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Vittorio Pasteris

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Mese: Mars, 2011

La Grandi Foto del terremoto in Giappone

* 12 Mars, 2011 * Médias, Mondiale, Multimédia * 1 commentaires

Le  straordinarie foto raccolte dal The Big Picture sul disastro in Giappone

La foto qui sotto è stata scelta per la copertina da una buona scelta di giornali italiani

 

Il video dell’esplosione nela centrale nucleare di Fukushima

* 12 marzo, 2011 * Multimedia, Scienza * 0 commenti

La sfida fra Giornale e La Stampa per l’informazione sul Vaticano

* 12 marzo, 2011 * Italia, Media * 0 commenti

Via Il Fatto Quotidiano

Ormai c’è una diaspora a Il Giornale di Alessandro Sallusti, già svuotato con l’addio di Vittorio Feltri e le fughe a Libero. Prossima destinazione Torino, La Stampa di Mario Calabresi. Il vaticanista Andrea Tornielli lascia Il Giornale berlusconiano, più volte in contrasto con la Chiesa, per un quotidiano un tempo laico (azionista, borghese) e oggi in sintonia con la Santa Sede. Così in sintonia che La Stampa prepara un sito d’informazione cattolica, un portale italiano per un pubblico internazionale: i contenuti saranno venduti ai media stranieri attraverso una società che può distribuire il prodotto e attirare la pubblicità, forse la News Cop. del magnate Rupert Murdoch.

I progetti di Calabresi s’incrociano perfettamente con le richieste di Tornielli che – come dicono fonti qualificate e come ieri ha scritto il Secolo d’Italia – faticava a sopportare la linea di Sallusti con la Chiesa: morbida quando ignora Ruby e i festini, durissima quando Famiglia Cristiana o un vescovo criticano i vizi del Cavaliere.

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Start Up weekend all’incubatore del Politecnico

* 12 marzo, 2011 * Economia, Eventi, Internet, Piemonte * 0 commenti

Via QP

Al via da stasera e fino a domenica la Start Up Week end. I3P, l’incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino ospita la manifestazione in cui gli appassionati di tecnologia, marketing ebusiness si incontrano con lo scopo di creare nuove startup ed opportunità di business nel corso di una maratona della durata di tre giorni. Cinquantaquattro ore per capire come sviluppare applicazioni web o mobile e costruire un’impresa intorno ai prodotti o servizi creati. Una full immersion con programmatori, grafici, designer e appassionati di marketing e business che lavoreranno insieme per dare vita a nuove startup. Oltre cento gli iscritti all’edizione torinese dell’evento che si tiene ogni anno in decine di città di tutto il mondo e fornisce ai partecipanti una grande opportunità per entrare in contatto con investitori interessati a trovare nuove idee di impresada finanziare. Alla fine del weekend, i partecipanti voteranno il progetto migliore che otterrà, oltre alla gloria, l’opportunità di poter essere preso in considerazione dagli investitori presenti per unprimo finanziamento.

L’impianto nucleare di Fukushima: la mappa

* 12 marzo, 2011 * Mondo, Pensieri, Scienza * 0 commenti


Visualizzazione ingrandita della mappa

Come in un film catastrofico: Il Giappone la sua dignità, la sua catastrofe

* 12 marzo, 2011 * Pensieri, Scienza * 0 commenti

Era il 26 gennaio del 2004. Santo Stefano, il giorno dopo Natale. Un cellulare più o meno smart segnala che uno Tsunami sta squassando i paesi dell’Oceano Indiano. Il primo pensiero è: sarà una strage. E così fu.

11 Marzo 2011 Al mattino davanti a un computer. E’ presto. Arrivano i primi lanci d’agenzia. Terremoto fortissimo in Giappone che sta innescando uno tsunami.Questa volta è andata diversamente. La catastrofe naturale è enorme, 8.9 gradi della scala Richter, dicono 20 mila volte l’energia del terremoto dell’Abruzzo, in grado di spostare forse l’asse terrestre di 10 centimetri, con un fronte del sisma di 700 chilometri per

Noi non sappiamo quanti morti porterà questo disastro immane ma amiano la dignità, la disciplina e la cività che i giapponesi stanno dimostrando in questo momenti.

