L’applicazione consente di accedere ad una grande varietà di contenuti extra multimediali ed interattivi (come ad esempio video, gallerie fotografiche, inserti audio, testi e documenti, rimandi a dati presenti su internet e altro ancora); fra i contenuti dell’applicazione anche le breaking news e i lanci redazionali oltre a collegamenti esterni. L’utente avrà inoltre la possibilità di condividere con facilità i contenuti sui diversi social network, come già accade oggi per gli articoli online.
Le innovazioni più significative riguardano l’aspetto funzionale dello sfogliatore, a partire dalla presenza di un indice visuale a scorrimento che si aggiunge a quello analitico, per proseguire con la migliore leggibilità degli articoli selezionati per la lettura, che vengono automaticamente reimpaginati sullo schermo. L’utente avrà anche la possibilità di effettuare una ricerca full text sui contenuti di una singola edizione del quotidiano o di tutte le edizioni/inserti/pagine/articoli archiviati, e di salvare i propri articoli all’interno di un’area di preferiti per una raggiungibilità immediata.
When Barack Obama joined Silicon Valley’s top luminaries for dinner in California last February, each guest was asked to come with a question for the president.
But as Steven P. Jobs of Apple spoke, President Obama interrupted with an inquiry of his own: what would it take to make iPhones in the United States?
Not long ago, Apple boasted that its products were made in America. Today, few are. Almost all of the 70 million iPhones, 30 million iPads and 59 million other products Apple sold last year were manufactured overseas.
Why can’t that work come home? Mr. Obama asked.
Mr. Jobs’s reply was unambiguous. “Those jobs aren’t coming back,” he said, according to another dinner guest.
The president’s question touched upon a central conviction at Apple. It isn’t just that workers are cheaper abroad. Rather, Apple’s executives believe the vast scale of overseas factories as well as the flexibility, diligence and industrial skills of foreign workers have so outpaced their American counterparts that “Made in the U.S.A.” is no longer a viable option for most Apple products.
Turismo Torino ha presentato due nuove applicazioni per Iphone scaricabili gratuitamente dall’Apple Store. TurismoTorino è l’applicazione di Turismo Torino e Provincia che permette di accedere direttamente dal cellulare a tutte le informazioni utili per conoscere Torino e la sua provincia. Attraverso tre sezioni è possibile ricercare le informazioni su cosa vedere, dove mangiare e dove dormire, quindi avere informazioni su tutti i Musei e i beni culturali, le strutture ricettive e i ristoranti del territorio. Altre due sezioni sono dedicate agli Eventi del territorio e ai prodotti e ai servizi turistici messi a disposizione in ogni periodo dell’anno. La Gallery offre fotografie dalla galleria fotografica del sito turismotorino.org, che possono essere inviate agliamici come delle vere e proprie cartoline virtuali.
Waiting. Walking. Watching TV. Working out. Winding down. Waking up. We check email pretty much everywhere these days. And when we do, we want easy access to our important messages so we can respond quickly and get back to life — or slinging birds at thieving green pigs.
With that in mind, we’ve created a new Gmail app for iPhone, iPad, and iPod touch. We’ve combined your favorite features from the Gmail mobile web app and iOS into one app so you can be more productive on the go. It’s designed to be fast, efficient and take full advantage of the touchscreen and notification capabilities of your device. And it’s one more reason to switch to Gmail.
Dopo una lunga attesa, finalmente Adobe ha rilasciato nell’App Store l’applicazione Adobe Reader per iPhone e iPad, l’app ufficiale di Adobe che consente di leggere i file PDF direttamente dal nostro dispositivo.
Finalmente la lacuna è stata colmata e a distanza di molti anni dal lancio del primo iPhone, Adobe ha finalmente rilasciato Adobe Reader, l’app ufficiale realizzata proprio dai creatori di Acrobat Reader che permette all’utente di leggere tutti i file PDF, compresi quelli protetti da password, direttamente da iPhone e iPad.
Al tradizionale Cheese a Bra, la fiera agroalimentare dedicata ai formaggi di tutto il mondo organizzata da SlowFood sarà possibile partecipare ad una sperimentazione di “Wanteat”, l’applicazione per Iphone sviluppata dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino.
