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Vittorio Pasteris

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Lezioni di libertà alla stampa afghana: da che pulpito

* 21 marzo, 2010 * Mondo, Pensieri * 0 commenti

Via Enrica Garzilli

Mentre rimbalza la notizia che i 19 paesi industrializzati membri del Club di Parigi, tra cui l’Italia, hanno deciso di annullare la totalità del debito dell’Afghanistan per un totale di 1.026 miliardi di dollari, si è aperto a Roma l’Italian Afghan Media Forum, inaugurato ieri ufficialmente dalla Farnesina.

E’ dedicato interamente a un gruppo di giornalisti afghani, che sono stati invitati dal nostro Ministero “per far conoscere loro in modo approfondito la presenza dell’Italia in Afghanistan [...]. L’iniziativa [...] è volta alla valorizzazione dei contributi nazionali e ad avvicinare le popolazioni afgane alla missione internazionale in Afghanistan”.

La missione si chiama Enduring Freedom e il forum illustra ai giornalisti le meraviglie della democrazia. Strano che la lezione venga dall’Italia dove secondo il rapporto della Freedom House

Tricolore umano a Torino

* 21 marzo, 2010 * Italia, Torino * 0 commenti

Francesi rullo compressore

* 14 marzo, 2010 * Mondo, Sport * 0 commenti

C’è un giorno ogni anno in cui il bloggante titolare vive una giornata di contrasti. Si tratta dell’annuale partita del Sei Nazioni di rugby fra Francia e Italia. L’amattissima Francia contro la natia Italia. Il rugby champagne contro il rugby tignoso degli italiani.

Quest’anno i francesi in odore di grande slam al Sei Nazioni, stanno giocando un rugby di alta scuola e hanno dominato 46-20 contro gli azzurri.

I francesi per non farsi mancare niente hanno anche pensato di mandare un segnale forte contro Sarko alle amministrative. Brava gente.

Ripartire da qui

* 6 marzo, 2010 * Diritti, Italia, Pensieri * 0 commenti

Dopo una lunga e angosciosa agonia

* 6 marzo, 2010 * Diritti, Italia * 0 commenti

Via nonleggerlo.blogspot.com

L’Italia dell’ìmpunità

* 5 marzo, 2010 * Italia * 0 commenti

Via the Economist

With regional elections due later this month, the government needs to be seen to be doing something about corruption, for two reasons. First, Mr Berlusconi has no convenient excuse for it. He may have persuaded many Italians that his legal difficulties are the result of a conspiracy by left-wing prosecutors and judges. But this scarcely explains the latest inquiries into corruption.

Second, tales of shady entrepreneurs pocketing taxpayers’ money and paying for public servants to visit prostitutes may shock Italians more than the often abstruse financial accusations levelled at Mr Berlusconi (most of which, including the alleged bribery of Mr Mills, concern his activities out of office). And although none of the latest scandals directly involves the prime minister, they suggest that corruption has become rife on his watch. That may not be a surprise given the impunity that Mr Berlusconi’s governments have extended to so many crooks in suits.

Una società immobile, pietrificata, immutabile

* 3 marzo, 2010 * Economia, Italia * 0 commenti

Via Repubblica

Andate nel reparto maternità di qualsiasi ospedale. Guardate due culle vicine. I due neonati sembrano uguali, ambedue sani, vispi, vitali. Ma voi siete già in grado di dire che quello a sinistra, da adulto, guadagnerà almeno il 20 per cento in più di quello a destra, 2.500 euro al mese, ad esempio, invece di 2 mila. Come fate a dirlo? Semplice, quello a sinistra è figlio di un ingegnere. Non che quello a destra sia figlio di un barbone. Suo padre, in fondo, è ragioniere. La distanza fra i due titoli di studio paterni non sembra un abisso: ma è sufficiente per prevedere, con buona approssimazione, i loro, futuri, rispettivi redditi. Del resto, il bambino ancora più a destra, da adulto, porterà a casa non più di 1.500 euro al mese: suo padre è un operaio, che non è andato al di là delle medie inferiori.

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I furbetti della trasparenza e la manipolazione dei motori di ricerca

* 18 febbraio, 2010 * Diritti, Internet, Italia * 37 commenti

Raccomandare la trasparenza, ma evitare che qualsiasi informazione che deriva dalla sua attuazione sia indicizzata dai motori di ricerca. Questa è la morale – immorale della storia che state per leggere.

Di trasparenza se ne parla da tempo e il buon Brunetta ne ha fatto un suo cavallo di battaglia chiedendo che siano resi pubblici i dati relativi a  curriculum, stipendi, tassi di assenteismo dei dirigenti pubblici e molte altre cose. Una splendida ventata di civiltà per il nostro paese.

In particolare si cita

La legge n. 69 del 18 giugno 2009 (“Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”) impone, all’art. 21, comma 1, che tutte le pubbliche amministrazioni debbano rendere note, attraverso i propri siti internet, alcune informazioni relative ai dirigenti (curriculum vitae, retribuzione, recapiti istituzionali) e i tassi di assenza e di presenza del personale, aggregati per ciascun ufficio dirigenziale.

