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Vittorio Pasteris

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Il rottamatore delle caselle postali tradizionali

* 31 dicembre, 2010 * Ambiente, Internet * 0 commenti

Via il Fatto Quotidiano

bolire la posta tradizionale per salvare le foreste. Se il nostro indirizzo di casa fosse sostituito da un omologo virtuale, il mittente risparmierebbe carta, soldi e francobolli senza rischiare che il messaggio arrivi in ritardo o, peggio ancora, non giunga a destinazione. E anche in caso di calamità naturale, quando vie e abitazioni sono difficili da raggiungere, la posta non andrebbe smarrita. Marco Pellegrini, 45 anni e professionista ict (Information and Communication Technology) ha creato EcoPost.org, la piattaforma che consente agli iscritti di fare a meno di postini e buste.

Oggi il sistema è ancora in fase beta, sta raccogliendo le segnalazioni degli utenti per migliorare il servizio e registra accessi in aumento (per questo, in attesa di server che possano reggere il traffico, chi naviga ha solo 10 tentativi per registrarsi). “Abbiamo dato una casella di posta elettronica ad ogni indirizzo geografico stradale del mondo”, si legge sul sito. Basta localizzare la propria abitazione sulla mappa per creare la relativa mail EcoPost (nazione.regione.provincia.comune.via.civico@EcoPost.org), dove arriveranno i messaggi. La casella, proprio come quella reale, è solo ricevente e chi vuole inviare posta, conoscendo già città e via, non deve fare altro che spedire una email all’indirizzo virtuale corrispondente. Nel caso in cui il destinatario non l’avesse ancora attivato il mittente sarà avvisato e nessuna comunicazione digitale andrà persa.

Il vantaggio rispetto all’email tradizionale è che chiunque, per esempio un’amministrazione pubblica, potrà raggiungere il destinatario attraverso un dato già conosciuto e pubblico, cioè l’indirizzo di casa. “La riservatezza così è garantita”, spiega Pellegrini. “Il servizio è gratuito. Le macchine smistano la posta, noi ci limitiamo a controllare che tutto funzioni correttamente. EcoPost è nato per tutelare l’ambiente, riducendo il consumo di carta ed evitando l’uso dell’inchiostro. La tecnologia infatti ci consente di trasferire informazioni risparmiando sulle emissioni di Co2”. EcoPost può essere utile anche in caso di catastrofi naturali: “Quando le abitazioni vengono spazzate via, come nel caso del terremoto in Abruzzo o dell’alluvione in Veneto, i residenti possono continuare a ricevere la posta, basta avere un accesso a Internet. E la puntualità delle comunicazioni, soprattutto nelle situazioni di emergenza, è un fattore chiave della velocità di ripristino della normalità”.

E’ arrivata la Facebookmail

* 15 novembre, 2010 * Economia, Eventi * 0 commenti

Via Techcrunch

We’re here today at the St. Regis in San Francisco where Facebook is unveiling what CEO Mark Zuckerberg is calling a “modern messaging system”. Zuckerberg recalled talking to high schoolers recently and asking them how they communicate with one another. They don’t like email. “It’s too formal,” Zuckerberg noted. So about a year ago, Facebook set out to overhaul the system. But this isn’t just about email.

“This is not an email killer. This is a messaging experience that includes email as one part of it,” Zuckerberg said. It’s all about making communication simpler. “This is the way that the future should work,” he continued.

Here are the keys to what a modern messaging system needs according to Zuckerberg:

  • seamless
  • informal
  • immediate
  • personal
  • simple
  • minimal
  • short


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Nuovi aggiornamenti su PeekFon: parte in giugno

* 10 maggio, 2010 * Mobile * 0 commenti

Nuovi aggiornamenti da Fon su PeekFon, mentre i più si sono già aggoistati in altro modo

We want to thank you for your patience over the past few months and offer our apologies for the delay. Bureaucracy is the enemy of good ideas and we have experienced that first hand.

Nevertheless, we have made major progress and have good news. You are getting closer to becoming one of the first Peek owners in Europe! Distribution of the Peek is expected to start by June 2010.

The product stays the same – affordable mobile email all over Europe – but instead of Peek by FON, it will be offered by our friends at Spotnik! Spotnik is a telecoms company providing data services to next generation wireless products.

