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Vittorio Pasteris

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Riciclo PC a Torino

* 12 gennaio, 2010 * Ambiente, Computer * 1 commenti

L’Officina Informatica Libera recupera hardware considerato obsoleto, ma che noi può essere felicemente riutilizzato. Non si tratta di smaltimento vero e proprio, ma di recupero. Il vantaggio che ne deriva sta anche nel diminuire la quantita’ di rifiuti RAEE da dover smaltire a proprie spese, e nella gratificazione dovuta ad un azione che riduce l’inquinamento dovuto ai RAEE.

Tutti i giovedì In Via silvio Pellico 8 dalle 18 alle 20 presso Fluxlab Torino è possibile
presentarsi con il proprio PC o con pezzi di PC per scambiare hardware

Digitale terrestre e rifiuti tecnologici

* 18 agosto, 2009 * Multimedia * 0 commenti

Finalmente il caricabatterie universale in Europa

* 29 giugno, 2009 * Economia, Mobile, Tecnologia * 0 commenti

E’ ufficiale:  arriverà sul mercato a partire dal 2010 la nuova generazione di cellulari dotati di un caricatore standard. Un accordo in questo senso e’ stato infatti raggiunto dall’industria del settore che ha cosi’ risposto ad un preciso invito della Commissione Europea.

La diversita’ dei caricatori ha fatto accumulare ogni anno diverse migliaia di tonnellate di rifiuti.

E-waste: istruzioni per l’uso

* 27 maggio, 2009 * Computer * 0 commenti

Via Lastampa.it

Quando si parla di riciclo di PC c’è molta confusione, infatti 7 europei su 10 preferiscono mettere in ripostiglio piuttosto che riciclare i vecchi apparecchi elettronici, in particolare, inglesi e italiani.  Questo è il quadro che viene messo in luce da una ricerca condotta da Dell sulle abitudini al riciclo di 5.000 persone intervistate in Italia, Spagna, Francia, Gran Bretagna e Germania. Lo studio rivela anche che solo il 5% degli europei ricicla i vecchi computer.

Ci sono interessanti discrepanze di sesso, età e nazionalità quando si parla di riciclo: i tedeschi sono i più attenti (quattro su cinque riciclano regolarmente) rispetto ai britannici (solo uno su due).  I maschi europei sono meglio informati sulle procedure di riciclo di un PC, ma questo non fa di loro dei perfetti “riciclatori”.

Le donne sono complessivamente più coinvolte dalle iniziative a protezione dell’ambiente; riciclano meno solo per mancanza di conoscenza delle procedure piuttosto che per scarso interesse:
- le donne prendono a cuore le possibili implicazioni sull’ambiente del riciclare o meno e si preoccupano di dove vadano a finire i prodotti da riciclare una volta che escono dalla propria abitazione.
- le donne leggono le etichette e le avvertenze poste sui PC e sulle attrezzature elettroniche e si preoccupano di più dei consumi energetici quando acquistano nuovi prodotti rispetto agli uomini
- le donne sono meno interessate all’estetica dei prodotti e non amano packaging eccessivi, ma pensano che le aziende produttrici dovrebbero lavorare sulla riduzione degli imballaggi.

Rottamare i computer e salvare la privacy

* 5 dicembre, 2008 * Computer, Diritti * 0 commenti

Via Sos Computer

Tutti i rifiuti possono essere  riciclati, anche quelli informatici, contribuendo a sconfiggere l’electronic waste che rischia di essere uno delle peggiori forme di inquinamento ambientale del futuro.

Il problema è però di evitare che nelle operazioni di smaltimento restino disponibili dati digitali che contengono dati personali e  magari sensibilì. Per questo il Garante per la privacy ha  messo a punto una serie di indicazioni per evitare che, al  momento di dismettere apparecchiature elettriche ed elettroniche  rimangano in memoria  nomi, indirizzi mail, rubriche telefoniche, foto, filmati,  numero di conto bancario, dati personali in generale, anche di  tipo sensibile come quelli sanitari.

Le misure suggerite dal Garante per una rottamazione sicura  di pc e dispositivi elettronici, attrsaverso un provvedimento di cui è  stato relatore Giuseppe Fortunato,  hanno l’obiettivo di  richiamare tutti sulla necessità di assicurare una reale ed  effettiva cancellazione dei dati.

