Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Vittorio Pasteris

ParoleFattiPensieri

header


Delle dimissioni Malinconiche

* 10 gennaio, 2012 * Media * 0 commenti

Via Corriere.it

Il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti ha ricevuto questa mattina a Palazzo Chigi il sottosegretario alla presidenza del consiglio per l’editoria, Carlo Malinconico. Il sottosegretario si è dimesso perchè avrebbe soggiornato in un albergo lussuoso a spese di un imprenditore della «cricca», secondo la ricostruzione degli inquirenti pubblicata su alcuni giornali.

Nell’incontro, il sottosegretario ha riferito al Presidente, affermando la correttezza della propria condotta, dopo le polemiche scaturite dalla notizia che le spese per un suo soggiorno all’Argentario erano state pagata da Francesco Maria De Vito Piscicelli, l’imprenditore coinvolto nell’inchiesta sugli appalti del post terremoto in Abruzzo. Malinconico ha lasciato l’incarico «per poter meglio difendere la propria immagine e onorabilità in tutte le sedi, nonchè per salvaguardare la credibilità e l’efficacia dell’azione del Governo», si legge in un comunicato di palazzo Chigi. Il presidente del Consiglio, nell’accettare le dimissioni, ha manifestato al sottosegretario Malinconico il suo apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato nell’anteporre l’interesse pubblico ad ogni altra considerazione. Il Presidente Monti ha inoltre ringraziato il sottosegretario per il suo contributo al lavoro del Governo, pur nella brevità del suo incarico. Carlo Malinconico non è indagato: non è infatti reato accettare favori se non si fa nulla in cambio.

La fine della fuffa nella misurazione dei dati sui giornali cartacei

* 7 dicembre, 2011 * Economia, Italia, Media * 0 commenti

Era ora che ci si decidessero a misurare con maggiore serietà i numeri dell’editoria. vediamo come va a finire … Via pubblicitàitalia

Fieg, in rappresentanza degli editori e Upa, in rappresentanza delle aziende che investono in pubblicità e dei loro centri media, hanno condiviso la necessità di rendere più facilmente accessibili i dati relativi alla diffusione delle testate quotidiane e periodiche in Italia e di attualizzare le modalità di comunicazione delle stesse. Quindi un’importante innovazione è stata introdotta nelle rilevazioni che Ads fornisce alle aziende e alle agenzie per pianificare la stampa quotidiana e periodica. A partire dai dati relativi al mese di aprile le aziende potranno disporre di informazioni puntuali e in tempi rapidi, segmentate per formato di pubblicazione e, successivamente, rese attuali dalla contestuale pubblicazione dei dati cartacei e online. Fieg e Upa hanno infatti concordato: di trasformare l’attuale Ads associazione in una srl, dimostrando l’intenzione di lavorare insieme affiancati dai rappresentanti delle agenzie; di fornire al mercato pubblicitario dati puntuali mensili per ogni testata oggetto della rilevazione; di anticipare i tempi di consegna delle informazioni, adeguandoli alle esigenze di tempestività che le aziende richiedono; di permettere al mercato pubblicitario di conoscere le diffusioni delle testate nei diversi formati; di rilevare anche le copie di diffusione online. Le due associazioni hanno, poi, concordato di studiare specifiche modalità per la rilevazione della stampa free press per rendere così completo il panorama della stampa italiana.

 

Caro Mario Monti: l’editoria non è la Fieg

* 30 novembre, 2011 * Blog, Diritti, Economia, Italia, Media * 0 commenti

Una lettera a Mario Monti sulla nomina a sottosegretario di Malinconico e sull’editoria italiana (tutta la lettera direttamente sul Fatto Quotidiano)

Caro Mario Monti, mi permetta la forma inconsueta, ma ho sentito la necessità di scriverle in forma epistolare. Da tanto tempo avevamo sperato in un suo governo dopo gli anni bui del berlusconismo ed avevamo esultato come la maggior parte degli italiani nel momento in cui il presidente Napolitano le aveva conferito il mandato per la realizzazione del nuovo Governo.

L’altro ieri però una notizia ci ha fatto incupire: Carlo Malinconico Castriota Scanderbeg è stato nominato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega all’Editoria. Nulla di personale, però Carlo Malinconico (per farla breve) è dal 2008 presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, la FIEG.

….

