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Vittorio Pasteris

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Linkedin in borsa

* 19 maggio, 2011 * Economia, Internet * 0 commenti

Via All Things Digital

According to a press release about to post, LinkedIn will price its shares at $45 each in its IPO tomorrow.

The price, at the top of its range, will give the Silicon Valley business networking company a $4.5 billion valuation.

That’s a stunning number for LinkedIn and a sign that the once moribund market for Internet companies is back, with investors clamoring to be part of the Web game again.

It’s also stunning given LinkedIn earned just over $15 million on revenues of $243 million last year.

But it does have 100 million business users and seems to be the spear tip of a number of promising Web companies that are expected to be coming to market, including Facebook, Groupon and Zynga.

Member number 67637

* 28 marzo, 2011 * Internet * 0 commenti

Riceviamo da Reid Hoffman Co-founder and Chairman di LinkedIn

I want to personally thank you because you were one of LinkedIn’s first 100,000 members (member number 67637 in fact!*). In any technology adoption lifecycle, there are the innovators, those who help lead the way. That was you. We hit a big milestone at LinkedIn this week when our 100 millionth member joined the site.

When we founded LinkedIn, our vision was to help the world’s professionals be more successful and productive. Today, with your help, LinkedIn is changing the lives of millions of members by helping them connect with others, find jobs, get insights, start a business, and much more.

We are grateful for your support and look forward to helping you accomplish much more in the years to come. I hope that you are having a great year.

Un curriculum innovativo, dinamico e motivato per trovare lavoro: le statistiche di Linkedin

* 20 dicembre, 2010 * Economia, Internet * 0 commenti

LinkedIn, ha divulgato  la top ten delle espressioni più usate nei profili professionali. Le parole e le locuzioni più usate dai professionisti, in Italia come in Europa, sono:

  1. Innovativo
  2. Dinamico
  3. Motivato
  4. Vasta esperienza
  5. Proattivo
  6. Propenso al lavoro in team
  7. Comprovata esperienza
  8. Valore aggiunto
  9. Orientato ai risultati
  10. Spiccate capacità di problem solving

La “facebookizzazione” di Linkedin si chiama Signal

* 27 ottobre, 2010 * Economia, Internet * 0 commenti

Via Vincenzo Cosenza

linkedin signalLinkedIn, il social network professionale più grande del mondo, cresce lentamente ma costantemente, e lo fa provando ad innovare il concept iniziale. Sono riuscito ad entrare nella beta di quella che potrebbe essere la futura interfaccia, nome in codice Signal.

La novità fondamentale è l’introduzione di uno stream in tempo reale delle notizie (aggiornamenti di stato di Linkedin e Twitter) provenienti dalla propria rete di contatti, mutuato dall’esperienza positiva di Facebook (in termini di aumento dell’interazione e permanenza sulla pagina).

Inoltre, dalla colonna di sinistra, è possibile anche usare 8 tipi di filtri per ottenere risultati per network, settore, azienda, data, nazione, scuola, grado di separazione, hashtag più popolari.

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I nuovi gruppi di Linkedin

* 1 luglio, 2010 * Internet * 0 commenti

Lo stato di Linkedin

* 26 maggio, 2010 * Economia, Internet * 0 commenti

Vincenzo Cosenza fotografa il fenomeno Linkedin In Italia e nel mondo

LinkedIn ha quasi 69 milioni di utenti sparsi in 200 nazioni. U.S.A., India e U.K sono quelle col maggior numero di membri. L’Olanda mostra il maggiore tasso di adozione al di fuori degli Stati Uniti.

Gli uomini (61%) superano di gran lunga le donne e il 51% degli utenti ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni. I settori più rappresentati risultano essere l’hi-tech (16%), la finanza (12%) e la manifattura (10%), mentre i lavori più citati sono quelli relativi all’ingegneria (15%), alle vendite (11%), all’amministrazione (9%).

