Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

header


Una certa prosopopea musicale

* 6 gennaio, 2009 * Multimedia, Pensieri * 0 commenti

Marco Traferri sul caso Allevi-Ughi

Desidero tuttavia soffermarmi qualche istante sulla polemica che in questi giorni ha visto protagonista, in merito, il noto violinista Uto Ughi, palesemente schieratosi dalla parte dei detrattori di Allevi con parole piuttosto pesanti che hanno, era prevedibile, suscitato la seccata risposta del musicista marchigiano. Vengo al dunque: ritengo l’uscita di Ughi un’enorme caduta di stile. Il sessantacinquenne violinista di Busto Arsizio, che si dichiara offeso dal successo di Allevi, arriva a definire risibili le composizioni del musicista marchigiano, senza preoccuparsi di spiegare alla massa degli allevi-seguaci il perché di tale giudizio. Un collage furbescamente messo insieme‘ dichiara Ughi, riferendosi ai lavori di Allevi. Dove? Quando? Perché? Spiega nulla, l’Ughi? No. Si preoccupa forse di argomentare, di approfondire, di chiarire, di illuminare la massa allevica, di salvarla dal mostruoso inganno perpetrato dal musicista marchigiano? No. Si limita a spargere veleno e a dare giudizi di carattere strettamente personale, quando dovrebbe ricordarsi che il lavoro di criticare, di giudicare, di sputare sentenze, soprattutto se pubbliche, casomai spetta a quelli che lo fanno per mestiere e non ai colleghi. Tra colleghi ci si rispetta, o al limite ci si ignora; anche quando, a torto o a ragione, ci si ritiene superiori. Lui, invece, con una certa prosopopea, si sente autorizzato a sputare sentenze, a dare giudizi e a pretendere che i suoi punti di vista vengano condivisi dal mondo intero. E non pago dell’enorme scivolone stilistico, Ughi conclude l’intervista invitando Allevi a riflettere tre volte prima di parlare. Dovrebbe farlo lui per primo. La sua onorata carriera, la sua bravura e – soprattutto – la sua età dovrebbero suggerirgli rispetto per chi svolge il suo stesso lavoro, pur con approcci diversi.

La casta musicale

* 29 dicembre, 2008 * Multimedia, Pensieri * 7 commenti

Prima delle vacanze natalizie il bloggante era rimasto sorpreso dall’aggressività e dalla insensatezza accidiosa e isterica dell’attacco di Uto Utghi verso Giovanni Allevi sulle pagine della Stampa.

«Le composizioni sono musicalmente risibili e questa modestia di risultati viene accompagnata da dichiarazioni che esaltano la presunta originalità dell’interprete. Se cita dei grandi pianisti del passato, lo fa per rimarcare che a differenza di loro lui è “anche” un compositore. Così offende le interpretazioni davvero grandi: lui è un nano in confronto a Horowitz, a Rubinstein. Ma anche rispetto a Modugno e a Mina. Questo deve essere chiaro».

Come definire la sua musica? «Un collage furbescamente messo insieme. Nulla di nuovo. Il suo successo è una conseguenza del trionfo del relativismo: la scienza del nulla, come ha scritto Claudio Magris. Ma non bisogna stancarsi di ricordare che Beethoven non è Zucchero e Zucchero non è Beethoven. Ma Zucchero ha una personalità molto più riconoscibile di quella di Allevi».

Giovanni Allevi ha risposto per le rime amplificando il malessere di fondo di una generazione che cerca di farsi largo nella musica classica ed evidentemente trova dei problemi

Secondo lei, io non sarei degno di essere ammesso in Conservatorio. In realtà vi ho trascorso i miei migliori anni preparandomi a diventare, con cura, impegno e passione, un compositore di musica contemporanea. Sono diplomato in Pianoforte con 10/10. Sono diplomato in Composizione col massimo dei voti. Ho pubblicato le mie partiture musicali. Sono un dottore in Filosofia, laureato con Lode e ho pubblicato i miei scritti. Il mondo della musica classica è malato. Lei è uno dei pochissimi che è riuscito a viverlo da protagonista, ma forse non immagina cosa vuol dire studiare anni e anni uno strumento musicale per arrivare, sì e no, a insegnare in una scuola privata.

E così, a spartirsi la torta del potere musicale sono in pochi, una casta, impegnata a perpetrare la propria concezione dell’arte e la propria esistenza. È una lobby di potere fatta di protettori e protetti, nascosti nelle stanze di palazzi per molti irraggiungibili. Dalla casta emerge sempre lo stesso monito: «La gente è ignorante, noi siamo i veri detentori della cultura».

Allevi videochat

* 9 novembre, 2007 * Senza categoria * 0 commenti

Ecco la storica videochat con Giovanni Allevi e Bruno Ruffili

Qui le altre parti del video

Grameen Ebay

* 27 ottobre, 2007 * Senza categoria * 1 commenti

eBay ha lanciato MicroPlace una piattaforma che permette di investire denaro in microcredito nei paesi in via di sviluppo. E’ una iniziativa che sembra molto simile alla Grameen Bank del Nobel Mohammad Junus.

MicroPlace’s mission is to help alleviate global poverty by enabling everyday people to make investments in the world’s working poor.

Our idea is simple. Microfinance institutions around the world have discovered an effective way to help the world’s working poor lift themselves out of poverty. These organizations need capital to expand and reach more of the working poor. At the same time, millions of everyday people here in the United States are looking for ways to make investments that yield a financial return while making a positive impact on the world. MicroPlace simply connects investors with microfinance institutions looking for funds.

The result: more microfinance in the world, satisfied investors, and above all, fewer people living in poverty

Giovanni Allevi

* 18 ottobre, 2007 * Senza categoria * 0 commenti

In videochat il 23 ottobre su Lastampa.it

Update: qui le foto del backstage della videochat

Piccole cose di vita quotidiana

* 14 ottobre, 2007 * Senza categoria * 0 commenti

Supponete di trovarvi seduti in un dondolo in una sera di autunno davanti a un casale di campagna con davanti vigne del Monferrato e luci lontane.

Supponete di trovarvi con il vostro laptop in braccio con il sottofondo  del Giovanni Allevi di Joy.

Vi verrà mica il dubbio di essere persone fortunate ?