Tutti pazzi per la Pec

* 26 aprile, 2010 * Diritti, Internet * 0 commenti

Via Asca

Nelle prime ore dall’avvio del servizio Postacertificat@ sono stati oltre 100 mila i contatti al portale e oltre 13 mila i cittadini che hanno completato con successo la procedura di pre-registrazione per l’attivazione della Pec. Lo rende noto Poste Italiane che ha diffuso i dati dei contatti e delle registrazioni al portale www.postacertificata.gov.it. e al call center dedicato 800 104 464.

”Da domani – spiega Poste Italiane – i cittadini pre-registrati si possono recare al piu’ vicino ufficio postale abilitato per convalidare la registrazione. Per gestire il grande afflusso di registrazioni in contemporanea a breve saranno moltiplicate le risorse di sistema disponibili. Questo immediato successo della Postacertificata dimostra l’interesse e il gradimento dei cittadini verso le proposte innovative che semplificano la vita quotidiana e che, al tempo stesso, assicurano maggior sicurezza alle comunicazioni via internet”.

Pec per tutti da Brunetta

* 19 aprile, 2010 * Internet, Italia * 0 commenti

Via ZeusNews

Ci è voluto più tempo di quello che il Ministro per l’Innovazione e la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta aveva annunciato, ma ormai sembra che ci siamo: lunedì 26 aprile sarà il giorno della Posta Elettronica Certificata per tutti.

Tutti i maggiorenni potranno fare richiesta di una casella PEC, che verrà fornita gratuitamente, recandosi presso un ufficio postale o un negozio Telecom Italia.

La Posta Elettronica Certificata ha valore legale: permette di sostituire le raccomandate con ricevuta di ritorno, e la Pubblica Amministrazione avrà l’obbligo di rispondere allo stesso modo. Tutto ciò dovrebbe tradursi in meno file e tempi più rapidi.

Aggiornamenti sul PeekFon

* 30 marzo, 2010 * Mobile * 1 commenti

Dopo una richiesta di precisazione sulle consegne di PeekFon riceviamo cortese risposta
La consegna del peekfon è stata ritardata, fra qualche giorno dovrebbe ricevere una informativa via email da parte di FON riguardo la disponibilità.

Peek Fon: il Blackberry low cost

* 26 dicembre, 2009 * Computer, Mobile * 9 commenti

Fon ha presentato Peek Fon, un device mobile interessante per la sua originalità che è la versione europea del Peek venduto negli USA.

Si tratta di un lettore mobile di email che ricorda il Blackberry, ma costa solo 99€ per sei mesi compreso il device e poi a seguire 12,90€ euro al mese. è un device GPRS che permette di gestire al mssimo due account di e-mail ovunque in Europa.

Fon dichiara addirittura da 4 a 5 giorni di durata della batteria.

Un problema di PEC

* 28 novembre, 2009 * Computer, Economia * 1 commenti

pecEntro il 29 novembre 2009 gli iscritti agli Ordini professionali devono dotarsi di una casella di PEC (posta elettronica certificata), che attribuisce a un e-mail lo stesso valore di una raccomandata cartacea con ricevuta di ritorno. Gli iscritti agli Ordini dovranno comunicare il proprio indirizzo all’Ordine di competenza per un suo successivo utilizzo. L’obbligo è valido anche per le nuove imprese. Ma al solito l’informazione non è molta anche in rete.

Tramite la PEC le imprese possono gestire le comunicazioni ufficiali per:  le iscrizioni, e in generale tutte le comunicazioni, con INPS ed INAIL; le iscrizioni, modifiche e cessazioni alla Camera di commercio; le dichiarazioni di inizio o cessazione attività all’Agenzia delle entrate; l’invio documenti alla PA,  l’invio di ordini, contratti e fatture. Dal prossimo anno sarà anche disponibile un servizio di PEC gratuita ai cittadini.

Raindrop: la mail ai tempi dei social tutto

* 23 ottobre, 2009 * Computer, Internet * 0 commenti

Dai Mozilla Labs

Raindrop is a new exploration by the team responsible for Thunderbird to explore new ways to use open Web technologies to create useful, compelling messaging experiences.

