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Vittorio Pasteris

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Mese: Juin, 2011

Decodificare i concetti: Silvio Berlusconi dopo i 4 referendum

* 13 Juin, 2011 * L'Italie * 0 commentaires

L’alta affluenza nei referendum dimostra una volontà di partecipazione dei cittadini alle decisioni sul nostro futuro che non può essere ignorata. Anche a quanti ritengono che il referendum non sia lo strumento più idoneo per affrontare questioni complesse, appare chiaro che la volontà degli italiani è netta su tutti i temi della consultazione. Il Governo e il Parlamento hanno ora il dovere di accogliere pienamente il responso dei quattro referendum.

Decodifica: Le ho prese decise per la seconda volta consecutiva, ma io il Governo non lo mollo manco morto

La blogger gay siriana era un uomo americano di 40 anni

* 13 giugno, 2011 * Blog, Media * 1 commenti

Via Corriere.it

La blogger Amina Araf, la “ragazza gay di Damasco” diventata un simbolo della rivolta in Siria è in realtà un uomo, un americano di 40 anni della Georgia. Mentre attivisti e giornalisti di tutto il mondo avevano creduto che Amina fosse stata arrestata (in seguito ad un allarme lanciato sul blog), l’uomo che per 4 mesi ha finto di essere una coraggiosa dissidente era andato in vacanza con la moglie in Turchia. Lo ha confessato lui stesso con un post intitolato “Scuse ai lettori”. Firmato: Tom MacMaster, Istanbul, Turchia, 12 giugno 2011.

“Non mi aspettavo un livello di attenzione del genere – scrive -. Mentre il personaggio era di fantasia, i fatti raccontati su questo blog sono veri e non fuorvianti rispetto alla situazione sul campo. Io credo di non aver danneggiato nessuno. Gli eventi vengono plasmati dalle persone che li vivono su base quotidiana. Ho solo cercato di gettare luce su di essi per un pubblico occidentale. Questa esperienza ha tristemente confermato i mio modo di sentire riguardo alla copertura spesso superficiale del Medio Oriente e la presenza pervasiva di forme di Orientalismo liberale. In ogni caso sono rimasto profondamente toccato dalle reazioni dei lettori”.

Il PDL e i risultati dei referendum

* 13 giugno, 2011 * Ironia, Italia * 0 commenti

L’Indro si lancia in rete

* 13 giugno, 2011 * Internet, Media * 0 commenti

E’ online la versione 1.0 de L’Indro
Qui troverete le mie modeste “briciole di bit

Siamo partiti dall’assunto che l’informazione sia il vero valore aggiunto che ci permette di orientare le nostre vite in un mondo sempre più composito e confuso, convinti, altresì, che tutto quanto ci viene elargito gratuitamente sul web venga, in realtà, pagato da altri, ’altri’ che hanno interesse a informarci o non-informarci di questi o quei fatti.

Così, ci proponiamo di offrirvi notizie, approfondimenti, opinioni e, perchè no, svaghi in senso lato, rivolgendoci a chiunque voglia condividere l’assunto da cui siamo partiti. Riaffermando, nel contempo, la nostra assoluta Terzietà e indipendenza, sia economica che intellettuale.

La nostra sfida è quella di coinvolgerVi nella nostra iniziativa, sia come fruitori che come attori ed ’azionisti’, interagendo in un rapporto continuo che ci consenta di crescere e migliorare, anche e soprattutto in funzione dei Vostri orientamenti e delle Vostre aspettative.

A partire da oggi, ’ci’ e ’vi’ testeremo in questo senso, in una fase trimestrale di lancio, con questa ’versione 1.0’ della testata, che si dovrebbe concludere a fine settembre. Per poi dar vita ad una versione di assestamento (con la ’versione 2.0) che sfocerà in un assetto ’definitivo’ -se mai la curiosità e la mobilità di un organo di informazione e cultura possa definirsi tale- prevista intorno all’aprile del 2012.

Programmi per il futuro

* 13 giugno, 2011 * Pensieri, Personale * 0 commenti

Stavo riflettendo di progettare un futuro in cui facessi un lavoro molto lontano da qualcosa che si assimili al giornalismo e ammetto che mi sentivo molto più sereno e molto meno schifato.

