28 Mars, 2011
Internet
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Riceviamo da Reid Hoffman Co-founder and Chairman di LinkedIn
I want to personally thank you because you were one of LinkedIn’s first 100,000 members (member number 67637 in fact!*). In any technology adoption lifecycle, there are the innovators, those who help lead the way. That was you. We hit a big milestone at LinkedIn this week when our 100 millionth member joined the site.
When we founded LinkedIn, our vision was to help the world’s professionals be more successful and productive. Aujourd'hui, with your help, LinkedIn is changing the lives of millions of members by helping them connect with others, find jobs, get insights, start a business, and much more.
We are grateful for your support and look forward to helping you accomplish much more in the years to come. I hope that you are having a great year.
27 marzo, 2011
Internet, Italia
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Un ottimo libro per i politici che vogliono conoscere la Rete.
Scritto da Stefano Epifani, Alessio Jacona, Roberto Lippi e Magda Paolillo per l’Istituto di Studi Politici San Pio V, descrive la realtà della Rete mostrando come questa non sia più appannaggio di un ristretto gruppo di esperti. Racconta e tenta di spiegare come invece l’avvento di Internet abbia profondamente mutato le regole di base della comunicazione in generale, e della comunicazione politica in particolare.
Lo trovate anche su Issuu
27 marzo, 2011
Diritti, Economia, Piemonte
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Via QP
Domenica 27 marzo alle ore 21.30 andrà in onda su Rai 3 una puntata di Report di Milena Gabanelli realizzata da Giovanna Boursier dedicata alla Fiat e alle strategie future dell’amministratore delegato del Lingotto Sergio Marchionne.
Ecco la presentazione della puntata, intitolata “Autoalleanza” tratta dal sito della trasmissione.La Fiat è la più grande impresa italiana. Negli ultimi anni è passata dall’anticamera del fallimento alla scalata di Chrysler. Con l’alleanza e i dollari di Obama e i nuovi contratti applicati nelle fabbriche italiane, l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha gettato i presupposti per uno scenario nuovo, dagli esiti imprevedibili.
Il tema del lavoro e della tutela dei lavoratori, con i referendum di Torino e Pomigliano, sono tornati al centro dell’attenzione del paese. Dopo che Fiat aveva chiesto nuovi contratti per aumentare produttività e quindi occupazione, Marchionne ha dichiarato: se il cuore della Fiat resta in Italia, la testa potrebbe andare altrove.
27 marzo, 2011
Personale
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Il 5 per mille al cittadino non costa nulla, ma è un modo per poter scegliere quali realtà sostenere con le imposte che paghi. Si tratta di denaro che sarebbe comunque dovuto allo Stato. Un consiglio: spendete il vostro 5×1000 per l’Assocazione Italiana Celiachia.
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26 marzo, 2011
Economia, Italia, Piemonte
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Via Affari Italiani
Nel gennaio del 1953 Charles Erwin Wilson, ex numero GM, durante l’audizione ad un Comitato del Senato Usa, affermò <<ciò che era buono per la nazione fosse buono per la General Motors e viceversa>>.
Fino alla metà degli anni ottanta, quando la casa torinese era diventata il primo costruttore di auto europeo e il quinto nella classifica mondiale, e fatte le debite proporzioni, tale accostamento poteva intendersi valido anche per il duo Italia-Fiat. Fiat che non è solo auto, ma anche veicoli industriali (Iveco) e macchine agricole e movimento terra (CNH).
Con il declino del potere dell’ing. Ghidella (l’ultimo manager a comprendere cosa fosse un pianale) a vantaggio del contabile Romiti, ciò che è stato male per Fiat auto (i camion e le mietitrebbiatrici hanno avuto una vita industrialmente normale) lo è stato per il Bel Paese, ma non viceversa.
La Ford nel settembre del 1986 era disposta ad offrire fino a 4 mila miliardi di lire per acquisire l’Alfa Romeo ed altrettanti per gli investimenti. Il 6 novembre il marchio viene ceduto alla Fiat. Secondo le ricostruzioni più ottimistiche, il prezzo pagato non ha superato i 400 miliardi di lire (un decimo dell’offerta Ford) in comode rate senza interessi a partire dal 1993. Cesare Romiti, che trent’anni prima di Sergio Marchionne aveva già ben chiare le idee di come si valorizzassero i marchi, abbandonerà la trazione posteriore. Per realizzare economie, le auto del Biscone utilizzeranno i pianali Fiat-Lancia, esclusivamente a trazione anteriore. In altri termini l’Italia ci perde 8 mila miliardi di lire e la Fiat si pappa uno dei più prestigiosi marchi di auto sportive, con la licenza di distruggerlo.
