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Vittorio Pasteris

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Sospeso il riconteggio dei voti in Piemonte

* 19 ottobre, 2010 * Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da Roberto Cota ed ha  sospeso la sentenza del Tar di Torino che ha deciso il riconteggio delle schede per le elezioni regionali piemontesi della primavera scorsa.

Secondo il Consiglio di Stato: considerato che all’esito della decisione in camera di consiglio è emersa la fondatezza dell’appello di Cota e l’infondatezza degli appelli incidentali proposti da Mercedes Bresso e dagli altri liti consorti, ha accolto l’istanza cautelare che ha avuto come effetto la sospensione sospeso integralmente l’efficacia della sentenza impugnata.

Mercedes in saldo

* 21 maggio, 2010 * Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Dal buongiorno di Massimo Gramellini

Dopo aver strillato al complotto, alla truffa, al pericolo per la democrazia, Mercedes Bresso ha ritirato il ricorso contro la vittoria del suo rivale Roberto Cota nelle recenti elezioni del Piemonte. In cambio la Lega si è limitata a togliere il veto alla conferma della signora nel prestigioso incarico di presidente del Comitato delle Regioni europee. «Ho accettato la mediazione raggiunta per consentire a uno svelenimento dei rapporti nell’ottica di un reciproco riconoscimento», ha spiegato Bresso in una neo-lingua dai significati oscuri, eppure fin troppo chiari.

Abbiamo smesso da tempo di credere che chi fa politica sia dotato di una spina dorsale più solida di quella di noi comuni mortali. Ci accontenteremmo che appagasse le sue ambizioni personali senza sovrapporle ai destini della democrazia. Una precauzione che dovrebbe valere soprattutto per coloro che chiedono il voto agli elettori di sinistra, ergendosi a paladini degli ultimi. Mai visto Robin Hood mettersi d’accordo con lo sceriffo di Nottingham. Sarà anche vero che tutti hanno un prezzo, ma la presidenza di un comitato sembra un saldo di fine stagione.

Soria che sparì dalle bozze del libro della Bresso

* 11 aprile, 2010 * Piemonte * 0 commenti

Via Lastampa.it

Tra i rivoli infiniti del caso Soria, concluso con la mesta fine del vecchio Premio Grinzane, ora saldamente nelle mani della Lattes di Monforte d’Alba e di Rolando Picchioni, spunta un altro «giallo» intrigante, e questa volta solo di sapore gastronomico-letterario. L’ex patron incontrastato di quello che è stato definito, con perfidia, un «premificio», avrebbe dovuto essere uno dei protagonisti del romanzo-thriller scritto, fra il 2006 al 2008, dall’ex presidente della Regione, Mercedes Bresso. Titolo, «Il profilo del tartufo». Dopo la pubblicazione, però, la figura del professore è sparita.

A fianco del protagonista, il professor Claude, «studioso del paesaggio» (che potrebbe essere, nella realtà, il marito dell’autrice, geografo), della bella Sandra Lusso, vice-commissario della polizia di Torino, di origine sarda e molto maliziosa, di cui s’invaghisce l’affascinante Claude, avrebbe dovuto aggiungersi, assieme al Guru (Carlin Petrini, l’unico vip piemontese a essere citato con il nome vero) anche il professor Giuliano Soria. Le intercettazioni dei pm della procura di Torino confermano l’indiscrezione. Le tracce risalgono a «prima» dello scandalo (12 febbraio 2009, blitz dei finanzieri) quando Soria avrebbe già avuto a disposizione le bozze del giallo. Il suo ruolo era ben evidente nell’ultimo capitolo: «Cena alla Rocca di Costigliole». Una volta scoperti gli autori degli omicidi, i protagonisti si ritrovano nelle sale del Palazzo Grinzane di Costigliole. Soria, nelle intercettazioni, si dice «commosso» dalle «bellissime parole» a lui dedicate. Invece, nel libro edito da Rizzoli, la sua figura è sparita. Di lui non c’è più traccia. Eliminato. Le bozze sarebbero state – dunque – riviste all’ultimo minuto, forse, per una questione di opportunità, considerato quanto andava emergendo dall’inchiesta.

