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Vittorio Pasteris

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Quando internet è davvero culturale

* 28 giugno, 2011 * Internet, Italia * 0 commenti

Il sito www.internetculturale.it è veramente un bell’esempio di uso di risorse culturali pubbliche in rete.

Internet Culturale from Tommaso Buquicchio on Vimeo.

Thinking Pot a Torino

* 8 settembre, 2010 * Eventi, Piemonte * 1 commenti

Thinking Pot – European students meeting in Turin si colloca all’interno del programma degli eventi organizzati per Torino 2010 Capitale Europea dei Giovani. Sarà un momento di aggregazione delle Associazioni studentesche universitarie non politiche di tutta Europa, un’occasione di incontro per 1200 giovani europei che toccati dalla recessione economica, vedono negarsi il loro diritto al futuro.  Nei cinque giorni della manifestazione verranno proposti incontri, attività e opportunità di costruzione del proprio futuro.

Scandal in Pantheon: qultura in Italia

* 6 marzo, 2010 * Diritti, Italia, Pensieri * 0 commenti

Via Cattiva Maestra

Lo scorso 28 febbraio, il coro russo Bach Consort ha tenuto un concerto a Roma all’interno del Pantheon. Un’occasione per gli appassionati di musica barocca e sacra, che hanno potuto ascoltare le pregevoli interpretazioni dell’ensemble formato da orchestra e coro molto apprezzato in una recente tournée in giro per l’Europa. Ma l’orario di chiusura del Pantheon si è messo di traverso.

Lo spettacolo doveva concludersi alle 18:15, ma alla domenica il celebre tempio chiude alle 18:00. Custode e assistente hanno così interrotto bruscamente il concerto, invitando gli spettatori ad abbandonare celermente la Rotonna come in una esercitazione antincendio. Nonostante le proteste del pubblico, l’organizzazione si è dimostrata inflessibile come documentato nel video qui sopra. Lo sguardo allibito dei componenti dell’ensemble vale più di tante parole.

Natale a Beverly Hills film di interesse cul-turale

* 21 dicembre, 2009 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Via Cineblog (senza parole)

Per Il Governo Natale a Beverly Hills è un film di "interesse culturale"Una notizia che ha già creato un mare di polemiche. Uscito ieri in 800 copie, il cinepanettone 2009 targato DeLaurentiis, Natale a Beverly Hills, è stato riconosciuto, dalla Commissione cinema del ministero con delibera dello scorso 4 dicembre, film di «interesse culturale». Una decisione, attenzione, da confermare, dopo la «visione della copia campione del film». Se la commissione preposta all’erogazione dei finanziamenti pubblici al nostro cinema, confermerà tale decisione, il film potrà accedere a sgravi fiscali (tax credit), il riconoscimento di film d’essai e la possibilità per il distributore di accedere ad un fondo in relazione agli incassi.

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I conti del computer di Brenda non quadrano

* 26 novembre, 2009 * Computer, Pensieri, Tecnologia * 1 commenti

Oltre ad esssere piuttosto differenti le valutazioni quantitative date dai giornalisti, lasciano un po’  di stucco gli esempi presentati per “far capire” i lettori …

Secondo Il Messaggero

Sono 60 mila i file, tra visibili e cancellati, presenti nella memoria del computer di Brenda, la transessuale testimone nell’inchiesta sul caso Marrazzo trovata morta il 20 novembre scorso per asfissia da fumo nel suo monolocale di via Due Ponti, a Roma. I consulenti tecnici nominati dalla procura stanno completando la scansione dell’hard-disk del pc: al momento è stato recuperato il 16 per cento del contenuto. Circa 130 gigabyte di memoria, uno spazio considerevole considerando che un film occupa mediamente due-tre gigabyte.

Secondo Libero

Quando i tecnici della procura hanno iniziato la scansione, lunedì notte, sono rimasti impressionati. L’acqua non ha compromesso la memoria. E dal pc sono spuntati oltre 90 giga byte di materiale conservato dal trans negli ultimi mesi. Un volume impressionante considerando che un computer di un uomo d’affari, un professionista, in genere arriva a 4,5, al massimo 6,7 giga di memoria.