Raindrop’s mission: make it enjoyable to participate in conversations from people you care about, whether the conversations are in email, on twitter, a friend’s blog or as part of a social networking site.

Raindrop uses a mini web server to fetch your conversations from different sources (mail, twitter, RSS feeds), intelligently pulls out the important parts, and allows you to interact with them using your favorite modern web browser (Firefox, Safari or Chrome).

Raindrop comes with a built-in experience that bubbles up what conversations are important to you. You can participate in the experience by writing extensions that use standard open Web technologies like HTML, JavaScript and CSS. Or, use the lower level APIs to make your own experience. You have control over your conversations and how you want to play with them.

Giornata di passione per Gmail, Hotmail e altri sistemi di webmail

* 6 ottobre, 2009 * Computer, Internet * 0 commenti

Via SOS Computer

I pirati infornatici sono partiti all’attacco dei sistemi di webmail . Vittime dell’attacco 30mila indirizzi di posta elettronica di Gmail e Hotmail, le più colpite, ma anche di Yahoo, America On Line, Comcast ed Earthlink che hanno dovuto difendersi dall’attacco di pirati informatici che avrebbero rubato a piene mani login e password di  utenti.

Il fatto è stato ammesso alla Bbc da Google, che per bocca di un suo  consulente di sicurezza ha dichiarato: “Ci siamo accorti di recente di uno schema di phishing con il quale gli hackers ottenevano credenziali di accesso per indirizzi email e abbonamenti, inclusi quelli di Gmail.

Raccomanderei di cambiare la password su ogni sito sul quale fosse usata”.  Il pericolo maggiore viene dal fatto che il 40% degli utenti usano le medesime chiavi di accesso sia per la posta che per altri servizi on-line, come le banche.

Un altro consulente di sicurezza, Carole Theriault, ha correttamente dichiarato: “Potrebbere essere un segnale per indicare a Google e Microsoft la ncessità di educare gli utenti”.

I candidati sotto esame

* 1 giugno, 2009 * Italia * 0 commenti

Vittorio Bertola propone domande argute ai candidati per la provincia di Torino

Tutti gli schieramenti parlano di nuove tecnologie come chiave per lo sviluppo… ma voi sapete usare un computer? Siete in grado di gestirvi da soli un profilo Facebook? Tenete un blog, rispondete alle e-mail dei cittadini personalmente… o fa tutto qualche stagista in una agenzia di pubbliche relazioni da voi ingaggiata per la campagna elettorale? E posso trovare da qualche parte un vostro discorso in un convegno internazionale (sarete ben stati invitati a qualche conferenza all’estero nella vostra vita professionale) per sentire come parlate l’inglese?

Mail regale

* 29 aprile, 2009 * Internet, Ironia * 0 commenti

Via Lastampa.it


A 83 anni appena compiuti, la regina Elisabetta II d’Inghilterra ha spedito la sua prima email ufficiale, con tanto di stemma reale e firma “Elisabeth R”. I destinatari sono stati 23 giovani blogger residenti in paesi del Commonwealth, l’unione delle ex colonia britanniche che quest’anno compie 60 anni.

Elisabetta già nel 1976 fu la prima monarca a entrare nell’era della posta elettronica, quando mandò un messaggio tra due basi militari. Ma dopo quell’exploit, è rimasta legata a forme più tradizionali di comunicazione: lettere, telegrammi, e videomessaggi.

Ora, nello stesso mese in cui ha ricevuto un iPod dal presidente americano Barack Obama, la sovrana è tornata a frequentare internet. E per un motivo: il tema delle celebrazioni del sessantesimo anniversario del Commonwealth è infatti «Al servizio di una nuova generazione», e i giovani blogger che hanno ricevuto la mail di ringraziamento hanno raccontato sul sito di Buckingham Palace come si vive nei rispettivi paesi (dal Canada alla Giamaica, fino a Papua Nuova Guinea e al Belize), e le loro aspettative per il futuro.

La mail reale ha l’intestazione «Un messaggio da Sua Maestà la Regina», e all’interno la sovrana scrive: «Oggi celebriamo i valori e le aspirazione del Commonwealth, che ha sostenuto la nostra famiglia di nazioni nel corso della storia, e che spero continui a ispirare le generazioni future».