26 dicembre, 2009
Computer, Mobile
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Fon ha presentato Peek Fon, un device mobile interessante per la sua originalità che è la versione europea del Peek venduto negli USA.
Si tratta di un lettore mobile di email che ricorda il Blackberry, ma costa solo 99€ per sei mesi compreso il device e poi a seguire 12,90€ euro al mese. è un device GPRS che permette di gestire al mssimo due account di e-mail ovunque in Europa.
Fon dichiara addirittura da 4 a 5 giorni di durata della batteria.
28 novembre, 2009
Computer, Economia
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Entro il 29 novembre 2009 gli iscritti agli Ordini professionali devono dotarsi di una casella di PEC (posta elettronica certificata), che attribuisce a un e-mail lo stesso valore di una raccomandata cartacea con ricevuta di ritorno. Gli iscritti agli Ordini dovranno comunicare il proprio indirizzo all’Ordine di competenza per un suo successivo utilizzo. L’obbligo è valido anche per le nuove imprese. Ma al solito l’informazione non è molta anche in rete.
Tramite la PEC le imprese possono gestire le comunicazioni ufficiali per: le iscrizioni, e in generale tutte le comunicazioni, con INPS ed INAIL; le iscrizioni, modifiche e cessazioni alla Camera di commercio; le dichiarazioni di inizio o cessazione attività all’Agenzia delle entrate; l’invio documenti alla PA, l’invio di ordini, contratti e fatture. Dal prossimo anno sarà anche disponibile un servizio di PEC gratuita ai cittadini.
23 ottobre, 2009
Computer, Internet
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Dai Mozilla Labs
Raindrop is a new exploration by the team responsible for Thunderbird to explore new ways to use open Web technologies to create useful, compelling messaging experiences.
Raindrop’s mission: make it enjoyable to participate in conversations from people you care about, whether the conversations are in email, on twitter, a friend’s blog or as part of a social networking site.
Raindrop uses a mini web server to fetch your conversations from different sources (mail, twitter, RSS feeds), intelligently pulls out the important parts, and allows you to interact with them using your favorite modern web browser (Firefox, Safari or Chrome).
Raindrop comes with a built-in experience that bubbles up what conversations are important to you. You can participate in the experience by writing extensions that use standard open Web technologies like HTML, JavaScript and CSS. Or, use the lower level APIs to make your own experience. You have control over your conversations and how you want to play with them.
6 ottobre, 2009
Computer, Internet
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Via SOS Computer
I pirati infornatici sono partiti all’attacco dei sistemi di webmail . Vittime dell’attacco 30mila indirizzi di posta elettronica di Gmail e Hotmail, le più colpite, ma anche di Yahoo, America On Line, Comcast ed Earthlink che hanno dovuto difendersi dall’attacco di pirati informatici che avrebbero rubato a piene mani login e password di utenti.
Il fatto è stato ammesso alla Bbc da Google, che per bocca di un suo consulente di sicurezza ha dichiarato: “Ci siamo accorti di recente di uno schema di phishing con il quale gli hackers ottenevano credenziali di accesso per indirizzi email e abbonamenti, inclusi quelli di Gmail.
Raccomanderei di cambiare la password su ogni sito sul quale fosse usata”. Il pericolo maggiore viene dal fatto che il 40% degli utenti usano le medesime chiavi di accesso sia per la posta che per altri servizi on-line, come le banche.
Un altro consulente di sicurezza, Carole Theriault, ha correttamente dichiarato: “Potrebbere essere un segnale per indicare a Google e Microsoft la ncessità di educare gli utenti”.
1 giugno, 2009
Italia
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Vittorio Bertola propone domande argute ai candidati per la provincia di Torino
Tutti gli schieramenti parlano di nuove tecnologie come chiave per lo sviluppo… ma voi sapete usare un computer? Siete in grado di gestirvi da soli un profilo Facebook? Tenete un blog, rispondete alle e-mail dei cittadini personalmente… o fa tutto qualche stagista in una agenzia di pubbliche relazioni da voi ingaggiata per la campagna elettorale? E posso trovare da qualche parte un vostro discorso in un convegno internazionale (sarete ben stati invitati a qualche conferenza all’estero nella vostra vita professionale) per sentire come parlate l’inglese?
29 aprile, 2009
Internet, Ironia
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Via Lastampa.it

A 83 anni appena compiuti, la regina Elisabetta II d’Inghilterra ha spedito la sua prima email ufficiale, con tanto di stemma reale e firma “Elisabeth R”. I destinatari sono stati 23 giovani blogger residenti in paesi del Commonwealth, l’unione delle ex colonia britanniche che quest’anno compie 60 anni.
Elisabetta già nel 1976 fu la prima monarca a entrare nell’era della posta elettronica, quando mandò un messaggio tra due basi militari. Ma dopo quell’exploit, è rimasta legata a forme più tradizionali di comunicazione: lettere, telegrammi, e videomessaggi.