Gli italiani su Linkedin sono quasi 1 milione, in prevalenza nella fascia 25-34 (60%) e uomini (62%). Anche nel nostro paese i settori con più addetti sono l’hi tech (22%), la manifattura (14%) e la finanza (10%), mentre i ruoli più presenti sono quelli ingegneristici.

Un dato sul quale riflettere è quello che vede una bassa utizzazione del social network da parte di liberi professionisti (solo 9.675 gli italiani), laddove le grandi aziende risultano meglio rappresentate delle altre (quelle con più di 1000 dipendenti rappresentano il 48% del totale).

Il Linkedin del Wall Street Journal

* 31 luglio, 2009 * Economia, Internet, Media * 0 commenti

In America gli editori cercano nuove strade. In Italia …

The Wall Street Journal has long envied the success of professional social network LinkedIn and its 15 million or so monthly visitors (WSJ.com has just a third of that). In late 2008 they launched WSJ Community, a social network bolted onto the main WSJ site. That community is a ghost town – raise your hand if you’ve even heard of it, let alone visited it. At some point, they’ll likely shut it down as quietly as possible.

But they are still serious about gunning for the LinkedIn crowd and all those monetization opportunities (jobs, ads and a heck of a marketing pool for WSJ subscriptions). They’ve been working on a new social network, to be called WSJ Connect, we’ve confirmed. And instead of building it internally, like they did with WSJ Community, they’ve enlisted the help of another arm of parent company News Corp. – Slingshot Labs. And yes, they call it “LinkedIn Killer” internally.

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Il terrore corre in rete

* 15 dicembre, 2008 * Internet, Mobile * 0 commenti

In bloggante in un pericoloso debordo digital comunicativo ha deciso di lanciarsi con impegno nel mondo dell’instant messaging sociale. Per non lasciare nulla di intentato si è aperto un accont nell’imperdibile HelloTxt, inserendoci le sue login sociali di Facebook, Linkedin, Twitter e FriendFeed. Temete gente, scariche di bit in arrivo

21 anni di Gsm: un libro

* 14 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Un libro interessante per capire il mondo in cui siamo immersi.

L’autore è Luca Tommasini,responsabile dell’innovazione di business del Gruppo Telecom

Celebrare la maggiore età del telefonino a 21 anni dalla firma del Memorandum of Understanding del 7 settembre 1987 a Copenhagen sembra una cosa ovvia, visto il successo straordinario di questo oggetto che à diventato il compagno di viaggio per un quarto della popolazione mondiale.

Il telefonino è stato un successo tecnologico se guardiamo ai progressi che ha prodotto, un successo economico se pensiamo all’enorme business che ha creato e un successo culturale se pensiamo al tessuto sociale che ha creato e alle nuove modalità espressive a questo collegate.

Tuttavia, mi piace sottolineare come uno degli elementi più straordinari e innovativi del “fenomeno” telefonino sia la creazione di un ecosistema di imprese innovative edinamiche totalmente dedicate ad espanderne le potenzialità .

Il telefonino è quasi una estensione di noi stessi in grado di accumulare dati che oggi riguardano i messaggi scambiati o le foto scattate ma domani comprenderà informazioni su dove siamo e dove eravamo chi c’era intorno a noi persone e oggetti. E’ un oggetto personale ma al tempo stesso è un elemento sociale e globale. La sua diffusione, che tenderà a diventare completa nella prossima decade quando si stima che ogni persona avrà un telefonino, lo rende un sistema di misura della società stessa.

