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Vittorio Pasteris

Parole Fatti Pensieri

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La Lettera Aperta della Fieg sul futuro dell’editoria in Italia. Il consiglio per loro è semplice: arrendetevi in fretta, la festa per voi è finita

* 20 febbraio, 2013 * Italia, Media, Pensieri * 0 commenti

game-overLa Fieg, la cosiddetta Federazione Italiana Editori di Giornali, una lobby costituita per la sua parte più influente di editori impuri che hanno impoverito e infangato l’informazione in Italia, che hanno voluto trasformare il mercato dell’editoria in una oligarchia di potenti,  che hanno condiviso con una lobby di giornalisti vecchi nella mente e nelle azioni  i destini del paese, ha scritto una patetica lettera aperta sul suo sito in cui cerca di salvarsi. L’incipit è patetico, il resto peggio. Per molti di loro è finita: game over.

 Noi editori consideriamo la tutela della libertà di stampa e la diffusione delle notizie una funzione pubblica e insieme un’attività d’impresa che va salvata perché essenziale alla vita democratica del Paese. Abbiamo una doppia responsabilità: offrire ai lettori un prodotto di qualità, vale a dire corretto, ben fatto, utile e adatto ai tempi che viviamo; e garantire un lavoro ai nostri collaboratori in condizioni di equità. Si tratta di un equilibrio difficile da mantenere, la cui ricerca richiede grande capacità di adattamento alle nuove sfide. L’editoria italiana sta vivendo un passaggio epocale: agli effetti della congiuntura economica si aggiunge il rapido avanzare delle tecnologie digitali, con effetti rivoluzionari nelle abitudini delle persone e sul mercato.
In questo difficile contesto è urgente un ripensamento complessivo del settore editoriale come base per una politica industriale capace di frenare la flessione produttiva e di cogliere le occasioni di sviluppo attraverso una decisa modernizzazione.

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Le edicole italiane in sciopero il 24, 25 e 26 febbraio: nei giorni delle elezioni

* 6 febbraio, 2013 * Economia, Media * 0 commenti

Gli edicolanti vessati dal disinteresse dei politici e degli editori che tendono a cercare su di loro tutti i rischi e i problemi hanno deciso uno sciopero che potrebbe fare molto male agli editori.  nei loro confronti. Le Organizzazioni Sindacali dei rivenditori di quotidiani e periodici, SNAG-Confcommercio, SINAGI aff. SLC-CGIL e USIAGI-UGL hanno comunicato uno sciopero per i giorni delle elezioni politiche 24, 25 e 26 febbraio per “lo stato di profonda crisi della categoria” e contro il “silenzio del Governo e della Fieg”.

Un bello scherzo per gli editori che speravano di vendere qualche copia in più per i giorni delle elezioni.

Chiudono Ville & Giardini e Casa Viva

* 20 gennaio, 2013 * Italia, Pensieri * 0 commenti

Sono cresciuto leggendo in casa Ville & Giardini e Casa Viva, hanno accompagnato la vita dei miei genitori e indirettamente la mia. La crisi li chiude. Riguarderò i vecchi numeri che ho tenuto ancora in casa … La carta ha degli aspetti positivi …

Fine delle pubblicazioni per i mensili Panorama Travel, Casa Viva, Ville & Giardini e Men’s Health e profonda riorganizzazione della Unità organizzativa redazionale (Uor) tivù, che lavora in maniera trasversale su tutti i periodici legati al piccolo schermo e non.
Comincia così l’anno di Mondadori. Sono le prime mosse del radicale progetto di riorganizzazione che Ernesto Mauri, direttore generale periodici Mondadori oltre che numero uno di Mondadori France, ha in mente per i periodici Italia della casa editrice di Segrate (leggi la lettera del sindacato che respinge il piano di crisi).
Per i 28 giornalisti delle testate chiuse (esclusi direttori e vice) si profila l’ipotesi cassa integrazione.