Voyager e la cultura

* 4 novembre, 2009 * Scienza * 0 commenti

Via Made in Italy di Marco Cattaneo

Se qualcuno riesce a spiegarmi il nesso tra Voyager e la cultura, giuro che vado dal mio psichiatra, prendo il metadone e già tra due lunedì smetto di vedere Rai Due.

Se ci fosse ancora Norberto Bobbio

* 14 ottobre, 2009 * Pensieri, Piemonte * 2 commenti

Se ci fosse ancora Norberto Bobbio prenderebbe molti di quelli che estaticamente lo celebrano e gli direbbe quello che pensa di loro e delle loro azioni.

Cultura è equilibrio intellettuale, riflessione critica, senso di discernimento, aborrimento di ogni semplificazione, di ogni manicheismo, di ogni parzialità.

Burkini for dummies

* 26 agosto, 2009 * Pensieri * 0 commenti

Leonardo spiega i paradossi del pensiero omologato e stereotipato.

Ma voi sapreste dire esattamente cosa c’è di sbagliato in un burkini? Ovvero, cosa c’è di sbagliato nel recarsi in una piscina insossando un indumento che copre quasi del tutto le forme femminili?
È una questione di praticità, di igiene, di sicurezza? No, l’indumento è fatto apposta per essere adoperato in piscina.
Non si può identificare il volto di chi lo indossa? E perché mai, se l’unica cosa scoperta è il volto? (peraltro, finché lo usano tre in tutta Italia, l’identificazione ha l’aria di un falso problema).
“Spaventa i bambini”? Ecco, questo invece sì che è un vero problema. Bambini italiani che si spaventano davanti a figure femminili completamente coperte… E poni che un giorno per sbaglio passino davanti a una statua della Madonna (in Veneto se ne trovano alcune), ti immagini lo choc?

Più probabilmente è una questione religiosa, e cioè: il burkini non va bene perché è roba islamica. Infatti, se se lo infila una ragazza italiana allergica al cloro, nessuno si preoccupa: il burkini ridiventa una comunissima “muta”, i bambini non si spaventano più, il bagnino non si attiva, i giornalisti non ne scrivono niente. È come ritrovarsi e inginocchiarsi in piazza: tutti lo possono fare, è garantito dalla Costituzione… ma se si scopre che stanno pregando in arabo non va più bene, scandalo (“Ma avevamo chiesto il permesso” “Non importa, è uno scandalo” “Ma c’è libertà di culto…” “Sì, ma mica in piazza”).

La proliferazione abnorme della Qultura e del Principe

* 22 marzo, 2009 * Pensieri, Piemonte * 1 commenti

Luca Ricolfi propone una acuta analisi del pre e post Soria su Lastampa.it

Il caso del Grinzane Cavour, se proviamo a guardarlo con un briciolo di distacco, ci appare assai meno atipico di quanto vorrebbero farci credere i politici che ora si mostrano stupefatti, protestano di essere stati ingannati, o addirittura minaccano di costituirsi parte civile contro Soria. Ma come? Che esista, non solo in Italia ma in tutta Europa, una fiorente industria degli eventi culturali, fatta di premi, festival, rassegne, corsi, convegni, cicli di conferenze, tavole rotonde, talk-show, caffè, simposi, presentazioni, punti di incontro, è noto da almeno vent’anni. Così come è noto che il motore di questa vorticosa industria è un patto reciprocamente vantaggioso fra politici e uomini di cultura, dove i primi cercano instancabilmente di allargare il proprio consenso moltiplicando i «clienti» (operatori culturali e pubblico), mentre i secondi – gli uomini e le donne «di cultura» – sono ben felici di promuovere sé stessi e la propria immagine con armi improprie, ossia non solo mediante le loro opere bensì partecipando attivamente ad ogni sorta di manifestazione cui sia stata data, spesso audacemente, la patente di evento culturale. Che in questo vortice di eventi ci siano pranzi, cene, pernottamenti, itinerari turistici, tappe gastronomiche, generosi cachet, gettoni e rimborsi, ospitalità spesso estese a mogli, mariti, amanti si vede tranquillamente a occhio nudo, senza bisogno di improvvisarsi finanzieri, e non è certo un male solo italiano.

