G8 Forum a Parigi
Oggi parte a Parigi il primo atteso G8 Forum dedicato alla Rete.
Oggi parte a Parigi il primo atteso G8 Forum dedicato alla Rete.
L’ex capo della Polizia e attuale capo del Dis Gianni De Gennaro è stato condannato in appello a 1 anni e 4 mesi di reclusione per induzione alla falsa testimonianza nei confronti dell’ex questore di Genova Francesco Colucci nel processo per l’irruzione alla Diaz del G8 nel 2001
Ribaltata quidi la sentenza di assoluzione in primo grado sia a carico di De Gennaro che di Spartaco Mortola, ex capo della Digos di Genova e attuale vice questore vicario di Torino. Mortola è stato condannato a 1 anno e 2 mesi. I due imputati dovranno inoltre risarcire le tre parti civili costituite nel processo. A entrambi sono stati concessi i benefici di legge.
A chiederlo non è un esponente dell’opposizione, ma la “One international”, l’associazione guidata dal cantante degli U2, Bono, che si batte per la cancellazione del debito dei paesi poveri. Sul sito One.org è stata pubblicata un’animazione flash che è un attacco in piena regola al premier italiano e alle sue false promesse. “Da quando ha detto che avrebbe aumentato gli aiuti all’Africa, nel 2005, il primo ministro italiano li ha in realtà tagliati”, si legge sotto la testata “Hurl Berl” (lanciamo Berlusconi). “Questa promessa non mantenuta è costata delle vite”, continua l’appello, “perciò dovremmo buttarlo fuori dal G8″.
I giudici della Terza sezione della Corte d’Appello di Genova hanno ribaltato la sentenza di primo grado per i disordini e l’irruzione alla scuola Diaz del luglio 2001 a Genova. Tutti i vertici della polizia che erano stati assolti hanno subito condanne comprese tra 3 anni e 8 mesi e 4 anni unitamente all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Nel complesso le pene superano gli 85 anni. In totale sono stati condannati 25 imputati sui 27.
Il capo dell’anticrimine Francesco Gratteri è stato condannato a quattro anni, l’ex comandante del primo reparto mobile di Roma Vincenzo Canterini a cinque anni, l’ex vicedirettore dell’Ucigos Giovanni Luperi (oggi all’Agenzia per le informazioni e la sicurezza interna) a quattro anni, l’ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola (ora vicequestore vicario a Torino) a tre anni e otto mesi, l’ex vicecapo dello Sco Gilberto Caldarozzi a tre anni e otto mesi.
Altri due dirigenti della Polizia, Pietro Troiani e Michele Burgio, accusati di aver portato le molotov nella scuola, sono stati condannati a tre anni e nove mesi. Non sono stati dichiarati prescritti i falsi ideologici e alcuni episodi di lesioni gravi. Sono invece stati dichiarati prescritti i reati di lesioni lievi, calunnie e arresti illegali. Per i 13 poliziotti condannati in primo grado le pene sono state inasprite.
La prescrizione non ha cancellato la responsabilità dei 44 imputati nel processo di secondo grado per le violenze nella caserma della Polizia di Bolzaneto durante il G8 del 2001 di Genova. E anche se i reati sono stati dichiarati prescritti, i poliziotti, gli agenti della polizia Penitenziaria e anche i medici sono stati dichiarati responsabili civilmente.
I reati furono commessi, è in sostanza quello che hanno detto i giudici della seconda sezione Penale della corte d’Appello di Genova, e i responsabili dovranno pagare. Non con anni di galera, ma con il denaro. La sentenza è arrivata dopo undici ore di camera di consiglio e ha ribaltato la decisione di primo grado: il 14 luglio 2008 furono condannati 15 imputati, per un totale di 23 anni e nove mesi di reclusione, mentre 30 furono assolti.
Ieri sera, i condannati penalmente sono stati solo sette: la pena più severa (3 anni e 2 mesi) è stata inflitta all’assistente capo della polizia di Stato, Massimo Luigi Pigozzi, che divaricò le dita di una mano, strappandone i legamenti, a uno dei fermati di Bolzaneto; a 1 anno sono stati condannati gli agenti di polizia Penitenziaria Marcello Mulas e Michele Colucci Sabia; 2 anni e 2 mesi sono stati inflitti al medico Sonia Sciandra; infine, a 1 anno ciascuno sono stati condannati gli ispettori della polizia di Stato, Mario Turco, Paolo Ubaldi e Matilde Arecco, che avevano rinunciato alla prescrizione convinti di essere innocenti e quindi assolti. Tra i nomi di spicco che sono stati dichiarati responsabili, anche Oronzo Doria, all’epoca dei fatti colonnello della polizia Penitenziaria, che era stato assolto in primo grado.
