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Vittorio Pasteris

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Un tocco di zenzero con il vestito nuovo

* 3 settembre, 2011 * Cibo, Piemonte * 0 commenti

Via Un tocco  di Zenzero

nuovo vestitino per un tocco di zenzero

Da un paio di mesi stazionava nell’armadio, in attesa di essere indossato :)

E da oggi è ufficialmente pronto il nuovo abito collezione autunno/inverno 2011/2012 di Un tocco di zenzero… ça va sans dire che anche questa volta la maga degli effetti speciali è la bravissima Ilaria Falorsi!
Alla regia tecnica il team dei blulab boys. Cosa ne pensate? Vi piace? ;-)

Oltre al vestitino sono previsti altri interessanti progetti che Vi coinvolgeranno per il prossimo autunno, con premi molto appetitosi… Non mi resta che dirvi ‘stay tuned’ !

M** Bun in Turin

* 13 aprile, 2011 * Cibo, Piemonte * 0 commenti

Via Succulento e Light

Mac_bun_torino Hamburger a tutto andare! Il centro di Torino sarà presto luogo di spietata concorrenza: dopo Eataly, che ha aperto da poco in piazza Solferino La Granda in mezzo al pane, ecco che pochi passi più in là arriva Mac Bun, ops! volevo dire M**Bun, come si fa chiamare adesso causa rogne legali con un altro Mac. No, non quello informatico… :-)

Insomma, sbarca a Torino, in corso Siccardi 8/A (angolo via Cernaia), l’agrihamburgheria che tanto successo ha già avuto in provincia. Il mix proposto: ingredienti del territorio con filiera corta, materiali riciclabili o completamente biodegradabili, rispetto per le persone e per l’ambiente.  L’inaugurazione – al grido di “Suma arivà! – è prevista per martedì

La casa di Barilla a Torino

* 14 ottobre, 2010 * Cibo, Piemonte * 3 commenti

Casa Barilla sarà nel prossimo weekend a Torino, in  Piazza d’Armi con prestigiosa gara di cucina Casa Barilla, in cui occorrerà realizzare al meglio le ricette proposte dagli chef Academia Barilla.

A Barolo il Wine Museum

* 12 settembre, 2010 * Cibo * 0 commenti

Il WIMU Wine Museum del castello di Barolo si inaugura domenica 12 settembre 2010 alle 18. Nel cortile del Castello l’allestimento della fiaba musicale Pierino e il Lupo di Sergej Prokof’ev in una rilettura jazz elettronica affidata alla voce di Franco Branciaroli e alla performance dal vivo di alcuni fra i maggiori musicisti della scena italiana diretti da Enrico Blatti: Mario Arcari, oboe; Stefano Cabrera, violoncello; Davide “Boosta” Dileo, piano e electronics; Roberto Izzo, violino; Salvatore Majore, contrabbasso; Gabriele Mirabassi, clarinetto; Alessio Pisani, fagotto; Francesca Rapetti, flauto; Raffaele Rebaudengo, viola.

Troppo cibo nella spazzatura in Italia

* 13 luglio, 2010 * Cibo, Economia * 0 commenti

Via Repubblica

«Il cibo si butta perché se non si coglie la differenza tra obiettivo e scopo: l’ obiettivo può essere una cena con gli amici, ma il cibo resta un dono, serve a nutrire. Dall’ agricoltura fino al frigorifero si possono fare delle scelte per ridurre gli sprechi». Marco Lucchini, direttore della fondazione Banco Alimentare, che da oltre 20 anni recupera gli scarti perché siano ridistribuiti, ricorda che «gli avanzi non esauriscono il ciclo vitale del cibo». Cosa può fare il singolo per evitare gli sprechi? «Trasformare le materie primeè un segno di innovazione, anche con mezzo pomodoro o del pane secco può inventare nuove ricette. Una strada ben nota alla tradizione italiana che oggi va proseguita e arricchita. I prodotti ortofrutticoli possono essere tagliati, cotti, surgelati, per evitare che finiscano nel cestino. E come scusa non bisogna accampare il fattore tempo, piuttosto diffondere queste buone pratiche, tornare alle materie prime per la preparazione dei piatti invece di comprare quelli già pronti». Come agire su vasta scala? «Riutilizzando le eccedenze, evitando che l’ unica alternativa sia la distruzione del cibo: così già aiutiamo un milione e 400mila consumatori in Italia. Nel 2009 abbiamo recuperato più di 70mila tonnellate di alimenti, 14mila dalle industrie, centinaia di migliaia di pasti dalle mense, oltre 1500 tonnellate dalla grande distribuzione, dove è ormai una scelta di impresa.

Dal produttore al consumatore a Torino

* 5 luglio, 2010 * Cibo * 0 commenti

I consumatori chiedono prodotti di qualità, genuini, freschi e al giusto prezzo. I produttori aderenti a Confagricoltura sono pronti a rispondere a queste richieste: l’obiettivo è sviluppare e consolidare un rapporto commerciale continuativo di reciproca soddisfazione. Confagricoltura Torino, con il sostegno economico della Camera di Commercio  di Torino, ha realizzato il progetto Dal produttore al consumatore.

