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Vittorio Pasteris

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Mese: Juillet, 2010

Calcio Mafie

* 16 Juillet, 2010 * Droits, Sport * 0 commentaires

Via LaStampa.it

Riciclaggio di soldi mediante sponsorizzazioni, partite truccate, scommesse clandestine, presidenti prestanome, il grande affare del mondo ultrà, le «mani» sulle scuole calcio: le infiltrazioni mafiose nel mondo del pallone sono numerose. È la denuncia dell’associazione Libera, che ha presentato il dossier «Le mafie nel palloneStorie di criminalità e corruzione nel gioco più truccato al mondo. Potenza Calcio: il caso limite», un’anticipazione del libro «Le mafie nel Pallone», di Daniele Poto.

L’associzione punta il dito dalla Lombardia al Lazio, abbracciando la Campania, la Basilicata, la Calabria, toccando la Puglia, con sospetti in Abruzzo e con un radicamento profondo nell’isola siciliana. E il Nord Italia non è affatto immune da questa onda di illegalità applicata al pallone. Più di 30 clan sono direttamente coinvolti o contigui censiti nelle principali inchieste riguardanti le infiltrazioni mafiose ed i casi di corruzione nel mondo del calcio. E alla spartizione della torta partecipa il gotha della mafia, dai Lo Piccolo ai Casalesi, dai Mallardo ai Pellè, dai Misso alla cosca dei Pesce e Santapaola.

Oggi, sostiene il dossier di Libera, i clan guardano al mondo del calcio, controllano il calcio scommesse, condizionano le partite, usano il calcio per cementare legami della politica e riciclano soldi. Le inchieste della magistratura, le intercettazioni telefoniche, la cronaca quotidiana dimostrano come anche nel football è presente un alfabeto dell’illegalità tutto italiano, con pertinenze anche straniere: ’ndrangheta, camorra, cosa nostra, sacra corona unita e mafia sono tutte attive ed operative nel corrompere quello che viene interpretato come un enorme affare.

La bici non ha confini

* 16 luglio, 2010 * Mobile, Piemonte, Sport * 0 commenti

La bici non ha confiin

Cesare Silvio: la Guzzanti aveva visto lungo

* 16 luglio, 2010 * Personale * 1 commenti

Da settembre viaggiano i treni di Arenaways

* 16 luglio, 2010 * Mobile, Piemonte * 0 commenti

Via TTG News

Dieci corse giornaliere tra Torino e Milano, un investimento pari a 50 milioni di euro e un giro d’affari pari a 12 milioni di euro entro fine 2011, per un totale di un milione di passeggeri. Con questi numeri Arenaways lancia la sfida a Trenitalia su una delle tratte a più alto riempimento. La compagnia ferroviaria avvierà l’attività a partire dal prossimo settembre, con l’obiettivo di raddoppiare, nel 2012, gli obiettivi previsti per l’anno precedente. “La tratta Torino-Milano – precisa l’amministratore delegato Giuseppe Arena – è il primo pezzo di un ‘anello’ che verrò chiuso con le fermate intermedie di Pavia, Alessandria ed Asti”. All’avvio delle attività, i treni Arenaways fermeranno a Torino Lingotto e Torino Porta Susa, Santhià, Vercelli, Novara, Rho Fiera e Milano Porta Garibaldi. Saranno inoltre avviati due collegamenti tra Arquata Scrivia e Milano e Arquata Scrivia e Torino, con fermate a Tortona, Voghera, Alessandria e Asti.

Il crepuscolo quotidiano imitando la sala da ballo del Titanic

* 16 luglio, 2010 * Economia, Media * 0 commenti

Via Affari Italiani

È un atto di accusa impietoso la lettera, che potete leggere sul nostro giornale, con cui Nicola Borzi, storico membro del Comitato di Redazione del Sole 24Ore, annuncia le sue dimissioni, rivelando i limiti del direttore Riotta e quelli di un gruppo in cui le dinamiche “politiche” contano più del prodotto editoriale e dei lettori. A noi la vicenda non interessa in sé (dopo tutto sono fatti loro), ma – trattandosi di uno dei primi quotidiani italiani per tiratura e prestigio – per quello che rivela, per lo squarcio che apre sul giornalismo cartaceo in Italia.

E quello che emerge dalla lettera di Borzi è innanzitutto che il Sole 24Ore, al pari degli altri, perde copie di giorno in giorno. Ma quel che è peggio è che né il direttore né l’editore abbiano la più pallida idea di cosa fare e, nella speranza che nessuno se ne accorga, fanno gli gnorri continuando a fare come se niente fosse, imitando sciaguratamente la sala da ballo del Titanic, dove si continuava allegramente a danzare ignari dell’iceberg. Idee per rinnovare il giornale? Nessuna, se non un paio di trucchi da “copia & incolla” dalla stampa estera, mentre il giornale diventa “uno di quegli animali mitologici che fondono membra di esseri diversi, un ircocervo che va perdendo la sua identità”.