WantEat è un prototipo di applicazione che consente una interazione ludica con gli oggetti attraverso un modello di interazione ed una interfaccia semplice ed amichevole. Basta inquadrare l’etichetta di un formaggio con il proprio telefono di nuova generazione ed essa viene riconosciuta; l’applicazione permette di “interagire” con il prodotto, ottenendo informazioni sul territorio, sulla cultura e sulle tradizioni dei luoghi dai quali esso proviene.WantEat permette agli utenti di entrare in contatto fra loro, per condividere opinioni ed esperienze, e soprattutto di interagire direttamente con gli operatori del settore come ristoratori, produttori, che decidono di partecipare alla rete sociale.
We always knew the Apple / Samsung lawsuit would produce some major fireworks, and Samsung just lit off a corker: the company filed a motion Friday night asking Apple to turn over the iPhone 5 and iPad 3 as part of the discovery process. Seriously! Samsung claims that it needs to see Apple’s future products because devices like the Droid Charge and Galaxy Tab 10.1 will presumably be in the market at the same time as the iPhone 5 and iPad 3, and Samsung’s lawyers want to evaluate any possible similarities so they can prepare for further potential legal action from Apple. It’s ballsy, but it’s not totally out of the blue: the move comes just a few days after the judge ordered Samsung to hand over pre-production samples of the Droid Charge, Infuse 4G, Galaxy S II, and Galaxy Tab 10.1 and 8.9 so Apple could determine if those products should also be part of the lawsuit and potentially file a motion to block them from the market.
Another volley in the app wars: A new study that says Google’s Android App Market is stuffed full of free apps, but has very few people will pay for. There are 72,000 paid apps in Google’s store, compared to Apple’s 211,000. But more important is the number of apps the stores are actually selling, and that’s where analytics firm Distimo weighs in. It says that when it comes to big hits, Google’s store is much further behind.
The most telling data point: Distimo says only two paid apps have been downloaded more than 500,000 times worldwide since Google’s market opened in early 2009. But it says six paid apps in Apple iPhone’s app store did similar volume in March and April–in the U.S. alone.
As Fortune.com’s Philip Elmer-DeWitt notes, this report is from the same people who riled Apple fans last month with a study that said Android was set to catch Apple in the sheer number of apps available. So perhaps next month they’ll come out with a study that makes Android boosters happy again.
This week, Bloomberg, The Wall Street Journal and TechCrunch all published rumors that Apple plans to launch a smaller, more affordable iPhone, to be sold alongside the iPhone 4. (We predicted as much six weeks ago.)
The WSJ also reported that MobileMe is getting a major revamp in June, allowing users to store most of their data and media in the cloud. We’ve heard the same thing from several sources.
Firstly, according to our source (who asked to remain anonymous), Apple has been working on a smaller, mass-market iPhone for a long time. But to do that, Apple had to figure out a way to strip away some of the components to reduce both its size and cost.
Era a bordo della sua auto nel traffico della capitale, quando si è accorta che due ragazzi a bordo di uno scooter già da diversi minuti le stavano accanto. E’ successo ieri mattina in zona Ponte Milvio ad una 40enne, già in passato vittima di una rapina. La cosa le è apparsa alquanto insolita dal momento che i centauri cercano sempre di divincolarsi tra le auto e proseguire la marcia, piuttosto che rimanere in coda. Insospettita, la signora ha fatto alcuni giri “a vuoto”.
Effettivamente i due la stavano seguendo e, allarmata, ha chiamato il 113 per segnalare quando stava accadendo. Giunta in piazzale Ponte Milvio, alla vista di un vigile urbano, è scesa dalla macchina per raggiungerlo ma a questo punto i due si sono avvicinati e il ragazzo seduto dietro ha tentato di strapparle il Rolex che aveva al polso. Ma la donna è stata più rapida. Ha sottratto il polso allo scippatore con estrema rapidità, ha preso il suo iphone e ha scattato una fotografia nella quale si vedono nitidamente sia la targa dello scooter che il volto di uno dei due.
Poi, sempre “armata” del suo iphone è andata negli uffici del commissariato Ponte Milvio e ha raccontato l’accaduto. Gli agenti con una copia della foto hanno immediatamente passato al setaccio la zona di Vigna Clara alla ricerca dello scooter blu scuro con i malviventi. Poco dopo i due sono stati intercettati in largo di Vigna Stelluti, intenti ad affiancare l’autovettura di un’altra potenziale vittima e sono stati immediatamente bloccati.