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Vittorio Pasteris

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Una analisi correttamente dura della blogosfera molle

* 25 novembre, 2009 * Blog, Pensieri * 3 commenti

Via Luca Sofri

Sta proseguendo ormai da qualche giorno un dibattito – un nodo venuto al pettine, diciamo – sulla scarsa qualità della produzione intellettuale e di contenuti nella parte italiana della rete: io almeno ci leggo questo, ma ci sono molte sfumature. Benché in molti ci avessimo girato intorno, Giuseppe Granieri ha coniato il termine “blogosfera molle”, e altri hanno detto la loro, più o meno condividendo. Forse la sintesi più facile è quella per cui la mollezza di un paese non può che generare mollezze, anche in rete: ma è una sintesi molto preoccupante, perché fino a poco fa ci eravamo raccontati che a risollevare il paese dalle sue mollezze potesse essere solo un luogo nuovo come la rete. E che riporta all’ipotesi che la retroguardia si mangi le avanguardie, piuttosto che venirne trascinato avanti.

Blogbabel si sposa con Liquida

* 9 settembre, 2009 * Blog, Economia, Internet * 0 commenti

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Via blog di Liquida

Liquida, il portale di informazione user generated del gruppo Banzai, acquista BlogBabel, storico servizio di analisi della blogosfera italiana.

Noto per la classifica dei blog italiani, BlogBabel rappresenta soprattutto uno strumento interessante e sofisticato per tracciare e seguire – quasi in tempo reale – le discussioni più importanti della blogosfera, le notizie più commentate e i video più linkati dai blogger. In sintesi uno spunto al navigatore su cosa può essere interessante seguire.

Sono proprio questi strumenti – forse non ancora adeguatamente valorizzati – ciò che Liquida ha ritenuto più interessante fra i molteplici servizi offerti dal sito, tra i quali ricordiamo anche la ricerca fra i post dei blog e la catalogazione automatica di post riguardanti specifiche aree geografiche.
Gli strumenti di analisi delle conversazioni, cioè di quei post o notizie che, lanciati da uno o più blog, vengono successivamente ripresi e approfonditi in Rete da altri blogger e utenti, sono servizi ad alto valore aggiunto per il navigatore che è così in grado di scoprire – quasi in tempo reale – i temi e le notizie “calde” che sviluppano dibattiti spesso molto approfonditi e variegati.

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Da che pulpito

* 6 gennaio, 2009 * Blog, Media * 5 commenti

Che blog e blogosfera italica in particolare abbiano dei problemi e non siano un mondo perfetto si è parlato con spirito autocritico su questo blog, ma che la rampogna arrivi dal Giornale è decisamente incongruo

Essi vengono vantati come luoghi d’espressione ideale e comunicazione: nessun elogio insomma gli è risparmiato. A me invece paiono luoghi di frustrazione e sciatteria, nei quali bisognerebbe io credo vergognarsi di scrivere, e certo non inorgoglirsi di averli creati. Invece c’è tutto un culturame e persino il senso comune a elogiarli, a vedere in essi una forma superiore di informazione e democrazia. Ma quelli che valgono qualcosa sono pochi siti a pagamento nei quali si limitano o si cooptano i partecipanti. Gli altri, la maggioranza, invece amplificano solo dei luoghi comuni e non erudiscono in alcun modo. Infatti chi abbia un qualunque mestiere e lo sappia davvero lo vede subito: sui blog si parla di tutto, ma sapendo ben poco, e informando ancor meno. Il loro fine è in effetti un altro: assecondare qualche frasetta, alla quale l’insulto serve da sfogo e surroga svogliatamente pensieri assenti. E peggio ancora: si sente in questo mai firmarsi col suo vero nome di chi invia messaggi una caduta ulteriore. Sia chi sia, impiegato o signora snob, arrabbiati di destra o sinistra, studenti o professorini: tutti costoro scrivono al riparo dell’anonimato cose che mai si direbbero in faccia. Altra diseducazione.

Senza Filtro

* 13 dicembre, 2008 * Blog * 0 commenti

Giuseppe Granieri ha deciso di chiudere il Filter di Blognotes, il padre di tutti gli aggregatori italici

Da oltre un anno sto pensando di fermare i motori del Filter (pezzettino di storia della blogosfera italica, nato nel marzo 2003) che sta lì solo come residuo affettivo ormai da tempo. Le condizioni che lo rendevano utile e simpatico sono ormai superate dagli eventi: esistono decine di soluzioni per condividere, filtrare e scoprire post e blog (non ultimo l’ottimo FriendFeed).

