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Vittorio Pasteris

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Eutelia ha dei nuovi proprietari

* 3 gennaio, 2012 * Diritti, Economia, Piemonte * 1 commenti

Via Punto Informatico

La notizia pare ufficiale: Eutelia passa alla cordata denominata “Pier della Francesca”, guidata da l’ex-Cisco Mark De Simone e Piergiorgio Rossi, quest’ultimo ex CFO del Gruppo Marconi.

La cordata, che è pronta a investire in cinque anni fino a 100 milioni di euro, è partecipata al 90 per cento dal fondo lussemburghese Hirsch e al 10 da Cloud Italia. Per completare l’operazione sarà creata un’apposita società con un consiglio di amministrazione di 5 membri: 3 nominati dalla prima e due dalla seconda.

I commissari straordinari dell’azienda di Arezzo, Daniela Saitta, Francesca Pace e Gianluca Vidal, che da 18 mesi sono sul caso, hanno ufficializzato la decisione e sembra abbiano già spedito una comunicazione ufficiale al Ministero per lo sviluppo economico con la conclusione della gara.

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La storia dei lavoratori di Eutelia in un libro

* 11 novembre, 2011 * Diritti, Economia * 0 commenti

Via Il Giorno

«Alla fine di ogni incontro c’era un sospiro di sollievo anche se non avevamo risolto nessun problema». Corrado Mandreoli, segretario della Cgil di Milano, responsabile dell’ufficio politiche sociali, descrive lo stato d’animo dei lavoratori e delle lavoratrici Agile-ex Eutelia, in cassa integrazione da un anno e mezzo, che hanno partecipato al progetto di supporto psicologico. Un progetto voluto dal sindacato che è diventato un laboratorio letterario e presto sarà anche un libro. Impiegati, tecnici e specialisti in informatica rimasti senza lavoro. Con vite devastate. Sofferenze.

Lavoratori che dopo mesi di presidio giorno e notte nella sede di via Ai Laboratori Olivetti, assemblee e manifestazioni di protesta, all’improvviso si sono trovati sul divano di casa. Soli. Da loro e con loro l’idea di un gruppo per dare un aiuto psicologico. «Si, lo faccio. Mi sono detta quando mi è stato proposto. All’inizio ero perplessa, ci sono voluti molti incontri per prendere le misure dei colleghi seduti a fianco a me, poi ho cominciato a parlare, a raccontare anche disagi intimi, questo mi ha aiutato e ha creato una relazione profonda con i colleghi — spiega Paola Fontana, cassintegrata di 46 anni —. Mi è servito anche scrivere perché è stato un modo per rielaborare quello che avevo dentro, per staccare da me il disagio che vivevo».

Eutelia a un passo dal fallimento

* 18 settembre, 2011 * Diritti, Economia * 1 commenti

Via l’isola dei cassintegrati

3 giorni. 72 ore di speranza per i lavoratori Agile-Eutelia che il 20 settembre vedranno scadere il bando di vendita delle due aziende depredate e portate al collasso dai vari Samuele Landi, Claudio Marcello Massa e Antonangelo Liori , i tre maggiori responsabili del crack che ha portato Agile-Eutelia sull’orlo del baratro. Se entro la data di scadenza del bando le due società non verranno rilevate, non ci sarà un futuro per i circa 2000 lavoratori scaricati dai propri datori di lavoro prima, e abbandonati dalle istituzioni poi.

“Ora il tempo dei rimpalli e dei rinvii è davvero finito”, dice la Fiom lombarda: “In assenza di interventi decisi e precisi delle istituzioni, a partire da Regione Lombardia, tra pochi giorni in questo paese ci saranno due aziende in meno e 1500 disoccupati in più”.

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Samuele Landi si lancia nel business della telefonia criptata

* 11 settembre, 2011 * Diritti, Internet, Mobile, Piemonte * 0 commenti

Se la gente si fida … Via Quotidiano Piemontese

Continuano le mirabolanti avventure arabe della famiglia Landi, e del giovane pirata Samuele: i protagonisti – per capirci – dello scandalo Eutelia. Durante la “vacanza” a Dubai (diciamo latitanza: in Italia non può tornare perchè inseguito da un ordine di custodia cautelare), il buon ex amministratore delegato dell’azienda aretina non è infatti rimasto con le mani in mano. Grazie al prezioso lavoro di un blogger, scopriamo che il buon Landi ha una nuova gallina dalle uova d’oro, dal nome fantascientifico: Kryptotel, società che promette telefonate a prova d’intercettazione. Sede legale, ovviamente, Dubai, visto che – ha ammesso al Mattino di Padova tale dott. Alberto Temporin, responsabile veneto della società – ”se il server si trovasse in Italia non sarebbe legale”.

