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Vittorio Pasteris

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Airone diventerà una low cost ?

* 10 agosto, 2009 * Economia, Mobile * 0 commenti

Mentre continua la tragedia di disservizi di CAI, si pensa finalmente una strada diversa per Airone (Via Lastampa.it)

Dal cappello magico di Roberto Colaninno esce l’idea di trasformare la compagnia AirOne nella branca «low cost» del gruppo Alitalia. Le low cost sono quei vettori tipo Ryanair e EasyJet che offrono biglietti a prezzi stracciati in cambio di un servizio spartano. È qualcosa di realizzabile per AirOne? Il presidente di Alitalia, l’ex compagnia di bandiera rinata dalle sue ceneri inglobando AirOne, ne ha parlato ieri, con cautela, nella trasmissione tv «Zona Severgnini» su Sky. «È un’ipotesi – ha detto, come a gettare il sasso per vedere le reazioni -. Non è in esame oggi, è troppo presto, perché AirOne è un marchio importante e prima di distruggerlo ci si pensa parecchio». Ma appunto, ci si pensa, e adesso se ne parla pure.

Nell’intervista, Colaninno ha fatto varie altre considerazioni: per esempio, ha detto che «molte volte per i ritardi degli aerei si addebitano ad Alitalia responsabilità che non sono nostre, ma di tutto un sistema, comprese le infrastrutture aeroportuali, e lo scalo di Fiumicino è il più responsabile di questi ritardi». Ha parlato anche di una «Malpensa logisticamente sbagliata», ha dato per probabile per Alitalia «un sostanziale miglioramento dei conti nel terzo trimestre». Ma la più importante indicazione (seppure ipotetica) di strategia emersa dall’intervista è proprio quella di AirOne come futura compagnia low cost.

Volare su Torino, se capita

* 4 febbraio, 2009 * Mobile, Piemonte * 1 commenti

La nuova CAI-Alitalia si dimostra un disastro a Torino

Alla Cai non piace la rotta Torino-Roma. Ne sono convinti in tanti, dopo il maxi ritardo che ha condizionato l’arrivo di Benigni al Carignano, lunedì sera. Le cifre confermano, almeno in parte, questa sensazione: il 5% dei voli vengono cancellati ed il 36,7% viaggiano con ritardi superiori ai 14 minuti. Che il 63,3% dei voli sia invece puntuale e che la media dei ritardi sia contenuta in 27 minuti pare invece contare meno. Alitalia, dal canto, suo è stata esplicita: «E’ partita un’azienda nuova, appena venti giorni fa. Dopo il rodaggio faremo i necessari aggiustamenti».

Alitalia no grazie: voleremo non italiano, e ne saremo felici

* 12 gennaio, 2009 * Economia, Italia, Pensieri * 1 commenti

Ci dispiace per i dipendenti Alitalia, compresi quelli che hanno appeso a Fiumicino la lettera allegata, ma dall’entrata in campo  operativa di Cai eviteremo di volare con il monopolista Alitalia – Air One salvo in caso di assoluta necessità ovvero che non ci sia soluzione alternativa.

Il papocchio Alitalia è una vergogna per questo paese: chi vola Alitalia accetta di volare con una compagnia costruita con forzature e condizioni inaccettabili in un paese civile, digli di smettere.

Nei prossimi giorni verranno fatte fuori tessera Millemiglia e assimilati.