L’ultima notizia e l’era del vetro
E’ uscito L’ ultima notizia, dalla crisi degli imperi di carta al paradosso dell’era di vetro scritto per Rizzoli da Marco Bardazzi e Massimo Gaggi
Dal libro:
- le 3C introdotte dal web: condivisione, comunità, conversazione
- le 3C classiche del giornalismo: contenuti, credibilità, creatività
Ovunque le redazioni chiudono, i corrispondenti esteri fanno fagotto e tornano a casa. In tutto il mondo, quotidiani con secoli di storia alle spalle ormai vivono alla giornata. E se fino a qualche tempo fa il web, potente vetrina promozionale, sembrava un utile alleato, oggi infuria una guerra senza quartiere tra chi vuol mettere ogni notizia a portata di click e chi cerca di proteggere contenuti di qualità faticosamente prodotti. Nelle battaglie tra i giovani leoni dell’informatica e le vecchie volpi dell’editoria, sono queste ad avere la peggio, mentre monta l’onda del giornalismo “dal basso”, con lettori che chiedono di partecipare in maniera sempre più attiva al flusso delle notizie: un cinguettio di Twitter, un link condiviso su Facebook, l’inchiesta fai da te di un blogger, le news di un aggregatore sono ormai più fruibili del classico quotidiano.
Per una universale dignità dei giornali digitali
“Oggi l’informazione online deve essere primariamente riconosciuta e secondariamente inserita in un quadro normativo che non solo riformi il mondo dell’editoria ma che lo faccia tenendolo in pari considerazione rispetto agli altri media tradizionali. Altrimenti parlare di pluralismo dell’informazione nel nostro paese rischia di diventare un puro e semplice esercizio di stile”.
…
“Lo ribadiremo finchè non sarà chiarita questa ambiguità: le testate giornalistiche online non possono essere equiparate, in ogni obbligo di legge, alle testate tradizionali; abbiamo una serie di peculiarità e caratteristiche che nessun altro media possiede. La possibilità per gli utenti di interagire con la redazione, di instaurare un confronto e un dialogo tra loro, di pubblicare contenuti propri, di utilizzare account di altri servizi (ad esempio Facebook) per commentare notizie: sono tutte opportunità che solo i quotidiani online offrono e sulle cui responsabilità va fatta chiarezza”.
Garamond propone l’ebook con prezzo fai da te
Garamond propone un nuovo modo di “fare prezo” sui libri, meglio sugli ebook. Il libro Insegnare e apprendere con gli ebook, L’evoluzione della tecnologia del libro e i nuovi scenari educativi ha un prezzo che sarà l’acquirente stesso a deciderlo. Si legge sul sito:
Puoi leggere e scaricare gratuitamente l’estratto del nuovo ebook di Mario Rotta, Michela Bini e Paola Zamperlin oppure puoi acquistare e scaricare l’ebook completo in formato pdf (è necessario essere registrati, se non lo sei puoi farlo da qui), valutando e definendo tu stesso il suo valore e dunque il suo costo (importo minimo € 1,00)
Il NYT pronto per la versione online a pagamento
New York Times Chairman Arthur Sulzberger Jr. appears close to announcing that the paper will begin charging for access to its website, according to people familiar with internal deliberations. After a year of sometimes fraught debate inside the paper, the choice for some time has been between a Wall Street Journal-type pay wall and the metered system adopted by the Financial Times, in which readers can sample a certain number of free articles before being asked to subscribe. The Times seems to have settled on the metered system.
One personal friend of Sulzberger said a final decision could come within days, and a senior newsroom source agreed, adding that the plan could be announced in a matter of weeks. (Apple’s tablet computer is rumored to launch on January 27, and sources speculate that Sulzberger will strike a content partnership for the new device, which could dovetail with the paid strategy.) It will likely be months before the Times actually begins to charge for content, perhaps sometime this spring. Executive Editor Bill Keller declined to comment. Times spokesperson Diane McNulty said: “We’ll announce a decision when we believe that we have crafted the best possible business approach. No details till then.
Giornalismo Partecipativo di Gennnaro Carotenuto: il libro
E’ uscito il libro di Gennaro Carotenuto dal titolo Giornalismo partecipativo. Storia critica dell’informazione al tempo di Internet. Per acquistarlo online
Dall’introduzione del testo
Tema di questo saggio è la crisi che da trent’anni colpisce il giornalismo in parallelo con lo sviluppo dei “media personali di comunicazione di massa” quali Internet o il telefono cellulare. Questi nuovi media stanno segnando un vero punto di svolta nella storia dell’informazione, nella misura in cui permettono a un numero di persone ampio come non mai di comunicare verso molti interlocutori, mettendo in dubbio la centralità stessa del mainstream.
Internet, l’Internet dell’informazione, la Rete come mezzo di comunicazione di massa, è mutevole e in continua trasformazione, cangiante fino a mostrarsi iridescente a seconda di dove e da dove la si guardi, ma resta fedele ad alcune linee di fondo della cultura digitale tratteggiata fin dagli anni ’80. Studiandone la storia, emerge la precisa peculiarità del mezzo: lo sviluppo di una comunicazione fondata sull’orizzontalità rispetto alla verticalità della diffusione tradizionale. Per sua natura tale comunicazione orizzontale è in grado di confrontarsi, a volte scontrarsi, ma più spesso lavorare in sinergia con i mass media tradizionali.
