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Vittorio Pasteris

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Gli stipendi del management e dei cda

* 5 gennaio, 2011 * Economia, Italia * 0 commenti

Via l’Espresso

Manager con superbonus, operai in cassa integrazione

* 22 febbraio, 2010 * Economia, Piemonte * 0 commenti

Via Repubblica.it

“Non mi scandalizzano gli alti compensi in sé, ma il fatto che quest’anno i bonus dei top manager della Fiat cresceranno di almeno un terzo, mentre contemporaneamente i premi dei dipendenti verranno ridotti del 30-40 per cento, e stiamo parlando di cifre già basse: l’anno scorso si erano attestati in media tra gli 800 e i 900 milioni”. A Giorgio Cremaschi, della segreteria nazionale della Fiom, proprio non va giù la notizia secondo la quale quest’anno, nonostante la crisi e la cassa integrazione, i top manager incasseranno compensi che superano di almeno un terzo quelli dell’anno precedente.

In particolare, all’amministratore delegato Sergio Marchionne, per il fatto di aver raggiunto un utile di gestione di 1,1 miliardi e di aver tenuto l’indebitamento a 4,4 miliardi, è stato assegnato un bonus di 1,343 milioni, che si aggiunge ai 3,347 milioni percepiti per la carica ricoperta nel Gruppo. Luca di Montezemolo incasserà 5,2 milioni, di questi 550.000 euro sono la retribuzione per la presidenza, mentre 4,6 milioni comprendono l’emolumento per la presidenza Ferrari e il raggiungimento dei bonus legati agli obiettivi di bilancio di Maranello. Mentre al vicepresidente John Elkann vanno ‘solo’ 631.000 euro. In tutto, per i top manager di prima fascia il monte stipendi è salito dagli 11 milioni del 2008 ai 19 del 2009. Gli aumenti verranno proposti all’assemblea degli azionisti della Fiat in calendario il 26 marzo.

Quando piace il Governo Berlusconi

* 27 gennaio, 2010 * Diritti, Economia * 0 commenti

Via Corriere.it

Le società quotate dovranno rendere pubblici i compensi corrisposti ai propri manager «a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma». È quanto prevede un emendamento alla Legge Comunitaria all’esame al Senato. La disposizione è già prevista nel codice di autodisciplina delle società quotate, adottato però per ora solo su base volontaria. Con questo emendamento, la trasparenza sugli stipendi dei manager diventerebbe così totale e obbligatoria.

L’articolo che l’esecutivo intende aggiungere alla Legge Comunitaria prevede una delega al governo per l’emanazione, entro sei mesi dalla legge stessa, di un decreto legislativo per l’attuazione di due raccomandazioni espresse dalla Commissione Europea. In particolare, il decreto in questione prevede che «le società quotate – recita il testo – rendano pubblica una relazione sulle remunerazioni che illustri in apposita sezione la propria politica in materia di remunerazione dei componenti dell’organo di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche per l’esercizio finanziario successivo».

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Infallibili strategie manageriali

* 29 giugno, 2009 * Economia, Internet, Media * 2 commenti

Via Cattiva Maestra

Dilbert.com
Dogbert, l’amministratore delegato
- Attueremo la nostra strategia nel solito modo. I potenti delegheranno agli incompetenti
finché il fallimento non sarà raggiunto.
- Quanto tempo ci vorrà?
- Abbiamo appena finito.

Andarsene è un affare

* 28 aprile, 2009 * Economia, Italia * 0 commenti

La classifica dei manager più pagati in Italia è capitanata da professionisti che se ne sono andati dalle loro aziende.

Appendere i manager alla gogna e non solo

* 26 marzo, 2009 * Diritti, Economia * 0 commenti

Via Lastampa.it

In Francia i dipendenti sequestrano il direttore di un’azienda chimica. Solo una decina di giorni fa il rapimento dell’amministratore delegato Sony.  «Chi semina miseria raccoglie la collera»: dice tutto, questo slogan della manifestazione francese del 19 marzo, sullo stato d’animo di tanti cittadini di fronte alla crisi. A raccogliere, sono manager e governanti. Quel cartello in particolare veniva sbandierato a Clairoix, per protesta contro la tedesca Continental che chiude una fabbrica di pneumatici senza preavviso: millecento i francesi licenziati.

La gente di Clairoix è anche oggi in strada, mentre una delegazione è stata ricevuta all’Eliseo a Parigi dove il presidente, Nicolas Sarkozy, cerca di arginare la rabbia; ma i sindacati si sono detti «delusi». Il malcontento contro i presunti ’leader’ e la loro mancanza di risposte adeguate alla crisi si respira negli Stati Uniti e in tutta Europa, anche nessun paese scende in piazza tanto quanto la Francia, dove il 19 marzo erano in milioni a protestare in tutta la nazione. Rabbia contro i dirigenti delle imprese che si foderano le tasche mentre varano piani sociali, e contro i capi di governo che non sembrano avere strategie né chiare né omogenee per uscire dalla crisi.

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