A spiegare in cosa consiste Kryptotel è lo stesso Temporin: “È un software che viene applicato all’iPhone 4 o al telefono fisso. Il programma attiva la chiamata all’interno della linea cifrata Vpn, gestita da un server che appartiene alla Kryptotel. In questo modo le intercettazioni sono impossibili. Il servizio KryptoMobile non transita dalle centrali pubbliche, ma utilizza la connessione internet via wi-fi o 3g/Umts cifrando il contenuto in modo sicuro senza lasciare alcuna traccia né possibilità di registrazione dei dati”. Costo: 199 euro al mese, per una clientela che – a detta di Temporin – spazia “dagli avvocati agli imprenditori”.

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Scittori per vincere la depressione per disoccupazione forzata

* 26 agosto, 2011 * Diritti, Economia, Pensieri * 0 commenti

Via Affari Italiani

Un corso di scrittura per combattere la depressione da cassintegrato: è quanto hanno organizzato Cgil di Milano e scuola Holden per i lavoratori dell’Eutelia di Pregnana Milanese.

È da fine 2009 che i 375 dipendenti dello stabilimento lombardo sono in cassa integrazione: metà di loro quasi subito ha dovuto far ricorso a psicofarmaci. Per sostenerli la Camera del Lavoro ha dapprima creato un gruppo di auto-aiuto seguito da Massimo Cirri, psicologo e conduttore di Caterpillar. E poi il corso di scrittura, con cui i lavoratori hanno potuto imparare a scrivere di se stessi.

Stefania Prandi su Terre di mezzo – street magazine di settembre (www.terre.it) racconta la storia di questi “scrittori” cassintegrati. I loro testi diventeranno un libro. “Ci sono delle storie pazzesche -afferma Elena Varvello, scrittrice e tutor del corso-. Come quella del divano, sul quale uno dei dipendenti ex Eutelia passava intere giornate”. Oppure quella del cassintegrato che per settimane non ha rivelato a moglie e figli di aver perso il lavoro e ogni mattina usciva di casa fingendo di recarsi in ufficio. Il corso riprenderà in settembre e, vista l’esperienza positiva, verrà proposto anche ai dipendenti Italtel e Telecom.

Skype ed Eutelia …

* 3 agosto, 2011 * Internet, Mobile * 0 commenti

Via Punto Informatico

Gli abbonati Skype italiani che hanno un numero (Skypein) hanno ricevuto una mail con cui sono stati avvertiti che dal 28 agosto non potranno essere garantite le condizioni cui fino ad oggi è stato assicurato il servizio.

Secondo quanto c’è scritto nella missiva, Skype si appoggiava nel nostro paese all’azienda Eutelia che, attualmente in amministrazione controllata, “non sarà più in grado di fornire i numeri con le stesse condizioni e modalità offerte fino ad ora”.

Già da giugno, si nota dal sito di Skype, non è possibile attivare nuovi numeri Skype italiani, quel servizio che consente cioè ad un abbonato del servizio VoIP di ricevere chiamate da un telefono tradizionale appoggiandosi su un numero virtuale.

UPDATE: Eutelia in un comunicato precisa che:

Eutelia S.p.A. in a.s. (ai sensi D.lgs 270/99) smentisce fermamente le notizie apparse in questi giorni a mezzo web originate dalla comunicazione inviata da Skype ai propri clienti sulla possibile sospensione, a partire dal 28 agosto 2011, dei servizi erogati a quest’ultimi attraverso l’utilizzo di numerazioni geografiche di Eutelia.
Le stesse sono erronee, destituite di ogni fondamento e potenzialmente lesive dell’immagine di
Eutelia, infatti:
a) la sospensione dei servizi erogati da Skype non è in alcun modo riconducibile ad Eutelia che ha sempre continuato a garantire a tutti i propri partner commerciali nonché ai propri clienti finali la assoluta qualità e continuità dei propri servizi, anche oltre gli impegni contrattuali;
b) la sospensione dei servizi erogati da Skype ai propri utenti finali è esclusivamente riconducibile ad un recente provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico (prot. 59624 del 14 luglio 2011) che ha imposto ad Eutelia la disattivazione delle numerazioni geografiche di cui essa è titolare ed attraverso le quali Skype ha fino ad oggi potuto erogare i servizi agli utenti, non essendosi Skype conformata alla normativa italiana ed alle indicazioni al riguardo da tempo prescritte dal competente Ministero;
c) il provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico giunge all’esito di una serie di
segnalazioni precedentemente inviate a Skype, sia dal Ministero che da Eutelia, con le quali infine il Ministero aveva intimato a Skype di conformarsi alla normativa italiana di settore avendo riscontrato delle anomalie relative al servizio in questione; nello spirito di collaborazione di Eutelia e nella volontà di coadiuvare il cliente Skype, Eutelia aveva immediatamente manifestato la propria disponibilità, tuttora attuale, a far sottoscrivere alla stessa un nuovo contratto che recepisse le indicazioni del Ministero: la proposta è ad oggi rimasta tuttavia disattesa da Skype.
d) ove permanesse questa situazione di stallo, come detto in alcun modo imputabile a Eutelia, ed in caso di sospensione dei servizi Skype, Eutelia farà quanto possibile per ridurre al minimo gli eventuali disservizi per l’utenza.

