AAA cercasi pifferaio per topi, astenersi perditempo
Cercasi disperatamente Pifferaio Magico per Downing Street e per la metropolitana di New York. L’annuncio, anche se un tantino stravagante, potrebbe di certo risultare utile sia all’inquilino della residenza al numero 10, il primo ministro David Cameron, che ai passeggeri della subway nella Grande Mela. In questi giorni due video stanno facendo il giro della blogosfera. I protagonisti? Due grossi roditori. – Gli spettatori della BBC sono stati testimoni la scorsa notte di un ospite alquanto sgradito presente sui gradini della sede del governo del Regno Unito: un grosso ratto. A documentare la curiosa scena sono state le telecamere della Bbc che stavano riprendendo in diretta il commento del corrispondente politico Gary O’Donoghue. «Non sarà certo il primo e neanche l’ultimo topo che vedremo davanti al civico più famoso d’Inghilterra, soprattutto da quando non c’è più Humphrey», scrive ironicamente l’inglese Mail. Il famoso felino, a partire dal 1989, è stato infatti la mascotte di tre primi ministri: Margaret Thatcher e John Major, conservatori, che lo coccolarono, poi del laburista Tony Blair che invece lo sfrattò. Il micio morì nel 2006.
I misteri sull’asse San Marino-Londra
A volte seguire il filo di una giovane vita che si spezza in carcere, una delle tante morti che la cronaca è costretta a registrare, archiviata forse troppo facilmente come “suicidio”, può svelare, come nelle migliori spy story, uno dei più complicati e oscuri intrighi internazionali degli ultimi tempi. Una storia di ‘ndrine calabresi che parlano in perfetto londinese e riciclano soldi sporchi a San Marino grazie a colletti bianchi che lavorano nel settore della telefonia. Niki Aprile Gatti aveva 26 anni, era nato ad Avezzano, in provincia dell’Aquila, e per sua sfortuna aveva trovato lavoro come programmatore in un’azienda finita nel mirino degli inquirenti (la Oscorp SpA). Arrestato il 19 giugno 2008 in circostanze molto particolari, venne ritrovato quattro giorni dopo morto impiccato nei bagni del carcere fiorentino di massima sicurezza di Sollicciano. «Suicidio», per il Gip di Firenze che nel maggio scorso ha archiviato il caso. «Omicidio» per la madre Ornella Gemini che da allora non si è mai stancata di gridare la sua personale verità.
A Londra il lancio di Blogpaper
Un giornale
Un nuovo passaggio dal web alla carta. E’ theblogpaper, un sito web londinese che diventerà un magazine su carta realizzato con i migliori articoli dei cittadini della comunità di riferimento a partire dal 25 settembre. Una tiratura iniziale di 5.000 – ha spiegato il fondatore del sito, Anton Waldburg a Journalism.co.uk – sarà distribuita in alcune aree selezionate di Londra, oltre che ai blogger e ai media della città e alle agenzie di pubblicità.
L’ edizione di settembre sarà una sorta di ‘’numero zero’’ per incoraggiare i contributi da parte di lettori e cittadini e per fare un test concreto sul mercat, ha aggiunto Waldburg.
Il progetto punta a costruire una ‘’comunità informativa’’ online, che dovrebbe contribuire con articoli scritti e materiali multimediali che verranno selezionati e giudicati dalla comunità stessa. Se un articolo riceverà un buon sostegno, allora verrà inserito nella edizione stampata e sulla prima pagina del sito.
Il ‘’numero zero’’ sarà stampato in 20-30 pagine di testo e di foto. Fino ad ora il sito ha attratto il lavoro di 500 collaboratori, che continueranno a decidere che cosa andrà nell’ edizione cartacea e quali contributi saranno promossi sul sito. Theblogpaper si sosterrà economicamente solo sulla pubblicità, ha spiegato infine Waldburg.
La guerra della pinta

Non bisogna essere degli affezionati del tipico pub inglese per fare una smorfia di disgusto all’idea di una birra alla spina messa in un bicchiere di plastica. Eppure a questo dovranno abituarsi i fanatici della pinta, perché il ministero dell’Interno britannico ha deciso che il classico “nonick”, il bicchiere largo con il bordo sporgente tipico dei pub inglesi, è pericoloso. Fatto di vetro, diventa troppo spesso un’arma nelle risse, le cifre lo dicono chiaro: ogni anno nel Regno Unito ci sono 87mila incidenti in cui il vetro spezzato causa feriti o vittime, il tutto con un costo troppo alto in ospedali, interventi della polizia e processi, addirittura per un totale di 100milioni di sterline all’anno.
Le autorità stanno cercando di addolcire la pillola ai fan della pinta e ai gestori dei pub, promettendo che nel cambio non ci perderanno, visto che per ideare il nuovo bicchiere è all’opera l’Home Office Design and Technological Council. Si punta insomma a qualcosa di altamente tecnologico, perché, ha detto al “Times” il portavoce del pool di designer, “la sfida non è solo creare un bicchiere da una pinta sicuro, ma far in modo che piaccia all’industria, ai produttori e ai consumatori”.
5 febbraio, 2012

Un nuovo passaggio dal web alla carta. E’ 




