E’ arrivato il Nordovest

* 9 novembre, 2012 * Media, Piemonte * 1 commenti

Si puè anche non condvidere il taglio politico del nuovo Nordovest, ma almeno contribuisce meritorimaente alla monocoltura tipo melassa della informazione cartacea e vecchia del Piemonte.
il nordovest

Ebook e giornalismo

* 21 settembre, 2012 * Economia, Internet, Media * 0 commenti

Quando gli amici fanno carriera: Marco Formento in Condé Nast

* 11 settembre, 2012 * Internet, Media * 0 commenti

Via Prima Comunicazione: massimo prestigio: Grande Marco

Giampaolo Grandi ha scelto il manager che in Condé Nast si occuperà dello sviluppo e delle strategie di marketing per la carta stampata e il digitale: è Marco Formento, in arrivo a ottobre, che lascia De Agostini Publishing dove era direttore globale divisione digitale con la responsabilità di 50 mercati. Figura chiave dopo la riorganizzazione avviata dall’amministratore delegato di Condé Nast a fine luglio, Formento ha la carica di senior vice president consumer marketing print & digital, funzione che segnala come la strategia di Grandi sia ormai totalmente indirizzata all’integrazione. “La nostra priorità è raggiungere i lettori dei nostri giornali e utenti delle nostre offerte digitali nel modo più efficace possibile, anche perché le aziende sono sempre più interessate al reach complessivo dei nostri brand, che debbono essere leader su tutte le piattaforme, carta e digitale”, sottolinea il presidente e ad di Condé Nast Italia.

Tre anni e mezzo fa: un articolo che nessun deve avere letto

* 5 agosto, 2012 * Economia, Italia, Media * 0 commenti

Scusandosi per l’autocitazione, ma tre anni su LSDI uscì un articolo sul tracollo dell’editoria italiana che evidentemente pochi hanno letto dato che molti elefanti dell’editoria italiana, grazie a dio non tutti, non hanno ancora capito che sono finiti e continuano a ballare ingozzandosi sulla tolda di un Titanica che affonda.

Qualche editore sostiene la tesi che “ne abbiamo già superate tante di crisi, ce la faremo anche questa volta”. Questa volta la situazione è diversa. La congiuntura economica sfavorevole è figlia degli sprofondamenti finanziari iniziati nell’autunno 2008 che l’ottimismo della volontà vorrebbe essersi conclusi. Il pessimismo della ragione impone però la conclusione che ci saranno ancora dei caduti fra banche e finanziarie.

Ma è oramai chiaro che la congiuntura economica ha solo dilatato tempi e modi di una crisi che si è fatta strutturale e sistemica e che sta creando panico da tracollo o da slavina infinita. Questa paura del dissesto sta facendo dimenticare che non ci troviamo di fronte a un crollo del sistema dell’informazione, ma di davanti a una trasformazione epocale. E’ come quando i costruttori di carrozze si sono accorti che la carrozza stava diventando obsoleta: o hanno deciso che occorreva pensare a una cosa detta automobile: oggi siamo alla fase successiva: dal motore a scoppio al motore elettrico, ma sempre di mezzi di locomozione si tratta.

Invece lo sfascismo di chi pensa che siamo alla “fine dell’informazione” del tipo “crepi Sansone con tutti i Filistei” sta cercando di nascondere gli errori di valutazione di quelli che della rivoluzione digitale si sono voluti disinteressare per lungo tempo pensando che le rendite di posizione fossero infinite. E invece pare che stiano finendo in un sistema dell’informazione integrato e connesso attraverso la Rete.

Cambiano un po’ ma restano i contributi all’editoria

* 13 luglio, 2012 * Economia, Media * 0 commenti

Via l’Unità

Con 454 voti favorevoli, 22 contrari e 15 astenuti l’Aula di Montecitorio ha approvato in via definitiva il decreto che contiene norme per il riordino dei contributi alle imprese editrici. Il provvedimento è ora legge dello Stato.

Tra le novità contenute nel decreto l’innalzamento della percentuale di vendite necessaria per accedere ai contributi, che deve essere pari, rispetto alle copie distribuite, ad almeno il 25% per le testate nazionali. Per le testate locali, invece, il rapporto tra copie tirate e copie vendute in edicola deve essere almeno del 35%. Ancora, abbassamento anche del numero di regioni in cui bisogna distribuire la testata per essere considerati periodico a tiratura nazionale: da 5 regioni a 3. Tra i requisiti di accesso sono inserite anche la previsione di un numero minimo di giornalisti dipendenti e , per le cooperative di giornalisti, la mutualità prevalente.

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Cronache piemontesi editorial giornalistiche: sentirsi alla frutta e ammettere di esserlo

* 12 luglio, 2012 * Economia, Media, Piemonte * 0 commenti

Leggendo l’ultimo capoverso vala anche la pena di notare che il problema non è di “superare  l’attuale squilibrio tra televisione e carta stampata”, ma di eliminare l’intollerabile truffa che permette di vendere pubblicità su carta stampata senza sapere quanto rende, mentre sul web è tutto misurabile e per questo il valore della pubblicità online e’ tenuto basso strumentalmente.