La storia di Eutelia va in teatro

* 25 luglio, 2011 * Internet, Mobile * 0 commenti

Via La Nazione

Raccontano un Vajont, proprio come Marco Paolini: ma stavolta è un Vajont economico. Una diga virtuale, la diga delle proprie certezze e dei propri stipendi: che crolla trascinando con sè migliaia di dipendenti. La storia di Eutelia, il gigante con i piedi piantati ad Arezzo, l’azienda di telefonia che da anni è in un vortice di debiti, inchieste e operazioni sotto la lente della magistratura. La raccontano a teatro.

La raccontano al pubblico. Forse la raccontano soprattutto allo spettatore che non c’è: a quanti che potrebbero dire, come nel film di Martone, «Noi ci avevamo creduto». Un instant theatre? In fondo sì anche se gli autori non amano questa definizione. «E’ uno spettacolo al quale stiamo lavorando dal 2009, non certo costruito sulle cronache di un mese». E in effetti non è colpa loro se Eutelia è sempre al centro dell’attenzione, e ora perfino della scena.
Fino a pochi giorni fa, quando finalmente sono partiti i bandi per la vendita, redatti dai commissario straordinari, l’ultima speranza per chi ci aveva creduto.

Gli «Schiavi in mano» per dirla con il titolo di uno spettacolo proposto da Fabio Monti (nelle foto) e Norma Angelini. Lui è regista e attore, lei scenografa e coautrice. Una coppia «tosco-sicula» che la sua ispirazione la raccoglie spesso e volentieri proprio dalle grandi vicende di cronaca.

Samuele Landi vuole fare il processo in teleconferenza

* 24 giugno, 2011 * Diritti, Economia * 0 commenti

QP riporta una proposta curiosa di Samuele Landi

Succede che Samuele Landi (nella foto), ex amministratore delegato di Eutelia, in “vacanza forzata” a Dubai perché in Italia lo attende un ordine di custodia cautelare per il fallimento di Agile, avrebbe chiesto di poter partecipare al processo per bancarotta fraudolenta che lo riguarda via teleconferenza. Ad avere la brillante idea è stato nei giorni scorsi l’avvocato di Landi, Amedeo Di Segni, e a riferirlo ieri il quotidiano La Nazione. Per la cronaca, Landi era quel simpatico signore che nel novembre 2009 irruppe in una delle sedi dell’azienda a Roma presidiate dai dipendenti per far cessare a modo suo l’occupazione. Lo stesso che poi si faceva fotografare con un coltello in bocca, in puro stile pirata dei Caraibi.

Fortunatamente sembra improbabile che la trovata dell’avvocato Di Segni possa essere ritenuta praticabile dal pm Roberto Rossi, che segue la vicenda fin dal 2009, quando ancora il fallimento, pur essendo nell’aria, non era ancora materialmente avvenuto. La vicenda tocca da vicino anche il Piemonte, visto che ospita due delle principali sedi Agile, a Torino e a Ivrea.

I Lavoratori di Eutelia ammessi parte civile contro i Landi e dintorni

* 29 maggio, 2011 * Diritti, Piemonte * 0 commenti

Via QP

Il Tribunale di Roma ha accettato la costituzione come parte civile di tutti i lavoratori “contro gli autori del disastro Eutelia (ex Agile): la famiglia Landi (Samuele, Isacco e Raimondo), Claudio Marcello Massa e Sebastiano Liori”. Se l’azienda sarà condannata dovrà “risarcirli”. Lo ha affermato il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini, esprimendo soddisfazione per la decisione del tribunale.