Repubblica ha pubblicato una acuta inchiesta sullo stato di degrado delle strutture realizzate alla Maddalena in Sardegna in vista del G8 poi dirottato a L’Aquila
Renato Soru intervistato da Repubblica sullo spostamento della sede del G8
Non era opportuno spostare il G8 al’Aquila ?
Assolutamente no: gli sforzi economici che abbiamo fatto sono stati vanificati per avere durante il G8 immagini televisive di maggiore impatto.
Barack Obama sfoglia il colossale libro donato dal premier Berlusconi ai leader che partecipano al G8.
Il volume si intitola Antonio Canova. L’invenzione della bellezza e ha un peso complessivo di ben 24 kg. La copertina è stata realizzata in marmo, mentre la carta è fatta a mano ed è impreziosita da broccati di seta e fili d’oro utilizzati per la rilegatura. Oltre al libro, il kit pacchiano comprende anche due cofanetti in legno di frassino e mogano rifiniti in foglia d’oro contenenti: gli inni nazionali dei paesi partecipanti al G8, alcune tavole e una lente d’ingrandimento.
Mentre Obama osserva il regalo del Cavaliere una sola domanda sembra balenargli in testa: “Ma non poteva regalarmelo su un CD?”. Con copertina di marmo, s’intende…
Lesbiche arrecano ancora imbarazzo a Berlusconi Le fotografie mostrano Silvio Berlusconi che fa un gran sorriso a due giovani donne che si baciano difronte a lui nella sua proprietà in Sardegna. Ma le stesse fotografie minacciano di imbarazzare il Primo ministro italiano alla vigilia del summit del G8 delle maggiori nazioni industrializzate che ospiterà questa settimana.
Timesonline UK parla poi di cinque ragazze nel gazebo della villa di Berlusconi, due di loro che siedono sulle sue ginocchia, poi Berlusconi che mano per la mano con una, infine il gruppo cammina per la proprietà e Angela Sozio, una del Grande Fratello, recita una finta cerimonia nuziale.
[Sozio] dà un mazzo di fiori alla giovane donna a cui Berlusconi dà la mano. Poi Sozio e le altre due donne intonano una marcia nuziale.
Sembra che un tal Antonello Zappadu abbia preso 5.000 foto di Berlusconi e i suoi ospiti a Villa Certosa nel 2007 e nel 2008 e che siano già state vendute a riviste straniere. Sembra anche che dopo il G8 Berlusconi ospiterà i grandi della terra nella sua villa a Paraggi, vicino Portofino.
Durante la parte finale della presentazione torinese del libro di MCC e di Franco Giacobazzi si accennava al solito alla nota e notoria arretratezza delle risorse ict e di rete delle Pmi e non solo in Italia. Il problema ha radici antiche storiche e culturali, ma le sue cause prime sono legate all’oggettiva arretratezza dell’informatica italiana che alle origini dei computer era di qualità internazionale.
Poi si è assisitito a un silenzioso omicidio dell’informatica sperimentale dei tempi, si è dovuti ripartire quasi da zero, in un ambiente ostile, in un contesto molto più orientato all’intralazzo commerciale che alla ricerca di nuove soluzioni. Gli informatici di grido sono stati per troppo tempo commercianti piuttosto che sviluppatori.
Lo sviluppo del software open source e del free sotware ha creato una nuova generazione di informatici dinamici, creativi, integrati, competenti, seri che stanno colmando il gap culturale, ma oramai siamo nella coda dell’Europa. Siamo un paese di consumatori di informatica, non un paese che produce informatica.
E in un paese del genere con poca cultura è difficile che si diffonda un humus che diffonda la voglia di innovare nelle PMI attraverso gli strumenti dell informatica e di internet o del furoreggiante web 2.0.
Per ora si continua a fare molte parole, ma nel concreto si realizza poco per essere un paese da G8.