Palle

* 30 novembre, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Una buona parte della blogosfera italiana si va accapigliando intorno a questo oggetto dopo l’operazione antibufala di Paolo Attivissimo.

Pare che l’accanirsi dipenda dal patrocinio alla stessa da parte di Beppe Grillo. Che in effetti non è stato un illuminato a credere che

L’utilizzo di Biowashball permette di non usare più i detersivi. Si eliminano anche i rischi di allergia correlati con i residui di detersivo sui vestiti e la biancheria. Preserva la biancheria dalla decolorazione e dall’’ossidazione, causate dal cloro diluito nell’acqua. Permette di conservare l’elasticità dei tessuti. Sono i potenti raggi infrarossi emessi dalle ceramiche della Biowashball che disgregano le molecole d’idrogeno dell’acqua per aumentare il movimento molecolare. Questa azione dona all’acqua una grande capacità di penetrazione e aumenta il suo potere lavante.

La Biowashball emette ioni negativi che indeboliscono l’aderenza dello sporco ai tessuti, rendendone facile la rimozione senza ricorrere ai detersivi. La Biowashball ha un pH di circa 10 che è equivalente a quello di un normale detersivo chimico. Questo permette un efficace trattamento di macchie grasse, organiche o chimiche. La Biowashball elimina i composti cloridrici nell’acqua e diminuisce la sua pressione superficiale, aumentando così il suo potere pulente. In ultimo, la Biowashball elimina i germi patogeni nell’acqua della vostra lavatrice, dandovi tessuti puliti e salubri. Biowashball ha un effetto antibatterico ed elimina i cattivi odori.

La Biowashball può anche essere posta nel frigorifero, aiuterà a mantenere freschi frutta, verdura, carne e pesce.

Il tema delle palle sembra davvero troppo avvincente in questo periodo, anche Boingboing da il suo contributo, ad algide discussioni su altre palle.

La morte dell’User Generated Content

* 25 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Giovanni Calia

L’user Generated Content è morto.
Ad essere precisi è morta l’idea di User Generated Content così come la si intendeva nel 2004, che è cosa leggermente diversa. Per molti questo è un dato di fatto, ma noto ancora in giro gente che si ostina a pensare che l’era del “tutto 2.0? sia tra noi.
Sono bastati pochi anni per capire che gli utenti nella maggior parte dei casi hanno poco da dire. La blogosfera italiana ne è un esempio lampante. A parte pochi rari casi, è un rincorrersi a vicenda.
Nel post precedente ho riportato un articolo emblematico, apparentemente banale e datato, in cui fondamentalmente si dice che il 90% degli utenti (del Web) sono “audience”, il 9% sono editor e solo l’1% è creatore di contenuti originali.


Come qualcuno mi ha fatto notare, questa piramide era conosciuta, ma decisamente ancora attuale. Se a distanza di qualche anno i risultati continuano ad essere gli stessi, i motivi sono facilmente identificabili.
Nonostante questo, la maggior parte di quei “pochi” contenuti prodotti sono pura “fuffa”.
Oltre all’aspetto contenutistico c’è un altro aspetto che si è imposto e di cui bisogna prendere atto: l’effetto Facebook. Facebook prescinde da tutto questo e delinea molto più chiaramente la tendenza sicuramente molto meno autoriale della rete, ma molto più predisposta a creare relazioni umane in cui il “contenuto” è l’utente stesso

….
I vecchi pensatori della comunicazione l’avevano capito. Noi pensavamo di averli fregati, ma il tempo gli ha dato ragione: non possiamo pensare che l’umanità produca contenuti di massa e di qualità per se stessa, autoregolamentandosi. Se c’è una lezione che abbiamo davvero imparato durante questo primo decennio del secolo è ci vogliono modalità nuove di fruizione dei contenuti (e su questo c’è molto da lavorare), ma il contenuto vero e proprio deve essere strutturato secondo logiche precise, scientifiche che portano inevitabilmente a contenuti pensati e creati da chi sa farlo.
Ora, che il Web bottom-up sia riuscito a far emergere cose e personi interessanti, questo è indubbio, ma stiamo parlando di casi rari.

