Il pasticcio infinito di Epolis
Un altro colpo per il giornale free press che ha chiuso un anno fa per debiti. La procura di Cagliari avrebbe accertato una maxi-evasione da nove milioni di euro. Coinvolti manager e imprenditori, da Rigotti a Momigliano.
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Ora però arriva il conto e l’epilogo in una storia dai troppi lati oscuri, quella di EPolis, il quotidiano free press che un anno fa aveva chiuso i battenti per troppi debiti (circa 80 milioni dichiarati in sede sindacale, ma il conto potrebbe essere anche più grosso) e a gennaio aveva dichiarato fallimento. Oggi la procura di Cagliari, insieme alla Guardia di Finanza, avrebbe accertato una maxi evasione fiscale di 9 milioni di euro. Sono stati sequestrati auto, terreni, ville e appartamenti per un valore complessivo di 9 milioni e sono state denunciate sei persone, tra i vertici aziendali e gli amministratori delle società finite nell’inchiesta. Obiettivo dell’indagine: far luce sulle responsabilità del dissesto finanziario che ha portato al crac del gruppo editoriale EPolis, fondato sette anni fa dall’ex editore dell’Unione Sarda Nicola Grauso e poi nel 2007 ceduto ad altri imprenditori fino alla cessazione delle pubblicazioni, nel luglio dello scorso anno.
17 giugno, 2011
Con Epolis se ne potrebbe andare un ottimo tentativo di fare giornalismo su carta e web . di chi le colme della sua crisi oramai pare irrevversibile ? Perchè non se ne parla in rete della situazione dei lavoratori di Epolis ?




















