Vittorio Pasteris

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Quando l’ambiente fa notizia a Ecomondo a Rimini

* 4 novembre, 2012 * Ambiente, Blog * 0 commenti

A Ecomonodo a Rimini

Quale informazione verso l’economia low carbon? Comunicatori, blogger e giornalisti si confrontano a Rimini, Ecomondo – Social media area (D1), venerdì 9 novembre, ore 9.30 – 13.00. TWITTER #Ecomondo e #WES12

Open talk a cura di E-gazzette, Eco dalle città, .Eco, Ecoradio, Ferpi, Green me, Greenreport, Greenews.info, Greenstyle, Il Cambiamento, La Nuova Ecologia, Qualenergia, Qualenergia.it, Rinnovabili.it, Tecneko, Terra mensile, Vita, Zero Emission

Presentazione dell’open talk
Marco Fratoddi, Giuseppe Lanzi e i coordinatori dei gruppi

9.30
Introduce
Massimo Scalia
C’era una volta il giornalismo ambientale

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Santi blogger

* 18 aprile, 2011 * Blog, Internet, Mondo * 0 commenti

L’annuncio dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, l’elenco dei blogger, il wiki

Un incontro di bloggers avrà luogo nel pomeriggio del 2 maggio prossimo. L’evento, organizzato dai Pontifici Consigli della Cultura e delle Comunicazioni Sociali, ha come obiettivo quello di permettere un dialogo tra bloggers e rappresentanti della Chiesa, per condividere le esperienze di coloro che sono attivi in questo campo e per meglio capire le esigenze di tale comunità. L’incontro servirà anche a presentare alcune delle iniziative che la Chiesa sta attivando per il mondo dei nuovi media, sia a Roma, sia a livello locale.

Nelle due sessioni previste, diversi relatori presenteranno alcuni punti centrali, per avviare una discussione aperta a tutti i partecipanti. Nella prima, cinque bloggers, rappresentanti le diverse aree linguistiche, affronteranno temi specifici di importanza generale. Nella seconda, ci sarà la testimonianza di persone impegnate nelle strategie comunicative della Chiesa, che presenteranno le loro esperienze di lavoro con i nuovi media, e anche le iniziative per un incontro efficace tra la Chiesa e il mondo dei bloggers.

Tra i partecipanti figurano il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, S.E. Mons. Claudio Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, e Padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede e della Radio Vaticana. Un aspetto importante dell’incontro sarà quello di offrire l’opportunità di nuovi contatti, di scambi informali tra i partecipanti e di aprire nuove piste di interazione.

Huffington Post denunciato dai blogger

* 13 aprile, 2011 * Diritti, Media * 0 commenti

E se gli sfruttati dell’informazione in Italia facessero saltare il banco denunciando i loro aguzzini ?

Via Il Manifesto

Una class action contro il sito Huffington Post perhé sfrutta commercialmente i contributi grauiti di molti blogger. Secondo lo studio legale che ha presentato la class action il sito fondato da Arianna Huffington deve pagare una quota rilevante della somma (105 milioni di dollari) ricevuta con la vendita a Aol (305 milioni di dolalri) perché il suo valore commerciale era dovuto appunto ai contributi dei volontari che scrivevano gratuitamente sul sito. Immediata la reazione dei legali di Arianna Huffington: «i blogger hanno sempre usato gratuitamente la nostra piattaforma. Il valore del sito è dovuto però all’inziativa giornalistica di chi vi lavorava, a partire proprio da Arianna Huffington».

La class action è stata organizzata da Jonathan Tasini, il giornalista, scrittore e sindacalista che per molto tempo ha collaborato con l’Huffington Post, perché lo riteneva uno giornale on line che faceva leva proprio sulla condivisione e il lavoro collettivo di molte persone interessate a fornire informazioni su argomenti che non trovavano spazio sulla stampa «normale». Ma quando il sito è stato acquistato da Aol, Tasini ha subito cominciato un tam-tam in Rete per sostenere la tesi che il valore del sito era dovuto proprio a quel lavoro volontario. Da qui la richiesta di cedere una parte del ricavato della vendita a chi vi ha collaborato gratuitamente. Argomenti che hanno incontrato un diffuso consenso proprio nella cosiddetta blogsfera.

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I blogger di Arianna chiedono che gli sia saldato il conto

* 12 febbraio, 2011 * Internet, Media * 0 commenti

Via Lastampa.it

“Hey Arianna, ti avanza qualche spicciolo?”. Circa cinquecento blogger dei tremila collaboratori non pagati (oltre a una novantina di redattori assunti) che scrivono per l’Huffington Post, il noto sito di news fondato da Arianna Huffington e appena ceduto al colosso American On Line per 315 milioni di dollari, hanno deciso che non ci stanno più a lavorare gratis.

E invitano la fondatrice a mettere in pratica gli ideali che proclama, citando dei brani del libro “Third World America” in cui la giornalista si schiera dalla parte dell’”uomo della strada”, scagliandosi contro coloro che non permettono a chi lavora di mettere insieme un salario decente. Gli amministratori della pagina appartengono alla California Media Workers Guild, una specie di sindacato di giornalisti indipendenti.

