L’impennata dei prezzi degli hard disk e l’alluvione in Thailandia

Sono in pochi a sapere che più del 30% dei centri di produzione di hard disk è situato in Thailandia, principalmente nelle zone colpite dall’alluvione dello scorso ottobre.
L’impossibilità di produrre nuovi hard disk, oltre alle ingenti perdite in termini di fatturato per le aziende (Toshiba e Western Digital in primis), ha causato un vertiginoso aumento dei prezzi.
Se gli hard disk da 2 Terabyte hanno registrato un incremento dell’80% del prezzo originario, quelli da 1 Terabyte (sia da 2,5 pollici, sia da 3,5 pollici) toccano oggi punte del 180%.
Gli analisti stimano che la produzione di hard disk potrà riprendere a pieno ritmo solo nei primi mesi del 2012. Per questo motivo, è lecito aspettarsi un rincaro del prezzo di tutti i computer (portatili e desktop) nel prossimo trimestre.
Obituary: John McCarthy
E’ morto John McCarthy, il papà dell’intelligenza artificiale
I furbetti del computerino
Il PC non va più. Buio e muto di colpo, non dà segni di vita. Se non siamo ferrati in tecnologia, capire cosa non va tra processori, ram, hard disk e schede video può diventare un’impresa titanica. Non resta che farlo riparare da un esperto. E sperare che ci vada bene. Perché quando si affida il computer ai centri di assistenza è esattamente come portare l’auto dal meccanico: il dubbio che ci facciano pagare più del dovuto ci perseguiterà per sempre, assieme all’amara certezza che non sapremo mai la verità.
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Il “sabotaggio” simulato da Altroconsumo è stato quello di sganciare la memoria ram dal suo alloggio in notebook di diverse marche. Un’eventualità che può capitare, ad esempio, a seguito di
un colpo e causare un blocco totale del sistema, con lo schermo che rimane nero nonostante l’avvio del pc, senza fornire particolari indicazioni sulla natura del problema. A un occhio esperto il danno è però facilmente individuabile e riparabile in pochi minuti (basta rimettere la ram nel suo slot) e non serve nessuna sostituzione o intervento sul software installato. Costo preventivato della riparazione, compreso il tempo impiegato (10-15 minuti)? Non più di 15 euro.
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AllAboutApple si trasferisce a Savona
Ricordate il museo AllAboutApple: bene oramai è diventato un fenomeno e si trasferisce a Savona ….
Il museo Apple più fornito del mondo è a Savona, in Liguria e nei prossimi mesi sarà protagonista di una nuova importante sfida: la ricollocazione in una nuova sede, più grande, raggiungibile e prestigiosa dell’attuale. L’impresa che attende tutti noi dello staff è a dir poco titanica, spostare un intero museo, che negli anni è cresciuto oltre ogni aspettativa, verso nuovi spazi ove abbia la possibilità di crescere ancora ed affermarsi come punto di riferimento nazionale ed internazionale per la storia della cultura informatica. Tutto ciò significa ricominciare da zero, riprogettare completamente gli spazi espositivi, gli impianti, le zone di stoccaggio dei pezzi non esposti, la biblioteca, il laboratorio, la zona multimediale, tutto insomma! Quello che rimarrà del museo attuale sarà solo l’immenso patrimonio storico rappresentato dagli oggetti raccolti con tanta dedizione e con il vostro prezioso aiuto in tutti questi anni e la passione, la tenacia, la voglia di fare di noi tutti dello Staff!
I computer del Nasdaq visitati ripetutamente dagli hacker
Hackers have repeatedly penetrated the computer network of the company that runs the Nasdaq Stock Market during the past year, and federal investigators are trying to identify the perpetrators and their purpose, according to people familiar with the matter. The exchange’s trading platform—the part of the system that executes trades—wasn’t compromised, these people said. However, it couldn’t be determined which other parts of Nasdaq’s computer network were accessed.
Investigators are considering a range of possible motives, including unlawful financial gain, theft of trade secrets and a national-security threat designed to damage the exchange. The Nasdaq situation has set off alarms within the government because of the exchange’s critical role, which officials put right up with power companies and air-traffic-control operations, all part of the nation’s basic infrastructure. Other infrastructure components have been compromised in the past, including a case in which hackers planted potentially disruptive software programs in the U.S. electrical grid, according to current and former national-security officials.
“So far, [the perpetrators] appear to have just been looking around,” said one person involved in the Nasdaq matter. Another person familiar with the case said the incidents were, for a computer network, the equivalent of someone sneaking into a house and walking around but—apparently, so far—not taking or tampering with anything. A spokesman for Nasdaq declined to comment.
Il work in progress del documentario sulla programma 101
Il paradosso di Cargile è stata la fonte d’ispirazione dei due videomaker torinesi Alessandro Bernard e Paolo Ceretto per girare il documentario «Programma101. Memoria del futuro». Il calcolatore da tavolo realizzato negli anni Sessanta dall’Olivetti rappresenta indubbiamente il progenitore del moderno personal computer, ma è impossibile fotografare l’attimo esatto della trasformazione.
La Programma 101, realizzata da un pool di progettisti coordinato da Pier Giorgio Perotto, ottiene un clamoroso successo alla fiera tecnologica mondiale di New York del 1965, portando i principali quotidiani americani a titolare: «Il primo computer da scrivania del mondo».
