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Vittorio Pasteris

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Mese: Juin, 2010

Fra una settimana il Cinecamp

* 26 Juin, 2010 * Blog, Médias, Piémont * 0 commentaires

Venerdì 2 Juillet 2010 dalle ore 10.00 au 20.00 d'un Torino il Cinecamp

Iphone 4: mai con la sinistra

* 25 giugno, 2010 * Computer, Mobile * 0 commenti

Diamoci al Zeugo

* 25 giugno, 2010 * Sport * 1 commenti

Per i depressi dal risultato della nazionale di calcio non resta che darsi alla versione riveduta del Subbuteo: si chiana Zeugo.

Zeugo

Università nel Cyberspazio

* 25 giugno, 2010 * Internet, Piemonte * 1 commenti

Giuseppe Futia via Lastampa.it

Tra le libertà tutelate dalle Costituzioni più avanzate d’Europa vi è il diritto a una ricerca accademica indipendente. Non è un caso dunque che Markus Baumanns, vice presidente della Fondazione per la ricerca e l’educazione Zeit Stiftung in Germania, consideri questo aspetto uno dei principi fondamentali delle Università del futuro. E non è un caso che tale futuro sia intrinsecamente legato allo sviluppo della Rete, libera e democratica sin dalle proprie origini.

Questa prospettiva può essere il punto di partenza per comprendere l’evento “Università e Cyberspazio – Ridisegnare le istituzioni della conoscenza per l’Era della Rete” organizzato dal Centro Nexa per Internet e Società del Politecnico di Torino assieme al Berkman Center for Internet and Society della Harvard University. Dal 28 al 30 giugno, nell’Aula magna del Politecnico di Torino, si alterneranno personaggi illustri, da Stefano Rodotà dell’Università La Sapienza a Joi Ito presidente di Creative Commons, dal futurologo Bruce Sterling, fino ad arrivare a Massimo Banzi, inventore di Arduino, per discutere a proposito di come cambieranno le istituzioni della conoscenza nell’era di Internet.

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Unboxing Iphone 4

* 25 giugno, 2010 * Computer, Mobile * 1 commenti

Riflessioni sulla bandiera italiana

* 25 giugno, 2010 * Italia * 0 commenti

Via Rina Brundu

Dati studi indicano che a modellare la nostra mente concorrano soprattutto due fattori: la lingua e la religione. Per questi e per altri motivi faccio fatica a comprendere le “illuminazioni sulla via di Damasco” di coloro che lasciano le “limitate dinamiche puritane” delle religioni occidentali, per inseguire improbabili verità trascendentali propugnate dai sai-baba di questo mondo. In simil guisa, poco mi convincono le argomentazione di chi vuole risolvere le problematiche dei popoli, attraverso la disgregazione della loro esistenza come entità formale.

Senza considerare che se non è facile per un nato cristiano, mussulmano, ebreo o quant’altro, dimenticare miti e riti che lo hanno formato e cresciuto, non credo sia neppure facile dimenticare il sostrato culturale di appartenenza. Nel caso specifico, non credo sia affatto facile dimenticare di essere nati Italiani. Italiani, infatti, si nasce, così come Inglesi si diventa. I sudditi di Sua Maestà diventano tali nelle loro scuole, nelle loro università. Nell’imprint severo e modellante che ricevono in ciascuno di questi centri educativi. Un imprint che non lascia via di scampo, meno che meno una via di fuga mentale. Un imprint immutato e immutabile nei secoli dei secoli come il taglio ed il colore della divisa che i suddetti sudditi gioco-forza debbono indossare.

Nessuno, al contrario, ci insegna ad essere Italiani. Non esiste scuola che potrebbe accollarsi un simile improbo compito. Fortuna, appunto, che noi nasciamo tali! Con tutto il bene e con tutto il male che può derivarne da una simile conclamata condizione. Benito Mussolini ebbe a dire  che “governare gli Italiani non è impossibile, ma è inutile”! Forse. Di sicuro però, alla Politica che si assume l’onere di portare a casa questo difficile risultato, chiediamo di farlo con una data serietà di metodo. Preferibilmente evitando le esagerazioni da “baraccone”. Senza considerare che il suo tavolo – in questi tempi che non sono solo tempi-da-mondiali-di-calcio, ma che sono e restano soprattutto tempi-di-crisi – non è certamente sgombro di problematiche da affrontare.

Una nuova proposta per il sito del Comune di Torino da commentare e valutare

* 25 giugno, 2010 * Internet, Piemonte * 0 commenti

Dal 24 al 28 giugno, il Comune di Torino è online con una proposta di homepage che è possibile commentare scrivendo a www@comune.torino.it, valutare con un semplice sondaggio, oppure segnalare eventuali anomalie con una pagina predisposta.
Il 28 la vecchia homepage tornerà online.

