20 dicembre, 2012
Economia, Italia, Media
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Via Dagospia
La corazzata di carta della Fiat sta diventando una barchetta in un mare in tempesta. In un’infuocata assemblea a “La Stampa”, l’altro giorno è stato annunciato per il prossimo anno la necessità di liberarsi di un po’ di zavorra per continuare a navigare ancora qualche mese. Ovvero la necessità di buttare a mare 32 giornalisti per alleggerire un deficit di 25 milioni. La redazione non l’ha presa bene. Anche perché Elkann il giorno precedente questa funesta comunicazione nei saluti di Natale aveva detto che si poteva resistere ancora per un anno senza andare in perdita. Il giornale ha ben tre corrispondenti negli Stati Uniti a cui si aggiunge Gianni Riotta riapprodato al quotidiano dopo la fantastica direzione del Sole 24Ore. E questo innervosisce i poveri redattori che si vedono con la corda al collo. Ancora non sono stati fatti i nomi di chi finirà nelle gelide acque però si pensa a vicedirettori e firme illustri.
Dopo le grandi manovre di comunicazione per lanciare la nuova sede con redazione circolare, le mostre sulle elezioni usa e altre inziative consimili ecco la cruda realtà del baratro.
11 dicembre, 2012
Media, Pensieri
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Dopo essersi già fatta male più volte a tentare di colonizzare Milano, La Stampa curiosamente ora ci ritenta mimetizzandosi come scuola di giornalismo. Si prevedono sconfitte con perdite e danni as usual
7 settembre, 2012
Ironia, Media, Piemonte
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La presentazione del nuovo TorinoSette
Perché così è il giornale che state leggendo: un giornale completamente rinnovato, eppure fedele alla sua ultraventicinquennale tradizione. Le novità cominciano dalla collocazione al centro del quotidiano, che fa di «TorinoSette» una componente ancor più integrata al grande servizio informativo reso da «La Stampa». L’altra rivoluzione che salta agli occhi è la veste grafica: ancora più moderna, più elegante, più piacevole, più immediata. Con questa scelta, «TorinoSette» conferma la sua vocazione di essere e restare la guida esauriente e sicura a tutto ciò che di bello, di interessante, di divertente offrono, nel campo della cultura, dello spettacolo e del tempo libero, Torino e la sua provincia.
Ma l’autentica svolta riguarda l’informazione on line: le agende di «TorinoSette» da questa settimana passano in rete, per venire incontro alle esigenze di un pubblico che ormai cerca principalmente sul web quel genere di informazione puntuale e «di servizio». Il sito www.torinosette.it diventa, da questa settimana, l’irrinunciabile guida per vivere Torino. Lì i lettori ritroveranno tutte le tradizionali agende che hanno imparato ad apprezzare nella versione cartacea: da quella degli appuntamenti a quella della musica classica, da quelle del pop&jazz e del nightclubbing a quelle del teatro, del cinema, dell’arte, della provincia, dello sport, e tante altre ancora.
Ovvero
Fosse stato per noi avremmo continuato a fare il bolide cartaceo di TorinoSette infarcito di pubblicità tanto da renderlo illeggibile che però ci teneva su la baracca Visto però che non tira piu la pubblicita e che la carta costa sempre di più abbiamo dovuto fare una versione molto più ridotta, fascicolata dentro il giornale e non autonoma. Poi visto che che dobbiamo tentare cose nuove per salvarci abbiamo messo online le nostre agende che però sono consultabili solo da un esperto di database. Il mondo spero ci ringrazierà.
3 luglio, 2012
Italia, Media, Pensieri
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Via Linkiesta
Il quotidiano diretto da Mario Calabresi ha fatto lo scoop, ma ha voluto ridimensionarlo. Niente prima pagina, niente titoloni. Nascosto e relegato tra le pagine economiche. Sono ben pochi infatti, anzi praticamente nessuno, i quotidiani che hanno rilanciato la notizia.
Secondo “La Stampa”, la procura di Biella ha contestato al Ministro dello Sviluppo Economico presunti reati fiscali che l’ex ad di Banca Intesa, poi consigliere delegato di Intesa San Paolo dopo la fusione, avrebbe commesso fra il 2006 e il 2007.
8 febbraio, 2012
Italia, Media, Piemonte
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La presentazione del nuovo organigramma digitale della Stampa con slang made in Usa, che ratifica un de facto da anni, sta creando commenti curiosi … Nel frattempo si attende il bilancio aziendale 2011 e di capire se qualcuno ha pensato a due parametri: la qualità e l’imparzialità dell’informazione.
Via Lo Spiffero
Sarà tutta “amerikana” – con scenografie da sfondo televisivo e open space totale – la versione Elkann-Chrysler di via Lugaro della Stampa, figlia forse un po’ scapestrata dell’edizione Fiat-Agnelli del glorioso quotidiano di famiglia, sopravvissuto per oltre 40 anni in riva al Po, ma più che dimezzato nelle copie. Lo hanno inteso domenica scorsa redattori e Cdr convocati in un salone del Bit, in corso Unità d’Italia, dai vertici del giornale. Scopo del mega raduno illustrare i piani di direzione ed editore alla vigilia del trasferimento, previsto per fine giugno, da via Marenco al palazzo ex Sanpaolo oggi di proprietà di Beni Stabili (il cui azionista di riferimento è la francese Foncière des Régions)
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6 febbraio, 2012
Media, Piemonte
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Mario Calabresi annuncia che
Questa organizzazione risponde all’esigenza di integrare in modo veloce e efficace carta e digitale, per decidere se una notizia deve essere subito pubblicata sul sito web o va riservata solo alla carta, per coordinare il lavoro di giornalisti che sono chiamati a misurarsi non più soltanto con la parola scritta ma anche con le fotografie, gli audio e i video.