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Il Tar sul voto in Piemonte: rinviato il ricorso sulle irregolarità, si ricontano i voti di due liste

* 16 luglio, 2010 * Diritti, Piemonte * 0 commenti

Il Tar del Piemonte ha rinviato la sentenza per il ricorso sulle presunte irregolarità della lista Pensionati per Cota. Il tribunale ha sospeso il giudizio permettere ai ricorrenti di presentare querela per falso entro 60 giorni.
E’ stato accolto parzialmente uno dei ricorsi presentati che determina il riconteggio dei voti delle due liste Consumatori e Al Centro con Scanderebech di sostegno al governatore Roberto Cota.
Una nuova udienza del Tar è stata fissata per il 7 ottobre.

Il tappo tiene nel Golfo del Messico

* 16 luglio, 2010 * Ambiente * 0 commenti

Via Corriere

Per la prima volta dall’incidente del 20 aprile, non esce più petrolio dal pozzo a 1.500 metri di profondità nel Golfo del Messico entrato in eruzione. Lo ha reso noto Kent Wells, vice presidente della Bp. Il tappo da 75 tonnellate messo a punto ha bloccato la fuga di greggio e ha resistito alle prove di pressione predisposte dai tecnici.

Diversi in un paese libero e non omologato

* 15 luglio, 2010 * Internet, Media * 1 commenti

Segnala Anellidifum0

Oggi ho fatto una cosa che non avevo mai fatto prima: ho controllato la prima pagina de Il Post con quella de Il Fatto Quotidiano. Fatelo anche voi. Sembrano due giornali di due Paesi diversi.

Almeno a loro volta sembrano diversi dai siti online dei maggiori quotidiani tradizionali italiani: dicesi pruralismo informativo


Tabdroid in the pocket

* 15 luglio, 2010 * Personale * 1 commenti

Tablet in the pocket

Per un’antenna Steve perse la cappa

* 15 luglio, 2010 * Economia, Mobile * 0 commenti

Via Lastampa.it

Dopo la clamorosa stroncatura dell’iPhone 4 di Consumer Reports, Apple starebbe valutando un maxi ritiro del suo ultimo gioiello. La società ha annunciato per domani alle 19 una conferenza stampa dove spiegherà la sua posizione riguardo ai problemi del nuovo modello.

La azioni dell’azienda di Cupertino hanno perso oltre il 4% dopo che la rivista ha sconsigliato l’acquisto del telefono. I titoli sono calati del 4,2% durante la mattina di ieri, toccando quota 246,42 dollari, per poi riprendersi nel primo pomeriggio attestandosi in ribasso del 3,96% a quota 249,41 dollari.

Chiamparino non crede in questo Pd

* 15 luglio, 2010 * Piemonte * 0 commenti

Via Lo Spiffero

Fuor di metafora, Chiamparino svela in un libro-intervista, scritto a quattro mani con Paolo Griseri, firma di punta di Repubblica, quali saranno le sue prossime mosse “oltre il Pd”, come ancora provvisoriamente s’intitola il volume, la cui uscita è prevista dopo la pausa estiva in occasione della festa nazionale democratica che si terrà a Torino dal 28 agosto al 12 settembre.

«Ormai è chiaro: il progetto del Pd è fallito», ripete da tempo Chiamparino e in questo saggio politico tenta di spiegare le ragioni per cui il centrosinistra “ha sempre perso” e perché un partito ostaggio, a livello nazionale e locale, di gruppetti, correnti e sottocorrenti è destinato all’implosione. Non si tratta di una biografia né tantomeno di un libro di memorie. Coloro che si aspettano un bilancio dei quasi dieci anni trascorsi al piano nobile di Palazzo civico rimarranno delusi: vola alto, il sindaco più amato dagli italiani, quasi volesse prenotare per sé un ruolo nazionale. Magari per riprendere il cammino interrotto da ministro ombra al Federalismo di Veltroni e di componente della segreteria Franceschini: esperienze che gli hanno lasciato parecchio amaro in bocca.

UPDATE: Il punto della situazione di Bruno Ruffilli

Fiat: tre licenziati a Melfi e uno a Torino

* 15 luglio, 2010 * Diritti, Piemonte * 0 commenti

Via Repubblica

Tre operai del reparto montaggio dello stabilimento di Melfi (Potenza) della Fiat – dove si produce la Punto Evo – sono stati licenziati dall’azienda, che li ha sospesi giovedì scorso con l’accusa di aver ostacolato il percorso di un carrello robotizzato durante un corteo interno. Il blocco del carrello robotizzato, secondo l’azienda, impediva di lavorare agli operai che non partecipavano allo sciopero e al corteo interno. Dei tre operai di Melfi, uno ha già ricevuto stamani, attraverso un telegramma, la comunicazione del licenziamento; gli altri due, che sono delegati della Fiom, non hanno ancora ricevuto alcuna comunicazione, ma i dirigenti della loro organizzazione sono sicuri del provvedimento. La Fiom impugnerà i licenziamenti, ha annunciato il segretario Maurizio Landini .

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