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Vittorio Pasteris

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Mese: Mars, 2011

Una Fiat da anni cinquanta

* 23 Mars, 2011 * Droits, Piémont * 0 commentaires

Via QP

“Non si può tornare agli anni cinquanta” lo dice con una battuta ma è serissimo Giorgio Airaudo, responsabile auto della Fiom-Cgil, quando spiega la posizione della Fiom sulla trattativa per la ex Bertone. Dopo che ieri sera Fiat ha lasciato il tavolo in cui si discuteva con i sindacati l’accordo per quelle che oggi si chiamano Officine Automobilistiche Grugliasco e l’attacco delle altre sigle sindacali che hanno chiesto alla Fiom un “atto di responsabilità”, oggi Giorgio Airaudo e Filippo Bellono, segretario provinciale della Fiom, hanno avvertito che “il rischio è di tornare a 50 anni fa, quando si diceva ai lavoratori ‘se stai con la Fiom perdi il lavoro’. Stupisce quando sono i sindacati che usano argomenti da Anni ’50”. I due sindacalisti hanno sottolineato che “la trattativa non è chiusa ma solo sospesa. L’azienda deve però riconoscere la specificità di quella che anche Marchionne ha definito ‘la verniciatura migliore d’Europa’”.

Obituary: Liz Taylor

* 23 marzo, 2011 * Pensieri * 0 commenti

E’ morta Liz Taylor, il più grande business per i giornali scandalistici di tutto il mondo

Offerte speciali per Ipad di classe

* 23 marzo, 2011 * Mobile * 0 commenti

Via Vademacum

Dalle 17 di venerdì prossimo non sarà più definitivamente in vendita nella maggior parte dei paesi, il nostro compreso. Ho già espresso l’opinione che chi oggi possiede iPad e non abbia particolari necessità grafiche (leggi video giochi ad alte prestazioni) o comunicative (vedi l’argomento webcam), al di là della fame consumistica per l’ultima uscita non avrebbe ragioni particolari per cambiare con il nuovo modello.

Al contrario, esistono motivazioni per approfittare di queste ultime ore per comprare un iPad di prima generazione approfittando dell’equilibrato sconto proposto dall’Apple Store (ma anche da molti negozi) ad un prezzo in molti casi addirittura più interessante di quello offerto per gli stessi modelli nelle aste dell’usato.

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Un’analisi fallica del mondo

* 23 marzo, 2011 * Ironia, Mondo * 0 commenti

TargetMap permette di mappare dati di ogni tipo.

Qualcuno ha peensato di mappare la lunghezza fallica dei cittadini del mondo divisi per nazione.

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E’ partito l’appstore di Amazon con il test drive compreso

* 23 marzo, 2011 * Economia, Internet, Mobile * 0 commenti

Via Techcrunch

This morning Amazon is officially launching its Android App Store — a storefront for apps that will compete directly with Google’s official Android Market. We first broke the news about the impending App Store back in September and had some thorough coverage on the details in January when it opened to developer submissions. But now the store is finally going live to consumers (it will be rolling out over the course of the day, so you may not be able to access yet). And while there were leaks abound about this morning’s launch, there are still a few details that Amazon managed to keep quiet.

The biggest one: Amazon will let you ‘Test Drive’ nearly any Android application in the App Store directly from your browser using some very interesting technology (Update: Amazon says it’s available for “many applications”) . Click the ‘Test Drive’ button, and Amazon will launch an emulated instance of Android on its EC2 cloud, which you’ll be able to control directly from your browser (it uses Flash). Some features won’t work right now (like functions that take advantage of the phone’s accelerometer) but you should be able to at least get the gist of what you’re buying. Amazon was unable to give me early access to this prior to today’s launch, but I’ll update with my impressions as soon as I get to try it out.

La Fiat congela il lavoro in Bertone

* 23 marzo, 2011 * Piemonte * 0 commenti

La situazione ex-Bertone diventa critica

L’investimento da 500 milioni di euro per produrre un modello Maserati nella ex Carrozzeria Bertone, fabbrica feudo della Fiom, è a rischio. La Fiat vuole che anche in questo caso si applichi il contratto già previsto per Mirafiori, ma i metalmeccanici Cgil dicono no.

