Buon 2010 con un classico brasileiro-belga
Che trenino sia !!! Buon 2010 !!!
Per i cultori dei classici di capodanno: lo storico brano da ultimo dell’anno è Disco Samba, un medley realizzato nel 1978 dai belgi Two Man Sound.
L’imperdibile testo e gli autori delle singole strofe:
Proposte redazionali per il 01/01/2010
Via Paulthewineguy
Anticipo la scaletta di tutti i TG di domani:
- Bignami del discorso di Napolitano, del Papa e gli auguri del direttore;
- Sulle RAI una finestra al concerto di Capodanno alla Fenice di Venezia (e a me manca il Das Neujahrskonzert der Wiener Philharmoniker di prima);
- Feriti e morti per i petardi, proiettili vaganti, bombe carta e per il trenino di Paola Perego;
- Boom dei furti durante i festeggiamenti fuori casa;
- Primo bimbo nato in Italia ed in Europa;
- Capodanno in tutte le piazze mondiali, dalla Papua Nuova Guinea alle Hawaii;
- Festeggiamenti strani, tipo quelli che si buttano dal pontile a meno 10 gradi;
- Consigli per far passare il mal di testa post-sbornia.
Ogni anno, ogni fottuto primo dell’anno.
A proposito di cambiamenti
via Mauro Lupi
Ho sempre cercato di vivere i cambiamenti pensando a cosa si guadagna rispetto a cosa si perde, per cui ho letto con piacere il bel post di Giampaolo Fabris che ricorda come in lingua cinese il termine crisi (weiji) è composto da due due ideogrammi: pericolo ed opportunità.
E di opportunità, Fabris ne elenca alcune, tutte di largo respiro, tra le quali segnalo:
- prendere le distanze dall’idolatria del PIL
- ricostruire un rapporto sano tra economia finanziaria e produttiva
- presa di distanza del gigantismo come paradigma da seguire
- sottolineare che crescita deve essere sinonimo di benessere non di crescita economica fine a se stessa
- cogliere la drammaticità dei problemi ambientali
Mi viene spontaneo affiancare il punto di vista di Fabris con quello di Robin Good (peraltro appena citato da Business Week come “voce dell’innovazione”) che invece tocca più la sfera personale. Ebbene Robin per Natale si è concesso il post Come Diventare Felici Senza Diventare Santi: 10 Cose Che Puoi Cambiare Per Riprendere il Controllo Della Tua Vita. Queste le “10 cose”:
Pensierini per l’anno 2009
Mentre tutti temono il nuovo anno come una peste il luminare multidisciplinare Edgar Morin in una intervista a Repubblica ricorda che i momenti difficili sono portatori di mutazioni, metamorfosi, rinnovamenti, per crecere, per migliorare
Abbiamo finalmente l’occasione di ripensare alla nostra civiltà prima che sia troppo tardi. Per troppo tempo abbiamo creduto che o sviluppo tecnologico ed economico sarebbe stato la locomotiva della democrazia e del benessere. Oggi bisogna cambiare l’egemonia della quantità in favore della qualità e di beni immateriali come l’amore e la Felicità. La crisi economica è l’epifenomeno, il sintomo collaterale delle sfide che la nostra civiltà deve affrontare. Bisogna considerare i problemi come un “tutto” e non solo singole emergenze. Ci hanno insegnato a pensare per comportamenti fissi, a seconda delle specializzazioni e così manca un metodo per collegare le diverse conoscenze. Non si possono ad esempio, separare le riforme economiche da quelle sociali. Il nostro futuro si è fermato agli anni sessanta e settanta, con la fine delle ideologie. Non è il momento di tornare a vecchie ortodossie collettive: bisogna anzi avere un “pensiero complesso” capace di trovare soluzioni tagliate su misura all’esperienza dei singoli” Morin prevede la nascita di piccole e nuove utopie. Come il microcredito, il telelavoro, l’esodo da metropoli disumane verso la campagna, l’incremento della coltura biologica, la cura delle persone anziane. In una frase.
La cultura materialista, sentenzia il sociologo, avrà un declino inesorabile. Ci vorranno ancora anni, forse decenni. Ma prima o poi sarà sostituita dalla cultura dell’immateriale. “ E’ l’unico modo che ci rimane di consentire a tutti di vivere su questa Terra. Stiamo combattendo la battaglia più difficile: quella della sopravvivenza dell’umanità”.
“ Impossibile prevedere il nuovo guardando al passato. Un osservatore che fosse capitato sulla Terra quindicimila anni fa non avrebbe potuto immaginare la nostra civiltà industriale. E’ già successo che ciò che era ritenuto improbabile sia diventato realtà. Succederà ancora”.
Ora bisogna solo decidere da che parte iniziare a cambiare lo stato delle cose
Calendario Acido con sguardo sul dietro
Gianfalco ha preparato un calendario da scaricare per il 2009 fatto in casa, con un ripasso veloce di quello che è successo nel 2008 attraverso alcune vignette del blog.

