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Vittorio Pasteris

Parole Fatti Pensieri

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Umberto Rapetto si è dimesso dalla Guardia di Finanza

* 30 maggio, 2012 * Computer, Internet, Italia * 1 commenti

umberto rapettoIl colonnello Umberto Rapetto, da lungo tempo comandante del nucleo antifrodi telematiche della Guardia di Finanza, si è dimesso dalle Fiamme Gialle. Lo ha annunciato lo stesso ufficiale su Twitter. ”Chiedo scusa a tutti quelli che mi hanno dato fiducia – ha scritto – ma qualche minuto fa sono stato costretto a dare le dimissioni dalla GdF”. Il colonnello è stato di recente trasferito allo Iasd, l’Istituto Alti Studi della Difesa, nell’ambito di ‘un normale avvicendamento, si è appreso da fonti della Gdf. Il suo passaggio al nuovo incarico è stato oggetto di alcune interrogazioni parlamentari nelle quali si è parlato di rimozione dell’ufficiale.

A Genova Cracca Al Tesoro 2012

* 20 aprile, 2012 * Eventi, Internet * 0 commenti

Sabato 12 maggio la Fiera di Genova ospiterà Cracca Al Tesoro (CAT) 2012. Cracca Al Tesoro è realizzato all’insegna della sicurezza applicata alla tecnologia, mescolando esclusività e divertimento in una location completamente dedicata, la Fiera di Genova, luogo dove hacker e semplici appassionati di ogni parte del Mondo si sfideranno per una caccia al tesoro tecnologica all’ultimo “hack”.
Cracca Al Tesoro è un “Hacking Game”. Un gioco per hacker e geek, ma con uno spirito particolare, quasi goliardico senza però trascurare il lato serio della sicurezza informatica e della protezione dei dati personali. La vittoria si raggiunge superando una serie di ostacoli posizionati in luoghi differenti che dovranno essere individuati dai partecipanti come parte del gioco.

La parabola discendente di Murdoch e i suoi trucchetti per fregare i competitori

* 31 marzo, 2012 * Computer, Economia, Media * 0 commenti

Via Sole 24 Ore

Al centro delle inchieste giornalistiche c’è Nds, una società che faceva capo a NewsCorp e a Permira, ceduta un mese fa a Cisco per 5 miliardi di dollari. Specializzata in tecnologia per le pay tv, Nds – secondo quanto riportato dal giornale economico australiano – avrebbe creato una divisione specializzata nel controllare il mondo degli hacker e coloro che potevano decrittare i codici delle carte per sintonizzare le pay tv. Roba seria se è vero che a capo della struttura c’era Reuven Hasak, ex numero due dello Shin Bet, i servizi israeliani. Tanto seria che il capo della divisione europea, dal 1996 al 2002, è stato un ex alto funzionario di Scotland Yard, Ray Adams.
Lo scoop dell’Australian financial review nasce proprio da Adams, o meglio dalle 14mila email che proverebbero – per NewsCorp in ultima istanza non provano nulla – che era stata lanciata una campagna contro un hacker svizzero, Jan Saggiori, secondo il quale Nds avrebbe deliberatamente danneggiato i concorrenti. In altre parole, il sospetto è che sia stato architettato un piano per svelare i codici delle carte in dotazione ai competitors delle pay tv del gruppo Murdoch. Carte false che sarebbero circolate fra i clienti, provocando gravi conseguenze economiche per imprese australiane lanciate nel business delle pay tv.

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Arrestati i leader di LulzSec

* 7 marzo, 2012 * Computer, Internet * 0 commenti

FBI ha beccato 5 personaggi importanti di LulzSec Via FoxNews

Law enforcement agents on two continents swooped in on top members of the infamous computer hacking group LulzSec early this morning, and acting largely on evidence gathered by the organization’s brazen leader — who sources say has been secretly working for the government for months — arrested three and charged two more with conspiracy.

Charges against four of the five were based on a conspiracy case filed in New York federal court, FoxNews.com has learned. An indictment charging the suspects, who include two men from Great Britain, two from Ireland and an American in Chicago, is expected to be unsealed Tuesday morning in the Southern District of New York.