Si va da misure tecniche preventive o di cancellazione sicura, alle indicazioni per la distruzione degli hard disk e supporti  magnetici. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il
Garante metterà a disposizione sul suo sito un documento con le istruzioni per una  cancellazione sicura dei dati.

L’E-waste dilaga in Africa

* 5 agosto, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Vai Repubblica

La denuncia viene da Greenpeace che, con un’azione di “spionaggio industriale” è riuscita a ricostruire il percorso delle nuove navi dei veleni. Il punto di partenza per l’Europa è Anversa, in Belgio, dove confluiscono scarti elettronici provenienti da Olanda, Germania, Italia, Danimarca e Svizzera. Non si tratta di piccoli numeri. Le stime Onu parlano di 20-50 milioni di tonnellate di rifiuti tecnologici prodotti ogni anno: i Raee, ovvero i rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, rappresentano la tipologia di rifiuti pericolosi in più rapida crescita a livello globale (3-5% annuo, nel 2006 ogni cittadino europeo ne ha prodotto tra 17 e 20 chili all’anno). Contengono elementi tossici e persistenti (metalli pesanti, ftalati, pcb) che rappresentano un rischio per l’ambiente e la salute umana nelle fasi di trattamento, riciclaggio e smaltimento.

Dunque roba da maneggiare con attenzione. Ma le foto che potete vedere mostrano cosa succede veramente. Oggetti pericolosi trattati senza nessuna precauzione anche da bambini, materiale tossico bruciato vicino alle case, pozze di liquame contaminato in cui tutti sguazzano. E’ questa la fine che fa una buona parte dell’e-waste occidentale: si perdono le tracce del 75 per cento dei rifiuti tecnologici prodotti nell’Unione Europea e di oltre l’80 per cento di quelli prodotti negli Stati Uniti. In parte restano nei garage e nelle cantine, in parte vengono smaltiti illegalmente nei paesi in cui sono stati usati, ma in buona parte salgono sulle navi dei veleni per arrivare nei luoghi in cui i lavoratori, spesso bambini, sono esposti ai rischi legati al cocktail di composti chimici che questi rifiuti sprigionano quando vengono trattati in modo non adeguato.

La spazzatura elettronica soffoca il Terzo Mondo

* 29 novembre, 2006 * Senza categoria * 1 commenti

Via lastampa.it

Oggi l’Onu ha lanciato un monito sulle decine di migliaia di tonnellate all’anno di spazzatura elettronica che finiscono in Africa: a Nairobi delegazioni di oltre cento nazioni che aderiscono alla convenzione di Basilea stanno cercando una soluzione all’«e-waste».

Il grido di allarme era già stato lanciato in un rapporto pubblicato settimana scorsa in Australia dall’Ufficio di statistica: gli australiani, tra i piu grandi consumatori al mondo di computer e avidi di qualsiasi novità che aggiorni ed espanda di continuo i loro sistemi, producono E-waste (rifiuti elettronici) con un tasso di crescita triplo rispetto al resto delle immondizie.

Una guida allo smaltimento elettronico

* 14 luglio, 2006 * Senza categoria * 1 commenti

Lo sviluppo dell’elettronica e dei computer, la velocità dii evoluzione delle apparecchiature e la conseguente obsolescenza in brevi termini delle stesse ha generato un grave problema di inquinamento da rifiuti teconologici chiamato in gergo e-waste.
www.ewaste.ch

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* 8 marzo, 2005 * Senza categoria * 0 commenti

From Ebay: Rethink: Fresh Ideas for a Cleaner World
The Rethink Initiative brings together industry, government and environmental organizations to offer a fresh perspective and new answers to the challenge of e-waste.

On this site you can find information, tools and solutions that make it easy – and even profitable – to find new users for idle computers and electronics, and responsibly recycle unwanted products.

eBay and the Rethink Initiative: A natural combination
eBay recognizes that its member community of more than 125 million computer users can be a powerful force for good. Educating and enabling them to take action to reduce e-waste is good for the environment. eBay’s heritage is also about bringing buyers and sellers together – making it easy for people with idle computers and electronics to find others who can put them to good use. Putting old products to new use extends their useful life and delays their entry into the waste stream.

http://pages.ebay.com/rethink/