La rai di Torino in agitazione

Il 5 marzo alle ore 13.30, in via Cernaia 33 a Torino, ci sarà una manifestazione dei giornalisti Rai per dire NO all’ipotesi di esternalizzazione dei settori tecnologicamente avanzati e dei settori amministrativi e finanziari dell’azienda. Sarà quindi organizzato una sorta di “girotondo” intorno al palazzo Rai, sede degli uffici amministrativi, davanti ad autorità locali e del mondo politico.
Una prima protesta era già stata organizzata due settimane fa, ma i dipendenti intendono nuovamente manifestare a tutela del proprio posto di lavoro e del loro futuro professionale, ma anche a tutela del ruolo del servizio pubblico. La Rai è presente a Torino con quattro insediamenti, 1.200 lavoratori e milioni di euro di investimenti sul territorio piemontese. Con queste iniziative i lavoratori di Via Cernaia e Corso Giambone intendono rivolgersi a tutto il mondo politico e a tutta la cittadinanza per tenere sveglio il dibattito sulla presenza e sul ruolo della Rai sul territorio piemontese.
5 marzo, 2010
«Buongiorno dottoressa. Il direttore generale la aspetta nel suo ufficio». La voce della segretaria lasciava intuire un certo distacco. Strano. Torni dalla maternità, di solito i colleghi ti accolgono con un sorriso e mille domande. Come va la piccola? Piange? Come ti sei organizzata a casa? Stefania Boleso, 39 anni, marketing manager di Red Bull Italia (multinazionale austriaca presente in oltre 180 Paesi, ndr) non ha voluto ascoltare quel brivido di disagio. Come uno sportivo che si è preparato al meglio, dopo dieci mesi di maternità era stanca di immaginare la gara imminente. Baby sitter assunta a tempo pieno, marito pronto a dare una mano nelle emergenze: meglio scendere in campo e giocare. E allora via, dal capo. «Buongiorno Stefania. Scusa ma… Per motivi di costi la tua posizione non è più prevista». Tradotto: devi andartene. Con le buone o con le cattive. «Non dimenticherò mai quell’attimo — racconta adesso Stefania Boleso —. Erano le dieci del mattino del 30 settembre scorso. E’ stato come essere lasciata dal primo amore».























