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Vittorio Pasteris

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Quando gli SMS arrivano al cuore

* 26 novembre, 2009 * Mondo, Pensieri * 0 commenti

Via Enrica Garzilli

I soli pensieri che ho sono per te, Nicolas e Ian e sono terrorizzata. Dovevo solo dirti che ti amo davvero, per sempre, Diane.

So che hai una nuova relazione e non ti importa di me. Ma se per caso succede qualcosa sappi che ti amo tesoro. Mi sei mancata addio.

Sono stati pubblicati gli SMS mandati la mattina dell’11 settembre 2001. Davvero sconvolgenti.

11 settembre 2001: 8 anni dopo

* 11 settembre, 2009 * Mondo, Pensieri * 0 commenti

Il ricordo ancora pulsante di quel giorno che sembrava poter cambiare il corso del mondo

Una giornata di dolce sole pallido del settembre italiano. Il primo pomeriggio sonnecchioso ci riaccompagna in ufficio. Lettura di e-mail, qualche parola con i colleghi, un caffè. Nulla di anomalo, situazione sotto controllo. Ore 14.45 (8.45 di New York) un aereo si schianta contro una delle torri gemelle del Wtc a Manhattan. Dopo pochi minuti un collega entra in ufficio: “Girate il televisore sulla Cnn, un aereo è andato a sbattere contro il Wtc a New York”. Il tempo di impugnare il telecomando e di sintonizzarsi sulla Cnn per vedere in diretta il secondo aereo dirottato schiantarsi contro la torre gemella. “Che diavolo succede? Sono attentati? Ma sono in un film di fantapolitica o sono nel reale? Qui è tutto vero!” A questo punto ci si accorge sensatamente che occorre cercare di tralasciare le emozioni, o almeno di tenerle nei propri ricordi, e di iniziare a pensare al proprio lavoro.

Imbraccio il portatile e cerco meccanicamente www.cnn.com. Il sito è già, ovviamente, irraggiungibile e sovraccarico di accessi. Cerco degli strumenti per capire il tracing, ovvero il percorso dei pacchetti TCP/IP verso la destinazione. Arrivano praticamente a metà oceano e poi si fermano in time out. Sono situazioni che si erano già viste in Rete. Ogni volta che un evento veramente importante accade durante il giorno è in grado di bloccare tronconi e snodi importanti di Internet. Se poi l’evento è globale, si blocca tutto per un’oretta, poi la tensione cala e la comunicazione riprende lentamente.

L’internet della crisi

* 12 ottobre, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Scoperta tardi, ma non per questo non meno interessante l’analisi attenta di Fabrizio – Biccio

A chi come me porta a casa la propria pagnottella quotidiana grazie ad Internet, e che magari come me ha vissuto drammaticamente il tracollo della new economy dopo l’11 settembre 2001, qualche brivido sulla schiena per il crollo delle borse mondiali e l’inaugurazione di un periodo di vera e tangibile recessione non sarà mancato. Certo, siamo lontani dalla impressionante e ridicola bolla di fine anni 90, quando c’era chi riusciva a farsi pagare 500.000 Lire al giorno per fare pagine HTML con le tabelle e Dreamweaver, o faceva margini del 600% sui progetti web. Tuttavia non è facile scrollarsi di dosso la sensazione di “costruire il superfluo”, in un momento in cui si intravedono obiettive difficoltà su aspetti molto più concreti della vita quotidiana delle persone e delle imprese. Questa riflessione, figlia legittima dei titoloni a segno meno sui quotidiani e i telegiornali nazionali, si è poi trasformata in una prima, e poi in una seconda domanda: com’è cambiata la rete dopo il crollo del 2001? E adesso invece cosa accadrà?

A distanza di sette anni, abbiamo capito che quello che oggi chiamiamo web 2.0 è in larga parte figlio della crisi del 2001. Fine dei budget multimilionari per progetti di scarso valore, fine delle supermega web agencies dirette da ricchissimi dandies simil-rockstars, nascita e sviluppo di standard aperti, piattaforme open source, e nascita di un uso attivo della rete da parte degli utenti, sono solo alcuni dei vettori che hanno portato fin qui. Non una vera rivoluzione, ma certamente un riequilibrio dei valori in campo. E all’alba di un nuovo tracollo, o comunque di un momento molto difficile, è possibile un accelerazione improvvisa verso una seconda austerity, basata sulla valorizzazione di quanto già esistente (e magari poco sfruttato) piuttosto che la spesa insostenibile di nuovi mostri da costruire from scratch. Senza quindi voler fare l’oracolo della domenica, provo a buttar giù quello che ritengo potrà essere l’atteggiamento più intelligente, in epoca di crisi, per chi si occupa di attività su Internet:

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Nuove potenze sul piede della cyberguerra

* 16 settembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Il carissimo Raul Chiesa racconta realisticamente gli secnari delle guerre elettroniche

Allarme informatico dalla conferenza su sicurezza, Internet ed intelligence in Estonia: le guerre del domani saranno digitali. E sono già iniziate. Il 10 e l’11 settembre un centinaio di persone, provenienti dal mondo delle Forze dell’Ordine, dell’intelligence, della sicurezza informatica e del mondo accademico, si sono incontrati a Tallinn, capitale dell’Estonia, per partecipare al quinto workshop ISOI, Internet Security Operations and Intelligence. Una platea estremamente particolare per un evento a porte chiuse, cui solo chi era stato esplicitamente invitato ha avuto la possibilità di assistere.