Via Stampa Subalpina

L’editrice “La Stampa”, così come le principali aziende editoriali italiane, lamenta dall’inizio dell’anno un significativo calo degli investimenti pubblicitari e una altrettanto significativa perdita nel numero delle copie vendute e nulla autorizza a immaginare che la situazione possa migliorare nella seconda parte del 2012. Una crisi del mercato editoriale, che non è esagerato definire epocale, alla quale le aziende stanno rispondendo con provvedimenti tampone come la riduzione delle pagine, senza mostrare però una visione di prospettiva.

Il Comitato di Redazione della Stampa e l’Associazione Stampa Subalpina pensano che il tempo a disposizione per rispondere alla crisi con misure efficaci e strutturali sia sempre più ridotto. Da subito, accanto alla trattativa per il rinnovo del contratto, va avviato un confronto senza pregiudiziali con la Fieg per arrivare a definire un nuovo modello produttivo per la carta stampata. In questo campo, anche provvedimenti apparentemente secondari ma comunque capaci di produrre risparmi notevoli come la chiusura anticipata delle pagine, possono essere presi solo nel quadro di intese generali tra le aziende.

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Per la Cassazione i blog non rientrano nella legge sull’editoria

* 11 maggio, 2012 * Blog, Media * 0 commenti

Via ZeusNews

Earrivata la sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul caso di Carlo Ruta, condannato in primo e secondo grado per stampa clandestina e oggi assolto con formula piena “perché il fatto non sussiste”. La III Sezione della Corte di Cassazione ha emesso una sentenza molto attesa e pone cosi fine a cinque anni di dibattiti sulla natura dei blog giornalistici e se devono essere obbligatoriamente registrati presso l’apposito registro delle testate editoriali, se non si vuole commettere il reato di stampa clandestina: “Chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta dall’art. 5, è punito con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a lire 500.000. La stessa pena si applica a chiunque pubblica uno stampato non periodico, dal quale non risulti il nome dell’editore né quello dello stampatore o nel quale questi siano indicati in modo non conforme al vero” (legge n. 47 del 1948).Per la Cassazione i blog, anche di informazione, non rientrano nei prodotti editoriali della legge sull’editoria e non devono essere registrati e non sono stampa clandestina.

Prove generali di un’Edicola Italiana digitale

* 2 aprile, 2012 * Economia, Internet, Media * 0 commenti

Via Corriere.it

I quattro principali gruppi italiani di editoria d’informazione – L’Espresso, Mondadori, RCS e Sole 24 Ore – hanno definito con una lettera d’intenti la costituzione di un consorzio per la realizzazione di un’edicola digitale. Ciò consentirà agli utenti di acquistare semplicemente, in un unico luogo online e in formato digitale, i prodotti giornalistici preferiti, esattamente come avviene ogni giorno con quotidiani e periodici cartacei in tutte le edicole italiane. Il nome scelto per il servizio è il più semplice da memorizzare: Edicola Italiana. Il Consorzio, al momento della partenza, sarà aperto a tutti gli editori che vorranno farne parte.

L’obiettivo principale dell’iniziativa è realizzare un’operazione di sistema: un’iniziativa capace di affiancarsi ai sistemi distributivi dei player globali e diventare punto di riferimento degli editori di prodotti editoriali digitali a pagamento in lingua italiana, creata per offrire al pubblico un’esperienza semplice ed uniforme nella scelta, nell’acquisto e nella fruizione. Grazie all’adozione di tecnologie multipiattaforma, l’utente potrà accedere ad “Edicola Italiana” da qualsiasi tablet, personal computer o dispositivo mobile delle ultime generazioni (smart-phone) e trovare esposti sugli “scaffali digitali” i giornali e gli altri prodotti di tutti gli editori consorziati.

Peluffo ci prova a incentivare l’editoria online

* 14 marzo, 2012 * Economia, Internet * 1 commenti

Via Anso

Il futuro per l’editoria locale online nei prossimi mesi potrebbe essere, forse, un po’ più roseo. Le dichiarazioni che il sottosegretario Paolo Peluffo ha fornito oggi (segue video) fanno ben sperare. Sono 120 i milioni di euro che il Governo erogherà come contributi all’editoria per il 2012 molto meno dei 150 del 2011 o dei 180 del 2011, ma Peluffo dichiara che saranno stanziati «sulla base di parametri industriali corretti che spingano le imprese verso comportamenti adeguati alla evoluzione del settore» e aggiunge «il Governo pensa quindi anche a un maggiore impegno verso l’editoria online e a comportamenti che rendano le imprese più sane. È indispensabile pensare a un sistema completamente rinnovato che guardi al futuro».

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