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Vittorio Pasteris

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Craig Venter racconta la “cellula artificiale”

* 21 maggio, 2010 * Scienza * 4 commenti

La Rivoluzione Virtuale della rete sulla BBC

* 8 marzo, 2010 * Internet, Multimedia * 1 commenti

La BBC ha realizzato una serie di eccellenti documentari di una serie intitolata The Virtual Revolution How 20 years of the web has reshaped our lives, su come il mondo è stato trasformato dal web, collegata anche all’attività di The Open University.

La serie è solamente visibile per minima parte via web al di fuori dei confini IP della Gran Bretagna. Ma grazie alle divinità della rete le puntate sono state prontamente torrentate.

Beati gli inglesi che hanno un servizio pubblico televisivo che da sempre ha investito nella e sulla rete

UPDATE: il prgramma è di una serietà, pacatezza ed eleganza da BBC che merita di essere visto !

Berlusconi Dongiovanni

* 25 giugno, 2009 * Italia, Multimedia * 0 commenti

L’oligarchia produttrice di contenuti di Twitter

* 9 giugno, 2009 * Economia, Internet * 0 commenti

Via BBC News

Just 10% of Twitter users generate more than 90% of the content, a Harvard study of 300,000 users found.Estimates suggest it now has more than 10 million users and is growing faster than any other social network.

However, the Harvard team found that more than half of all people using Twitter updated their page less than once every 74 days.And most people only ever “tweet” once during their lifetime, the researchers found.

“Based on the numbers, Twitter is certainly not a service where everyone who has seen it has instantly loved it,” said Bill Heil, a graduate from Harvard Business School who carried out the work.

On a typical online social network, he said, the top 10% of users accounted for 30% of all production.

La BBC e il reality telematico

* 13 marzo, 2009 * Computer, Internet * 0 commenti

Via Sos Computer

La BBC ha deciso di spingere la TV verità verso nuovi confini per dimostrare la pericolosità potenziale della rete. Qualche giorno fa gli autori del programma di punta della rete inglese Tv Click Technology hanno comprato una vera e propria botnet contenente 22mila PC infetti, per costruire la sceneggiatura di una puntata dedicata al crimine in rete.

Una botnet è una rete di computer collegati ad internet che vengono infettati da virus informatici o trojan che consentono ai loro creatori di controllare il sistema da lontano.

Comprare un botnet non è così complesso. Ci vuole qualche migliaio di euro e sapere mimetizzarsi per bene per entrare nelle chat dove le gang informatiche smerciano, meglio dire ricettano, i risultati delle loro scorribande in rete. In pratica prima le gang infettano i computer, poi ne prendono il possesso e poi rivendono a terzi gli ostaggi.

Dopo la messa in onda del programma televisivo è scoppiata la polemica: alcuni esperti di sicurezza hanno affermato che l’esperimento era pericoloso e illegale. C’è stata una modifica non autorizzata dei dati del computer che comporta una violazione del Computer Misuse Act, ha dichiarato Graham Cluley il senior security consultant di Sophos. Non ha importanza il fatto che le e-mail siano state inviate ad account di proprietà della Bbc stessa e l’intento criminale non è necessario per ravvisare il reato di accesso non autorizzato a un computer”dice Struan Robertson, di Outlaw.com.

Going mobile

* 16 febbraio, 2009 * Personale * 0 commenti

Il punto della situazione dal Mobile World Congress dalla BBC

Handsets

It seems using a mobile just to make a call is now very old hat, so expect more all-singing all-dancing phones-that-think-they’re-computers. Sony Ericsson jumped the gun last night, with a phone combining a Walkman with an 8.1-megapixel camera, but Samsung may trump that with a phone which shoots video in HD (er, why?). There will be yet more touchscreen iPhone lookalikes – I’m interested in getting a look at Nokia’s N97 and the Palm Pre which I’ve heard are the best efforts yet at knocking Apple from its smartphone perch. Energy efficiency is another theme, with a couple of solar-powered handsets on display. And at long last we may see a second Android phone based on Google’s software platform – T-Mobile’s G1 has had the field to itself so far. At the other end of the complexity spectrum, there is even wild talk of a Lego phone, which must be some kind of retro joke aimed at the yuppies who wielded those “brick” phones in the ’80s.

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Mactini il più piccolo di sempre

* 20 dicembre, 2008 * Mobile * 0 commenti

India chi era costei ? Ovvero dove stanno gli Esteri ?

* 29 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

La stampa italiana, messa sotto stress dagli attentati a Mumbay, ha dimostrato, salvo le solite ottime eccezioni, di non avere molte risorse o molte competenze in grado di “coprire” il mondo indiano.

L’India oltre ad essere una civiltà con una storia incredibile, è uno dei maggiori attori dell’economia di questi giorni. Se la Cina è il colosso della produzione di massa a basso costo, l’India è la terra dei geni del pensiero moderno nella scienza, nell’economia, nell’informatica.
Un contenitore di cervelli. che i nostri media non considerano più di tanto.