Fino ad allora i computer erano macchine estremamente ingombranti, custodite nelle sale dei bottoni, dove avevano accesso solo poche persone autorizzate, con tanto di camice bianco. Alla fiera di New York, raccontano i progettisti Gastone Garziera e Giovanni De Sandre, protagonisti del documentario, molti guardavano la 101 e chiedevano dove fosse il cavo che la collegava al computer centrale.
A Torino il primo museo del Web ?
L’idea è di quelle, come hanno fatto notare ieri in Comune, in grado di restituire ancora una volta a Torino il ruolo di apripista: stavolta sarà la prima città italiana in grado di inaugurare un museo dedicato a Internet. Ma non è tutto. Questa «pinacoteca sorvegliata dalla chiocciola del Web» che esporrà computer e mouse sarà sistemata a due passi dal Museo del Cinema e dal Museo della Radio. Tutto questo si deve a un’idea dell’imprenditore Marco Boglione, autentico appassionato d’informatica che nutre lo stesso «fanatico» sentimento per la sua città. E così, dal momento che giusto pochi giorni fa è riuscito a mettere le mani – pagandolo 156 mila euro da Christie’s – sul primo computer della storia firmato Apple, ha deciso di esporlo insieme con altri pezzi della sua singolare «@-collezione» nel primo museo tutto dedicato a Internet.
Sino a qualche giorno fa, però, l’idea di allestire una mostra permanente sulle origini del Web era soltanto un auspicio, bello, ma ancora solo teorico. Da lunedì scorso invece c’è anche la location, che più azzeccata non si potrebbe: si tratta del Teatro Scribe, che da anni, essendo ridotto a un cumulo di macerie, rappresenta un grande problema per il Comune, e in seconda battuta per il Museo del Cinema e per la Rai. Ed è proprio con alcuni vertici Rai che lunedì scorso si è incontrato l’imprenditore Marco Boglione. A loro – che sono i proprietari del Teatro Scribe – l’imprenditore ha sottoposto la suggestiva proposta di ambientarci un museo tutto dedicato a Internet.
Imparo Eldy in video
L’Associazione Eldy Onlus ha reso disponibile Imparo Eldy, un kit di otto video didattici e un manuale che illustrano l’uso del computer e di Eldy, il software gratuito. premiato dall’Unione Europea che facilita Internet ed il pc ai senior e agli analfabeti del computer.
In esposizione a Torino l’Apple I comprato da Marco Boglione e altri pezzi di storia del computer
L’Apple I comprato recentemente da Marco Boglione in un’asta da Christie verrà esposto a Torino insieme ad altri pezzi da museo dell’informatica mondiale sempre di proprietà di Boglione. I gioielli al silicio saranno ospitati per sei mesi a partire dai primi giorni di dicembre nel nuovo KWay Store di via Roma. Marco Boglione ha dichiarato che “Spero che sia il primo passo per quel museo della rivoluzione informatica che prima o poi vorrei aprire a Torino vicino al Museo del Cinema”
A Orvieto un corso di perfezionamento in Cybercriminologia
La Fondazione per il Centro Studi Città di Orvieto, in collaborazione con @Mediaservice.net, organizza il 1° Corso di perfezionamento in Cybercriminologia. Il corso prenderà in considerazione le principali tecnologie e acquisizioni teoriche in ambito investigativo e nel campo della criminologia della sicurezza logica.
Un primo modulo di lezioni – 40 ore circa – tratterà i concetti di offender e geographic profiling, crime scene analysis, tossicologia e balistica forense oltreché i principali apporti teorici nell’ambito della criminologia e delle scienze criminologico-forensi. Un secondo modulo di altre 40 ore prenderà invece in considerazione il tema della IT Security e della business security oltre che delle nuove minacce di oggi. Un terzo modulo di altre 16 ore prenderà in considerazione tematiche quali il terrorismo internazionale, la criminalità transnazionale, la pedopornografia e, non ultimi, gli aspetti relativi al c.d. Cyber Warfare ed Information Warfare.Gli insegnamenti saranno distribuiti in 3 macroaree:
I posti più sicuri e pericolosi per navigare in rete
During the last week of July, AVG researchers compiled a list of virus and malware attacks by country picked up by AVG security software. This means we have compiled data from over 127 million computers in 144 countries to determine the incidence rates of virus attacks by country.
Make no mistake analyzing virus data by country doesn’t tell us in which region users are completely safe on the internet. This is because viruses and malware knows no boundaries and doesn’t stop at borders for Visa authorization, but it is a useful snapshot into user behaviour. Internet users in Turkey, Russia, the Caucasus and South-east Asia for example show disproportionately higher rates of being attacked than the global average of 1 in 73.
10 gennaio, 2012
Il paradosso di Cargile è stata la fonte d’ispirazione dei due videomaker torinesi Alessandro Bernard e Paolo Ceretto per girare il documentario «Programma101. Memoria del futuro». Il calcolatore da tavolo realizzato negli anni Sessanta dall’Olivetti rappresenta indubbiamente il progenitore del moderno personal computer, ma è impossibile fotografare l’attimo esatto della trasformazione.




