Ma c’è qualcosa che non quadra. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto una segnalazione da un amico espertissimo di cose di rete che ci consigliava di dare una occhiata  al file robots.txt di molti siti di importanti enti pubblici. Come spiega bene Wikipedia robots.txt è un file creato dai gestori di un sito per imporre ai motori di ricerca, compreso ovviamente Google, delle restrizioni nella indicizzazione delle pagine del proprio sito.  Non è difficile capire la sua sintassi: se per esempio troviamo in robots.txt la direttiva

User-agent: *
Disallow: /pippo/

vuol dire che il gestore del sito comunica a tutti gli spider dei motori di ricerca di non leggere la cartella che si chiama pippo ed i suoi contenuti. Tutto chiaro ? Speriamo di sì, perchè ora dobbiamo vedere degli interessanti casi concreti.

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Italia, paese di poeti, santi, navigatori, corruttori e concussori

* 17 febbraio, 2010 * Italia * 1 commenti

Via Repubblica

La corruzione “è diventata un fenomeno di costume”, una “patologia grave” e che nel 2009 ha fatto registrare un aumento di denunce alla guardia di finanza del 229% rispetto all’anno precedente, cui si aggiunge un incremento del 153% per fatti di concussione. Rispetto a queste condotte illecite individuali, le pubbliche amministrazioni “troppo spesso” non attivano i necessari “anticorpi interni”. “Il Codice penale – sottolinea Lazzaro – non basta più, la denuncia non basta più. Ci vuole un ritorno all’etica da parte di tutti. Che io, purtroppo, non vedo”. E’ la denuncia del procuratore generale e del presidente della Corte dei Conti, Mario Ristuccia e Tullio Lazzaro, in occasione della cerimonia di apertura dell’anno giudiziario.

Dalla relazione del pg, inoltre, emerge che è la Toscana – dove in sede penale la procura di Firenze sta indagando sugli appalti del G8 – in testa alla classifica delle regioni in cui la Corte dei Conti ha emesso il maggior numero di citazioni in giudizio per danno erariale: sono 21 (su un totale nazionale di 92), mentre a seguire ci sono Lombardia (18), Puglia (11) Sicilia (10), Umbria (7), Piemonte (7), Trento (5), Calabria (4), Lazio (3) Abruzzo (2) Emilia Romagna (2) Friuli Venezia Giulia (1), Liguria (1).

Una normativa seria sul whistleblowing, il soffiare civile nei fischietti

* 15 febbraio, 2010 * Diritti, Italia, Pensieri * 0 commenti

In questi giorni in cui si rivedono i sintomi di una corruzione pubblica e in cui la crisi permette a manager senza scrupoli e senza controlli di prendere atteggiamenti e provvedimenti al di fuori delle leggi varrebbe la pena di rispolverare uno strumento legale che ha ottenuto buoni risultati nei paesi anglosassoni: il whistleblowing

Il whistleblower (soffiatore nel fischietto) è il lavoratore che, durante l’attività all’interno di un’azienda, rileva una possibile frode, un pericolo, una irregolarità che possa danneggiare clienti, colleghi, azionisti, il pubblico o la  reputazione dell’impresa o ente pubblico o fondazione; per questo decide di segnalarla alle autorità competenti.

Il whistleblowing è uno strumento legale  collaudato con modalità diverse, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna,  per informare tempestivamente eventuali tipologie di rischio: pericoli sul luogo di lavoro, frodi all`interno, ai danni o ad opera dell’organizzazione, danni ambientali, false comunicazioni sociali, negligenze mediche, illecite operazioni finanziarie, minacce alla salute, casi di corruzione o concussione e molti altri ancora.

Indipendentemente dalla gravità o meno del fenomeno riscontrato, molto spesso i dipendenti non danno voce ai propri dubbi per paura di ritorsioni e non addirittura del licenziamento. Una legge seria per l’istituto del whistleblowing offrirebbe anche in Italia una tutela legale per i lavoratori che denunciano le irregolarità nel caso questi subiscano una ritorsione da parte del denunciato.

La giornata del risparmio energetico 2010

* 12 febbraio, 2010 * Ambiente, Scienza, Tecnologia * 1 commenti

Oggi in tutta Italia si festeggia il risparmio energetico

I guru hanno rotto

* 11 febbraio, 2010 * Blog, Internet, Pensieri * 0 commenti

Via Antonio Fullone

Eccomi qua con il post più “duro ” della mia carriera di blogger che mi appresto a scrivere,e che probabilmente mi porterà ad avere tanti nemici, ma chi se ne frega!!

Il titolo già è emblematico e non c’è bisogno di fare giri di parole, con questo post attacco “ufficialmente” la community italiana di web design e di internet, un attacco diretto a molti GURU, definiti tali, dei quali mi sono stancato già da diverso tempo e che non riesco più a sopportare.

Si cari esperti italiani, avete rotto le scatole con la vostra arroganza e presunzione. Con il vostro far credere di Essere Dei, quando in realtà non avete manco un vostro sito fatto, quando i vostri “lavori” sono pieni di errori nel codice, quanti approfittano dei consigli degli utenti non “esperti” prendendo i loro lavori, codici sorgenti o altro e poi si vantano di averli scritti loro perchè tanto i poveretti non sono GURU e nessuno saprà mai che esistono.

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