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Vittorio Pasteris

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Mese: Mai, 2010

Ampera: l’auto elettrica di Opel

* 24 Mai, 2010 * Economia, Mobile, Technologie * 0 commentaires

Via IlSole24Ore

Non chiamatela ibrida. La Opel Ampera che abbiamo avuto l’opportunità di testare per la prima volta su strada nei pressi dell’Opel test center di Dudenhofen, in Germania, è meglio definita,en fait, come una Erev (Extended range electric vehicle), ovvero veicolo elettrico ad autonomia estesa. A differenza dei veicoli ibridi e degli ibridi ricaricabili plug-in (che hanno una maggiore autonomia in solo elettrico), il motore 1.4 a benzina presente sulla Ampera non interverrà mai fin quando la batteria è carica.

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Anche il sito del Sole 24 Ore si rinnova

* 24 maggio, 2010 * Economia, Internet * 0 commenti

Via IlSole24Ore

Da oggi, lunedì 24 maggio, IlSole24Ore.com si presenta con un nuovo progetto di informazione multimediale e multipiattaforma, disponibile in versione integrale su tutti i device, per fornire a professionisti e aziende uno strumento di lavoro imprescindibile sui temi economici, finanziari e giuridici, e a tutti un media a
·      L’architettura informativa del sito è stata ridisegnata e razionalizzata: sono stati approfonditi i percorsi di navigazione a disposizione dei lettori, creando 6 principali sezioni e circa 40 sottosezioni organizzate tematicamente.

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Stefano goes to Facebook

* 24 maggio, 2010 * Economia, Internet * 0 commenti

Stefano Hesse lascia Google per diventare emea communication manager di Facebook

Volevo raccontare dei 6 anni passati in Google. Dei team che ho costruito, delle cose affascinanti che siamo riusciti a fare. Dei nostri errori, delle lezioni che ho imparato. Dei grandiosi giornalisti coi quali ho avuto la fortuna di lavorare, specialmente in Italia (e anche dei meno grandiosi, volendo).
Della passione. Di come ho visto la tecnologia cambiare, incidere sulle nostre vite, farci sognare e incazzare. Dei viaggi, degli aerei persi. Delle scadenze impossibili, delle notti insonni. Delle notti serene.

Delle risate con Larry e Sergey a Bologna. Delle discussioni con Eric dall’altra parte dello schermo.
Dell’Africa, e delle immense opportunita’ che mi hanno fatto vedere. Delle notti e le mattine passate con i ragazzi del team della procura di Milano, per la causa Vividown, gentili e professionali, sempre. Quasi tutti.

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I risultati delle elezioni dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte

* 24 maggio, 2010 * Media, Piemonte * 3 commenti

Il sito dell’ODG piemontese rende disponibili i risultati delle votazioni per le Elezioni dell’Ordine dei giornalisti

Eccoli

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Raccontare non è diffamare, ma resistere

* 24 maggio, 2010 * Diritti, Media * 0 commenti

Parlamentari europei con Ipad: no grazie

* 24 maggio, 2010 * Computer, Mobile * 0 commenti

Via Corriere.it

In un primo reportage, il domenicale londinese critica fortemente il progetto dell’Ufficio di Presidenza del Parlamento europeo, denominato «It mobility», di stanziare cinque milioni di euro per rendere «più informatizzati» i 736 membri dell’Assemblea legislativa continentale. Secondo il progetto, a ogni rappresentante sarà elargito un iPad, il celebre tablet della Apple che arriverà sul mercato europeo e italiano il prossimo 28 maggio. Secondo il Sunday Times i parlamentari continentali però già usufruiscono di nuovi computer portatili Hewlett-Packard e in un periodo di crisi una spese simile (ogni iPad costerebbe circa 575 euro, per un totale quindi di quasi mezzo milione di euro) si potrebbe evitare.

Alcuni parlamentari, guidati dal tedesco Klaus Welle, Segretario Generale del Parlamento Europeo, sarebbero tra i promotori della proposta. Secondo quest’ultimi, i pc in loro dotazione sarebbero molto più lenti e meno efficienti dell’iPad: «La maggioranza dei parlamentari europei usa già l’iPhone e si trova molto bene – ha dichiarato al Sunday Times un parlamentare che preferisce rimanere anonimo -. Il Pc ha fatto il suo tempo, l’iPad è un dispositivo migliore». Marta Andreasen, rappresentante dell’UKIP, principale partito euroscettico britannico e membro della Commissione bilancio ribatte: «Molti tra i deputati più anziani non sanno nemmeno usare internet. Sono contro questa proposta perché è completamente inutile, soprattutto ora che i contribuenti europei si trovano ad affrontare tempi così difficili».

Sarah Ferguson ama la mazzetta

* 23 maggio, 2010 * Diritti, Mondo * 0 commenti

Google salverà i giornali ?

* 23 maggio, 2010 * Media * 0 commenti

Su Internazionale questa settimana

I giornali fanno campagne, non informazione

* 23 maggio, 2010 * Media * 2 commenti

Da una citazione di un testimone che vuole rimanere anonimo

Una volta si prendevano le informazioni che arrivavano e si cercava di usarle per una campagna o l’altra, adesso si vanno a cercare le informazioni per sostenere le campagne.

Obituary: Martin Gardner

* 23 maggio, 2010 * Scienza * 3 commenti

Martin Gardner è morto nel silenzio ignorante della stampa italiana

La rivoluzione dei Social Media in video

* 23 maggio, 2010 * Economia, Internet, Media * 0 commenti


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La Busi sempre più infuriata

* 22 maggio, 2010 * Diritti, Media * 0 commenti

Via Repubblica.it

Maria Luisa Busi rinuncia alla conduzione del Tg1. Lo scrive lei stessa in una lettera 1 affissa stamattina nella bacheca della redazione. Tre cartelle e mezzo per spiegare che non si riconosce più nella testata, e per dire che come un giornalista ha come unico strumento per decidere di difendere le sue prerogative professionali, ovvero togliere la propria firma, un conduttore può solo togliere la sua faccia. Così ha deciso di fare lei, abbandonando la conduzione del Tg1 delle 20. La decisione arriva dopo una serie di scontri con il direttore Augusto Minzolini.

Busi: “Non mi riconosco più nel Tg1″. “Considero la linea editoriale che hai voluto imprimere al giornale una sorta di dirottamento, a causa del quale il Tg1 rischia di schiantarsi contro una definitiva perdita di credibilità nei confronti dei telespettatori”, scrive Maria Luisa Busi, che accusa il direttore di aver soppresso dal giornale l’Italia vera, quella dei disoccupati, della crisi, dei terremotati dell’Aquila che protestano contro la cattiva gestione da parte del governo. E pertanto, la giornalista rivendica il diritto di “togliere la propria faccia”, dal momento che “nell’affidamento dei telespettatori è al conduttore che viene ricollegata la notizia. E’ lui che ricopre primariamente il ruolo di garante del rapporto di fiducia che sussiste con i telespettatori”.