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Vittorio Pasteris

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Mese: Avril, 2010

Goldman Sachs accusata di frode

* 17 Avril, 2010 * Droits, Economia * 0 commentaires

Via IlSole24Ore

Goldman Sachs, una delle grandi banche americane che ha retto meglio alla crisi finanziaria (anche grazie ai 10 miliardi di dollari dei contribuenti ricevuti in prestito dal Tesoro Usa con il programma Tarp avviato dall’amministrazione Bush), è stata accusata di frode per aver creato e venduto prodotti collegati a mutui suprime, rilasciando informazioni inesatte e omettendo fatti chiave. Goldman Sachs ha definito in un comunicato sul sito completamente infondate le accuse mosse dalla Security and Exchange Commission (la Consob americana), le contesta con vigore e intende difendere la società e la sua reputazione.

La Sec ha avviato una causa civile, come riporta il New York Times. Sulla scia della notizia il titolo ha ceduto ceduto a Wall Street il 12,72%, d'un 160,83 dollari per azione. In forte calo anche altre grande banche: Citigroup (-5,20%), Morgan Stanley (-5,57%). Le Borse europee sono nettamente peggiorate sull’onda della notizia. Il Ftse All Share ha perso il 2% e il Ftse Mib il 2,3 per cento.

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Pre Post

* 17 aprile, 2010 * Economia, Internet, Media * 0 commenti

Via L’Espresso … a settembre potrebbero seguire altri simili

Le ambizioni confessate sono «etiche e politiche»: consegnare ai lettori web notizie verificate, scardinando l’ordine di quelle diffuse da giornali e tv. “Il Post” di Luca Sofri, dal 20 aprile on line, non sarà un quotidiano internet e basta.

La sfida del giornalista critico dei giornalismi e blogger di reputazione (il suo “Wittgenstein” vanta 12 mila visitatori unici al giorno), è quella di sovvertire il modo di leggere i fatti. «Il modello è l’Huffington Post», spiega Sofri, che si prepara al debutto a Milano, con cinque redattori e per sé la poltrona di direttore.

Messo a punto da Banzai, holding del mercato Internet di casa nostra che segue anche la raccolta pubblicitaria, “Il Post”, fin dalla testata di Samuele Grimandi, ammicca alla tradizione giocando con la modernità: post è il messaggio di testo nel linguaggio della Rete, ma anche la parola che compone i nomi di molti giornali di lingua inglese.

«Ospitiamo blog e contiamo su collaboratori come Paolo Virzì, Andrea Romano, Filippo Facci, in equilibrio tra commenti, riflessioni e notizie, per produrre cose di attualità». Nessun editore, «solo finanziatori, piccoli e medi imprenditori interessati al progetto». Il budget sfiora il milione. Obiettivo, il pareggio in tre anni.

Deliri mafiosi

* 16 aprile, 2010 * Italia * 0 commenti

Via Repubblica

Il governo ha fatto tantissimo contro la criminalità organizzata: “Abbiamo superato le 500 operazioni di polizia giudiziaria, che hanno portato a quasi 5000 arresti di presunti appartenenti a organizzazioni criminali”. Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa con il titolare del Viminale, Roberto Maroni, a Palazzo Chigi, rivendica i risultati, sferrando un affondo contro chi, in tv e in libreria, affronta il tema della criminalità. Berlusconi sottolinea che “la mafia italiana risulterebbe essere la sesta al mondo ma è quella più conosciuta” anche per i film e le fiction che ne hanno parlato, come “le serie della Piovra” e in generale “la letteratura, Gomorra (di Roberto Saviano ndr) e tutto il resto”.

La semi fuga dai giornali tradizionali

* 16 aprile, 2010 * Internet, Media * 1 commenti

E’ iniziata la grande fuga dei maggiori esperti di internet dai quotidiani italiani ? In pochi giorni Marco Pratellesi e Marco Formento hanno lasciato rispettivamente Corriere e Secolo XIX per cercare altrove migliori fortune. E’ un segnale importante a cui probabilmente seguiranno nuove defezioni.

Qualcuno potrebbe pensare sia un ritorno della new economy, quando nomi importanti del mondo giornalistico-editoriale si muovevano come star verso l’editoria digitale. Il fenomeno è diverso. Dopo oramai più di dieci anni di editoria on-line in Italia quelli che hanno dimostrato non solo nelle parole, ma soprattutto con i fatti di essere dei veri talenti del nuovo e futuro modo di fare impresa e informazione stanno giustamente diventando merce rara ed ambita per gli editori che puntano al futuro.

L’informazione digitale è un gioco più di squadra che da solisti e chi ha saputo costruire gruppi vincenti sa di avere un futuro importante. Per molti di questi rimanere prigionieri delle strategie apertamente difensive del passato degli editori, anche se importanti, era diventato una imposizione non più accettabile. Altri giornalisti continuano a parole a giocare con i twitter o con le parole cercando di allontanare o esorcizzare la parola fine. Ora è di gran moda dire che non esiste giornalismo tradizionale o on-line, ma buono e cattivo giornalismo. E puntulamente si continua a fare cattivo giornalismo, culturamente paludato per buono.

Gli editori italiani stanno continuando a far finta di non capire che tutto sta cambiando molto in fretta e cercano difensivamente di tenere in vita giornali cartacei nella parabola discedente.

