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Vittorio Pasteris

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Per salvare Fantabosco, Albero Azzurro e Melevisione

* 11 febbraio, 2010 * Media, Multimedia * 1 commenti

Su Facebook è nato il gruppo “Salviamo il Fantabosco dalla chiusura!” dopo che si è diffusa la notizia di una riduzione dei programmi per bambini dal palinsesto di Rai Tre compresa la Melevisione e l’Albero Azzurro.

Le ragioni ufficiali sono l’ottimizzazione dei costi e la necessità di risparmiare in tempi di crisi. Praticamente tutti questi programmi sono prodotti nella sede RAI di Torino

Mestieri in estinzione: l’aggiustatore di giocattoli

* 7 febbraio, 2010 * Pensieri, Torino * 0 commenti

Via Lastampa.it

I vecchi orsi non li voglio più vedere, mi fanno star male. Sembrano dire “Aiutami”, ma io non li posso più aiutare: restaurarli è faticoso e io non ho più l’energia di una volta. Gli anni sono passati anche per me». Daniele Santi di anni ne ha 70 ed è uno dei pochissimi esperti italiani in restauro di teddy bear. E di bambole. «Ma le bambole mi richiedono solo uno sforzo mentale: devo capire come rimettere in funzione braccia, gambe, come sostituire una testa. Gli orsi di cinquant’anni hanno bisogno di vere operazioni chirurgiche per sistemare la segatura o la lana di paglia di cui sono imbottiti, bisogna ricucirli, strofinargli il pelo… Insomma, sono arrivato alla conclusione che gli orsacchiotti magari possono anche essere “rattoppati”, ma come gli esseri umani un bel giorno devono morire».

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Il mercatino di Natale dell’U.G.I.

* 2 dicembre, 2009 * Pensieri, Torino * 0 commenti

L’U.G.I, Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini, organizza un mercatino di Natale a partire dal 29 novembre. Il Mercatino di Natale UGI è aperto tutti i giorni fino al 24 dicembre  con orario 10-18 lunedì-venerdì, ore 10-19 sabato-domenica-festivi.
mercatino-di-natale

Lu.Po: una ludoteca popolare a Torino

* 24 novembre, 2009 * Torino * 0 commenti

Askatasuna come centro di aggregazione di quartiere

Dal Manuale delle Giovani Marmotte alle Nave di CLO

* 29 settembre, 2009 * Internet, Multimedia * 0 commenti

Un tempo esisteva il Manuale delle Giovani Marmotte un’edizione gelosamente collezionata e conservata dai bambini, nel quale attività, storie e filastrocche venivano diffuse nero su bianco, attraverso le pagine dei piccoli volumi. La fine degli anni ‘70 però, attraverso la televisione, segnò la fine di un’epoca producendo una vera rivoluzione e facendo sì che rimanessero i contenuti e cambiassero i contenitori, che dalle copertine dei libri si tradussero nel tubo catodico capace di trasmettere le informazioni attraverso suoni e immagini in movimento. Naturalmente il passaggio non si realizzò solo in questo senso: vennero ridisegnati e inventati nuovi contesti e soprattutto ampliati i target, per i quali non era più necessario saper leggere, ma sufficiente ascoltare e guardare. Alla televisione però mancava ancora un aspetto che aveva potuto sviluppare in modo solo marginale e che la rete andò definitivamente a realizzare: l’interattività.

Da queste premesse è nato il progetto per La nave di CLO, un portale sviluppato nel tentativo di trasferire sul web, attività che da sempre hanno accompagnato lo sviluppo e l’educazione dei bambini, proposte in una chiave attuale e capace di sfruttare le potenzialità sia tecniche che comunicative offerte, permettendo dunque lo sviluppo di spontaneità, attitudini e interessi secondo desideri e necessità individuali.

Google Street View spiegata ai bimbi giapponesi

* 11 settembre, 2009 * Internet, Multimedia * 0 commenti

* 4 giugno, 2009 * Diritti, Internet, Torino * 0 commenti

Via Soloparolesparse

Si sa… navigare in rete per i bambini è pericoloso, il web è una giungla piena di pedofili pronti a ghermire i nostri figlioli non appena accendono il pc (a volte non è nemmeno necessaria una connessione!), internet è piena di schifezze e pervertiti.
Potete aggiunger un pò quello che vi pare a questa serie di affermazioni…

la-nave-di-clo

Quello che però è innegabile è che per lo meno in Italia strumenti web pensati per i bambini ce ne sono pochini (e quando scrivo pochini leggete: nessuno).
Per questo mi sembra un’ottima cosa la nascita di La nave di Clo, sito web  pensato, studiato e realizzato completamente per i bambini.

Aiutiamo Save the Children

* 4 dicembre, 2008 * Diritti * 0 commenti

Save the Children, la più grande organizzazione internazionale per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini presenta per Natale  la Lista dei desideri un  sito dedicato a raccogliere fondi per migliorare le condizioni di vita dei bambini di tutto il mondo in maniera originale e divertente.

