27 gennaio, 2012
Economia, Piemonte
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Via Lo Spiffero
Csi: ora si cambia. Per forza. Il consorzio informatico pubblico dovrà mutare la propria natura giuridica, per conformarsi alle nuove normative e rendere maggiormente competitiva ed efficace la sua presenza nel mercato dell’Ict. A sollecitare, ancora una volta, la revisione della società di corso Unione Sovietica è il consigliere regionale Massimiliano Motta (Pdl), già primo firmatario lo scorso luglio di un ordine del giorno approvato dall’aula di Palazzo Lascaris in cui si impegna la giunta «alla trasformazione della natura giuridica del consorzio ad una forma giuridica nuova, idonea ai tempi attuali, di proprietà pubblica e nell’ambito del quale i soci pubblici abbiano un peso ed una rappresentanza rispetto al volume d’affari conferito al nuovo soggetto».
A imporre un’accelerazione a questo processo sono le misure adottate dal governo Monti che, in particolare nel decreto “Cresci Italia”, ha imposto nuovi vincoli alle società in house. Infatti, il provvedimento varato lo scorso 20 gennaio ha ridotto drasticamente l’importo del tetto massimo entro cui è consentito l’affidamento diretto del servizio a società interamente pubbliche – da 900 mila euro a 200 mila euro – e stabilisce la durata massima della gestione in cinque anni (a decorrere dal 31 dicembre 2012, data entro la quale dovranno cessare gli affidamenti diretti di valore superiori ai 200 mila euro). Per questo occorre intervenire rapidamente, intervenendo già in fase di discussione del bilancio regionale.
16 giugno, 2011
Piemonte
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Via QP
I componenti del Consiglio di Amministrazione del Csi Piemonte hanno rassegnato all’unanimità le dimissioni dalla loro carica. Lo ha annunciato con un comunicato il Consorzio. Il problema formale che si era creato consisteva nel fatto che il cda di nove membri non era più compatibile con la “legge Brunetta”, che prescrive la riduzione dei membri degli organi di controllo amministrativi. In effetti i problemi all’interno del Csi sono anche legati allo futuro sviluppo organizzativo e alla possibile mission dello stesso nel contesto del’amministrazione pubblica piemontese.
8 maggio, 2011
Computer, Mobile, Piemonte
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Via QP
La notizia è interessante: “E’ on line ViaggiaPiemonte, che consente di verificare in tempo reale via Internet su pc, netbook, smartphone e tablet l’andamento dei treni regionali e che costituisce una personalizzazione del ViaggiaTreno nazionale”. A darne la notizia è la Regione Piemonte, prima regione italiana che permette a tutti i cittadini di verificare la qualità del servizio erogato da Trenitalia. “L’iniziativa – continua la nota -, che rientra nel protocollo di intesa del dicembre scorso sugli indirizzi del nuovo contratto di servizio pluriennale per il trasporto ferroviario regionale, a cui seguirà entro giugno 2011 la stipula definitiva, sarà seguita a luglio dal Monitor sulla puntualità del servizio regionale, che permetterà di verificare negli ultimi trenta giorni gli scostamenti di orario rispetto alla pianificazione del viaggio e le relative motivazioni, e da gennaio 2012 da Indici di puntualità, che fornirà le indicazioni sul rispetto degli orari delle linee principali”.
Il fatto è che alla presentazione del servizio svoltasi a Porta Nuova il sito è andato in tilt impedendo la dimostrazione del suo funzionamento.alla presenza del presidente della Regione Roberto Cota e del boss delle Ferrovie Mauro Moretti. Il direttore del Csi Piemonte, gestore del servizio, ha deciso di presentare una denuncia alla Procura per il sabotaggio della propria Server Farm, che ospita fra gli altri il sito Internet della Regione Piemonte.
21 dicembre, 2010
Computer, Internet, Piemonte
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Dal comunicato stampa del CSI Piemonte
Le prime due epoche della vita del Consorzio sono alle spalle: la meccanizzazione degli enti e poi il processo di informatizzazione (eGovernment) sono ormai consolidati, occorre aprire questo patrimonio e offrire sempre maggiori servizi digitali che facilitino la vita dei cittadini e contribuiscano ad aumentare la competitività del sistema produttivo. In questo scenario e nei modelli economici associati sta il futuro di un importante e ancora attuale organismo dedicato all’innovazione della pubblica amministrazione.
Per sottolineare questa evoluzione il CSI ha aggiornato la sua immagine con una rivisitazione del proprio marchio, ma soprattutto un nuovo sito web, una maggior presenza sui principali social network, un nuovo video istituzionale, il rinnovamento del periodico di informazione e un nuovo magazine on line.
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21 ottobre, 2010
Computer, Piemonte
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E’ Partito il concorso on line legato al IX convegno scientifico del Comitato Tecnico Scientifico del CSI-Piemonte. Si chiama Twitta l’identità e si svolgerà nel mese che precede il suo IX convegno scientifico annuale, incentrato proprio sul tema dell’identità e sull’influenza che le tecnologie ICT e i social network hanno sul modo di rappresentarsi, di informarsi e di comunicare di persone, gruppi sociali, territori e perfino oggetti.