Da oggi ricorderemo che Tsunami è una parola di origine giapponese

La brutta storia della redazione di Exibart

* 11 marzo, 2011 * Diritti, Internet, Media * 0 commenti

Via DiGiTi

Alle preoccupazioni dell’ Associazione stampa toscana per l’ improvviso e ingiusto azzeramento della redazione di Exibart, la pioneristica testata online che ha rappresentato una delle esperienze più significative nel campo dell’ editoria online a livello nazionale, il gruppo DiGiTi (Giornalisti digitali toscani, che dell’ Ast è una costola), aggiunge l’ allarme per i modi da ‘padroni delle ferriere” con cui gli azionisti di maggioranza della casa editrice Emmi si sono comportati.

Un atteggiamento che rappresenta una conferma della debolezza, anche culturale, di molti degli editori italiani che operano nel settore digitale convinti di muoversi in una sorta di ”terra di nessuno” in cui i lavoratori non hanno diritti e in cui i più forti possono imporre la loro volontà.

Questa vicenda sottolinea con forza la necessità di un impegno specifico e particolarmente attento del sindacato dei giornalisti nel campo digitale. Un impegno che tenga conto delle peculiarità, anche industriali, del settore ma senza alcuna deroga dalla difesa intransigente dei diritti dei lavoratori, che vanno affermati con forza anche in questo campo.

In Giappone uno spaventoso terremoto con tsunami

* 11 marzo, 2011 * Personale * 0 commenti

I primi filmati in rete


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Italic: il giornale antispam

* 11 marzo, 2011 * Media, Personale * 0 commenti

Oggi esce Italic

La purga in Aol dopo l’acquisizione di Huffington Post

* 11 marzo, 2011 * Economia, Internet, Media * 0 commenti

Via All things digital qui la versione di Wired

According to several people close to the situation, the New York-based Internet giant will lay off up to several hundred staffers starting tomorrow in very targeted areas of the company’s U.S. operations, in a move that its CEO Tim Armstrong signaled last week was coming. Sources said there will be no staffers let go in its network group or advertising sales unit, but editorial and other media product groups will be impacted. Also on the chopping block are jobs in India, which will mean many more hundreds of job cuts in addition.

The layoffs are much smaller in number than the last one AOL did, in which 2,300 people lost their jobs. The company has a little more than 5,000 employees now. Among those leaving are Jonathan Dube, AOL’s SVP of News, sources said, who only arrived at AOL in November from his previous position as VP of ABCNews.com.

The entire content side of AOL is taking the brunt of the layoffs, due to overlap with the Huffington Post, which AOL bought for $315 million. The acquisition of the news and opinion site closed on Monday. As part of the deal, Co-founder Arianna Huffington will be leading content efforts for the entire company. Sources said she is likely to be making some dramatic changes, likely to be announced soon, to the way editorial products are created and presented to consumers.

La presentazione di Firefox 4

* 11 marzo, 2011 * Computer, Internet * 0 commenti

Direttamente dal team di Mozilla Italia

Un appello alla civiltà del web

* 10 marzo, 2011 * Diritti, Internet, Pensieri * 0 commenti

Questo blog si permette di proporre un appello, un sito web, un gruppo su Facebook, una petizione o qualsivoglia strumento di social media la fantasia possa offrirc,i per cominciare a far capire a editori, blogger, gestori di siti web, agenzie di pubblicità, e investitori in pubblicità online che gli utenti di internet sono stufi.

Stufi che il web abbia mutuato dalla televisione e dalla carta stampata una passività intellettuale che induce i lettori – spettatori ad accettare passivamente qualsiasi forma invasivo-deturpatoria di pubblicità.
Sul web continua la stessa solfa: banner intrusivi che occorre guardare per poter accedere a un sito. Sfondi della pagina multicolore che la deturpano dando fastidio alla lettura, scritte scorrevoli, finestre che vanno e vengono. Cose che fanno rimpiangere con malinconia i buoni vecchi “popup”.

Basterebbe raccogliere in un social-qualcosa tutte le segnalazioni dei siti, delle tipologie di pubblicità e degli investitori pubblicitari per invitari gli utenti del web a non frequentare i siti o a boicottare la pubblicità.

Pura civiltà del web.