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Vittorio Pasteris

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Finalmente www.amazon.it

* 23 novembre, 2010 * Economia, Internet * 0 commenti

La classica lettera ai clienti di Jeff Bezos, apre il nuovo www.amazon.it

UPDATE1: Manca il Kindle

UPDATE2: Cosa c’è nel nuovo Amazon italiano

Gli usi illeciti delle forma di pagamento elettronico

* 2 novembre, 2010 * Computer, Internet * 0 commenti

Il 5 Novembre alle ore 14,30 al Palazzo di Giustizia di Torino, Maxi Aula 2 si svolgerà il convegno: Gli usi illeciti delle forma di pagamento elettronico , organizzato dal Centro Studi sulla Criminalitá Informatica dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “A. Avogadro”.

iEconomy

* 2 gennaio, 2010 * Economia, Internet, Mobile * 0 commenti

Om Malik via GigaHom

Jack Dorsey’s Square, Incase, Verifone and now Mophie — these companies’ credit card readers are turning the iPhone/iPod touch platform into an e-commerce engine.

Mophie, a Los Angeles-based company that makes accessories for the iPod/iPhone devices will release a credit card reader at CES in January 2010. The device is going to have a reader and a software that would allow small businesses to take credit cards. No more details are available just yet.

I, for one, would like to see Mophie or one of these other startups come up with a way for me to scan my own credit card to enter it into an app or web site. Even better, I’d love it if they married their hardware with the functionality of something like 1Password. In doing so, they could enable e-commerce via the iPhone apps. Think of it as iEconomy.

I know, I know — it’s easier said than done, considering it would need some deep, system-level mucking around, and Apple isn’t going to let that happen. But it should! By opening up, it would make the iPhone into an even more useful platform.  While I can understand Apple’s hesitation at opening up the iPhone, it can start with iPod touch, which is not tethered to a wireless phone company’s network.

Segni dei tempi: chiude bankpass

* 30 dicembre, 2009 * Economia, Internet * 0 commenti

Via Lastampa.it


Chiusura senza comunicazioni ufficiali. L’Abi manda in pensione tra due giorni il Bankpass Web, il portafoglio elettronico per le transazioni sicure su Internet con le carte di credito, che a metà del decennio il sistema bancario aveva messo a punto per incentivare gli italiani all’e-commerce.

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Square, il POS per i telefoni celluari dal papà di Twitter

* 27 dicembre, 2009 * Economia, Internet, Mobile * 0 commenti

Jack Dorsey fondatore di Twitter ha presentato a Leweb, Square un piccolo device in grado di collegarsi ad un iphone ed ai telefoni cellulari per leggere i dati delle carte di credito e fare acquisti on-line.

Le notizie un tanto al chilo modello e-commerce

* 3 agosto, 2009 * Economia, Internet, Media * 1 commenti

Luca De Biase segnalaap-sells che

Ap ha rilasciato il suo sistema per far pagare le notizie a chi le vuole ripubblicare.

Il sistema prevede che l’utente scelga la notizia che vuole pubblicare, definisca in che contesto andrà a pubblicarla e successivamente decida come vuole pagarla.

Un po’ come coprare un mp3 o un video su Itunes.

Perchè in Italia l’ecommerce non decolla

* 8 giugno, 2009 * Economia, Internet * 0 commenti

La diagnosi di Vittorio Zambardino

Eppure non è che in Italia il commercio elettronico sia assente: è che gli stessi italiani si fidano meno di altri di comprare all’estero. A Netcomm dicono che ci sono 6 milioni di italiani che fanno acquisti on line, che il fatturato cresce, che le aziende italiane sono affidabili. A sua volta eBay, a fine 2008 (dati Nielsen) aveva otto milioni di visitatori sul suo sito italiano e quasi 900 milioni di pagine viste, insomma un centro commerciale affollatissimo – anche se 8 milioni non è il numero di coloro che sono iscritti come potenziali venditori o acquirenti. E però il male oscuro delle consegne difficili e il mistero delle dogane pesa. “Nei maggiori paesi europei – dice Liscia – il 7% di tutti coloro che fanno shopping on line comprano all’estero. Da noi siamo fermi al 4%”.

L’ex dipendente di eBay – che ha di recente smobilitato gran parte della sua rappresentanza italiana per un piano di tagli aziendali – parla sotto anonimato, ma ha le idee chiarissime: “Si è mai chiesto perché in Italia non è mai decollato il mercato delle vendite per corrispondenza? Per una storica difficoltà a consegnare in modo economico e puntuale un pacco. Lo stesso accade per le spedizioni dall’estero verso l’Italia, dove, alle inefficienze di chi consegna, si aggiunge la difficoltà derivante dalle dogane”.

“Il problema sta tutto lì. Ed anche con i corrieri non è che poi le cose vadano molto meglio. Ho una certa conoscenza di tutto questo settore. Lo sa dove si consegna peggio nel mondo? In Italia e in Africa”. Scusi, non starà esagerando? “No: eBay ha una sua metodologia interna, che viene usata per calcolare il tasso di transazioni negative, che non significa necessariamente mancata consegna, ma vuol dire indagare sui casi in cui acquirente o venditore, o entrambi, non sono rimasti soddisfatti. Da quei dati si vede che l’Italia è un punto dolente. Per non parlare dei picchi: quando ci fu lo sciopero degli autotrasporti di fine 2007 è stato un disastro, tra consegne perdute e ritardi catastrofici. Ci sarà una ragione perché Amazon non si è mai fidata di aprire in Italia. Anche se adesso vende nel nostro paese, ma spedisce dalla Francia e dalla Germania. Gli faccio i migliori auguri, ne hanno bisogno”.

Amazon.it ci siamo quasi

* 15 maggio, 2009 * Economia, Internet * 7 commenti

amazonI clienti di Amazon con residenza in Italia potranno comprare  di prodotti dai siti web Amazon.co.uk, Amazon.de e Amazon.fr e riceverli presso qualsiasi indirizzo in Italia.. E non solo libri, musica e DVD, ma anche di prodotti di elettronica, articoli per la casa e la cucina, Fai da Te e ferramenta, accessori e ricambi per auto, articoli sportivi, abbigliamento, scarpe, giocattoli e articoli per l’infanzia, gioielleria, orologi, programmi software e videogame.

I costi di spedizione verso l’Italia vanno da 6 € per termini di consegna a partire da tre giorni. Tutti e tre i siti offrono, inoltre, la consegna con modalità espresso, partendo da una tariffa base di 10 € per spedizione con esecuzione in uno o due giorni lavorativi.  Grazie al convertitore di valuta di Amazon, i clienti italiani che useranno carte Visa o MasterCard con valuta in Euro, potranno pagare in Euro anche su Amazon.co.uk e verificare con esattezza l’ammontare dell’ordine, espresso sempre in Euro, prima di confermarlo.