“This is devastating to the organization,” said an FBI official involved with the investigation. “We’re chopping off the head of LulzSec.”

Hacker contro hacker

* 24 settembre, 2011 * Computer, Pensieri * 4 commenti

Dal sito Mondadori

Un libro dal linguaggio chiaro e semplice per imparare i trucchi utilizzati degli hacker per violare i sistemi informatici, scoprire le password dei PC, spiare gli altri, sproteggere documenti e file protetti senza dimenticare le giuste strategie per proteggere la propria privacy, costruirsi una nuova identità, navigare su Internet senza farsi rintracciare ed eliminare tutte le tracce di utilizzo del PC. L’obiettivo è chiaro: mettere KO gli hacker, anche quelli più temibili, neutralizzandoli con le loro stesse tecniche e partendo dall’idea di fondo che non è possibile combattere il proprio nemico se non lo si conosce a fondo.

Il 5 novembre Hacker Anonymous attacherà Faceboook

* 10 agosto, 2011 * Internet * 0 commenti

Via Business insider

Hacktivist group Anonymous, which has been responsible for cyber-attacks on the Pentagon, News Corp, and others, has vowed to destroy Facebook on November 5th (which should ring a bell).

Citing privacy concerns and the difficulty involved in deleting a Facebook account, Anonymous hopes to “kill Facebook,” the “medium of communication [we] all so dearly adore.”

This isn’t the first time Anonymous has spoken out against social networks.

Anonymous vs PayPal

* 27 luglio, 2011 * Computer, Internet * 0 commenti

Via Webnews

Un nuovo messaggio firmato dagli Anonymous è apparso da pochi minuti sull’account Twitter del gruppo di anarchici della Rete. Destinatario del nuovo messaggio, tra le cui righe è possibile scorgere una possibile minaccia, è PayPal: il servizio per i pagamenti online è da diverso tempo uno degli obiettivi caldi degli Anonymous, soprattutto in seguito ai tentativi di ostacolare Julian Assange nella raccolta fondi per sostenere il progetto WikiLeaks.

Scritta a quattro mani in collaborazione con il gruppo Lulz Security, la lettera è un invito rivolto a tutti gli utenti di abbandonare PayPal, chiudendo il proprio account per cercare una soluzione alternativa per effettuare pagamenti in Rete. Il servizio di proprietà di eBay sarebbe ritenuto infatti complice delle azioni forzate da parte delle autorità che negli ultimi mesi hanno messo a segno una serie di colpi importanti nella lotta al cybercrime.

PayPal, a detta dei due gruppi, starebbe inoltre continuando a bloccare le donazioni effettuate nei confronti di WikiLeaks, prolungando la propria lotta nei confronti di Assange e dei suoi seguaci. Il tutto rientrerebbe secondo gli Anonymous ed i LulzSec in una politica terroristica messa in atto da parte delle istituzioni mondiali.

Anonymous viola la rete del Cnaipic

* 25 luglio, 2011 * Computer, Internet * 0 commenti

Da Repubblica

I server della polizia italiana sarebbero stati hackerati: il gruppo di pirati informatici Lulzsec – già responsabile di attacchi di alto profilo, tra cui uno contro la Cia – ha comunicato di essere penetrato all’interno dei server del Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche della polizia italiana trafugando migliaia di documenti di ogni tipo. Il gruppo ha annunciato l’intenzione di mettere tutti i documenti online e ne ha già pubblicata una piccola parte, poco più dell’1%. Al momento l’ufficio stampa della polizia non è in grado di confermare che l’attacco sia effettivamente avvenuto, ma secondo quanto si apprende i server violati farebbero capo a un’azienda che fornisce assistenza tecnica al Cnaipic.

Il Cnaipic è il centro incaricato “in via esclusiva – come si legge sul sito della polizia – della prevenzione e della repressione dei crimini informatici, di matrice comune, organizzata o terroristica, che hanno per obiettivo le infrastrutture informatizzate di natura critica e di rilevanza nazionale”. Il livello di interesse dei documenti che sono nel suo archivio, se diventassero di pubblico dominio, è quindi evidente. E se tra le decine di documenti già pubblicati ci sono anche file poco rilevanti (inviti a convegni e foto di agenti probabilmente per comunicati stampa), altri possono dare un’idea del tipo di materiali in possesso della polizia e ora degli hacker.