Un  test di usabilità e funzionalità aperto a tutti: un esperimento per aiutare la redazione nella realizzazione della nuova homepage della Città in occasione del suo 15esimo compleanno.. Altre informazioni.

Il calcio non è una cosa seria

* 25 giugno, 2010 * Italia, Pensieri, Sport * 0 commenti

Nel giorno in cui un ministro appena nominato per ragioni ai più poco chiare chiede il legittimo impedimento per bloccare un processo per appropriazione indebita a lui intentato. In cui i presidenti delle regioni italiane manifestano il rischio di bancarotta e minacciano di rimettere le loro deleghe esecutive al governo centrale. In cui Confindustria sostiene che la recessione è finita, ma che avrà come accidente collaterale centinaia di migliaia di nuovi disoccupati. In un giorno in cui una dozzina di giovani spagnoli vengono falciati, letteralmente, da un treno veloce spagnolo. In cui in Grecia un attentato uccide un alto funzionario del ministero dell’interno ellenico. In cui si continua a non capire come riuscire a mettere un tappo a un buco da cui fuoriescono fiumi di petrolio nel mare americano. E volendo: in cui si scopre che l’attore porno Rocco Siffredi è probabilmente un evasore fiscale.

In italia ci si cruccia della sconfitta di una squadra di calcio bollita costituta da 22 ricconi, più allenatore e staff, che si aggira per il mondo con costi degni degli sceicchi arabi in braghe corte. In Italia si parla di vergogna nazionale e di possibili ricadute della sconfitta sul Pil e sull’immagine del made in Italy. Tutto ciò mentre abbiamo problemi economici, politici, di libertà, di decenza che ci preoccupano con ben maggiore intensità

E’ solo e maledettamente calcio: non una cosa seria

A Ravenna il primo ottobre è LabeCamp

* 25 giugno, 2010 * Ambiente, Blog, Eventi * 1 commenti

Il primo ottobre 2010 a partire dalle ore 10 a Ravenna in  Piazza del Popolo si svolgerà il primo LabeCamp dedicato a rifiuti, acqua, energia, sviluppo sostenibile, comunicazione ambientale, ecologia …

Presagi calcistici

* 25 giugno, 2010 * Ironia, Sport * 0 commenti

Via Spinoza

Quest’anno sono talmente sfiduciato che ho venduto il mio televisore a Mediaworld

I quotidiani italiani ai livelli del 1939

* 25 giugno, 2010 * Economia, Italia, Media * 0 commenti

Via LSDI

Nel 2009 la diffusione dei quotidiani è scesa al di sotto dei 5 milioni di copie giornaliere, cioè ai livelli del 1939, quando l’Italia era un paese prevalentemente rurale.

Il dato emerge dal “Rapporto 2010 sull’industria italiana dei quotidiani”, elaborato dall’Osservatorio Tecnico per i Quotidiani e le Agenzie di informazione “Carlo Lombardi”, che nei prossimi giorni verrà diffuso in forma completa, ma le cui linee sono state presentate in occasione della della XIII edizione di WAN-IFRA Italia, la conferenza internazionale per l’industria dell’editoria e della stampa quotidiana, organizzata da WAN-IFRA, in collaborazione con FIEG e ASIG, e dedicata alla stampa industriale e alle nuove frontiere della stampa digitale.

Gli investimenti pubblicitari sui quotidiani nel 2009 – anticipa Key4biz.it – sono diminuiti del 16%. Dal 2000 al 2009 – sottolinea il Rapporto – la stampa quotidiana ha perso il 40% del fatturato pubblicitario, mentre i ricavi complessivi, nello stesso periodo, sono scesi del 20%.

Le indagini sugli affari segreti di Eutelia

* 24 giugno, 2010 * Diritti, Economia * 0 commenti

Salvatore Mannino su La Nazione

Il triangolo no, Renato Zero non l’aveva considerato. Ma la vecchia gestione di Eutelia, quella che faceva capo alla famiglia Landi, sì, almeno secondo le accuse che martedì prossimo saranno presentate nell’udienza preliminare davanti al Gip, la principale delle quali si avvia ad essere la bancarotta fraudolenta, il reato in cui sono sfociate, dopo il fallimento, le vecchie contestazioni di appropriazione indebita e falso in bilancio. Sono ipotesi, quelle del Pm Roberto Rossi, che traggono origine da un certosino lavoro di ricostruzione dei movimenti finanziari del gruppo, delle telefonate intercorse fra dirigenti e membri della famiglia Landi, di rapporti fra società estere riconducibili di fatto agli imputati, svolto dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza e sfociate in un dettagliato rapporto di servizio di ben 107 pagine. E’ un atto non più coperto dal segreto istruttorio dopo il deposito degli atti seguito all’avviso di chiusura indagini. “La Nazione” è in grado di anticiparne alcuni stralci.

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