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Vittorio Pasteris

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Giornalisti Re

* 20 marzo, 2010 * Pensieri * 0 commenti

Franco Abruzzo rende disponibile uno scritto di Enrico Morresi dal titolo Perché il giornalismo  italiano è  così poco credibile? che merita di essere letto in cui tra l’altro scrive

« Journaliste, qui t’a fait roi? », si chiedeva perplesso Bernard Béguin, direttore del “Journal de Genève”, in un fortunato libretto pubblicato negli anni Ottanta nella Svizzera di lingua francese. Molti se lo chiedono anche oggi: chi vi ha dato tanto potere? E rimandano i giornalisti al problema della loro legittimità. Ora, tale legittimità non è rivendicabile se non è densamente connotata da una prospettiva etico-politica. E il compito dell’etica consiste precisamente in questo: nel tenere viva la tensione tra l’essere e il dover essere, tra la realtà e il modello (l’idealtipo, come lo chiamano i sociologi). È troppo chiedere? Illusorio? So che le opinioni divergono. Ma continuo a pensare che, dentro uno spazio pubblico adeguatamente protetto da istituzioni democratiche, un giornalismo stimolato a riflettere sulla propria legittimità possa ancora essere praticato da professionisti consapevoli e riconosciuto dal pubblico come la cultura trasparente e credibile di una categoria meritevole di fiducia.

Obituary: Roberto Lombardi

* 19 marzo, 2010 * Sport * 0 commenti

Riusciva a trasformare in scienza e poesia le telecronache del tennis. Il ricordo di Ubaldo Scanagatta

Obituary: Anna Rosa Gallesio Girola

* 13 marzo, 2010 * Media, Pensieri, Torino * 0 commenti

Via Asca

Si e’ spenta oggi a Torino, all’eta’ di 98 anni, la giornalista Anna Rosa Gallesio Girola. Era nata nel capoluogo piemontese l’8 gennaio 1912. Dal padre antifascista, che per non aver giurato fedelta’ al Duce aveva perso il lavoro di ferroviere, eredita la forte avversione contro ogni forma di dittatura e viene educata col fondamentale valore della liberta’ di espressione. Per ragioni economiche lavora sin da giovane in uno stabilimento di montaggio cinematografico e, dato il ruolo centrale della religione nella sua vita e, piu’ in generale, nella famiglia Gallesio, decide di iscriversi all’Azione Cattolica diventando propagandista della Gioventu’ femminile fino a dopo la Liberazione.

Tra le prime donne italiane a cimentarsi nel giornalismo e non da semplice ”collaboratrice”, durante l’occupazione tedesca lavora per il giornale cattolico ”L’Italia di Milano”, per poi passare, dopo la liberazione, a ”Il Popolo Nuovo”. In quella sede, nei primi giorni in cui i tedeschi vanno via da Torino, realizza interviste ai comandanti partigiani. Ultimo incarico redazionale, sempre in cronaca, a ”La Stampa”, dove resta per 15 anni.

Il robot giornalista

* 10 marzo, 2010 * Computer, Media * 0 commenti

Via ANSA

The Machine. Ecco il giornalista robot, al momento cronista di baseball, sogno di tanti editori, direttori e redattori capo: niente stipendio, niente orari e, soprattutto, mai lamentele. Il sogno è diventato realtà ad Evanston, nei pressi di Chicago, dove Infolab, il laboratorio di intelligenza artificiale della Northwestern University, ha messo a punto un programma, Stats Monkey, in grado di scrivere articoli sportivi sul baseball firmandosi The Machine.

Stats Monkey è stato creato da due professori specialisti dell’intelligenza artificiale, Larry Birnbaum e Kris Hammond, e quindi elaborato da un giovane giornalista di 27 anni, John Templon, e da un ancora più giovane ingegnere informatico, Nick Allen, 25 anni. Sul sito web del laboratorio di intelligenza artificiale dell’Ateneo /), i progetti sono diversi, accanto a Stats Monkey. C’é per esempio Beyond Broadcast, una sorta di matrimonio tra tv e web, che punta ad indovinare le informazioni supplementari cui punta il telespettatore.