Giornalisti free lance: sfruttati con i soldi pubblici

* 12 giugno, 2011 * Diritti, Economia, Media, Multimedia * 0 commenti

Via Affari Italiani

Un articolo battute scritto per La Nazione può valere 2 euro, poco meno di quelli per Il Resto del Carlino, retribuiti “ben” 2,50 euro. Lordi, ovviamente. E non si pensi che sia solo il gruppo Poligrafici Editoriale a gestire “al risparmio” i suoi collaboratori: l’Ansa, principale agenzia italiana, paga 5 euro (sempre lordi) per ogni lancio, mentre la concorrente Apcom offre da 4 a 8 euro, ma non paga nulla nel caso in cui l’evento assegnato non si realizzi. Una testata storica e prestigiosa come Il Messaggero non supera i 27 euro ad articolo (ma le brevi valgono solo 9 euro). E l’avvento del web introduce nuove, bizzare forme di retribuzione: è il caso, ad esempio, del giornale online Newnotizie.it, che compensa 35 news settimanali 1,50 euro ogni mille click raggiunti (e non devono essere molti i pezzi a raggiungere tale soglia), cui vanno aggiunte 12 news a settimana senza retribuzione, anche se “consentono il raggiungimento del tesserino da gioralista pubblicista”. Vuoi mettere?

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Obituary: Giorgio Celli

* 12 giugno, 2011 * Scienza * 0 commenti

E’ morto l’etologo Giorgio Celli

Buon voto referendario a tutti

* 11 giugno, 2011 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Andate a votare …

Giornalisti duri a morire: Gianni Lannes e Paolo Barnard

* 11 giugno, 2011 * Italia, Media, Pensieri * 2 commenti

Gianni Lattes

Dopo varie insistenze eluse per avere una scorta, “almeno per la sua famiglia”, il giornalista a cominciare dalle ore 15 del 22 dicembre del 2009 ottiene l’assegnamento di una scorta della Polizia di Stato. Nel dicembre del 2009 risulta ancora legato da contratto con uno dei più importanti quotidiani italiani, La Stampa di Torino, sebbene congelato (percepisce lo stipendio con l’obbligo di non lavorare) in seguito a una sua inchiesta (autunno-inverno 2008) sulla mafia che vedeva implicato Renato Schifani come sponsor riguardo alla costruzione in terra siciliana di una superstrada inutile, a dire di Lannes, la quale è riuscita solo a devastare un’area boschiva (Bosco della Ficuzza) ancora integra della Sicilia, comprensiva di zona archeologica. Renato Schifani invitò Gianni Lannes a una festa a Roma, dove dopo una discussione riguardante le motivazioni dell’inchiesta consigliò al giornalista di non occuparsene più e “di andare in vacanza”. Un mese e mezzo dopo Schifani si presenta a La Stampa di Torino e l’attività di giornalista di Lannes viene congelata senza nessuna motivazione.

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La posta elettronica della signora Sarah Palin: PalinLeaks

* 11 giugno, 2011 * Diritti, Media, Mondo * 0 commenti

I giornali online o meno americani, Huffington Post in testa,  si stanno scatenando a pubblicare le 24 mila email di Sarah Palin inviate e ricevute quando era governatrice dell’Alaska. Le email  sono state rese pubbliche  sulla base del Freedom Act, che tutela la pubblicazione degli atti pubblici.

Sarah Palin Emails – The First 2003 pages

Un viaggio allucinante in treno

* 10 giugno, 2011 * Diritti, Mobile * 0 commenti

Una avventura vissuta da Torino a Milano

Partiamo, è il solito treno del pomeriggio pieno di studenti o lavoratori, quasi tutti pendolari abituali. Molti dormono, altri leggono o sentono musica in cuffia, altri ancora con occhi stanchi lavorano al laptop. Nessuno bada allo scorrere delle stazioni, salvo che dopo un quarto d’ora il treno si ferma in un luogo ignoto in mezzo a un grosso temporale. Strano … i treni vanno anche in mezzo ai temporali peggiori. Passa il tempo e nessuno ci dice niente. Che succede ? Problemi tecnici ? Il maltempo ? Nulla. I viaggiatori iniziano a telefonare a parenti e amici per annunciare il ritardo. I più informati sostengono che ci troviamo a Vittuone, comune ignoto a buona parte dei viaggiatori. Il tempo passa e non succede niente. Qualcuno va su e giù per il treno a raccogliere informazioni. Dopo una buona mezz’ora il tam tam sul treno dice che bisogna scendere per prendere un altro treno per arrivare a Novara … “poi si vedrà”. Pare ci sia un treno fermo nella stazione di Magenta che blocca tutta la linea verso Torino. Fuori diluvia. La processione dei viaggiatori – bestie scende dal treno stoppato, si infilza nel sottopassaggio, qualcuno un po’ folle attraversa direttamente i binari. Ovviamente i nervi diventano sempre più tesi. Iniziano insulti fra i viaggiatori e il personale delle ferrovie. Saliamo sulla tradotta Vittuone – Novara.

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Il gadget dell’anno: l’infografica de Linkiesta da ritagliare e montare

* 10 giugno, 2011 * Italia, Media * 0 commenti

Della serie da non perdere