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Vittorio Pasteris

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Il Merlo Antigay

* 26 aprile, 2011 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Via QP

La pubblicità della multinazionale svedese ritrae due uomini fotografati di spalle che si tengono per mano e sopra il già citato slogan. In basso, sotto la foto, compare invece una scritta dove l’Ikea spiega: “Noi la pensiamo proprio come voi: la famiglia è la cosa più importante”. E sottolinea: quello “che cerchiamo di fare è rendere più comoda la vita di ogni persona, di ogni famiglia e di ogni coppia, qualunque essa sia”. Apriti cielo.

Lo spot dell’Ikea “contrasta a gamba tesa contro la nostra Costituzione, è offensivo e di cattivo gusto. L’Ikea è libera di rivolgersi a chi vuole e di rivolgere i propri messaggi a chi ritiene opportuno. Ma quel termine ‘Famiglie’ è in aperto contrasto con la nostra legge fondamentale che dice che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio”. Parole del santo sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, Carlo Giovanardi, non nuovo ad allegre uscite omofobiche. Fin qui tutto nella norma, insomma. Fatte ovviamente le dovute tare all’ipocrisia degli esponenti di questo centrodestra, pronti da un lato a scagliarsi contro la diversità sessuale e ad ergersi come guardiani della sacralità della Famiglia con la F maiuscola, dall’altro a difendere e proclamare il diritto costituzionale al proto-libertinismo del loro presidente del Consiglio.

Parole che hanno scatenato reazioni da più parti: Arcigay, Radicali, sinistra extraparlamentare, singoli esponenti del Pd si sono scagliati contro le parole del sottosegretario, definite “pericolose, aggressive, irresponsabili”. Ovviamente i democratici non potevano cavarsela così a buon mercato, riuscendo a dire “solo” la cosa giusta. Siccome Paola Binetti ha lasciato ormai da tempo il Pd, ci ha pensato Giorgio Merlo da Cavour a difendere la Famiglia: “Un conto è denunciare il fallimento del governo sulle politiche per la famiglia e per l’infanzia, basta ricordare il pesante taglio deciso dal governo Berlusconi; altra cosa, invece, è ricordare e custodire il valore costituzionale della famiglia”. Per questo, conclude il deputato, “Giovanardi sull’Ikea ha ragione”.

Primarie PD: io voterei Marino

* 24 ottobre, 2009 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Domenica 25 ottobre ci sono le primarie del partito Democratico

Questo blog voterebbe Ignazio Marino perchè viene da una cultura scientifica ed è il meno legato alla politica tradizionalmente intesa: per dirla chiara è il più nuovo dei candidati. Peccato che il candidato alla segreteria regionale piemontese non abbia in nessun modo le stesse caratteristiche.

In ogni caso siamo tremendamente lontani da un sistema di democrazia diretta e dal basso: ovunque in rete e fuori si vivono campagne elettorali gestite dai soliti nomi troppo legati al passato per essere credibili che consigliano e patrocinano questo e quello. Meglio degli altri partiti, ma ancora molto molto perfettibile.

Obituary: Ted Kennedy

* 26 agosto, 2009 * Mondo * 0 commenti

E’ morto Edward “Ted” Kennedy

PD Feed

* 26 giugno, 2009 * Italia * 0 commenti

Luca Sofri liveblogga sul suo blog e via FriendFeed la direzione nazionale del PD

Debora Serracchiani in videochat a Lastampa.it

* 25 giugno, 2009 * Personale * 0 commenti

Ultima videochat con Debora Serracchiani ospite a Lastampa.it sabato prossimo. La Seracchiani sarà a Torino per il meeting al Lingotto

Qui per porre le domande

Quelli che il Lingotto

* 11 giugno, 2009 * Italia * 0 commenti

Fabio Martini su Lastampa.it

Da una parte un drappello di innovatori – guidati dal prodiano Sandro Gozi, dalla veltroniana Paola Concia – ha deciso di rompere gli indugi e di lanciare il 27 giugno, dal Lingotto di Torino, una sfida a tutta la nomenclatura. Con parole dordine chiare: al Pd serve un «profondo rinnovamento», un nuovo programma, un nuovo stile, un nuovo leader. Candidata naturale del «gruppo del Lingotto» alla guida del Pd è lei, la Serracchiani, che 45 giorni fa ha partecipato ad una delle riunioni costitutive dellarea.

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Beborah Serracchiani: ho battuto Papi

* 8 giugno, 2009 * Italia * 3 commenti

Via Repubblica

“Mi sveglio, un occhio ai dati e … in Friuli Venezia Giulia Debora batte Papi 73.910 a 64.286!!”. Trentotto anni, consigliere provinciali a Udine nelle liste del Pd, Debora Serracchiani era diventata nota a livello nazionale nello scorso marzo. Col suo appassionato, critico intervento all’assemblea dei circoli del partito, e col suo discorso cliccatissimo anche sul web. Forse per questo, Dario Franceschini aveva deciso di candidarla alle Europee. Scelta vincente, la sua: visto che, all’indomani del voto per l’Europarlamento, si scopre che proprio lei ha ottenuto, nella regione di appartenenza, più voti di Silvio Berlusconi, capolista del Pdl.

Oltre novemila consensi in più. E con un distacco siderale anche dal capolista Luigi Berlinguer, fermo a quota 11.244. Dunque una vittoria clamorosa. “Sono molto soddisfatta – dichiara – non solo nel vedere che tanti credono in me, ma anche perchè in Friuli Venezia Giulia ho ottenuto 9.000 preferenze in più rispetto a Silvio Berlusconi”.

Comunicazione politica alternativa

* 1 maggio, 2009 * Ironia, Italia * 0 commenti

Cartellonistica finta da parer vera (Via Rectoverso)

Un bell’addio di Veltroni

* 18 febbraio, 2009 * Pensieri * 0 commenti

Caro Walter Veltroni: grazie per 45 minuti di parole e di sogni.
Era il caso di dover “immolare” una personalità politica del genere per poter sperare in un centro sinistra “decente” ?

veltroni-democratico

L’audio del discorso di addio di Veltroni

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Commento veloce di Luca Sofri: A voi pare normale che si dimetta il capo di un coordinamento che ha collegialmente governato il PD, e però tutti gli altri del coordinamento – nominati dal capo e quindi legittimati solo dalla sua presenza – non si muovano da lì, e anzi siano loro a “reggere” il partito?

Casa Veltronello

* 18 febbraio, 2009 * Ironia * 0 commenti

Per un nuovo miracolo Sardo

* 17 febbraio, 2009 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Il Pdl ha vinto le elezioni in Sardegna, Renato Soru ammette la sconfitta.

Forse il PD ha toccato il fondo.