Nei giorni immediatamente seguenti all’acquisizione, la stessa Arianna ha inviato una breve email ai blogger del network, facendo capire che nulla sarebbe cambiato per chi aveva finora contributo senza alcun ritorno economico. “I vostri post avranno un impatto ancora maggiore sulla conversazione globale e locale. Questo è l’unico vero cambiamento che noterete – più persone che leggono quello che scrivete”.

Il patto continuava dunque ad essere: io ti offro una platea enorme di lettori – Huff Po come è soprannominato, può raggiungere punte di 117 milioni di visitatori unici mensili – e tu in cambio lavori gratis. Un accordo che poteva anche funzionare finché il sito era nella sua fase pionieristica e non ne erano ben noti i ricavi, un po’ meno adesso che le cifre sono sul tavolo.

Il kit anticensura di Reporters sans frontières

* 28 giugno, 2010 * Diritti, Media * 0 commenti

Via Il Fatto Quotidiano

L’idea è venuta dopo gli arresti a raffica di blogger durante le proteste in Iran. Senza contare i dissidenti cinesi pedinati, perseguitati, incarcerati per aver mandato una mail di troppo. Cosi’ è nato il kit per navigare «sicuri» su Internet. E in maniera del tutto anonima. E’ la nuova iniziativa di Reporters sans frontières a disposizione di dissidenti politici, giornalisti e blogger in Paesi a rischio, dove la censura è sempre in agguato. Obiettivo: inviare articoli, dati, racconti in presa diretta senza essere intercettati.

L’organizzazione internazionale, nata a Parigi per difendere la libertà di informazione, ha messo a punto il kit, dal nome «rifugio anticensura», assieme a una società, Xerobank, specializzata in sicurezza informatica, che ha sede a Panama. Questa assiste già banche, imprese e ambasciate per fornire loro connessioni a prova di interferenze e di attacchi informatici. Il nuovo servizio sarà fornito gratuitamente, in collaborazione con Reporters sans frontières. «Operiamo nel campo commerciale, ma possiamo permetterci anche qualche attività filantropica – ha sottolineato Bruno Delpeuc’h, responsabile per l’Europa di Xerobank -. Molti di noi hanno un passato da militanti in qualche associazione. Abbiamo conservato uno spirito libertario».

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Un grande avvenire dietro le spalle

* 9 ottobre, 2009 * Blog * 0 commenti

Il mitico Paul The Wine Guy, eletto blogger dell’anno alla Blogfest, ha salutato tutti, chiuso il blog e commentato.

Che cosa pensi di questa blogosfera italiana?
Non è un segreto, ne penso molto male, più che altro per le grandi aspettative disattese che riponevo nella blogosfera “professionale”. Se mi faccio una classifica mentale dei 10 blog di notizie o di grossi opinionisti sono tutti di giornalisti affermati o gente di spettacolo, o ciò che è peggio da blogger che vorrebbero scimmiottare i giornalisti o atteggiarsi da vip. Doveva esserci la riscossa dell’uomo comune, della notizia dal basso.
Le grandi testate si succhiano tutti i contenuti generati dagli utenti senza grandi complimenti (basta vedere le voci rubate a Wikipedia o le foto delle varie catastrofi spedite dal telefonino), e bon, amici come prima: l’importante è comperare poi il giornale per correre da mammà a far vedere che la foto in prima pagina è la nostra.
Quindi tutto è come prima, stessi protagonisti, mezzi diversi. Magari sono cieco io, ma non ho visto nessuna rivoluzione culturale partita dalla blogosfera degna di nota. A livello invece di blogosfera “intimistica” ci sono molti spunti interessanti, fotoblog molto belli, disegnatori talentuosi, racconti veramente interessanti. Ma qui si entra nel gusto personale.

Negli Usa le regole sulla pubblicità valgono anche per i blogger

* 6 ottobre, 2009 * Internet, Media * 0 commenti

Dopo quasi trenta anni la Federal Trade Commission, l’ente americano incaricato della tutela dei consumatori, ha deciso di aggiornare il regolamento sulla pubblicità. Nella revisione del documento sono state introdotte nuove regole che riguardano ora anche i blogger, in modo che la loro testimonianza non diventi marketing truffaldino.

La nuova guida federale pone attenzione a questi comportamenti diffusi sulla Rete, cercando di fermare i sistemi pubblicitari occulti, che possono talvolta risultare pericolosi.  Per chi viola le norme sono previste sanzioni e denunce. L’obiettivo è proteggere gli utenti e  consumatori da raggiri e false informazioni.

Trenette al pesto come piovesse

* 28 luglio, 2009 * Personale * 4 commenti

L’ospitalità dei prestigosi internettici genovesi è uno spettacolo. Ogni giorno un pranzo spettacolare. Ieri pranzo trenettoso con il saggio Alessandro. Oggi prestigiose trenette al pesto super a casa della meravigliosa Mitì. Meraviglie sotto la Lanterna