Il futuro nasce a Torino. È partita dai laboratori Telecom di via Reiss Romoli la sperimentazione della tecnologia Lte, Long Term Evolution, la super rete mobile per chiavette da computer e telefoni cellulari. Il primo trial pre-commerciale al mondo riguarda per ora 14 celle di trasmissione nelle vie e nelle piazze più centrali della città: garantiscono trasmissioni dati con velocità fino a 140 Megabit al secondo.
È l’ultima evoluzione prima delle cosiddette reti di quarta generazione 4G, ancora in fase di sviluppo. La rivoluzione super 3G ridurrà non solo i tempi di risposta nella navigazione Internet via cellulare o attraverso la chiavetta, ma trasformerà anche le trasmissioni video con la possibilità di organizzare videoconferenze ad alta definizione, di avere in tasca un vero e proprio ufficio a distanza, oppure di videochattare in movimento con tempi di risposta di circa 10-20 millisecondi.
Il super 3G creerà inevitabilmente un nuovo identikit della clientela: più che «privati» e «business», gli operatori telefonici dovranno differenziare le loro proposte commerciali e i loro clienti fra «utenti tecnologicamente più o meno avanzati». E in base a questo si potenzieranno le reti e le possibilità di sfruttarle appieno.
Grazie alle trasmissioni Lte «tutti i servizi ad alta velocità – è la sintesi di Telecom Italia – sono e saranno sempre più disponibili su cellulare e su chiavetta: da quelli professionali ai videogiochi».
L’ingegner Sandro Dionisi è il direttore del Telecom Italia Lab: «Come sempre accade, anche questa nuova tecnologia è stata sperimentata prima in laboratorio, poi “sul campo”, per valutare l’effetto reale delle trasmissioni da un punto di vista della propagazione del segnale e delle interferenze». Una vettura attrezzata dal laboratorio di via Reiss Romoli ha attraversato – e continua ad attraversare – le strade del centro, e da qui i tecnici si mettono in contatto con altri tecnici nei laboratori Telecom, videocomunicando e misurando la qualità dei segnali.
Per ora il cittadino non può che aspettare. La nuova rete – prevedono in Telecom – entrerà in funzione non prima di fine anno: «La Lte è una tecnologia così nuova che ci attende una fase sperimentale lunga tutto il 2010», conferma l’ingegner Dionisi.
Solo in primavera i tecnici sperimenteranno i primi apparecchi simili a quelli che potrebbero essere messi in commercio dai diversi produttori, mentre finora si sono utilizzate attrezzature delle dimensioni dei modem: apparecchi nuovi, in grado di ricevere e trasmettere col super segnale. «A inizio 2011 potranno essere in commercio le prime chiavette, e solo a fine 2011 nasceranno i telefonini dedicati».
Nokia ha segnato in borsa +1,19% . Gli olandesi di TomTom, società olandese che produce moltissimi sistemi di navigazione satellitare, hanno perso il 10%
Dall’inchiesta di confronto tariffario sugli sms di Altroconsumo emerge che oggi, per ben due terzi dei casi, cioè il 66% delle offerte sul mercato, le tariffe sono già sotto la soglia di Agcom. Che si dimostra inutile e anzi rischia di legittimare livellamenti verso l’alto.
Il raffronto è fatto sui costi degli sms per tutte le tariffe ricaricabili attualmente attivabili. Compresi gli operatori virtuali, che da tempo propongono sul mercato tariffe molto convenienti, ma poiché ci sono grossissimi vincoli a un loro significativo inserimento, non riescono a fare breccia e arrivare al consumatore.
Pochi di noi hanno chiaro quanto costano gli SMS. In compenso ne spediamo centinaia. Ne spediamo centinaia, spendiamo molti soldi, ma non sappiamo bene quanto.
Bisogna chiarire delle cose: gli SMS costano agli operatori telefonici praticamente niente, ma sugli SMS gli operatori mobili hanno ricavato nel 2008 più di 2 miliardi di Euro.
La Comunità Europea attraverso Viviane Reading , Commissario europeo per la Società dell’ informazione e i mediaabbassa, ha chiesto di abbassare i costi dei messaggini in Europa ma in Italia nessuno è intervenuto anzi : dal 1 Luglio inviare un SMS all’interno dei confini Italiani costa più che inviarlo da qualsiasi altra nazione Europea verso altri stati o verso l’Italia stessa.