Read more »

Un tipo molto Malinconico diventa sottosegretario per l’editoria

* 29 novembre, 2011 * Economia, Italia, Media, Multimedia, Pensieri * 0 commenti

Il presidente della Fieg, Carlo Malinconico, è il sottosegretario all’editoria del Governo Monti. Di Malinconico  si è tristemente (scusate ma non è un gioco di parole) parlato in questo blog. La spinta innovativa del soggetto è tale che tenterà probabilmente di fare utilizzare la carta di cellulosa anche a Radio e Televisione e probabilemente farà chiudere tutta l’informazione online che non sia iscritta alla Fieg. Scherziamo … o perlomeno per ora è uno scherzo.

Caro Monti, ma il peggio lo dovevi proprio mollare all’editoria, pardon al futuro dell’editoria ?

Nel video degli sprazzi del “Malinconico pensiero”

Un pezzo molto Malinconico

* 18 ottobre, 2011 * Diritti, Economia, Media * 0 commenti

Eleonora Voltolina su la Repubblica degli stagisti

La settimana scorsa a Firenze si sono dati appuntamento oltre trecento giornalisti precari, chiamati a raccolta dall’Ordine dei giornalisti e dalla Fnsi per discutere dei problemi della professione. stageAppuntamento clou dei due giorni la tavola rotonda «Cinquanta centesimi a pezzo: è dignità?», molto attesa anche per la presenza di Carlo Malinconico, presidente della Fieg – la Federazione italiana editori giornali – a confronto con il segretario della Fnsi Franco Siddi ed Enzo Carra, relatore della proposta di legge sull’equo compenso giornalistico. Moderatore Giancarlo Ghirra, segretario dell’Odg.
Più di duecentocinquant’anni anni in quattro: non propriamente i protagonisti del dramma della sottoretribuzione, dato che l’età media dei discussant era 63 anni. Ma tant’è.
Malinconico ammette subito in apertura che «il problema degli articoli pagati troppo poco sussiste: non tutti possono essere assunti all’interno di una redazione, quindi l’apporto dei collaboratori è fondamentale». E assicura che la Fieg «pensa che il compenso debba essere correttamente proporzionato alla quantità e qualità del lavoro svolto». Sulla definizione di «proporzionato» Malinconico però non si sbilancia: «Non tutti i pezzi sono uguali, noi chiediamo di differenziare. Questo comunque non vuol dire tollerare gli abusi».

Read more »

La Fieg fa training autogeno

* 7 maggio, 2011 * Italia, Media * 0 commenti

I testi delle pubblicità della campagna istituzionale print power della Fieg sono imbarazzanti. Vedere l’immagine per credere.
Qualcuno gli spieghi che siamo nel 2011 !

Ebook, bambole gonfiabili e foreste da salvare

* 17 maggio, 2010 * Ambiente, Economia, Media * 0 commenti

Margherita Oggero in una intervista dal Salone del Libro

Certi uomini possono fare l’amore anche con una bambola di gomma., ma non è certo la stessa cosa che farlo con una donna in carne ed ossa. Le sembrerà un paragone un po’ bizzarro, ma io la penso così. Il libro di carta ha un valore di sensualità che sta nel rumore delle pagine che si sfogliano, nell’odore della carta.

Restiamo terroizzati da un futuro potenziale paragone possibile fra giornale di carta e digitale del presidente Fieg Carlo Malinconico

Nel frattempo (via IlPost.it)

Al Salone del Libro di Torino Greenpeace sta presentando e diffondendo una originale classifica/pagella degli editori italiani basata sul tipo di carta usata per i loro libri e sull’attenzione a questo aspetto. Le categorie sono cinque: nella prima – quella degli “Amici delle foreste” – sono riusciti a entrare in undici, quasi tutti piccoli o strapiccoli editori. I “cattivi” sono invece sette. In mezzo, tutti gli altri.

Venghino, signori, venghino

* 14 maggio, 2010 * Media * 1 commenti

Oggi su molti quotidiani italiani è partita questa campagna pubblicitaria della Fieg

Rendere felice un Malinconico

* 12 febbraio, 2010 * Media * 0 commenti

Via Repubblica

Il giovane Anemone rendeva felice anche Carlo Malinconico, in quel momento segretario generale alla presidenza del Consiglio e poi presidente della Fieg. “Su richiesta di Angelo Balducci l’imprenditore contribuiva all’organizzazione e pagamento di più soggiorni vacanza presso l’hotel “Il Pellicano” di Porto Santo Stefano”. Naturalmente Malinconico non deve pagare un euro: “Mi raccomando, non è che si distraggono e gli fanno il conto”. Anemone asseconda anche le richieste di Balducci perché assuma tale Anthony Smith, un tipo di Anacapri che Mauro Masi, direttore generale della Rai, gli aveva chiesto di sistemare.