“La costituzione promossa dalla Fiom-Cgil per tutti i lavoratori (hanno aderito in 1.070), ha un grande significato per noi e per i lavoratori. Chi distrugge un’azienda, buttando sul lastrico migliaia di lavoratori, se condannato deve risarcirli. Ringraziamo fortemente gli avvocati Saverio Senese, Marianna Stendardo, Vincenzo De Luca e Marika Ballardin per il grande contributo e l’ottimo lavoro svolto. Anche la Fiom-Cgil sarà presente al processo come parte civile”.

L’ultima beffa dei lavoratori di Eutelia

* 24 marzo, 2011 * Diritti, Pensieri * 0 commenti

Beatrice Borromeo sul Fatto via QP

Condannati. Solo che gli ultimi a sporcarsi la fedina penale non sono i manager che hanno spolpato Eutelia, lasciato senza lavoro migliaia di persone e che si sono intascati milioni di euro di commesse. Ma i dipendenti che, nei mesi in cui venivano ignorati dai loro datori di lavoro (distratti da quella che i magistrati romani hanno definito una frode “colossale”), hanno protestato occupando la sede romana dell’azienda. A dodici di loro è stata appena notificata la sentenza del Tribunale penale di Roma: tre mesi di reclusione convertiti in una pena pecuniaria di 7.600 euro a testa. Cioè quanto ognuno di loro prende di cassa integrazione in un anno. Il delitto? Aver “invaso arbitrariamente, al fine di occuparlo, l’immobile di proprietà della società Eutelia”. E visto che erano in gruppo, scatta automaticamente anche il concorso di persone.

La giornata incriminata è stata al centro delle cronache nazionali per ben altri motivi: in molti ricorderanno l’irruzione con piede di porco del fondatore della società, Samuele Landi, all’alba del 10 novembre 2009 nell’edificio di via Bona. Con lui diciassette vigilantes, arruolati per sgomberare il presidio dei lavoratori. Questi ultimi sono stati condannati per “sostituzione di persona”, ma dovranno pagare una somma inferiore di 100 euro a quella dei dipendenti ex Eutelia: 7.500 euro a testa. Il giudice per le indagini preliminari Roberta Palmisano ha dunque accolto le richieste del pm, Fabio Santoni, emettendo un decreto penale secondo cui spacciarsi per poliziotti, svegliare i lavoratori con torce puntate in faccia e chiedere loro i documenti senza alcuna autorità sia meno grave che presidiare un’azienda mentre viene distrutta dai suoi proprietari.

Una proposta per il rientro dei dipendenti Agile in Eutelia

* 3 marzo, 2011 * Diritti, Economia, Piemonte * 0 commenti

Via Computerworld

Da più parti ci domandano perché mai Agile dovrebbe rientrare in Eutelia e perché i lavoratori, le competenze e le professionalità di Agile dovrebbero ritornare in Eutelia”. Inizia così un documento stilato dalla rappresentanza sindacale unitaria di Agile, l’ex ramo IT della società di telecomunicazioni di Arezzo, dall’emblematico titolo Perché Agile deve tornare in Eutelia.

Si tratta di una sorta di piano industriale con il quale i lavoratori di Agile – ancora oggi circa 1.800 – illustrano il loro progetto di riunificazione con Eutelia spiegandone nel dettaglio le ragioni e i vantaggi, secondo il loro punto di vista. Un documento in cui viene ribadita come la fusione di due aziende “con grandi esperienze nelle soluzioni informatiche e nei servizi di telecomunicazione” darebbe di nuova vita a una realtà con pochi rivali nel mercato ICT italiano.

Il documento proposto dagli ex dipendenti Eutelia

La gestione commissariale Eutelia non ammessa parte civile al processo ai Landi

* 2 marzo, 2011 * Diritti, Economia, Internet, Piemonte * 0 commenti

Via La Nazione

Si divide in due l’udienza preliminare per l’inchiesta Eutelia, 15 gli imputati tra cui sei membri della famiglia Landi. Non è stata invece ammessa come parte civile la stessa Eutelia: la richiesta, avanzata dalla gestione commissariale dell’azienda, è stata giudicata tardiva.

Riguardo agli imputati, oggi il gup Annamaria Lo Prete ha fissato una nuova udienza il 29 marzo per l’ex amministratore delegato Samuele Landi, che si trova sempre a Dubai, e altri nove indagati per reati fiscali minori. In quell’occasione si discuterà della richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura.

Per gli altri sei componenti la famiglia Landi, il gup, sempre il 29 marzo, fisserà una nuova udienza: questo perchè gli imputati, tramite i loro legali, hanno chiesto al pm Roberto Rossi di patteggiare. A tal fine si stanno accordando per risarcire la gestione commissariale dell’azienda – si parla di circa dieci milioni di euro -, risarcimento che varrebbe come attenuante generica per l’eventuale patteggiamento.