Ora anche Linkedin ha le applicazioni

* 29 ottobre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Continuando nella sua lenta “facebookizzazione” anche Linkedin ha annunciato la disponibilità di applicazioni sulla sua piattaforma. Si spazia dall’integrazione con Box.net e WordPress, alla possibilità di includere predentazione fatte con Google o con Slideshare

Via Linkedin blog

I’m writing today to announce the launch of LinkedIn’s applications platform that will enable over 30 million professionals on LinkedIn to communicate, collaborate, and share information even better than before.
This initial roll out features productivity applications that range from gathering information that professionals around you are generating to enhancing your abilities to collaborate and communicate more effectively. You’ll be able to work much more closely with your contacts on LinkedIn with tools such as file sharing, project management, business trips and many more.
The nine applications that you see live today on LinkedIn include productivity enhancing applications from Amazon, Box.net, Google, Huddle, Six Apart, SlideShare, Tripit, and WordPress as well a Company Buzz application developed by LinkedIn. Each of these applications will help you stay current and competitive as a professional in today’s rapidly changing business world.

Facebook: un fenomeno tutto italiano

* 27 ottobre, 2008 * Senza categoria * 1 commenti

Via Aiuti.com

Al di là dei tanti meccanismi di funzionamento e della ricchezza delle applicazioni, quello che emerge non è il programma, ma il comportamento d’uso. Ci si comporta tenendolo sempre aperto come un ambiente in background che ti fa percepire che cosa sta avvenendo nella rete di persone che conosci, proprio come se fossero nello stesso luogo assieme a te. Non ci si scambia neppure molti messaggi, anche se è possibile ogni tanto chattare con qualcuno che hai visto disponibile. Ma ben difficilmente può essere considerato il luogo di appuntamenti amorosi, in quanto, fra l’altro, è troppo esposto e il target è ben diverso.

È la percezione di comunanza simultanea che fa la differenza. Con quasi due milioni e mezzo di iscritti ci trovi un po’ tutti: amici che avevi perso di vista, compagni di scuola insospettabili… Non vai su FaceBook per uno scopo, come nel caso, ad esempio, di LinkedIn: ci vai solo per andarci e può accadere che avvenga qualcosa in genere del tutto imprevisto. Il bello è proprio questo. Ci metti le tue foto, un video di YouTube che ti è piaciuto o un link interessante e non ci pensi più; non ti preoccupi di chi possa essere interessato.

Insomma, il primo elemento interessante è proprio questa condizione del tutto stocastica, incidentale, casuale del mezzo ad essere del tutto originale. Diversamente da un Instant Messenger, come MSN, ad esempio, o da un programma di comunicazione integrato come Skype, FaceBook si caratterizza come un ambiente.

La seconda, e personalmente ancora più interessante, considerazione è che questo “Ambiente” si distingue per privilegiare una dimensione locale, un po’ com’era per le vecchie BBS, gli ambienti virtuali creati nel computer di qualche amico della tua città e spesso del tuo giro – solo che quello era per nerd, per smanettoni, mentre questo è facile per tutti e attira soprattutto quelli meno pratici per la sua semplicità. Per la prima volta si torna a vedere su Internet qualcosa di simile alle comunità della Baia, quella di S. Francisco, descritte nell’ispirato “Comunità Virtuali” di Howard Rheingold.

Non è perché FaceBook sia bello che si sono iscritti tanti Italiani, ma piuttosto è perché si sono iscritti tanti Italiani che la gente si iscrive a FaceBook. Io ci ero entrato circa un anno fa e poi non c’ero più tornato, perché era un ambiente staunitense (oltre che allora piuttosto grezzo) e sentivo che non avrei avuto nulla a che fare con tutto ciò. Oggi è un mondo diverso: conosco molte persone e trovo esperienze che mi dicono qualcosa in una lingua con cui mi sento a mio agio.

Insomma, la gente sente meno il bisogno di potenza della rete delle reti che ti dà l’illusione di avere sottomano il mondo, nello stesso modo in cui sta conoscendo il piacere di consumare di meno, e per un senso di ecologia, di pulizia mentale, non solo perché costretta a risparmiare. Quello che desideri è stare a casa tua, di parlare la tua lingua, di potere contare sulla comprensione che deriva dal fare riferimento alle stesse esperienze e allo stesso modo di pensare condiviso in una mente locale, invece che globale.

Le mappe mondiali dei social network

* 13 agosto, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Queste riguardano

Facebook e

Linkedin

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