Ora, nello stesso mese in cui ha ricevuto un iPod dal presidente americano Barack Obama, la sovrana è tornata a frequentare internet. E per un motivo: il tema delle celebrazioni del sessantesimo anniversario del Commonwealth è infatti «Al servizio di una nuova generazione», e i giovani blogger che hanno ricevuto la mail di ringraziamento hanno raccontato sul sito di Buckingham Palace come si vive nei rispettivi paesi (dal Canada alla Giamaica, fino a Papua Nuova Guinea e al Belize), e le loro aspettative per il futuro.
La mail reale ha l’intestazione «Un messaggio da Sua Maestà la Regina», e all’interno la sovrana scrive: «Oggi celebriamo i valori e le aspirazione del Commonwealth, che ha sostenuto la nostra famiglia di nazioni nel corso della storia, e che spero continui a ispirare le generazioni future».
13 febbraio, 2009
Personale
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Via Blogzilla
Mentre gli utenti rimasti fedeli a Thunderbird aspettano con tanta, tanta pazienza l’arrivo di Thunderbird 3Mozilla ha deciso di dare un seguito non ufficiale a Thunderbird 2. Il risultato è – che per altro non sembra promettere nulla di rivoluzionario – un gruppo di ex sviluppatori di Postbox, un client di posta elettronica basato sullo stesso framework di Thunderbird ma dotato di un’interfaccia più accattivante e di alcune funzionalità inedite.
La prima beta pubblica del programma, disponibile qui per Windows e Mac OS X, migliora Thunderbird sostanzialmente in quattro aree: la ricerca di messaggi e parole chiave, che può essere effettuata con un maggior numero di criteri e utilizzando il linguaggio naturale (ad esempio, “before june 2008?); la gestione dei contenuti delle email, come allegati, link, immagini e contatti, che vengono elencati ordinatamente in un pannello a lato del messaggio e che possono essere facilmente inclusi in altre email; la gestione e l’organizzazione dei messaggi, che utilizza una visuale a thread (ogni conversazione viene racchiusa in un singolo thread) e permette di assegnare a ciascun messaggio un argomento (topic), concetto che estende quello alla base delle etichette (label) di Thunderbird 2; l’integrazione con i servizi Web 2.0, quali i social network e i motori di ricerca.
28 gennaio, 2009
Computer, Internet, Tecnologia
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Google presenta il lancio di una versione offline di Gmail
Web-based email is great because you can check it from any computer, but there’s one little catch: it’s inherently limited by your internet connection. From public WiFi to smartphones equipped with 3G, from mobile broadband cards to fledgling in-flight wireless on airplanes, Internet access is becoming more and more ubiquitous — but there are still times when you can’t access your webmail because of an unreliable or unavailable connection.
Today we’re starting to roll out an experimental feature in Gmail Labs that should help fill in those gaps: offline Gmail. So even if you’re offline, you can open your web browser, go to gmail.com, and get to your mail just like you’re used to. Once you turn on this feature, Gmail uses Gears to download a local cache of your mail.
Ottimo esercizio di stile tecnologico, ma a che serve quando posso usare uno delle migliaia di client mail da Thunderbird a scendere ?
16 dicembre, 2008
Diritti, Internet, Torino
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Emanuela Minucci su Lastampa.it
Cara zia, qui a Torino nevica. E lì da voi? Per Natale abbiamo deciso: si pranza tutti da me». Una e-mail come tante, pescata nel milione di messaggi augural-digitali che si intrecciano in questi giorni nel web. Vengono inviati da casa, dagli uffici, dai pc portatili. Ma una cosa è certa: non partiranno più dai computer del Comune di Torino. A vietare agli oltre 12 mila dipendenti della civica amministrazione l’uso personale della posta elettronica è il nuovo regolamento interno, lo stesso che circa un mese fa fece il giro d’Italia perché forniva l’ora d’aria telematica ai dipendenti (Facebook libero, ma soltanto durante la pausa pranzo).
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24 novembre, 2008
Senza categoria
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Via TechCrunch
We’d heard rumors that Google had partnered with one of the big three live streaming services – Mogulus, Ustream or Justin.TV. And in fact Google has met with all of those startups to discuss partnerships or an outright acquisition.
But instead of working with them, or building their own streaming media CDN, they chose to work with Akamai. Google won’t confirm this, but it’s fairly trivial to detect (see screen shot below). Why did they go with Akamai instead of partnering? One key factor may be that Mogulus, Ustream and Justin.tv haven’t streamed live events with much more than 100,000 simultaneous viewers (correction: one person associated with Justin.tv emails to say they’ve hit “well over 400,000?), so tonight’s concert would have been an experiment in scalability for them.
It appears based on public Akamai data that about 700,000 people were watching the YouTube concert at its peak. There’s more information on the Mogulus blog, but basically Akamai was serving about 150,000 live streams across its networks right before the event started, and 863,000 at the peak of the concert.