Il concorso si è aperto il 18 ottobre e si chiuderà domenica 14 novembre. Partecipare è semplice: basta iscriversi sul sito del convegno, seguire i due indizi pubblicati ogni settimana su Twitter, leggere le risposte degli altri concorrenti e proporre la soluzione, svelando il nome e il cognome del personaggio misterioso
27 luglio, 2010
Economia, Piemonte
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Il CSI-Piemonte adotta una nuova organizzazione a rete per essere più dinamico e favorire lo sviluppo delle imprese del settore, con la collaborazione del Sistema Confindustriale Piemontese. Partire da una nuova organizzazione aziendale interna per favorire la creazione di un distretto ICT piemontese altamente qualificato, in grado di aumentare la competitività delle imprese del comparto e permettere loro di muoversi efficacemente sul mercato nazionale e internazionale. È questo il principale obiettivo della nuova strategia adottata dal CSI-Piemonte per rivitalizzare e potenziare il settore dell’Information and Communication Technology regionale, con la collaborazione e il sostegno di Confindustria Piemonte.
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11 marzo, 2010
Computer, Internet, Piemonte
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L’ex direttore del CSI Piemonte Renzo Rovaris ha aperto un suo blog in cui , riprendendo da Nuovi Strumenti, scrive
Questo ho costruito negli anni, aiutato da tante persone e guidato dalle istituzioni locali: ricordo l’impegno di molti politici, a partire da Aldo Viglione che volle la nascita del Consorzio, fino a Enzo Ghigo che lo ha fatto crescere alle dimensioni attuali. Avrei voluto completare la riorganizzazione avviata negli ultimi tempi, ma non mi è stato concesso, nonostante i risultati della nostra storia. Così, devo salutare oggi, con affetto e riconoscenza, tutti voi, pazienti lettori. Perché forse, come disse un grande rivoluzionario più di due secoli fa, “non è giunto ancora il tempo in cui gli uomini onesti possano servire la patria impunemente”.
UPDATE: il blog non è più accessibile
5 marzo, 2010
Computer, Piemonte
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Oggi è l’ultimo giorno da direttore al CSI Piemonte di Renzo Rovaris
11 febbraio, 2010
Personale
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Via Lo Spiffero, la notizia è confermata da Computerworld
Manca il crisma dell’ufficialità, ovvero la firma del contratto, ma è certo che l’estenuante e per molti versi stucchevole diatriba sulla nomina del direttore generale del Csi è giunta alla conclusione. Sarà Stefano De Capitani, 41 anni, ex amministratore delegato di Insiel, società di informatica della Regione Friuli Venezia Giulia, il successore di Renzo Rovaris, il padre padrone del Csi, che lascia dopo trentatré anni ininterrotti passati al vertice del Consorzio informatico.
3 febbraio, 2010
Economia, Piemonte, Tecnologia
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Via Lospiffero
Al cda del Csi, il consorzio informatico pubblico, non è stata sufficiente la lunga seduta di ieri, durata un’intera giornata, interrotta dalle 13,45 alle 18 per tentare di trovare una quadra non tanto sul nome del nuovo direttore quanto sull’opportunità di procedere alla nomina nelle more di fine legislatura regionale. Si è concluso, quindi, con l’ennesimo nulla di fatto il braccio di ferro ingaggiato da settimane tra i consiglieri di corso Unione Sovietica e la giunta Bresso sulla sostituzione di Renzo Rovaris, da oltre trent’anni capo indiscusso del Consorzio.
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10 gennaio, 2010
Computer, Economia, Piemonte
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C’erano circa un centinaio di persone al convegno organizzato da Rifondazione sul futuro del CSI, per la maggior parte dipendenti dell’azienda che volevano sentire cosa aveva da dire sul tema la Presidente Bresso. Fra questi anche una buona rappresentanza di dirigenti. All’inizio del convegno Mercedes Bresso ha telefonato scusandosi perché non poteva essere presente per motivi personali, ma poi si è presentata all’ora di pranzo.
La parola è passata subito a Renzo Rovaris, direttore dell’ente, che ha voluto rassicurare sul fatto che non era necessario l’SOS indicato nel volantino, ma che l’azienda è in attivo, una trentina di milioni di euro messi da parte. In tempi d’oro il CSI spendeva per le consulenze esterne tanto quanto spendeva per i dipendenti. Ora che c’è la crisi che porta a privilegiare gli interni e quindi a causare una certa sofferenza alle aziende che prima avevano dei subappalti. Esiste invece una criticità finanziaria che dipende dai tempi di pagamento degli enti.
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7 gennaio, 2010
Economia, Piemonte, Tecnologia
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Sabato 9 gennaio, dalle 9,30 alle 13, presso la sala Viglione di palazzo Lascaris a Torino, si terrà il convegno dal titolo CSI Piemonte: quali prospettive? organizzato dal gruppo consiliare di rifondazione Comunista con la partecipazione, tra gli altri di Mercedes Bresso, Renzio Rovaris, e Luciano Gallino.
Sarebbe interessante che si ragionasse anche in rete a partire da questo post su quello che può pensarsi essere nell’ottica degli utenti finali dei servizi del CSI, i cittadini, il futuro di un ente di cui parlano molto i politici che sono anche stati quelli che lo hanno colonizzato, e sfruttato secondo le filosofie peggiori della lotizzazione.
Nel frattempo continua il dibattito sui pro e contro sulla gestione passata e futura dell’ente.
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