Amministrative 2010: Asterix non abita più in Piemonte

* 30 marzo, 2010 * Pensieri, Piemonte * 5 commenti

Roberto Cota è il nuovo presidente della Regione Piemonte. Asterix non abita più in Piemonte. Il nord dell’Italia, Liguria esclusa, è costituito da tutti governatori del PdL e Lega.

Cota non ha fatto molto in campagna elettorale, ma evidentemente ha fatto le cose giuste.. Ha saputo sfruttare bene l’onda lunga della Lega che in Piemonte ha raccolto quasi il 18% dei voti. Ora lo aspettiamo senza complessi al governo della Regione Piemonte. Un’esperienza nuova per lui e per i cittadini del Piemonte. Senza complessi perchè siamo curiosi di capire come dimostrerà la sua diversità e la sua alienità rispetto alla passata gestione della Regione. Aspettiamo di capire che farà nel concreto per cambiare le cose e fare ripartire il Piemonte.

Mercedes Bresso è una persona preparata e compentente. Avrebbe vinto se avesse accettato di fare come voleva lei senza farsi impelagare dalle pastoie della politica subalpina di centro sinistra. Invece di costruire una lista di persone e competenze vere della società civile si è scelto di infarcire le liste di vecchi politici spesso decotti, portando il timone verso il centro. Ora il centro sinistra deve avere il coraggio di cambiare pesantemente la sua classe dirigente, mandando via i molti vecchi acrobati della politica, dando spazio ai giovani e ai competenti. Se no il vento della Lega soffierà a lungo sotto la Mole e dintorni. Un partito che non sa ammettere la sconfitta offende i suoi elettori con politica irresponsabile, incosciente, vecchia.

Qualche personaggio del centro sinistra adirato dalla sconfitta, non avendo il coraggio di accettarla, sta cercando di darne la colpa al successo del Movimento 5 Stelle che ha ottenuto un ottimo 4%. Queste persone del centro sinistra hanno scarsa dote analitica per distinguere la causa dall’effetto. La causa sono gli errori del centro sinistra. L’effetto è che dei cittadini hanno voluto dare la loro fiducia a un movimento che sembra volersi dimostrare serio, alternativo e costruittivo, al di fuori delle acrobazie di Beppe Grillo. Non necessariamente il “grillismo” è una forma di protesta, ma un appropriarsi di spazi poltici da chie è stato estromesso dal normale contesto della partecipazione politica italiana legata a contesti e partiti troppo legati alla tradizione.

Il Cavaliere sempre meno cavaliere

* 24 marzo, 2010 * Italia, Pensieri * 25 commenti

Via Repubblica.it

L’ennesima gaffe di Berlusconi questa volta ha come vittima Mercedes Bresso, presidente del Piemonte e candidata del centrosinistra per le prossime regionali. Al Lingotto, nel comizio organizzato per dare l’ultima spinta al “suo” candidato, il leghista Roberto Cota, il Cavaliere si lascia andare ad una battuta di dubbio gusto: “Sapete perché – dice – Bresso è sempre di cattivo umore? Perché al mattino quando si alza e si guarda allo specchio per truccarsi, si vede. E così si è già rovinata la giornata”.

La diretta del confronto Bresso-Cota con Floris

* 17 marzo, 2010 * Multimedia, Piemonte * 0 commenti

Qui la diretta della puntata torinese del Giro d’Italia 4×4 di Giovanni Floris. Dal Circolo della Stampa il faccia a faccia fra Mercedes Bresso e Roberto Cota. La registrazione su www.repubblica.it , www.fnsi.it, www.lastampa.it.

Le photogallery di Futura: (1) e (2)

Il centrodestra in vantaggio per la Regione Piemonte

* 5 febbraio, 2010 * Piemonte * 2 commenti

Via Lastampa.it

Liste di centrodestra in vantaggio di due punti e mezzo, tra il 47,8 e il 51,8% contro il 45,2-49,2% del centrosinistra. Ma tra i candidati è in testa Mercedes Bresso, con lo 0,8% di margine su Roberto Cota. Sono i risultati della simulazione elaborata da Termometro Politico sulle elezioni regionali in Piemonte.