I Nas da Eataly

* 27 marzo, 2010 * Cibo, Piemonte * 0 commenti

Via Repubblica

Otto ore di minuziosa ispezione, controllo di etichette e registri, prelievo di campioni di cibi, analisi della gestione. I carabinieri del Nas e i collaboratori del pm Raffaele Guariniello ieri dal mattino al pomeriggio hanno passato palmo a palmo i locali di Eataly, il supermercato-ristorante di via Nizza che ha fatto della qualità degli alimenti il suo vessillo, un marchio conosciuto in tutto il mondo.
Sono una ventina le irregolarità scoperte dagli ispettori, che hanno fatto salire il conto delle sanzioni amministrative a circa ventimila euro, divisi tra l´amministratore delegato di Eataly Francesco Farinetti e i responsabili di alcuni reparti. In particolare non per tutti i prodotti presi in considerazione è stato possibile risalire agli anelli della filiera di provenienza, la sbandierata e adesso discussa “tracciabilità” degli alimenti. Inoltre è stata riscontrata una violazione delle norme sullo smaltimento dei rifiuti speciali, che da sola è costata una multa di seimila euro. Poi è stato contestato ad alcuni addetti di non seguire in maniera corretta le procedure di autocontrollo. E, ancora, su un formaggio è stata trovata una etichetta scorretta: indicava la presenza di latte di pecora in un prodotto fatto di siero di latte.

Replica Farinetti

Agricult: il chilometro zero della comunicazione e del cibo

* 1 febbraio, 2010 * Cibo, Economia, Internet * 1 commenti

Oggi parte Agricult

FoodCamp 4: ad Amsterdam il 3 marzo

* 18 gennaio, 2010 * Cibo * 2 commenti

Via Antonio Tombolini

Il mio bravo e coraggioso amico Francesco Travaglini, non pago del suo Parco dei Buoi, sta mettendo in piedi un sito di ecommerce agroalimentare Italia-Olanda, Agrycult.com. Perché proprio Olanda? Perché ha degli amici là che gli danno una mano, e così si comincia.

Tanto per fare le cose come si deve, sta organizzando proprio coi suoi amici olandesi FoodCamp4: si terrà presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam il 3 marzo prossimo.

UPDATE: Il Foodcamp4 è stato rinviato e spostato ad Utrecht il in una data da definire dal 4 al 6 giugno 2009

Mucche, virtuali, da appartamento

* 24 ottobre, 2009 * Cibo * 0 commenti

Vera Schiavazzi su Repubblica.it


C’è chi li chiama per nome e appende le foto sul frigorifero e c’è chi li guarda brucare l’erbetta pensando al latte prodotto, e ai formaggi sani e convenienti che arriveranno sulla loro tavola. Più di 10mila italiani (un dato empirico fornito dalle associazioni di allevatori e coltivatori che sostengono l’esperimento) posseggono una mucca, una capra, un asino, un maiale e perfino una o più galline senza avere neppure un metro di terreno né un pollaio o una stalle nel cortile. È l’adozione a distanza degli animali da fattoria, che in alcuni casi sta aiutando interi settori – come l’allevamento allo stato semi-libero di pecore e capre – a sopravvivere a forme più redditizie e razionali. Per tutti rappresenta un modo di tornare alla natura, la sensazione, magari illusoria, di aiutare da lontano un altro essere vivente che in cambio fornisce latte, uova e perfino lana ancora da cardare.

Mario Patteri è un agricoltore di Marreri, vicino a Nuoro. A lui si deve l’idea della gallina in affido, che mette insieme la nostalgia per le aie di una volta con l’esigenza di risparmiare: “La crisi ci sta facendo chiudere, neppure le produzioni biologiche bastano più a guadagnare quel tanto che basta per andare avanti. Io ho già 50 galline e le allevo come si deve. Ho pensato che potevo tenere a pensione anche quelle degli altri: chi vuole ne compra una o più, pagando 5,5 euro, e per otto mesi riceve da me sei uova alla settimana. Lui risparmia, io guadagno qualcosa e le uova sono molto più buone di quelle dei negozi”. Tra i consumatori sardi l’idea ha avuto successo e in questo weekend nell’azienda di Patteri troveranno un posto i primi polli in affido.

A Torino è tempo di Wine Show

* 23 ottobre, 2009 * Ambiente, Cibo, Piemonte * 1 commenti

wine-show-logoA Torino dal 24 al 26 ottobre il Wine Show o se amate le tradizioni il Salone del Vino.

E se avete del tempo fate un giro piacevole anche ad Alpi365 – Montagna dal 23 al 25 ottobre

Mac Bün vs McDonald’s

* 16 ottobre, 2009 * Cibo, Piemonte * 2 commenti

Via Lastampa.it

Non ditelo a Bossi che succede un casino. McDonald’s, il colosso mondiale della polpetta, ha dichiarato guerra a un piccolo, ma in gamba, allevatore di Rivoli che ha aperto un’«agrihamburgheria» chiamandola «Mac Bün» che in vernacolo – anche se la grafia è discutibile – vuol dire: «Solo buono». Una bella e simpatica idea in un momento di grande riscoperta del dialetto sponsorizzata, va da sè, soprattutto dal Carroccio. Il problema è che quel «Mac» ricorda, e suona troppo simile, al «Mc» che precede Donald’s.

Quando Graziano Scaglia, trentanovenne allevatore di Bruere, amena frazione di Rivoli, insieme con il socio Francesco Bianco, pure lui di 39 anni, venditore di imballaggi ma gourmand nel cuore, hanno depositato in Camera di Commercio il marchio della nuova intrapresa, non sono passati nemmeno 20 giorni e si sono visti recapitare una raccomandata a/r dallo studio legale romano «Sib Legal».

Documento con il quale l’avvocato Giovanni Antonio Grippiotti, in qualità «di rappresentante in Italia nel settore della proprietà intellettuale ed industriale della assai nota società statunitense McDonald’s International Property Company, Ltd.» e l’ultimo chiuda la porta, intimava loro di «ritirare immediatamente» la domanda di marchio «Mac Bün Slow Fast Food». «È innegabile – scriveva il legale rappresentante della nota società etc. etc. – che la famiglia di marchi contenenti il prefisso “Mac/Mc” abbia un’ampia ed assoluta notorietà e rinomanza presso il pubblico come sinonimo di McDonald’s».