Comprare Powce, chiudere Powce
We have some very big news today at Pownce. We will be closing the service and Mike and I, along with the Pownce technology, have joined Six Apart, the company behind such great blogging software as Movable Type, TypePad and Vox. We’re bittersweet about shutting down the service but we believe we’ll come back with something much better in 2009. We love the Pownce community and we will miss you all.
We’re very happy that Six Apart wants to invest in growing the vision that we the founders of Pownce believe so strongly in and we’re very excited to take our vision to all of Six Apart’s products. Mike and I have joined Six Apart as part of their engineering team and we’re looking forward to being a part of the talented group that has created amazing tools for blogging and publishing.
…
As for the Pownce team, we’ll continue posting on Vox. You can find me at leahculver.vox.com, Mike at mjmalone.vox.com, and Ariel at arielwaldman.vox.com. The Six Apart announcement can be found on their company blog.
Il confronto dei visitatori di Twitter e Powce (via Techcrunch)

Wired riflessioni dopo colazione
Dopo la colazione da Wired si inizia a riflettere in rete su futuri, posizionamento e linea editoriale della futura rivista …
Il bloggante sta cercando di capire che succede e legge in giro i pochi pareri di commento che vanno oltre i dovuti auguri a una iniziativa editoriale interessante e coraggiosa. Nel frattempo ci si abbona per un anno: costa un po’ di più di due numeri in lingua originale
Obama, il Google president
Maria Laura Rodotà Via Corriere.it
Il 2008 è il nuovo 1776! (l’anno della rivoluzione americana, ndr). E forse il 2009 sarà il nuovo 1777, l’anno in cui abbiamo avuto una Costituzione». Due giorni dopo l’elezione di Barack Obama, il fondatore di Craiglist, il sito di annunci più ricco del web, che si chiama Craig Newmark, parla alla Stanford University. Newmark è contento; si sente parte della rivoluzione. Ricorda il ruolo cruciale dei social sites e dei blog in questa campagna. Dice che anche Craiglist «promuoverà gli sforzi di chi vuole diffondere nuove idee per governare oggi e nel futuro». Per governare.
….
Per ora, Obama ha risposto nominando un veterano di Internet nella sua transition team che valuterà i membri della prossima amministrazione: Julius Genachowski, già capo della commissione obamiana su tecnologie e innovazione. Dovrebbe dire la sua sul capo della Federal Communication Commission, sul segretario al Commercio, su altre nomine importanti. Qualcuno partirà dalla Silicon Valley, si prevede. Qualcuno era già a Chicago la notte della vittoria. Come Sam Perry, venture capitalist della valle e finanziatore elettorale, sulla cui spalla a Grant Park ha pianto Oprah Winfrey, conduttrice-diva della tv e prima sponsor cruciale di Obama. I due non si conoscevano. Ma tutti e due hanno fatto la loro parte, il Google President lo sa.
Rissunto degli eventi recenti inerenti Piazza Navona
La rete sta parlando in lungo e in largo di quello che è successo a Piazza Navona. E l’impressione è chiara. A partire dal pezzo di Curzio Maltese, il video con il presunto infiltrato, la foto del camioncino che ha portato i picchiatori in una zona pedonale… Ma la linea interpretativa è stata dettata dall’intervista a Francesco Cossiga sul Quotidiano Nazionale: infiltrare il movimento, spingerlo a commettere violenze e poi picchiare duro gli studenti e le maestrine.
25 gennaio, 2010

We have some very big news today at Pownce. We will be closing the service and Mike and I, along with the Pownce technology, have joined 




