Aziende editoriali, contributi statali, trasparenza, irregolarità diffuse

* 11 febbraio, 2010 * Diritti, Media * 0 commenti

Fasi Press pubblica una interessante lettera che apre una  riflessione sulla necessità di non dare denaro pubblico e richiedere indietro quello dato in passato in caso che non siano verificate condizioni di legalità nell’atteggiamento degli editori.

“Nei giorni scorsi il Governo ha anticipato che chiederà alle banche la pubblicazione degli stipendi e dei benefit dei loro dirigenti. La norma dovrebbe far parte del decreto Milleproroghe (in discussione proprio in questi giorni) darebbe corpo ad un emendamento alla legge Comunitaria per il 2010. Salvo sorprese, verrà introdotto l’obbligo di comunicare con anticipo quanto si intende concedere in futuro, non solo ai top manager, ma anche ai dirigenti di prima fascia dettagliando ogni voce: parte fissa, parte variabile, stock option. Perché quel criterio di trasparenza non viene imposto anche alle aziende editoriali?

Ogni anno lo Stato (cioè noi cittadini) distribuisce centinaia di milioni di euro per sostenere l’informazione. E pagare, quindi, parte degli stipendi. Poi si scopre che, in molti casi, non vengono versati i contributi o che ci sono collaboratori senza contratto. Dal recente condono Inpgi abbiamo appreso che, dietro l’adesione di circa 160 aziende c’erano oltre 27 milioni di euro tra mancati contributi e sanzioni ridotte e più di cento posizioni irregolari ai danni di lavoratori autonomi.

Read more »

Un Ipad Malinconico

* 3 febbraio, 2010 * Internet, Media * 0 commenti

Franco Abruzzo riporta una intervista al Carlo Malinconico presidente Fieg

Come si stanno preparando i giornali per sbarcare sull’iPad?
L’arma più efficace che abbiamo è senza dubbio la qualità. Proprio leggendo in questi giorni, su vari quotidiani, il livello degli approfondimenti e delle inchieste sul lancio del nuovo computer di Apple, uno su tutti l’intervento su l’Unità firmato Serge Latouche, mi sono convinto che questa sfida si può vincere.
Si vince anche lasciando le notizie gratuite sul web?
No, in qualche modo, quella qualità, quel livello di ricerca e accuratezza che si richiede ai giornali deve essere remunerato.
Come?
Magari proprio con le modalità dell’Apple Store con cui tanti produttori di musica stanno vincendo la battaglia contro la pirateria, oppure con una tesserina prepagata a scalare che riunisca i servizi di tutti i principali siti internet di notizie.
La pubblicità ancora non basta?
Ancora no, per ora è una prospettiva, interessante, ma ancora non pienamente sviluppata.
Ma un giorno si rinuncerà alla carta?

Read more »

Il Giornale e Repubblica crescono a settembre

* 18 ottobre, 2009 * Economia, Media * 0 commenti

per Italia Oggi Via Dagospia

Chissà, forse questo è solo il primo passo e Vittorio Feltri continuerà nella sua scalata alle 250 mila copie promesse. Fatto sta che una crescita del 22,3% nelle vendite in un solo mese di guida è un risultato strabiliante. Si traduce in 40 mila e 200 persone in più che hanno acquistato il quotidiano a settembre, portando le copie a 220.117, contro le 180 mila di un anno fa. E il bello è che si tratta di un risultato netto, assicurano dalla casa editrice, un «Feltri netto», che non ha goduto di promozioni.

Dopotutto settembre è stato un mese di fuoco, con polemiche a non finire, scatenate già dal 22 agosto, giorno in cui Feltri ha sostituito Mario Giordano alla guida del Giornale, e ravvivate continuamente. La più grande quella che ha avuto come protagonista suo malgrado Dino Boffo, e che lo ha disarcionato dalla guida di Avvenire.

Read more »