Usare le biciclette a Torino per vivere meglio e inquinare di meno
Da una lettera di Pierpaolo Ricuperati coordinatore del gruppo Pedaliamo insieme affiliato Fiab a Davide Gariglio, già presidente del GTT e presidente uscente del Consiglio regionale.
Occorrono interventi in grado di far cambiare mentalità e abitudini in materia di utilizzo dell’automobile. Se muoversi a piedi sulle piccole distanze è opportuno e salutare, sulle medie distanze (3-5 chilometri), che costituiscono i tragitti più diffusi in città per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola, le alternative sono notoriamente i mezzi pubblici e la bicicletta. Proprio allo scopo di incentivare il ricorso integrato a queste due modalità di spostamento in ambito cittadino, nella mia qualità di coordinatore di un gruppo di ciclisti urbani di Torino affiliato alla FIAB, ho avanzato qualche tempo fa una proposta semplice quanto concreta: offrire a coloro che utilizzano ordinariamente la propria bicicletta per gli spostamenti quotidiani la possibilità, nelle giornate di cattivo tempo, di servirsi dei mezzi pubblici GTT tramite un abbonamento speciale loro riservato che nel prezzo comprenda, oltre il normale servizio di trasporto, un kit assicurativo su misura delle esigenze del ciclista urbano (per responsabilità civile, infortuni e furto della bicicletta) e altri servizi di particolare interesse per lo stesso (quali, ad esempio, la possibilità di lasciare il proprio mezzo in appositi locali protetti all’interno dei parcheggi sotterranei gestiti da GTT). La proposta, che ha già ricevuto l’avallo dei vertici aziendali del GTT e di tutte le associazioni ciclo-ambientaliste della nostra città, giace da tempo sul tavolo degli organi competenti del Comune di Torino.
Un governatore ciclista, automobilista, …ista
Amiamo le bici, se le si usa veramente (Via CattivaMaestra)
Ineleggibile o meno (ora alla faccenda ci stanno pensando anche i Radicali), Roberto Formigoni sta affilando le armi per l’imminente campagna elettorale per le regionali. Da alcuni giorni YouTube è stato invaso da una serie di filmati realizzati dal Presidente della Regione Lombardia con uno stile tra l’amatoriale e il “preparato, ma voglio far finta sia improvvisato”. Osservando alcuni video, sembra quasi che il governatore non voglia deludere nessuno dando sapienti colpi al cerchio e alla botte.
In un’improbabile gita in bici per le vie di Milano, Formigoni magnifica la bellezza della bici: «In bicicletta bisogna andare! Oggi, domani, sempre! [...] Fa bene alla salute e all’aria».
Finalmente il bike sharing a Torino
Parte finalmente il bike sharing torinese. Il servizio partirà ufficialmente il 5 giugno del 2010 con 1200 biciclette e 116 stazioni e orbiterà intorno al portale www.tobike.it.
Abbonarsi a ToBike permetterà di prelevare una bicicletta pubblica nelle diverse stazioni presenti in città. Sono previste diverse formule di abbonamento – annuale da 20 euro, settimanale da 5 oppure giornaliero da 2 – e ognuno potrà scegliere la più conveniente per i propri spostamenti. L’utilizzo della bicicletta è gratuito per tutte le corse di durata inferiore ai trenta minuti, anche più volte al giorno.
Fumata bianca per il bike sharing a Torino
Dopo due gare andate deserte alla terza due aziende si sono presentate, ma Bicincittà è l’unica azienda che ha mantenuto l’offerta per il servizio di bike sharing a Torino. Dopo le opportune valutazioni del Comune sull’offerta il servizio dovrebbe finalmente davvero partire.

Giralavila multimediale
Un duro lavoro di fotografia e bicicletta duante le brevissime vacanze ha permesso di arricchire il percorso di Giralavila 2.0 on-line di una nuova sezione con le foto di tutto il percorso e le coordinate per Google Earth
Buone pedalate a tutti
Pacchetto sicurezza fa perdere punti patente ai cicilisti
Ciclisti attenti. Il disegno di legge sicurezza, recentemente diventato legge, comporta, in caso di infrazioni del codice della strada sulle due ruote a pedali, la possibilità di perdere punti della patente automobilistica se il ciclista ne è in possesso. Lo rileva il quotidiano economico «Italia Oggi».
Ecoincentivi per le biciclette: qualcuno l’ha già fatto
Ne avevamo parlato, qualcuno c’è già riuscito
La notizia è di qualche giorno fa, ma gli incentivi per l’acquisto di ciclomotori (Euro 2 elettrico o termico, con obbligo di rottamazione di un ciclomotore Euro 0 o Euro 1, fino a 180 euro) e biciclette (anche a pedalata assistita, 30% del prezzo di listino fino ad un massimo di 700 euro) sono disponibili “al pubblico” da lunedì 27/04,
Avevo già in mente di comprare una bici nuova qualche settimana fa… ma a causa del maltempo, ho sempre rimandato… e per una volta, ho fatto bene… Ieri pomeriggio, quindi ,mi sono recato presso un rivenditore autorizzato (la lista è disponibile sul sito appositamente realizzato) per scegliere una mountain bike nuova (quella che avevo già vecchia di tanti anni, ormai aveva una serie di problemi fastidiosi che non ne rendevano raccomandabile l’uso).
Come sempre, quando ci sono di mezzo incentivi e promozioni, c’è da assolvere ad un mare di burocrazia (interamente a carico del rivenditore), con un modulo da compilare online, la fattura da scrivere in un certo modo, la fotocopia di un documento di riconoscimento e del codice fiscale… insomma, ci vuole quasi mezz’ora per fare tutto… ma alla fine si esce contenti di aver risparmiato il 30% (quasi un terzo del prezzo) su un mezzo ecologico che fa bene alla salute (ed all’ambiente).
Gli ecoincentivi per le biciclette
Dopo quelli per le automobili, sono ufficialmente disponibili gli incentivi, anche senza obbligo di rottamazione, per l’acquisto di biciclette e di ciclomotori. A darne notizia è l’ANCMA, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, in scia ai fondi, pari a 8,75 milioni di euro, stanziati dal Ministero dell’Ambiente. In questo modo, dopo gli ecoincentivi alla rottamazione delle auto, parte ufficialmente la campagna di incentivi all’acquisto di mezzi a due ruote con basso impatto ambientale.
Nel dettaglio, per quanto riguarda l’acquisto delle biciclette, i cittadini, per tutto il 2009, possono usufruire degli incentivi, senza alcun obbligo di rottamazione, pari al 30% del costo sostenuto per l’acquisto di una bici elettrica con un massimale di 700 euro; nell’ambito degli incentivi rientrano tra l’altro anche le biciclette elettriche con pedalata assistita.
11 marzo, 2010


Dopo quelli per le automobili, sono ufficialmente disponibili gli incentivi, anche senza obbligo di rottamazione, per l’acquisto di biciclette e di ciclomotori. A darne notizia è l’






