Il Cubo Vision di Telecom sarà una killer application ?
Telecom Italia ha presentato ieri a Milano il nuovo Cubovision. Un’idea intelligente che vuole avvicinare alla rete quelli che la rete non conoscono e quindi non utilizzano, passando attraverso il vecchio media Tv, e gli smanettoni o i tecnofili che cercano un nuovo giocattolone per placare la loro fame di nuovi media digitali.
Il Cubo è concettualmente un set top box multifunzione con definizione HD. Bernabè lo definisce con una tassonomia americana una Over the top TV. Cubo è pieno di connessioni e di funzioni. Ha ethernet, wifi e Bluetooth per andare a prendere in rete e altrove tutti i media che servono. Ha porte USB e SD per collegarsi a chiavette dati, hard disk esterni o schede contenenti immagini o video. Ha connessioni video compositi e HDMI per attaccarsi alle televisioni casalinghe o a aziendali.
I numeri della crescita dei media digitali e dell’ecatombi di quelli tradizionali
I numeri dell’Osservatorio New Tv & Media del Politecnico di Milano.
Nel 2009 il settore italiano dei Media tradizionali (stampa, radio, tv analogica) “brucia” oltre 2,2 miliardi di Euro. I Media digitali, invece, crescono di 600 milioni di Euro (+13%) e arrivano a rappresentare il 29% del mercato complessivo dei Media (erano il 24% nel 2008 e il 22% nel 2007). Il mercato dei Media in generale subisce nel 2009 una contrazione di circa 1,5 miliardi, compresa tra l’8 e il 10%, passando da 18,5 miliardi di euro nel 2008 a meno di 17 miliardi di euro nel 2009.
Diminuiscono gli introiti in advertising derivanti dai Media tradizionali (Stampa -20%, Tv analogica -10%, radio -14%), i ricavi derivanti dalle vendite di quotidiani e periodici si riducono di circa il 20%. Le New Tv crescono nel 2009 del 15%, arrivando a superare i 3.800 milioni di euro. Le televisioni digitali aumentano sensibilmente il proprio peso nel complessivo mercato televisivo, passando dal 35% del 2008 al 41% del 2009.
Giornalismo non è sinonimo di giornali
Chris Ahearn President, Media at Thomson Reuters.
First, journalism is not synonymous with newspapers and today the discussion has focused too much on newspapers alone. Second, journalism will do more than survive the Internet Age, it will thrive. It will thrive as creators and publishers embrace the collaborative power of new technologies, retool production and distribution strategies and we stop trying to do everything ourselves.
I agree with Mr. Murdoch that the bold will survive and the timid will fail. However, the newfangled aggregators/curators and the dominant search engines are certainly not the enemy of journalism. Nor are they the salvation. They do not always refrain from doing evil in their pursuit of profit and audience. And they do fail to “do unto others” at times -– some do steal and use complete or near-complete copies of our and other work and use ad networks such as AdSense to unlawfully monetize without sharing.
That said, most are a constructive and competitive part of the news ecosystem, I welcome them and I continue to believe and support the link economy.
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Segni dei tempi: chiude Editor & Publisher
Editor and Publisher, la ‘’bibbia’’ del settore dei quotidiani Usa, chiuderà il 31 dicembre, dopo 125 anni di attività. Lo segnala Reflexion of Newsosaurus, spiegando che la rivista e il sito web, così come la Kirkus Book Reviews, non sono state incluse nella cessione di un pugno di pubblicazioni annunciata ieri dalla proprietà, la Nielsen Business Media.
La maggior parte delle testate economiche della Nielsen sono state acquisite da e5 Global Media Holdings, LLC, una nuova società formata da Pluribus Capital Management e Guggenheim Partners. Ma E&P e Kirkus non erano incluse nell’ accord e questo dovrebbe portare alla decisione di cessare l’ attività in entrambe le testate rimaste orfane.
”Con la chiusura di questa testata autorevole e la riduzione negli ultimi anni del numero di analisti affidabili specializzati in editorial – commenta Alan Mutter -, cresce la penuria di informazioni e opinioni indipendenti su questo settore in difficoltà proprio mentre ci sarebbe invece bisogno di analisi obbiettive e oneste”.
Un ampio articolo sulla chiusura della testata è stato pubblicato ieri sul sito online di E&p, mentre la cessione è al centro anche di una analisi su Poynter.org
6 marzo, 2010
New York Times Chairman Arthur Sulzberger Jr. appears close to announcing that the paper will begin charging for access to its website, according to people familiar with internal deliberations. After a year of sometimes fraught debate inside the paper, the choice for some time has been between a Wall Street Journal-type pay wall and the metered system adopted by the Financial Times, in which readers can sample a certain number of free articles before being asked to subscribe. The Times seems to have settled on the metered system.
Editor and Publisher, la ‘’bibbia’’ del settore dei quotidiani Usa, chiuderà il 31 dicembre, dopo 125 anni di attività. Lo segnala 






















