la Sec accusa Goldman di aver investito 10,9 miliardi di dollari in simili meccanismi altre banche – attraverso l’hedge fund Magnetar – fecero lo stesso con circa 40 miliardi di dollari di loro clienti. Il sito Internet ProPublica, appena premiato con un Pulitzer, rivela che gli instituti convolti in comportamenti analoghi a quelli contestati a Goldman Sachs sono numerosi: JpMorgan Chase, Merrill Lynch (oggi in Bank of America), Citigroup, Deutsche Bank e Ubs sono solo i più noti. Da qui la previsione dell’editoriale del New York Times secondo cui «siamo solo all’inizio di una vasta campagna del governo contro Wall Street» perché «Goldman Sachs non è l’unica banca ad aver venduto prodotti di quel tipo».

Separazioni politiche in diretta televisiva

* 18 aprile, 2010 * Italia * 0 commenti

Come viaggiare ai tempi della nuvola di cenere

* 18 aprile, 2010 * Mobile, Mondo * 0 commenti

Una guida per sapere che cosa fare se si rimane coinvolti dai problemi di viaggio provocati dalla «nube»

Svelati i giochi del Palio di Villareggia 2010

* 18 aprile, 2010 * Personale * 0 commenti

Dal sito del Palio di Villareggia

Sono stati consegnati ai Capicantone, nella riunione di Mercoledì 14 aprile, i regolamenti completi dei Giochi del Palio 2010.

La Polverini e l’etica della politica

* 18 aprile, 2010 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Le molteplici forme di precariato nel giornalismo

* 18 aprile, 2010 * Personale * 0 commenti

Via Agenzia Ami

Qualcuno considera il giornalismo come il più bel mestiere del mondo. Ma da troppo tempo ormai le storie non combaciano più con la realtà. Ne è un esempio il mondo dei giornalisti precari in Campania, dove nelle riunioni del coordinamento siede l’intelaiatura di chi a Napoli produce informazione, senza essere riconosciuto o retribuito . «Napoli è la culla della cronaca, ma non viene pagata», spiegano i giornalisti precari che annunciano battaglia.

La riunione del collettivo giornalisti precari della Campania sembra una postilla del libro “l’abusivo” di Antonio Franchini. Aspirante pubblicista nella provincia di Napoli alla fine degli anni ’70, divenuto poi editor della Mondadori, Franchini raccontava l’odissea famigliare e sociale di uno che da grande avrebbe voluto fare il giornalista. La narrazione è alternata alla vicende del ragazzo Giancarlo Siani che, appena approdato dopo lungo e non terminato precariato ad una scrivania nella sede in via Chiatamone de “il Mattino”, trovava la morte pochi giorni dopo per mano di altrettanto giovani sicari del clan Gionta. Nelle riunioni del coordinamento siede l’intelaiatura di chi a Napoli produce informazione. Quei ragazzi che consentono agli editorialisti di firmare qualcosa a capo di un più corposo libretto di cronaca cittadina. Un lavoro che è soprattutto una passione. Una passione che per essere accreditata spesso va svenduta a buon a mercato. Chi ci guadagna è un mercato editoriale che ti impone doveri ma che ti fa sentire scevro da diritti.

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