Sontuoso Romecamp

* 22 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Continua un sontuoso e mega organizzato Romecamp all’Università RomaTre.

Il Barcamp romano si occuperà di idee che rendano migliore il nostro futuro: l’esplorazione sarà condotta lungo tre tracce parallele dedicate a tecnologia, ambiente e società.

Qui la diretta del Cannocchiale, Qui e qui un riassunto della prime reazioni

Wired Italia

* 8 novembre, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Via Pandemia

Mancano circa tre mesi al lancio e sulle riviste Conde Nast e online fa capolino la prima offerta di abbonamento per la nuova edizione italiana di Wired.

La rivista non sarà la mera traduzione dell’edizione americana – l’edizione inglese è prevista in uscita il 2 aprile prossimo – ma vivrà di vita propria con servizi e personaggi italiani. Si vocifera pure che qualche nome della blogosfera avrà una rubrica sul mensile.
Il prezzo di copertina è stato definito in 4 euro. Un abbonamento annuale viene offerto a 16,80 euro (12 numeri) e un abbonamento biennale a 19,00 euro (24 numeri).

Yes we can? No, he can’t?

* 8 novembre, 2008 * Senza categoria * 2 commenti

L’ elezione di Barack Obama è diventata un momento epocale nella storia degli Stati Uniti, ma anche nella storia del mondo in generale. Grazie all’efficace campagna elettorale le aspettative del mondo sono cresciute: il fenomeno è dimostrato dai commenti diffusi in tutto il mondo.

Allo stesso tempo le borse hanno subito un crollo.

Da questo disagio nasce l’idea di creare un barometro on-line: “Obama Yes we can!, Obama no he can’t” che invita gli utenti de Il Secolo XIX ad esprimere insieme alla blogosfera la loro opinione, raccogliendo così l’insieme dei voti pro e contro il nuovo Presidente.

2008: lo stato della blogosfera

* 24 settembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Technorati pubblica a puntate il solito periodico rapporto sullo stato della blogosfera a cui molti attingeranno per dimostrare che i blog sono tutto e il contrario di tutto

I problemi del mondo: vorrei scendere a prendere aria

* 17 settembre, 2008 * Senza categoria * 3 commenti

Dopo i bei giorni della Blogfest, la blogosfera italiana è tormentata da una discussione di grande importanza che sta tenendo impegnate le migliori menti dell’internet del paese mettendo a dura prova neuroni, cervelli, polpastrelli, creando un flusso di pacchetti TCP-IP simile alla fine del mondo presunta.

I temi dissertati nella discussioni partono da due post fondativi essenziali e si dipartono in mille rivi di conoscenza e discussione, dando il senso di una blogosfera poco rissosa e aperta ai grandi temi.

Meno male che qualcuno l’ha messa sul ridere

UPDATE: leggere  Chiusi nel nostro Bozzolo

tra i commenti del post qualcuno fa riflettere nella sua crudezza realistica

Ormai i blogger famosi si conoscono tra loro, si scambiano link, si smarchettano a vicenda e a volte come in questo caso si smerdano pubblicamente. Niente di nuovo sotto il sole.

oppure

Molti di questu blogger sono soltanto degli yuppie il cui specchio, specchio delle mie brame consiste soltanto nel counter. E se questo si pià far volare con l’autoreferenzialità, tanto meglio.

Blogfest giorno1: dal diluvio spunta Bernabè

* 13 settembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Lastampa.it

La prima giornata della Blogfest di Riva del Garda ha avuto come protagonista Franco Bernabè, l’AD di Telecom Italia, che in un incontro al MART di Rovereto con i blogger italiani ha raccontato con grande sincerità il suo percorso passato all’interno di Telecom e i suoi obiettivi per l’azienda per il presente e per il futuro.

Co protagonista della Blogfest il maltempo. Gli organizzatori dell’evento avevano pensato e organizzato tutto con maniacale precisione sparpagliando per le piazzette del centro storico della città rivierasca gli eventi del programma. Non potevano però influenzare Giove pluvio che ha deciso di scaricare sul Nord Est Italiano, e sul lago di Garda in particolare, il peggio delle sue perturbazioni settembrine in contemporanea con l’apertura pomeridiana degli eventi della Woodstock dei blogger.

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