Violati gli archivi di molte università italiane

* 7 luglio, 2011 * Computer, Internet * 0 commenti

Via Punto Informatico

L’appena creato account Twitter @LulzStorm ha divulgato i link BitTorrent a un archivio contenente dati personali di studenti e professori di diverse università italiane.

“Italiani – si legge nel comunicato di LulzStorm – come potete affidare i vostri dati a tali idioti? È uno scherzo? I loro siti sono pieni di debolezze. Cambiate password ragazzi; cambiate concetto di sicurezza, università. Avremmo potuto rilasciare molto di più, avremmo potuto distruggere db e reti intere. Siete pronte per tutto questo?”

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L’incredibile e gloriosa storia del Trojan di stato

* 22 giugno, 2011 * Computer, Italia * 0 commenti

Via Repubblica

La chiave dell’inchiesta sulla P4 sta anche in qualche byte di codice, in un programma per computer – un virus si potrebbe dire – che i pm Henry John Woodcock e Francesco Curcio sono riusciti a installare nel portatile di Luigi Bisignani, trasformandolo di fatto in una cimice. Un esempio di una tecnologia ‘da hacker’ utilizzata per fini nobili: come un Robin Hood che intercetta gli indagati per aiutare la giustizia.

Il faccendiere teneva le fila del suo governo-ombra  in un piccolo bunker. Impossibile entrare. Inoltre sapeva di essere intercettato: infatti cambiava spesso schede telefoniche, per rendere la vita difficile agli investigatori. E telefonava attraverso il web, utilizzando software come Skype nella convinzione – più che diffusa – che queste chiamate fossero sicure. Errore: perché se è vero che la tecnologia aiuta tutti, anche le forze dell’ordine possono utilizzarla a proprio vantaggio.

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Il cane da guardia dei treni piemontesi va in tilt alla sua presentazione

* 8 maggio, 2011 * Computer, Mobile, Piemonte * 0 commenti

Via QP

La notizia è interessante: “E’ on line ViaggiaPiemonte, che consente di verificare in tempo reale via Internet su pc, netbook, smartphone e tablet l’andamento dei treni regionali e che costituisce una personalizzazione del ViaggiaTreno nazionale”. A darne la notizia è la Regione Piemonte, prima regione italiana che permette a tutti i cittadini di verificare la qualità del servizio erogato da Trenitalia. “L’iniziativa – continua la nota -, che rientra nel protocollo di intesa del dicembre scorso sugli indirizzi del nuovo contratto di servizio pluriennale per il trasporto ferroviario regionale, a cui seguirà entro giugno 2011 la stipula definitiva, sarà seguita a luglio dal Monitor sulla puntualità del servizio regionale, che permetterà di verificare negli ultimi trenta giorni gli scostamenti di orario rispetto alla pianificazione del viaggio e le relative motivazioni, e da gennaio 2012 da Indici di puntualità, che fornirà le indicazioni sul rispetto degli orari delle linee principali”.

Il fatto è che alla presentazione del servizio svoltasi a Porta Nuova il sito è andato in tilt impedendo la dimostrazione del suo funzionamento.alla presenza del presidente della Regione Roberto Cota e del boss delle Ferrovie Mauro Moretti. Il direttore del Csi Piemonte, gestore del servizio, ha deciso di presentare una denuncia alla Procura per il sabotaggio della propria Server Farm, che ospita fra gli altri il sito Internet della Regione Piemonte.

Resistenza elettronica, dissidenti digitali e wikileaks

* 2 maggio, 2011 * Computer, Eventi, Piemonte * 0 commenti

All’HiroshimaMonamour
Presentazione del Saggio di Giovanni Ziccardi “Hacker – Il richiamo della libertà”, Marsilio, 2011, e al relativo dibattito.
Nel corso della serata si affronteranno i temi della libertà di manifestazione del pensiero in rete e della privacy, della censura di Stato, dell’anonimato, della rivelazione dei segreti, dell’hacking della politica e del sistema democratico e di WikiLeaks.

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