BuzzParadise devolverà 10 euro a Save The Children per ogni blogger che parlerà di questa campagna di Asave the Children

La carta di Alba

* 25 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

La Fondazione Movimento Bambino e la Fondazione Ferrero, con l’apporto di numerosi specialisti del settore come psichiatri, pedagogisti, criminologi, magistrati, assistenti sociali hanno presentato la Carta di Alba, un codice di comportamento per l’utilizzo consapevole dei new media da parte di bambini e adolescenti.

Ecco il testo della Carta di Alba

La tutela dei diritti deve essere pari nel mondo virtuale come nel mondo reale, unicum inscindibile.

  1. E’ indispensabile rafforzare una vigilanza istituzionale, su base internazionale, che assicuri un costante monitoraggio delle comunicazioni digitali per garantire ai minori un ambiente sicuro.

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La “riforma” Gelmini for dummies

* 28 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via il Barbiere della Sera

A suon di decreti (112, 133, 137) e senza specialisti, si delinea e si prepara la più rapida e forse più impopolare riforma (o controriforma) che si sia mai vista. E mentre ci si appassionava, grazie alle disposizioni urgenti del decreto 137, alle diatribe sul voto in condotta e sul maestro unico, la ministra e il suo staff procedevano, nel perfezionamento per la conversione in legge, nella parte più dolorosa e infida, quella dei tagli: di risorse, di insegnanti, di scuole, di classi.

Qualche tempo fa, su Repubblica, Salvo Intravaia, prendendo spunto dalla bozza di riforma presentata ai sindacati, faceva il punto su come dovrebbe cambiare la scuola. Sintetizzo, ispirandomi al suo prezioso lavoro, per cercare di dare, tra le polemiche, un quadro complessivo non tanto delle polemiche ma di quanto dovrebbe accadere, così che ognuno possa valutare, secondo coscienza e ovviamente secondo le proprie inclinazioni sociali e politiche, se è il caso di agitarsi e di preoccuparsi o no. Vediamo, in sintesi, il quadro della scuola che ci aspetta.

Tre le direttici del piano: revisione degli ordinamenti scolastici, dimensionamento della rete scolastica italiana, razionalizzazione delle risorse umane, cioè tagli. Le classi saranno più numerose: fino a 29 alunni all’asilo, fino a 30 nelle prime delle medie e delle superiori. L’organizzazione oraria della scuola materna rimarrà sostanzialmente invariata. Saranno reintrodotti gli anticipi morattiani, con la possibilità di iscrivere i bambini già a due anni e mezzo, e nelle piccole isole o nei piccoli comuni montani l’ingresso alla scuola dell’infanzia potrà avvenire, per piccoli gruppi di bambini, anche a due anni. In pratica sarà confermata l’esperienza delle sezioni primavera per i piccoli di età compresa fra i 24 e i 36 mesi.

L’apostolo di Internet

* 10 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Pierangelo Sapegno su Lastampa.it

Don Internet viene da lontano, da un sogno degli Anni Settanta, da una chiesetta di poveracci. Viene da un giorno come gli altri, mentre stava andando a giocare a pallone e gli amici lo aspettavano in un campo di periferia, viene dalle radio libere e dal rock and roll, una piccola stanza dietro un vetro, con il mixer, le cuffie e un microfono. Don Internet adesso ha 57 anni, il colletto inamidato dei preti, la barba grigia e gli occhialini. Si chiama don Ilario Rolle, da Venaria, uno strano prete che parla con il modem e l’adsl. Protegge i bambini, educa i genitori, inventa gli oratori speciali e insegna ai più piccoli, tutto in nome di internet, perché questa sta diventando la nostra vita, oggi. Il vecchio che inventa internet. Come dice Cormac McCarthy, «devo dire che l’unica cosa che mi viene da pensare è che quello aveva una sorta di promessa dentro al cuore». Salmi, 150: «Ogni creatura in spirito loda il Signore. Ciascuno a modo suo». Don Internet viene da lì, da questa preghiera.

Via il quaderno e aprite il computer

* 7 ottobre, 2008 * Senza categoria * 4 commenti

Via Lastampa.it

«Bambini mettete via il quaderno e aprite il computer». Questa frase verrà pronunciata ogni giorno dalla maestra, in normali aule torinesi. Perché da domani tre scuole elementari inizieranno a lavorare con un piccolo pc come se fosse un quaderno, un sussidiario, un album da disegno. Certo, i bambini del terzo millennio sono figli naturali dell’era digitale. Ma qui, per la prima volta in Europa, gli scolari lavoreranno organicamente con lo strumento informatico nella loro classe. Ogni ragazzino avrà in dotazione lo strumento da mettere nello zainetto, tenere sul banco e portare a casa come, appunto, il buon vecchio quaderno a righe e quadretti.

L’esperimento parte nella quinta elementare Don Milani di Rivoli (per tutto l’anno) e in due terze di Pavone Canavese (solo per il primo quadrimestre) ed è chiamato significativamente «un computer per ogni studente». E’ stato ideato da Mariano Turigliatto del Gruppo Consiliare Regionale «Insieme per Bresso», e ha come partner «La Stampa», che ha aperto uno spazio blog sul proprio sito per comunicare in diretta ogni passo della sperimentazione. Punto centrale dell’operazione è, ovviamente, la macchina, il «JumPc», un computerino tutto italiano costruito da Olidata, ultraportatile, leggero, studiato per essere usato come uno strumento didattico innovativo.

Il blog del progetto