21 Avril, 2011
Médias
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Via Lettera 43
Anche al festival del giornalismo di Perugia, quindi anche a casa di chi crede nell’informazione “schiena diritta”, sì è fatto sentire un fenomeno che sembra il contrappasso inaggirabile della cultura liquida. La briatorizzazione, la billionairizzazione, quella che i semiologi chiamano, da “vedette”, “vedettizzazione”. Quel fenomeno tipico degli avventori del locale di Flavio Briatore, il Billionaire, che fa sì che si vada in un posto a vedere il personaggio, qualsiasi personaggio, purché famoso.
Scena tipica: Filippo Facci che gira per i fatti suoi, un ammiratore l’incontra, gli fa i complimenti e poi gli dice: «E mi raccomando, mi saluti tanto il suo direttore Feltri». Non tutti sanno che Facci e Vittorio Feltri non vanno d’accordissimo, si sono anche scritti articoli feroci l’uno contro l’altro. Ma ognuno tiene a dire qualcosa alla star appena incontrata.
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20 aprile, 2011
Italia, Pensieri, Piemonte
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Via QP

La fotogallery firmata da Marco Alpozzi, di immagini scattate all’interno del centro Croce Rossa di Settimo Torinese, che ospita alcune decine dei primi migranti giunti in Piemonte dopo lo sbarco a Lampedusa.
20 aprile, 2011
Economia, Ironia, Italia, Scienza
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Il Governo ha deciso l’abrogazione delle norme decise per costruire gli impianti nucleari di nuova generazione. Il Vernacoliere aveva già capito tutto perchè lunedì titolava …

20 aprile, 2011
Diritti, Piemonte
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Via QP
E’ durato circa due ore l’incontro, al Lingotto di Torino, tra l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, e i sindacati sulle Officine automobilistiche Grugliasco (ex Bertone). L’azienda ha confermato la sua posizione e attende la decisione delle rsu (rappresentanze sindacali di stabilimento) sulla proposta di applicare l’accordo di Pomigliano anche allo stabilimento ex Bertone. All’incontro, per la prima volta, erano presenti i segretari generali (di seguito le dichiarazioni) di Cgil, Cisl, Uil e Fismic, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti e Roberto Di Maulo, accompagnati dai rappresentanti dei metalmeccanici di ogni sigla. Ora, si attende quindi il pronunciamento delle rsu ex Bertone, che in attesa dell’incontro avevano rinviato l’assemblea programmata per oggi alle 14. Toccherà a loro decidere se accettare l’accordo, indire un referendum tra i lavoratori, rifiutare…
…
La comunicazione della Fiat:
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20 aprile, 2011
Diritti, Internet, Italia
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Via Il Nichilista
Freedom House ha pubblicato il rapporto Freedom on the Net 2011, che illustra lo stato della libertà di espressione in rete a livello globale. Le conclusioni non sono molto diverse da quelle ottenute da Reporters Without Borders nelle ultime due edizioni: «un crescente numero di governi si sta indirizzando verso la regolamentazione o la restrizione della libera circolazione dell’informazione in rete». Negli stati autoritari, che «stanno bloccando e filtrando in maniera crescente siti associati all’opposizione politica», «obbligando i proprietari di siti a rimuovere contenuti politicamente e socialmente controversi» e «arrestando blogger e utenti che postino informazioni contrarie al punto di vista del governo». Ma anche in paesi più democratici, dove «molestie legali, procedure censorie opache e una maggiore sorveglianza» mettono sempre più a rischio la libera espressione.
Insomma, la tendenza è l’aumento del blocco di contenuti politici (in 15 paesi sui 37 esaminati), e in modo tutt’altro che trasparente; l’intensificazione di cyberattacchi contro i dissidenti; l’aumento dell’intervento statale per rallentare o bloccare l’accesso alla rete, specie nei momenti di sollevazione e rivolta politica.
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20 aprile, 2011
Mobile
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Via This is my next phone
Apple sued Samsung yesterday, the latest in a long line of IP lawsuits against Android device manufacturers. (See: Apple v. HTC, Apple v. Motorola, Microsoft v. Motorola, Microsoft v. Barnes & Noble.) The case is remarkable for several reasons, not least because Samsung is one of Apple’s critical component suppliers: the Korean giant manufactures everything from DRAM and SSDs for MacBook Pros to the A4 and A5 processors in the iPhone, iPod touch, Apple TV, and iPad. That relationship doesn’t seem to have softened Apple’s tone; the company’s complaint bluntly says “Instead of pursuing independent product development, Samsung has chosen to slavishly copy Apple’s innovative technology, distinctive user interfaces, and elegant and distinctive product and packaging design, in violation of Apple’s valuable intellectual property rights.” Oh boy.