E’ ufficiale: arriverà sul mercato a partire dal 2010 la nuova generazione di cellulari dotati di un caricatore standard. Un accordo in questo senso e’ stato infatti raggiunto dall’industria del settore che ha cosi’ risposto ad un preciso invito della Commissione Europea.
La diversita’ dei caricatori ha fatto accumulare ogni anno diverse migliaia di tonnellate di rifiuti.
Dopo i tanti rumors dei giorni scorsi ora Intel e Nokia scoprono le carte con un annuncio di quelli destinati a lasciare il segno: i due colossi intraprendono una collaborazione a lungo termine, finalizzata allo sviluppo di una nuova categoria di dispositivi e architetture di chipset per il mobile computing basati su architettura Intel. L’accordo è stato annunciato oggi durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato, tra gli altri, Anand Chandrasekher, vicepresidente e general manager dell’Ultra Mobility Group della società di Santa Clara e Kai Oistamo, executive vice president del settore dispositivi di Nokia.
Alone in a room in his home in Bonn, Germany, Friedhelm Hillebrand sat at his typewriter, tapping out random sentences and questions on a sheet of paper. As he went along, Hillebrand counted the number of letters, numbers, punctuation marks and spaces on the page. Each blurb ran on for a line or two and nearly always clocked in under 160 characters.
That became Hillebrand’s magic number — and set the standard for one of today’s most popular forms of digital communication: text messaging. “This is perfectly sufficient,” he recalled thinking during that epiphany of 1985, when he was 45 years old. “Perfectly sufficient.”
The communications researcher and a dozen others had been laying out the plans to standardize a technology that would allow cellphones to transmit and display text messages. Because of tight bandwidth constraints of the wireless networks at the time — which were mostly used for car phones — each message would have to be as short as possible.
Dopo il laptop del 2007, il «computer boliviariano» ed il satellite per le telecomunicazioni «Simón Bolivar», lanciato nello spazio lo scorso ottobre, il Líder Máximo venezuelano dei petrodollari lancerà, a partire dal prossimo 24 maggio, giorno della Madre nel Paese caraibico, l’ultimo gioiello: Vergatario (persona di fiducia e successo nello slang di Caracas), un cellulare che segna una vera e propria rivoluzione.
Il suo prezzo, infatti, annunciato dalla ministra delle «Telecomunicaciones», Socorro Hernández, è imbattibile: appena 50 bolivares, ossia 18 euro. «Vergatario è comodo, piccolo, leggero, resistente, impermeabile e blindato», assicura lo stesso presidente in televisione. Naturalmente, come anche nella altre due precedenti prodezze che hanno snobbato la tecnologia dell’odiato «imperio gringo» di Washington, Chávez si può permettere il lancio del gadget grazie all’apporto cinese. Il telefonino, che si chiama «Zte 366», usa l’hi-tech dell’ex Celeste Impero, quello della Zte, che nella scorsa settimana ha già superato i 100 milioni di cellulari venduti.
I principali produttori mondiali di telefonini :Nokia, Motorola, Lg, Samsung, Sony Ericsson, Qualcomm e diversi operatori europei si sono impegnati a realizzare entro il 2012 un caricabatteria universale, compatibile con la maggior parte dei modelli in circolazione.
Today the WSJ reports Dell’s closer than ever, with prototypes built in two different styles and two competing platforms.
The two styles may seem familiar to you, as demonstrated by my totally fake images above. One, we’ll call “iPhone,” is described by the Wall Street Journal as “a touchscreen but no physical keyboard.” The other, which we’ll call “Pre,” is a “slider-style phone with a keypad and that slides from beneath the screen.” Dell is reportedly exploring both Windows Mobile and Android, and has both operating systems running on its prototypes. The WSJ cites those always helpful “people familiar with the matter,” and says the formal move into the phone market could happen as early as February, perhaps just in time for the 3GSM global phone biz show in Barcelona on the 15th.
Despite the gloomy economic picture and the problems being experienced by some of the leading mobile handset vendors, global shipments of smart phones hit a new peak of just under 40 million units in Q3 2008, according to the latest estimates from leading analyst firm Canalys. This means smart phones now represent around 13% of the total mobile phone market, up from 11% last quarter.
The introduction of the iPhone 3G in July and Apple’s expansion into many more countries helped propel the vendor to second place globally, taking it above RIM in the quarter and resulting in higher shipments than for all the Microsoft-based smart phones combined.