Lasciate che i bimbi vadano a Ipad

* 16 aprile, 2010 * Media, Mobile * 0 commenti

I superpoteri di Internet

* 16 aprile, 2010 * Internet, Media * 0 commenti

Via Il Giornalaio

La BBC ha sviluppato un progetto di grande respiro dedicato allo straordinario potere di internet che contempla e illustra il web in ogni sua possibile sfaccettatura.

All’interno ha pubblicato moltissimi dati in forma grafica, tra i quali alcuni fanno specifico riferimento ai media, nel senso tradizionale del termine, che oltre ad essere di altrettanto interesse si prestano ad alcune considerazioni sullo stato attuale dei mezzi di comunicazione nell’oceano di internet.

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Botte da orbi

* 16 aprile, 2010 * Italia * 0 commenti

Fini: “‘Restare così non è dignitoso”
Berlusconi: “Se te ne vai rinunci alla Presidenza della Camera”

Nel frattempo gli italiani faticano a portare a casa pane e companatico

Prove tecniche di democrazia diretta

* 16 aprile, 2010 * Pensieri, Piemonte * 1 commenti

UPDATE: La riunione dell’Associazione Movimento 5 Stelle Piemonte di Domenica 18 aprile 2010, in programma dalle ore 10.00, viene trasmessa in streaming per dare la possibilità ai cittadini di assistere e contribuire inviando commenti e suggerimenti in tempo reale.

Il movimento 5 stelle torinese cerca i suoi equilibri

La riunione si è aperta riprendendo il tema dell’altra volta. Per prima cosa, si è detto che, mediante contatti telefonici in settimana tra varie persone, si era giunti a una proposta di compromesso sulla struttura dell’associazione Movimento 5 Stelle Piemonte – quella che gestirà i fondi pubblici derivanti dagli stipendi dei consiglieri regionali e dai finanziamenti per le spese del gruppo consiliare, e deciderà le assunzioni nello staff dei consiglieri.

La proposta di compromesso si rimangia molto di quanto deciso l’ultima volta: invece di aprire l’associazione a nuovi soci, ci si limita ad espanderla da 18 a 23 membri per includere anche le zone del Piemonte non ancora rappresentate, suddividendo questi membri tra le varie aree in base alla popolazione (5 a Torino città, 7 alla provincia di Torino, 3 a Cuneo e provincia eccetera); i membri saranno nominati dai meetup e gruppi attivi sui singoli territori, anche se per ora saranno cooptati dai 18 attuali.

L’associazione diviene di fatto un gruppo organizzativo chiuso fatto di rappresentanti dei vari territori, simile ad esempio a quello che hanno istituito in Emilia; queste sono le persone che dovrebbero occuparsi di consultare “la base”, riportare e decidere. Spariti gli organi approvati l’ultima volta, le decisioni sia politiche che organizzative vengono rimandate all’assemblea dei 23 membri – e questo non è un male, ma presenta il rischio che, nella difficoltà di consultare 23 persone ogni volta, di fatto i consiglieri regionali facciano quel che gli pare.

Prima Classe Revolving

* 16 aprile, 2010 * Diritti, Mobile * 3 commenti

Riceviamo e pubblichiamo

Anche Trenitalia ha inventato un nuovo “prodotto”  : la “Prima Classe Revolving”. Sostanzialmente si acquista un biglietto di prima classe per un regionale Milano-Torino a pochi minuti dalla partenza, ovviamente al momento dell’acquisto Trenitalia sa che non potrà onorare questo servizio,  si sale sul treno e si scopre che la prima classe di fatto non esiste.

Ci si siede (se si è fortunati) in un caotico e pienissimo vagone di seconda classe,   poi a Novara quando buona parte degli studenti sono scesi, passa il controllore e dice che il posto in cui si è seduti è di prima classe perchè il vagone era di 2° in partenza,  solo fino a Novara….  Poi tolgono il biglietto e miracolosamente la carrozza diventa di 1°!!!

Risolto il problema di stampare dall’Ipad

* 16 aprile, 2010 * Ironia, Mobile * 0 commenti

Via Thegroupform

Il vulcano islandese che ha bloccato gli aeroporti europei

* 16 aprile, 2010 * Mobile, Scienza * 0 commenti

Il 75% del traffico di Twitter arriva dalle Api

* 15 aprile, 2010 * Internet, Mobile * 0 commenti

Via ProgrammableWeb

There were plenty of stats doled out by Twitter’s founders during Chirp Conference keynotes today. The two that stuck with us were: 1) that its servers handle 3 billion calls every day, just to the API, and 2) that 75% of all their traffic comes from their API. If you look at the volume alone, that’s over 30,000 updates, timeline requests and searches per second. That’s a massive API.

That other number, that 75% of Twitter traffic comes from third-party applications, demonstrates just how much of their growth and popularity rides on the efforts of outside developers. It reinforces just how important the platform is to Twitter. As Twitter mashups grew, so did the use of Twitter.

Even back in 2007 we wrote that Twitter’s API traffic was 10x the Twitter site. The exact percentage via their site or via their API varies over time, but it’s clear that the API has driven, and will continue to drive, a huge percentage of Twitter’s traffic