Mestieri in estinzione: il critico cinematografico

* 9 marzo, 2010 * Media * 0 commenti

Via Luca Sofri

Variety ha licenziato due suoi noti critici cinematografici. Motivo: non servono più

It doesn’t make economic sense to have full-time reviewers, but Todd, Derek and Rooney have been asked to continue as freelancers

Obituary: Tonino Carino

* 9 marzo, 2010 * Sport * 0 commenti

Era stato un personaggio culto del giornalismo sportivo italiano

Partono le manovre per le elezioni delle cariche dell’ODG piemontese

* 8 marzo, 2010 * Media, Pensieri, Torino * 1 commenti

Via Lo Spiffero

Si potrebbe chiudere al primo mandato la presidenza di Sergio Miravalle, eletto nel giugno del 2007 al vertice dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte. L’ex caposervizio della redazione astigiana della Stampa ora vice responsabile delle pagine delle cronache provinciali di via Marenco sta tentando una disperata manovra di resistenza ma le possibilità di un rinnovo sembrano ridotte al lumicino. Esperto di enogastronomia, Miravalle in questi anni è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti, quali nel 2007 del VII Premio “Giovanni Borello”, istituito dall’azienda Vigneti Brichet, d’intesa con Fondazione Giovanni Goria, Provincia, Comune e Atl di Asti e nel 2009 del trofeo “Piemonte Anteprima Vendemmia” perché, come si legge nella motivazione dell’assegnazione, ha saputo «nel corso della sua attività raccontare con passione, intelligenza e ironia il vino e gli uomini di questo territorio». Vabbè, non sarà il Pulitzer ma tanto è bastato al Nostro a succedere a Mario Berardi sulla poltrona di Palazzo Mayneri, aulica (e costosissima) sede di sindacato e Ordine.

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Perchè molti giornalisti hanno paura di internet

* 7 marzo, 2010 * Internet, Media * 0 commenti

Via LSDI

E’ interessante chiedersi perché alcuni giornalisti vedono internet come una opportunità per reinventare il proprio mestiere (e ci lavorano concretamente), mentre altri si lanciano in anatemi terrificanti e sterili. Due culture del giornalismo, di fatto, una delle quali vede internet come una minaccia assoluta che rimetterebbe in causa non soltanto il monopolio dell’ informazione, quanto le basi stesse dello status e della legittimità sociale dei giornalisti professionali, mentre l’ altra vi scorge un terreno avventuroso, in cui tutto deve essere ricostruito ma in cui c’ è posto per tutti, se si accetta questo cambiamento formidabile della regola del gioco…

«L’ allargamento dell’ accesso allo spazio pubblico su Internet ha in qualche modo comportato un abbassamento degli obblighi di distanza che hanno fondato le forme del discorso pubblico (politica, giornalismo, mondo intellettuale) piazzandolo nell’ orizzonte regolatore della ragione, dell’ autocontrollo, dell’ argomentazione e dal distacco rispetto agli interessi particolari […] Internet ci ha insegnato che, per allargare il cerchio dell’ espressione pubblica, è necessario tollerare delle enunciazioni in prima persona, dei punti di vista stentorei e delle voci flebili, dei colpi di tosse, delle affermazioni perentorie, delle idee azzardate, poetiche, strampalate, ridicole e vibranti. »


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Live from Via Teulada

* 2 marzo, 2010 * Diritti, Italia, Media * 0 commenti

Su Youdem la diretta della manifestazione di protesta davanti ai cancelli di via Teulada contro la decisione di cancellare le trasmissioni d’informazione della Rai in nome della par condicio.