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25 marzo, 2011
Economia, Piemonte
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Via QP
La notizia è uno degli argomenti più dibattuti a Torino: “quando sarà trasferita negli Usa la sede del gruppo derivante dalla partnership fra Fiat e Chrysler ?” Oggi è arrivato un segnale più forte degli altri che indicano quanto l’unione operativa si stia saldando di settimana in settimana attraverso molti indizi. Il quartier generale della società dovrebbe spostarsi negli Stati Uniti, lasciando Torino, secondo quanto riporta uno special report di Reuters. Torino appare oramai tagliata fuori: secondo la Reuters “Il gruppo Fiat intende spostarsi in Usa per il regime fiscale più favorevole”. La Fiat smentisce la notizia con un comunicato. Ma già nelle dichiarazioni di Marchionne a febbraio, a cui l’azienda fa riferimento come ultime attendibili, noi avevamo fatto notare che non era smentito in alcun modo il trasferimento (link all’interno) mentre tutti inspiegabilmente gioivano.
25 marzo, 2011
Italia, Pensieri
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Il fatto che in Italia il sito del Governo decida di inserire una nota del genere dimostra che non siamo davvero una cosa seria. Altro che celebrazioni dei 150 anni: Napolitano, dobbiamo ricominciare da capo ! (via Massimo Mantellini e Gigi Cogo)

25 marzo, 2011
Media, Pensieri
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Alfonso Signorini non perde mai tempo per dimostrare il suo stile. Ci piacerebbe capire anche quale tipo di reato configurano i suoi legali …
La segreteria di Alfonso Signorini ha contattato l’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia (organizzatori del panel Dal pettegolezzo ai palazzi di giustizia previsto per venerdi 15 aprile alle 16.30) per annunciare che il direttore Signorini non sarà presente al Festival Internazionale del Giornalismo 2011, precisando di non aver mai dato il suo assenso alla partecipazione (anche se lo stesso direttore ha accettato telefonicamente l’invito di Paolo Poggio, moderatore del panel). Inoltre sempre la segreteria del direttore Signorini ha annunciato di essersi già rivolta agli avvocati per adire alle vie legali.
24 marzo, 2011
Diritti, Pensieri
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Beatrice Borromeo sul Fatto via QP
Condannati. Solo che gli ultimi a sporcarsi la fedina penale non sono i manager che hanno spolpato Eutelia, lasciato senza lavoro migliaia di persone e che si sono intascati milioni di euro di commesse. Ma i dipendenti che, nei mesi in cui venivano ignorati dai loro datori di lavoro (distratti da quella che i magistrati romani hanno definito una frode “colossale”), hanno protestato occupando la sede romana dell’azienda. A dodici di loro è stata appena notificata la sentenza del Tribunale penale di Roma: tre mesi di reclusione convertiti in una pena pecuniaria di 7.600 euro a testa. Cioè quanto ognuno di loro prende di cassa integrazione in un anno. Il delitto? Aver “invaso arbitrariamente, al fine di occuparlo, l’immobile di proprietà della società Eutelia”. E visto che erano in gruppo, scatta automaticamente anche il concorso di persone.
La giornata incriminata è stata al centro delle cronache nazionali per ben altri motivi: in molti ricorderanno l’irruzione con piede di porco del fondatore della società, Samuele Landi, all’alba del 10 novembre 2009 nell’edificio di via Bona. Con lui diciassette vigilantes, arruolati per sgomberare il presidio dei lavoratori. Questi ultimi sono stati condannati per “sostituzione di persona”, ma dovranno pagare una somma inferiore di 100 euro a quella dei dipendenti ex Eutelia: 7.500 euro a testa. Il giudice per le indagini preliminari Roberta Palmisano ha dunque accolto le richieste del pm, Fabio Santoni, emettendo un decreto penale secondo cui spacciarsi per poliziotti, svegliare i lavoratori con torce puntate in faccia e chiedere loro i documenti senza alcuna autorità sia meno grave che presidiare un’azienda mentre viene distrutta dai suoi proprietari.
24 marzo, 2011
Pensieri, Piemonte
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Via Lstampa.it
Ieri la prima sessione di laurea nella nuova struttura Suism di Leinì è saltata. Rinviata alla prossima settimana. I candidati pronti a sostenere l’esame finale e a discutere i loro lavori con tutor e controrelatori sono stati rimandati a casa. Motivo: «C’è il sospetto fondato che alcune tesi siano state copiate e che nei lavori degli studenti siano ripresi pari pari stralci di testi già pubblicati, senza che le fonti vengano citate in nota».
A spiegare le ragioni del rinvio ai cinquanta laureandi del primo giorno di discussioni, accompagnati da parenti e amici venuti anche da altre regioni, è stata la presidente della Scuola di scienze motorie, Maria Giuseppina Robecchi: «Pochi giorni fa ho ricevuto una segnalazione firmata e attendibile che mette in discussione la validità di alcuni lavori. La decisione della sospensione è maturata solo ieri mattina. Adesso è necessario un controllo». A tappeto, «perché nella rete delle verifiche a campione – dice Robecchi – i furbetti della tesi copiata potrebbero passarla liscia».
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24 marzo, 2011
Eventi, Media, Multimedia, Personale
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Grazie al grande servizio fotografico di Francesca F. ecco le foto della presentazione del Festival del giornalismo di Perugia al circolo della Stampa Estera di Roma.
Created with Admarket’s flickrSLiDR.
Qui il servizio sulla presentazione del Fatto Quotidiano
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