L’uditorio – proveniente da Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Portogallo, Estonia, Lituania, Israele e Australia – era composto di direttori tecnici e capi-ricerca di realtà internazionali, spesso molto vicini al mondo dei servizi segreti. I relatori invece erano persone che operano in aziende e organizzazioni come Trend-Micro, ESET, AVG, Support Intelligence, NATO, Anti-Phishing Working Group, l’Università del New South West (Australia), AusCERT, CERT Estonia, COLT Telecom, Verizon, Yahoo!, oltre ad alcune agenzie di intelligence (FBI, CIA) e di lotta al terrorismo.

Filo conduttore del workshop sono stati proprio i legami, sempre più profondi, tra la sicurezza delle informazioni e la sicurezza nazionale. L’allarme principale è rappresentato dal connubio tra hacking, criminalità organizzata e un nuovo modo di «fare la guerra». La raccolta di informazioni (a scopo di profitto economico o per azioni di intelligence), la distruzione di file e archivi digitali, l’impossibilità di accedere a sistemi informativi di rilevante importanza, la possibilità sempre più concreta di seri attacchi verso le «Infrastrutture Critiche Nazionali» dei diversi Paesi costituiscono uno degli incubi peggiori per chi si occupa di sicurezza nazionale.

E’ una vera e propria guerra, intrapresa da Paesi come Cina, Corea del Nord, Israele, Russia e, naturalmente, Stati Uniti, Canada, Australia e Regno Unito. Una guerra digitale, combattuta a suon di vulnerabilità informatiche, attacchi elettronici, codice maligno, intercettazioni digitali, hacker e servizi segreti.

Macchianera Blog Awards 2008: la votazione finale

* 8 settembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Macchianera

Dopo l’espressione delle nomination per i Macchianera Blog Awards 2008 si è arrivati alla resa dei conti: la votazione finale. Le cinquine di candidati sono state scelte sulla base delle  nomination. Ora non  che votare il blog preferito per ciascuna categoria.

E’ possibile votare fino a giovedì 11 settembre, dopodiché i risultati saranno messi al sicuro fino alla cerimonia di premiazione, che si terrà a Riva del Garda, nel corso della BlogFest, sabato 13 settembre alle ore 18:30. L’accesso è ovviamente gratuito per tutti; la serata – presentata da Selvaggia Lucarelli e Gianluca Neri – si terrà presso la Rocca di Riva.

Per votare i nomitati

La morte di George Bush

* 27 agosto, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Ieri sera la7 ha riproposto Death of a President un documentario che ricostruisce minuziosamente gli eventi legati a un finto assassinio di George W Bush che il film racconta essere avvenuto il 19 ottobre 2007.

E’ un film stranissimo, tecnicamente straordinario per il piglio da documentario maniacale che ricostruice fatti finti e e paranoie vere dell’america del post 11 settembre.

Ma è anche un film inquietante perchè dimostra come con gli stumenti tecnologici a disposizione, con una buona tecnica di montaggio, con un ritmo incisivo sia possibile costruire dell’informazione falsa assolutamene verosimile.

Una specie di Guerra dei mondi di Orson Welles da tempi moderni

Live from Twin Towers

* 11 settembre, 2007 * Senza categoria * 0 commenti

La cosa più incredibile dell’11 settembre dal punto di vista mediatico fu che buona parte delle televisioni del mondo furono in grado di trasmetttere dal vivo il fatto dell’attacco del secondo aereo dirottatto sulle Twin Tower. Un documento storico e aggiacciante.

2006 september 11th

* 10 settembre, 2006 * Senza categoria * 2 commenti

Sono passati 5 anni.
Il mio ricordo su Apogeonline
Il ricordo della rete attraverso le videate dei siti di informazione
Che cosa faceva la gente su Google quel giorno

Come era il wtc prima dell’attacco

L’attacco dell’11 settembre al WTC: filmato 1, fillmato 2, filmato3
Il crollo delle torri: filmato 1, filmato 2, filmato 3
L’aereo sul pentagono: filmato1, filmato2
Il WTC oggi dall’alto

Lo speciale di Stampa Web
Qualche altro link utile sull’11 settembre

11 settembre 2002: il ricordo della Rete

* 16 settembre, 2002 * Internet * 0 commenti

Un articolo che ripercorre i ricordi umani e tecnologici di una giornata indimenticabile vissuta nella Rete di quel giorno
http://www.apogeonline.com/webzine/2002/09/13/01/200209130101