19 aprile, 2011
Diritti, Media
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Via Antonio Rossano
Gli ospiti rappresentavano ai massimi livelli tutte le parti in causa, ad eccezione della Federazione degli Editori, assente. Ed in effetti una assenza che ha fatto anche comodo. Perché, di fronte alle corpose ed evidentemente giuste critiche dei giornalisti presenti che paventavano la grave difficoltà di lavorare con compensi minimi, addirittura ridicoli, la risposta del Presidente dell’ Ordine è stata quella di ribaltare, tali responsabilità sulla corporazione editoriale. E il “j’ accuse” di Jacopino è stato anche “documentato” dalla presentazione di numeri ed elenchi di giornali che sottopagavano in maniera indecorosa i propri collaboratori giornalisti. Tanto che,per un momento, se un partecipante al convegno fosse entrato in sala in quel momento, senza sapere chi era colui che denunciava, avrebbe potuto immaginare di trovarsi innanzi al più anziano dei precari italiani. E non è mancato chi, come il giornalista Marco Renzi,ha ricordato all’ Ordine la necessità di assumersi delle responsabilità e non solo di accusare gli editori.
Per fortuna era Domenica delle Palme e Vittorio Pasteris, con saggezza e simpatica ironia, ha offerto un ramoscello d’ ulivo alle parti, prima che queste andassero verso un confronto più duro. Ma non sono mancate le proposte e gli annunci di “buoni propositi”. Come quello di Roberto Natale (FNSI) che ha annunciato la presentazione di ben due disegni di legge in parlamento per la regolarizzazione dei compensi e delle attività di collaborazione e quello di Jacopino che ha preannunciato, a breve, azioni disciplinari nei confronti degli editori “cattivi”.
18 aprile, 2011
Blog, Internet, Mondo
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L’annuncio dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, l’elenco dei blogger, il wiki
Un incontro di bloggers avrà luogo nel pomeriggio del 2 maggio prossimo. L’evento, organizzato dai Pontifici Consigli della Cultura e delle Comunicazioni Sociali, ha come obiettivo quello di permettere un dialogo tra bloggers e rappresentanti della Chiesa, per condividere le esperienze di coloro che sono attivi in questo campo e per meglio capire le esigenze di tale comunità. L’incontro servirà anche a presentare alcune delle iniziative che la Chiesa sta attivando per il mondo dei nuovi media, sia a Roma, sia a livello locale.
Nelle due sessioni previste, diversi relatori presenteranno alcuni punti centrali, per avviare una discussione aperta a tutti i partecipanti. Nella prima, cinque bloggers, rappresentanti le diverse aree linguistiche, affronteranno temi specifici di importanza generale. Nella seconda, ci sarà la testimonianza di persone impegnate nelle strategie comunicative della Chiesa, che presenteranno le loro esperienze di lavoro con i nuovi media, e anche le iniziative per un incontro efficace tra la Chiesa e il mondo dei bloggers.
Tra i partecipanti figurano il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, S.E. Mons. Claudio Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, e Padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede e della Radio Vaticana. Un aspetto importante dell’incontro sarà quello di offrire l’opportunità di nuovi contatti, di scambi informali tra i partecipanti e di aprire nuove piste di interazione.
18 aprile, 2011
Diritti, Personale
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Questo increscioso episodio è accaduto undici mesi fa: Via Maurizio Codogno
Un mio lettore (lascio l’anonimato per sicurezza, se vuole può tranquillamente appalesarsi nei commenti) mi ha fatto notare questa modifica alla voce di Wikipedia relativa a Vittorio Pasteris, dove si aggiunge un dubbio sulla sua effettiva “enciclopedicità” (tradotto dal wikipediese, sul fatto che la voce meriti l’inserimento nell’enciclopedia)
Per chi non fosse addentro a queste cose, Pasteris ha lavorato per La Stampa prima di finire l’anno scorso in esilio a Genova. Come poi sapete, esiste una giornalista della Stampa che si chiama Anna Masera: non posso ovviamente essere certo che l’utenza Anna Masera corrisponda alla signora Masera, ma è un fatto che il secondo e unico altro contributo di tale utenza a oggi sia consistito nel migliorare la voce su Anna Masera, il che fa pensare che comunque la persona sia una sua ammiratrice (oh, fin dall’antichità la gente prendeva i nomi dei propri eroi per scrivere le cose!) e che ce l’abbia con Pasteris. Posso dire che il tutto, visto da fuori, è piuttosto divertente?
18 aprile, 2011
Media
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E morto Gilberto Evangelisti, un pezzo di storia del giornalismo sportivo italiano. (via Repubblica)
E’ morto questa notte nella sua casa a Roma il giornalista Gilberto Evangelisti, uno dei mostri sacri del giornalismo sportivo italiano. Gilberto Evangelisti, aveva 82 anni, era nato il 17 settembre 1928. Era il fratello del democristiano Franco Evangelisti per anni uomo ombra di Andreotti.. Gilberto Evangelisti è stato uno dei pionieri del giornalismo sportivo radiofonico e televisivo in Rai, prima come radiocronista nei principali eventi, dalle Olimpiadi ai mondiali di calcio, poi come direttore del pool sportivo e responsabile dell’acquisizioni dei diritti sportivi. Ha firmato le rubriche che hanno avuto più successo da “Novantesimo minuto” a “Tutto il calcio minuto per minuto”.
Ma la sua passione per la professione non si è fermata in redazione: Gilberto Evangelisti é stato per decenni uno dei punti di riferimento della Federazione della Stampa, dove è stato eletto presidente nel 1989, e poi del sindacato giornalisti. Grande anche il suo impegno nei confronti dei giovani: ha insegnato fino a pochi mesi fa nelle più importanti scuole di giornalimo italiane.