Giornalisti: finalmente qualcuno parla di mobbing

* 1 marzo, 2010 * Diritti, Media * 1 commenti

Il presidente e il vice-presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti, Giovanni Negri e Paolo Chiarelli, grazie al sostegno di Costantino Muscau, fiduciario Casagit della Lombardia, hanno stipulato una convenzione, nell’ambito del progetto “Stress e disadattamento lavorativo – mobbing”, con la Fondazione IRCCS Cà Granda – Ospedale Maggiore Policlinico, per l’effettuazione di prestazioni sanitarie, esami psicodiagnostici, visite psicologiche e specialistiche complementari e colloqui psicoterapeutici a vantaggio degli iscritti all’ALG. Il progetto è finanziato dalla Casagit.

L’obiettivo, perseguito nel massimo rispetto e nella garanzia della riservatezza dei dati forniti, è la realizzazione di una campagna di valutazione diagnostica in presenza di fenomeni evidenti o sommersi di aggressività o di mobbing, che pregiudicano la dignità dei giornalisti sul luogo di lavoro e possono condurre a effetti negativi sulla salute di chi li subisce.

Piero Vigorelli ai vertici di Telecom Italia Media Broadcasting

* 26 febbraio, 2010 * Media * 0 commenti

Nel solito silenzio giornalistico multipartisan, salvo la citata Repubblica, ritorna in auge telecratica Giancarlo Vigorelli

Piero Vigorelli, uomo-Mediaset per eccellenza, vicinissimo a Silvio Berlusconi, una lunga e prestigiosa carriera a Cologno Monzese, vicedirettore uscente del Tg5, è stato cooptato alla presidenza di Timb, Telecom Italia Media Broadcasting. Si tratta della società che gestisce gli impianti e le reti analogiche del gruppo. Proprietaria di ripetitori televisivi e delle frequenze in concorrenza con le reti Mediaset, ovvero La7 e Mtv (ma è anche socia al 9% degli svedesi Wallemberg in Dahlia, tv a pagamento che sfida Mediaset Premium). Un punto-chiave, insomma, dell’universo Telecom Italia. Di certo più strategico della direzione del Tg di La7, dove si diceva fosse destinato e dove invece resta ben saldo Antonello Piroso.

Il più vigoroso ricordo del suo passato resta anche nella sua pagina wikipedia

Nel marzo 1994, dopo la vittoria del centrodestra alle elezioni politiche, percorse i corridoi di Saxa Rubra avvolto in una bandiera di Forza Italia.

In Campania dicono basta contro il disagio morale ed economico dei giornalisti

* 24 febbraio, 2010 * Diritti, Economia, Media * 0 commenti

Via reporter

Parola d’ordine: Disagio. Tra le parole che si respirano nell’aria ogni giorno e che ruotano attorno alla nostra vita di cittadini italiani, oggi ancora di più di un tempo, causa crisi economica, Disoccupazione. Il male del “non-lavoro” non coglie solo gli operai delle grandi fabbriche ma anche gli “operai” dell’informazione. Le penne scrivono ma non guadagnano. Le penne giovani investono ma senza ritorno. Le penne vorrebbero essere libere ma non lo sono, almeno non sempre. Le penne, stufe di maltrattamenti sotto il profilo etico, sociale, culturale e remunerativo, si sono raccolte attorno ad un tavolo per dire: Basta!

Il 26 Febbraio alle ore 11 presso la libreria Ubik di Via Benedetto Croce n.28 si terrà la prima iniziativa pubblica del Coordinamento Giornalisti Precari Campani nato a Napoli l’8 Gennaio 2010 da oltre 30 fondatori e più di 200 aderenti al gruppo, numeri che sin dall’inizio si dimostrano grossi e portatori di un malessere oramai, non più di nicchia, ma diffuso a macchia d’olio. Saranno presenti all’evento il presidente dell’Ordine dei giornalisti Campania Ottavio Lucarelli, il presidente di Assostampa Campania Enzo Colimoro e il presidente regionale dell’Unione cronisti Renato Rocco. L’invito è aperto a tutti i rappresentanti di sindacati e associazioni. L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza.

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