Quel che forse Popper non aveva visto, però, è che il grande circo aveva in serbo un’arma segreta: soddisfare l’eccesso di domanda non solo abbassando la qualità dell’offerta e ridefinendo come cultura qualsiasi stormir di fronde, ma anche cambiando alla radice il mestiere dei produttori di cultura. Oggi la maggior parte di coloro che fanno cultura, compresi quelli che anche con i severi criteri del passato sarebbero definiti degli studiosi o degli intellettuali, passano una frazione considerevole del proprio tempo a promuovere se stessi, viaggiando a destra e a manca per il mondo e spesso parlando di cose su cui non hanno alcuna competenza specifica. Vale per tutti, dai produttori di cultura più mediocri ai premi Nobel, questi ultimi sistematicamente invitati – in cambio di soldi, onori, e generose ospitalità turistico-gastronomiche – a tenere conferenze su temi generici, spesso ben poco attinenti al loro campo. È così, anche grazie alla complicità degli uomini e delle donne di cultura, che la politica ha compiuto il suo capolavoro: usare i produttori di cultura per allargare il proprio consenso, e farlo su richiesta dei produttori stessi, ben felici di ottenere premi, inviti, sponsorizzazioni, sostegno finanziario e morale.

Al setaccio i finanziamenti in cultura a Torino

* 18 marzo, 2009 * Diritti, Piemonte * 2 commenti

Da Lastampa

Grinzane, ma non solo. La Commissione Cultura del Consiglio regionale ha chiesto all’assessore Gianni Oliva, di conoscere i nomi di associazioni, fondazioni culturali e ricreative, enti locali, musei e biblioteche a cui sono stati assegnati contributi superiori a 100 mila euro. I consiglieri sono intenzionati ad approfondire le modalità e i criteri con cui sono stati erogati questi contributi. Un passo che si aggiunge alla volontà della presidente della Regione, Mercedes Bresso, di mettere sotto la lente di ingrandimento i contributi concessi non tanto a fondazioni ed enti locali ma soprattutto alle associazioni.

In alcuni casi si tratta di contributi legati ad accordi di convenzione. L’assessorato sta preparando nei dettagli i contributi del 2008 ma si può lavorare sui dati del 2007 che evidenziano una spesa di quasi 37 milioni di euro di contributi superiori ai 100 mila euro. Il 31,5 per cento di questi fondi regionali si concentra tra i 100 e i 250 mila euro. In tutto si tratta di 26 enti che si dividono 11,6 milioni. Sedici associazioni (il 24,7%) ricevono un sostegno tra i 250 e il mezzo milione per complessivi 9,1 milioni. Sei tra enti ed associazioni ricevono contributi fino ad 1 milione di euro per 10,5 milioni totali. Mentre 3 enti superano il milione e assorbono 5,6 milioni.

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I soldi di Soria a Ceronetti e altro ancora

* 14 marzo, 2009 * Diritti, Piemonte * 1 commenti

Dai commenti nel post sulla Torino da bere

Credo che Soria fosse considerato un male necessario, uno scotto da pagare per portare certi giri culturali in Piemonte. Ha sempre avuto buon fiuto, ma certamente gli uomini di cultura di Torino sono altri. Pensare al potere goduto da Soria nella cultura torinese e, al contempo, alle ristrettezze in cui vive uno dei massimi scrittori italiani viventi, Guido Ceronetti e’ raccapricciante.

Per comprendere meglio i funzionamenti del Premio Grinzane Cavour e l’ego del suo gestore bastava leggere sul relativo sito la biografia del Presidente, la storia del Grinzane e la stucchevole in quanto completamente vuota, pagina dedicata agli organismi.

La fine immanente del Grinzane Cavour

* 12 marzo, 2009 * Piemonte * 1 commenti

Dopo l‘esplosione dello scandalo e dopo delle scelte difensive, acrobatiche e inutili dei politici per difendere loro e non eventualmente il Grinzane, dopo la dimissione di massa della giuria del premio, Giuliano Soria è stato arrestato. La fine del premio oramai bombardato è arrivata.

Soria è stato arrestato nel tardo pomeriggio di oggi, su ordine di custodia cautelare disposto dal tribunale, dagli investigatori del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza. Nel corso della giornata sarebbero state eseguite alcune perquisizioni. Nel registro degli indagati, secondo notizie non confermate, comparirebbero anche i nomi di altri personaggi in contatto con Soria.

I retroscena dell’arresto da Massimo Numa

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