Ecco perché a coordinare tutta l’attività digitale della redazione, nella sua nuova veste di «Digital Editor», ci sarà Marco Bardazzi. Il «Web Editor» sarà Dario Corradino, cui farà capo il sito lastampa.it, che ha triplicato i suoi lettori negli ultimi 30 mesi e che proprio da questa settimana comincia ad arricchirsi anche delle edizioni provinciali: Cuneo è la prima, le altre seguiranno nelle prossime settimane.
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2 novembre, 2011
Economia, Media, Piemonte
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Via Lo Spiffero
Rivoluzione nella macchina organizzativa della Stampa a sei mesi dal trasloco del giornale nella nuova sede – proprietà Intesa-Sanpaolo – di via Lugaro, edificio, in affitto, dove saranno concentrati tre falle della gestione Fiat-Elkann: appunto La Stampa, che continua a perdere copie e che chiuderà il 2011 in rosso di 700 mila euro, la cugina Publikompass, non certo in floride condizioni, e l’Alpitour, sloggiata non senza dolore (per il personale) da Cuneo.
In sostanza la famiglia Elkann, creando tre nuove direzioni, ha silurato il vicedirettore generale, Angelo Cappetti, uno dei pilastri del quotidiano torinese, da sempre tenuto sotto la mano benevola della consigliera d’amministrazione Giovanna Recchi e che tutti si aspettavano prossimamente al vertice. Da un giorno all’altro Cappetti è stato spostato alle partecipate dell’Itedi: Nexta (multimedia), Bmi (radio e internet) e Todis (distribuzione). Come dire messo nel retrobottega con un contentino: aiutare il direttore delle “Funzioni centrali”, una delle nuove tre direzioni, per le questioni legali.
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5 aprile, 2011
Diritti, Media, Piemonte
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Con i problemi che ha il giornalismo e i giornalisti in Piemonte l’Odg locale non ha di meglio che pubblicare sul suo sito (e purtroppo anche su quello del sindacato subalpino) queste imperdibili notizie. Anche perchè altre notizie nessuno vuole sentirle o pubblicarle, ma le cose cambiano in fretta.
Un ritorno in famiglia. Quella famiglia che il nonno, Alfredo Frassati, contribuì a consolidare, ma che dovette lasciare; e che lui, Jas Gawronski, non ha mai davvero abbandonato. La nomina di Gawronski ad amministratore del Consiglio del quotidiano “La Stampa” racchiude in sé un valore simbolico, soprattutto nel 2011.
Questo è l’anno, infatti, dei 50 anni dalla morte di Alfredo Frassati, comproprietario e storico direttore del giornale dal 1900 al 1926, quando fu costretto dal fascismo a lasciarlo.
Un nipote Jas, figlio di Luciana Frassati, ha condiviso le passioni del nonno, dedicandosi al giornalismo e alla politica. Volto dell’informazione televisiva, Gawronski collabora da anni con “La Stampa” ed è stato eletto membro del Consiglio di amministrazione già nel 1989.
12 marzo, 2011
Italia, Media
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Via Il Fatto Quotidiano
Ormai c’è una diaspora a Il Giornale di Alessandro Sallusti, già svuotato con l’addio di Vittorio Feltri e le fughe a Libero. Prossima destinazione Torino, La Stampa di Mario Calabresi. Il vaticanista Andrea Tornielli lascia Il Giornale berlusconiano, più volte in contrasto con la Chiesa, per un quotidiano un tempo laico (azionista, borghese) e oggi in sintonia con la Santa Sede. Così in sintonia che La Stampa prepara un sito d’informazione cattolica, un portale italiano per un pubblico internazionale: i contenuti saranno venduti ai media stranieri attraverso una società che può distribuire il prodotto e attirare la pubblicità, forse la News Cop. del magnate Rupert Murdoch.
I progetti di Calabresi s’incrociano perfettamente con le richieste di Tornielli che – come dicono fonti qualificate e come ieri ha scritto il Secolo d’Italia – faticava a sopportare la linea di Sallusti con la Chiesa: morbida quando ignora Ruby e i festini, durissima quando Famiglia Cristiana o un vescovo criticano i vizi del Cavaliere.
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5 marzo, 2011
Italia, Media, Piemonte
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Via Dagospia
A Torino fervono i preparativi per una nuova santa macchina da soldi: un sito internet di informazione religiosa tutto dedicato al Vaticano e dintorni con contenuti che poi “La Stampa” di Mario Calabresi tenterà di vendere all’estero.
La direzione del sito sarà affidata a Paolo Mastrolilli, ex capo della redazione romana, super gianniriotta boy, che si avvarrà della collaborazione come editorialista di punta di Andrea Tornielli, collaboratore tendenza Ruini de “Il Giornale”.
A Torino voci sussurrano che l’origine di questo sacro portale non sia tanto legata alla futura carriera di Mariopio (che molti vedrebbero bene al TG1 in caso di vittoria del centro-sinistrato o di qualunque cosa che non sia Berlusconi), ma ci sia l’intenzione di stringere una partnership con la News Corp. dello Squalo Murdoch che sarebbe il veicolo scelto per distribuire i contenuti del portale all’estero, dove le uniche notizie che interessano, a parte il Bunga Bunga, sono quelle legate alla Santa Sede.