La parola più abusata dalla scomparsa di Jobs è stata “genio”. Ma a ben guardare i geni della storia diretta e indiretta di Apple sono stati ben altri.
Intanto Wozniak che senza saperlo inventò il computer personale; poi Engelbart, Key e tutto lo Xerox Park che senza saperlo inventarono tutta l’informatica per come hanno imparato a conoscerla i nostri figli; Ian Raskin che senza riconoscerlo inventò il Macintosh o Jonathan Ive che pensando solo al bello inventò le forme di Apple per come ci hanno sedotto.
Di geni Apple si può dire che non ha mai fatto a meno: ne ha passati decine se non centinaia, migliaia se aggiungiamo presunti geni come Stallman, che nella loro vita non hanno saputo fare che parole e stupidaggini, ma Steve Jobs non era fra questi. Di quelli come lui i nostri anni – non solo Apple o le tecnologie – ne ha avuto solo uno. E il nome che merita è un altro.
Con tutte le sue ragioni e i suoi torti Steve Paul Jobs è stato un Profeta. Come Mosé o come Maometto vedevano il senso della creazione e sapevano essere la voce del loro Dio e soprattutto sapevano fare vedere e capire il suo disegno agli uomini semplici dei loro tempi, così Jobs seppe mostrare il futuro all’incrocio dell’arte libera e del potere tecnologico e soprattutto mettercelo in mano e farcelo usare come il fatto più spontaneo e luminoso che potesse esserci per noi. Come canta Jovanotti “ogni cosa è illuminata, ogni cosa nel suo raggio è in divenire”. Questo è stato il profeta Steve, questo ci ha regalato. Non chiamiamolo più genio, ma Profeta: questo sarà per sempre il nome con cui dovremo ricordarlo!
Un estratto dal documentario Dreamwork China, sogni e diritti di una nuova generazione nella fabbrica del mondo. Di Tommaso Facchin e Ivan Franceschini (2011). Visita www.dreamworkchina.tv
We are deeply saddened to announce that Steve Jobs passed away today.
Steve’s brilliance, passion and energy were the source of countless innovations that
enrich and improve all of our lives. The world is immeasurably better because of Steve.
His greatest love was for his wife, Laurene, and his family. Our hearts go out to them and to all who were touched by his extraordinary gifts.
Apple is almost certainly working on a digital television based on its iOS operating system, according to multiple sources in Silicon Valley. An Apple-based television makes sense in light of Apple’s continued expansion out of the computer industry into the larger consumer electronics market. But is it real? Multiple reports, as well as sources interviewed by VentureBeat, support the rumor, which is widespread among the gadget industry.
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“Apple will do to television manufacturers what it did to phone makers with the iPhone,” Alsop said.
Auguri per la salute Steve… ma la vedo non facile … per la salute
To the Apple Board of Directors and the Apple Community:
I have always said if there ever came a day when I could no longer meet my duties and expectations as Apple’s CEO, I would be the first to let you know. Unfortunately, that day has come.
I hereby resign as CEO of Apple. I would like to serve, if the Board sees fit, as Chairman of the Board, director and Apple employee.
Uno smagrito ma non per questo meno in forma del solito Steve Jobs ha aperto e chiuso il keynote del WWDC 2011. Fra la presentazione di Ios5 e della nuova release (Lion) di Macos, Jobs ha presentato l’attesissima Iclou, i servizi di storage remoto e intelligente cbe Apple sta lanciando.
Il problema di base che incontrano gli utenti è di memorizzare i media, organizzarli un una libreria e procedere alla sincronizzazione via cavo ad ogni cambiamento ha funzionato negli ultimi 10 anni ma “tenere tutto sincronizzato ci ha fatto diventare pazzi”.
Con Icloud ogni modifica effettuata sulla libreria digitale dell’utente viene istantaneamente replicata online. Ovviamente tutto questo sarà integrato con tutti i device di Apple.? La sorpresa è che iCloud sarà gratuito e funzionerà con tutte le varie applicazionie di Apple da iBooks a Apple TV e ovviamente Itunes.
Si parte con 5 giga disponibili. Icloud parte in beta per gli sviluppatori per poi essere disponibile al mondo quando uscirà Ios5
Domani lunedì 6 giugno 2011 Apple al WWDC presenterà con la partecipazione nientepocodimenoche di Steve Jobs i suoi servizi di cloud computing, quello che si chiamerà Icloud. A contorno arriveranno la versione 5 di Ios e il nuovo Macos Lion. In contemporanea a Los Angeles il meglio mondiale del vidoegioco con succose novità