Basti pensare che mentre il mondo seguiva la situazione a Mumbay, le tv Italiane sapevano trasmettere imperdibili “manifestazioni di solidarietà dei politici italiani” o il racconto seppur drammatico degli italiani uccisi o tenuti in osttaggio insieme a imperdibili storie di politica interna inframmezzate da pistolotti sulla sentenza di Erba.

Meglio allevare giovani giornalsiti da spedire a raccontare storie già scritte che farli lavorare seriamente sul mondo globalizzato che galoppa.

Il “mondo”, gli Esteri, sono  tristi desapercidos di buona parte della stampa italiana che si concentra sulle beghe di casa nostra senza aprirsi al mondo e alla globalizzazione. Meno male che c’è internet.
Provincialismo o ignoranza ?

Tim Berners-Lee e la Web Foundation

* 15 settembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Lastampa.it

Tim Berners-Lee, il papà del Web, ha annunciato la creazione della Web Foundation, una Fondazione non a scopo di lucro, per assicurare nel futuro un Web migliore: libero dalla disinformazione,e accessibile a tutti, contro il digital divide. Oggigiorno ancora l’80 per cento della popolazione mondiale non ha accesso a Internet. E nel mondo sviluppato, il Web di oggi – si allarma Berners-Lee, che insegna al Mit e che ha parlato in occasione dell’esperimento al Cern di Ginevra – è ormai talmente pieno di informazioni false o distorte che inquinano l’affidabilità delle notizie, oltre alla ricerca scientifica.

Guardare il guardabile dei Giochi in rete

* 7 agosto, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Silicon Alley Insider

Easiest steps first: Figure out when the event you want to watch is on (the NY Times has an excellent event tracker for this) and then try to figure out if it’s on nbcolympics.com (NBC’s broadcast schedule here). You’ll also need to download Microsoft Silverlight, which NBC.com requires to watch the game. We were ready to complain about that, but found it fairly painless, as these things go.

So what if NBC doesn’t have what you want? Then you’re going to have to be comfortable about skirting some rules. One straightforward alternative: Use streaming and P2P sites that are willing to serve up TV feeds. Some options that have worked for our readers in the past: NOS (Dutch), Veetle.com, Myp2p.eu

A more convoluted option: Watch video that’s supposed to be online, but not for your eyes. As we’ve noted, for instance, YouTube has a dedicated channel — but only for users outside the U.S. In order to watch it, you’ll need to trick YouTube into thinking that you’re watching from somewhere else. That means you’ll have to configure your browser to use a proxy server and then redirect your Internet connection through a country on YouTube’s whitelist like South Korea.

Beyond YouTube, the BBC promises seven streaming Internet feeds for UK-based websurfers (or those using UK-based proxies). There’s also the CBC for “Canadians” and the ABC for “Australians”… you get the idea.

Letture preolimpiche: i siti oscurati

* 30 luglio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Lastampa.it

L’ombra della censura sulle Olimpiadi di Pechino. Smentendo la promessa di lasciare piena libertà ai media durante i Giochi, la Cina ha annunciato – per bocca del responsabile del comitato organizzativo – che internet sarà sottoposto a censura. «Durante le Olimpiadi, forniremo un accesso a internet “sufficiente” per il lavoro dei giornalisti», ha dichiarato Sun Weide, portavoce del comitato organizzativo. Questo significa, per esempio, che i giornalisti non potranno accedere alle pagine dei siti che contengono informazioni sul movimento spirituale Falun Gong, fuorilegge in Cina.

Il portavoce ha aggiunto che anche altri siti saranno inaccessibili, senza precisare quali. Ma tra quelli vietati dovrebbero esserci il sito di Amnesty International, Bbc, Deutsche Welle (una radio tedesca), dei giornali Apple Daily (Hong-Kong) e Liberty Times (Taiwan). La nostra promessa era di permettere ai giornalisti di usare internet per il loro lavoro durante le Olimpiadi – ha aggiunto Sun – e noi abbiamo assicurato questa possibilità a sufficienza». La Cina, invece, viste le pressioni del Comitato olimpico internazionale (Cio), aveva promesso l’accesso completo alla rete durante i Giochi, che si terranno dall’8 al 24 agosto.

Presentato il nuovo OLPC XO-2

* 21 maggio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Nicholas Negroponte ha presentato i prototipi del nuovo OLPC chiamato XOXO o XO-2. Si tratta di un oggetto intrigante che però cambia decisamente la filosofia del prodotto che abbandona l’obiettivo del computer basico per i bimbi dei paesi in via di sviluppo per diventare una via di mezzo fra un laptop e un lettore di ebook, con una tastiera touchscreen simile a quella dell’Ipod.

Via Wired

Nicholas Negroponte showed pictures of the second-generation laptop that will be produced by his One Laptop Per Child project. You’ve got to give the guy credit for visionary design: This prototype (or more likely, series of nonworking design models) looks like a book, with two touch-sensitive displays separated by a central hinge.

It’s a brilliant design that could let kids read pages from an e-book, work on the thing like a notebook (with a virtual keyboard that appears, iPhone-like, on one half of the clamshell), or even play games together, by laying the thing flat on the ground with one kid on each side.

Il nuovo laptop saprà revitalizzare il progetto one laptop per child ?