Prima di arrivare all’interruzione del confronto, l’azienda ha confermato tutte le condizioni per realizzare l’investimento. Circa sei ore di esposizione e una sola di discussione prima di arrivare alla conclusione che al momento non esistono le condizioni per andare avanti. La Fiom, che aveva presentato un documento con le richieste delle Rsu, si è riservata una riflessione con i delegati che convocherà nei prossimi giorni. Quindi, perchè il confronto riprenda dovrà essere la Fiom stessa, che nella fabbrica conta 700 iscritti su 1.095 lavoratori e il 64% dei delegati, a dare qualche segnale di apertura all’azienda.

Il falso master della Santanchè

* 22 marzo, 2011 * Diritti, Italia, Pensieri * 0 commenti

Via Repubblica

Il Master della prestigiosa Università Bocconi di Milano che Daniela Santanchè ha inserito nel suo curriculum di sottosegretario alla presidenza del Consiglio “è falso”. Così scrive il settimanale Oggi di questa settimana, nella sua versione online e cartacea. Sottolineando che della Santanchè e del suddetto master ottenuto presso la Sda, la scuola di direzione aziendale dell’ateneo milanese, non esiste alcuna traccia.

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Una Odissea all’alba acritica

* 21 marzo, 2011 * Italia, Media * 0 commenti

Un prestigioso Carlo Felice Dalla Pasqua analizza gli usi e i costumi lessicali dei giornali italiani

Soltanto chi non fa non falla, dice uno di quei detti che ci vengono in soccorso per giustificare qualsiasi cosa. Però, proseguendo nel gioco delle banalità, se errare è umano perseverare è diabolico. Chiaro? No, ovviamente, ma adesso cercherò di spiegarmi meglio. È da ieri sera che stiamo seguendo – su internet, alla televisione, alla radio e sui giornali – l’operazione “Odissea all’alba”. All’inizio non ci avevo fatto caso, era più importante capire ciò che stava avvenendo in Libia, ma poi mi sono chiesto: perché hanno chiamato “Odissea all’alba” un’operazione cominciata con l’attacco francese delle 17.45 di sabato 19? Avessero preso in considerazione l’ora di New York sarebbero state le 11.45, in California le 8.45. Soltanto alle Hawaii, 11 ore più indietro, era l’alba, ma ritenevo difficile che chi ha dato il nome all’operazione avesse stabilito come ora centrale quella delle Hawaii, magari per un atto di servilismo verso Obama, nato in quelle isole. Sono andato allora su un sito in inglese e ho scoperto che il nome originale era “Operation Odyssey Dawn”, ossia “Alba dell’odissea” (uno per tutti, si veda il twitter del Dipartimento della Difesa americano, che usa regolarmente l’hashtag #OperationOdysseyDawn).

Mi sono incuriosito anche perché, salvo poche commendevoli eccezioni, “Odissea all’alba” continua a essere, dopo più di un giorno, la traduzione adottata da molti organi d’informazione (e in questo caso non è un problema di mainstream media o semplici blog: l’errore è trasversale). Non mi interessa sapere se sui libri di storia i nostri figli e nipoti studieranno “Alba dell’odissea” o “Odissea all’alba” o qualche altra preposizione articolata, mi interessa sapere come è nata quella traduzione sbagliata e senza senso. Ho scoperto così che l’origine, purtroppo, è la stessa di tanti altri errori dei mezzi d’informazione italiani: i lanci dell’agenzia Ansa presi acriticamente. E chi fa il giornalista sa bene che è più facile convincere un caporedattore o un direttore che il loro amministratore delegato è un incompetente piuttosto che far loro ammettere che è sbagliata un’Ansa che in quel momento tutti i concorrenti stanno dando per vera. Anche in questo caso fatte le solite poche e commendevoli eccezioni. Per questo anche domani – stamattina ormai, visto che mezzanotte è passata da tempo – continueremo a leggere e ad ascoltare “Odissea all’alba”.