In particolare, il Pdl si confermerebbe primo partito della regione, con il 30,5%, mentre la Lega Nord crescerebbe di un punto collocandosi al 16,7. Si fermerebbe allo 0,8% la Destra di Storace, mentre le altre formazioni di centrodestra raggiungerebbero nel complesso l’1,8 per cento.

Nel voto ai candidati presidenti prevale però Mercedes Bresso, governatrice uscente, con una forchetta compresa tra il 46,9 e il 50,9%, in vantaggio di quasi un punto sull’uomo del centrodestra Roberto Cota, fermo al 46,1-50,1%.

Diretta videochat con Mercedes Bresso

* 3 giugno, 2009 * Italia, Piemonte * 0 commenti

A breve la registrazione qui

In attesa della registrazione l’imperdibile Mercedes Bresso in versione Mac User

Mercedes Bresso in videochat mercoledì 3 giugno

* 30 maggio, 2009 * Italia, Multimedia, Piemonte * 0 commenti

Mercoledì 3 giugno dalle alle ore 21 sul portale www.mercedesbresso.it si potrà partecipare alla nuova videochat  elettorale, in diretta, della presidente Bresso, moderatore il giornalista e blogger torinese Vittorio Pasteris.
Qui per inviare domande

Videchat live con Mercedes Bresso

* 18 maggio, 2009 * Pensieri, Piemonte * 0 commenti

Siamo in diretta su Mogulus qui

UPDATE: qui la registrazione della vidoechat

Mercedes Bresso in videochat lunedì 18 maggio

* 16 maggio, 2009 * Italia, Multimedia, Piemonte * 0 commenti

Dal sito di Mercedes Bresso

Parte il Laboratorio di comunicazione politica con la campagna elettorale online. Lunedì 18 maggio dalle ore 21 sul portale www.mercedesbresso.it si potrà partecipare alla prima videochat elettorale, in diretta, della presidente Bresso, moderatore un giornalista e blogger torinese. Forte del suo continuo e costante impegno europeo affronterà i temi legati all’attualità del dibattito politico dell’Unione, presentando le candidate e i candidati del Partito Democratico.

La Quaresima del Grinzane

* 16 marzo, 2009 * Media, Personale, Piemonte * 1 commenti

Rocco Moliterni su Lastampa.it

Le dimissioni di Soria aprono una fase nuova nella vicenda Grinzane. E anche la decisione dell’assessore Oliva di «congelare» per un anno il premio (decisione fuori tempo massimo: la mattina in cui arrestavano Soria, il suo assessorato sollecitava le pratiche per un nuovo finanziamento di 730 mila euro). Così se il fiume di finanziamenti pubblici si arresterà il premio si troverà a vivere una salutare Quaresima. Una Quaresima utile a tutti per riflettere se un’istituzione di questo tipo abbia ancora senso e cosa si possa fare perché in futuro non crescano più simili «mostri» (se è vero quanto trapelato in questi giorni si arrivava al punto che talora non essendo numerosi i partecipanti a demenziali concorsi per le scuole, tipo «scrivi il paesaggio dell’olio», presumibilmente lanciati solo per ottenere ulteriori finanziamenti, era il premio stesso a far scrivere a collaboratori compiacenti testi da inviare). La mia ipotesi è che la crescita ipertrofica del Grinzane abbia un’origine  e responsabilità politiche precise: è figlia del modello di gestione bipartisan della cultura varato negli Anni 90, al tempo delle giunte Ghigo. Allora il potere era in mano da un lato a Leo, assessore alla cultura di centro-destra, e dall’altro a Vanelli, l’attuale patron della Venaria, potente direttore dei beni culturali (ex pci approdato in Regione ai tempi di Giovanni Ferrero Vanelli era il plenipotenziario per la cultura del centro sinistra).

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