Le serate eleganti a casa di Silvio B

* 21 marzo, 2011 * Italia, Pensieri * 0 commenti

L’Unità ha rotto il fronte compatto dei giornali italiani e pubblica le foto degli interni delle eleganti feste di Arcore

Interni di villa San Martino, Arcore, la residenza del presidente Berlusconi. La mattina del 24 ottobre 2010 alle 4 e 44 del mattino, il 12 luglio all’1 e 48, il 23 agosto, solo alcune delle tante serate bunga-bunga secondo le indagini della procura di Milano. Si vede un letto sfatto in una camera arredata con mobili e tendaggi e tappezzerie antiche, sulla libreria le foto di un giovane Silvio Berlusconi; le gambe nude di una ragazza (la stessa Barbara Guerra) sdraiata che guarda lo schermo di una televisione; i baci saffici di tre ragazze che mimano scene intime; Barbara Guerra strizzata in una divisa da poliziotta che gioca con un paio di manette quasi fossero un oggetto erotico; Lele Mora che fa ginnastica con un amico.

 

Donne di Berlusconi ovvero un paese di commedie scollacciate

* 21 marzo, 2011 * Diritti, Italia, Pensieri * 0 commenti

Berlusconi a Torino con la No Berlusconi Night

* 21 marzo, 2011 * Piemonte * 0 commenti

Via QP

Lunedì 21 marzo il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarà a Torino per sostenere la candidatura a sindaco di Coppola. Si tratta di un blitz velocissimo con una agenda ancora frammentata anche perchè il premier teme la contestazione messa in atto da molti movimenti torinesi.

Berlusconi è atteso anche dalla contestazione della “No Berlusconi Night – Happening contro il Rais”. Il tam tam è partito al solito sulle pagine di Facebook del movimento viola. L’appuntamento è per le 18.00 in piazza Carlo Felice, davanti alla stazione di Porta Nuova. La manifestazione durerà fino alle 22. Gli organizzatori raccontano: “Non possiamo non cogliere l’opportunità che ci offre questa visita sgradita per parlare di quella che è la nostra reale condizione di vita, ostaggio della crisi e della precarietà Berlusconi dopo il momento istituzionale parteciperà ad una cena il cui costo è di ben 500 euro a persona. Alla faccia di chi non arriva a fine mese...”.

Nella fusione fra AT&T e T-Mobile ci perdono tutti (o quasi)

* 21 marzo, 2011 * Mobile, Mondo * 0 commenti

AT&T ha comprato la divisione americana di T-Mobile, ma i commenti sembrano poco favorevoli via gigaom

Consumers. The biggest losers of this deal are going to be the consumers. While AT&T and T-Mobile are going to try to spin it as a good deal to combine wireless spectrum assets, the fact is, T-Mobile USA is now out of the market.

T-Mobile USA has been fairly aggressive in offering cheaper voice and data plans as it has tried to compete with its larger brethren. The competition has kept the prices in the market low enough. This has worked well for U.S. consumers. With the merger of AT&T and T-Mobile, the market is now reduced to three national players: AT&T, Verizon and Sprint. Net-net, U.S. consumers are going to lose.

Phone Handset Makers. Before the merger was announced, the handset makers such as HTC and Motorola had two major carriers who could buy their GSM-based phones. They just lost any ability to control price and profits on handsets because now there is a single buyer that can dictate what GSM phones come to market. Even with LTE becoming the standard for the 4G world, it would essentially be a market dominated by three buyers (should Sprint go with LTE), which would place handset makers at the mercy of the giants.

Sprint. The nation’s third-largest carrier was in talks to buy T-Mobile according to Bloomberg, but AT&T’s offer has now pushed Sprint to the bottom of the pile in terms of size and potentially spectrum assets if it goes through. If it doesn’t go through, then Sprint now has a price it has to match in order to get its hands on T-Mobile. Plus, Sprint and T-Mobile often stood against AT&T and Verizon on a variety of regulatory issues, so if AT&T succeeds, Sprint will stand alone on special access and other issues.