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Vittorio Pasteris

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Blog italiani, portali governativi per il turismo e fuochi di paglia

* 6 novembre, 2009 * Internet, Italia, Pensieri * 7 commenti

Seguendo la tendenza lanciata da Massimo Mantellini e Luca Sofri di confrontare i dati di Alexa del proprio blog con quelli del pluriresuscitato italia.it meglio noto come  Sito ufficiale del turismo italiano ci si sente per un po’ prestigiosi. Anche questo blog regge la sfida con il portale iper spomsorizzato da mezzo governo italiano e costato milioni e milioni di euro. Che può vantare in home page lo smagliante sorriso del premier Berlusconi. Il grafico rappresenta l’audience in un mese, l’ultimo.
pasteris.it in blu, italia.it in rosso

1mese-pasteris-italia

Lo stesso grafico sui sei mesi racconta la storia dell’ennesimo fuoco di paglia del Governo

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La crisi della stampa in parole piane

* 14 aprile, 2009 * Media, Pensieri * 1 commenti

Via Mantellini

La crisi economica mondiale, con il suo noto effetto a cascata ha messo a dura prova piccole e grandi convinzioni appena consolidate (per esempio quella che l’informazione la pagava la pubblicità): i grandi investitori pubblicitari (banche e costruttori di auto in primis) hanno tagliato i loro budget e per gli editori è iniziato un periodo di grande sofferenza economica. Nel corso degli ultimi mesi del 2008 e nei primi mesi di quest’anno i conti sono andati male per quasi tutti: i cali sono stati molto consistenti per la pubblicità su carta (quella più remunerativa e costosa) mentre i numeri positivi della pubblicità sul web (numeri complessivamente assai più piccoli) hanno subito una brusca frenata.

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Widgettizzazioni editoriali

* 12 marzo, 2009 * Economia, Media * 0 commenti

Via Mantellini

La discussione sul futuro del giornalismo non è mai stata accesa come in questi giorni e mai come in questi giorni è evidente che le speculazioni sulla gestione web delle notizie avrà domani una influenza molto forte su tutto il giornalismo anche fuori dalla rete. In questo contesto la scelta del Guardian di fornire libero utilizzo dei propri contenuti a chiunque lo desideri attraverso delle API ha generato mi pare due tipi di reazioni. La prima è ovviamente di grande ammirazione, del tipo “accidenti quanto sono avanti questi”, la seconda quella di una certa speranzosa aspettativa verso nuovi possibili scenari che possano far quadrare i conti degli editori in rete fuori della odierna altalena fra advertising e fee. In realtà Open Platform del Guardian è forse una iniziativa che andrebbe leggermente smitizzata. La widgettizzazione (ok scusate la parolaccia) delle notizie (anche se in un formato ampio e di lusso) non è questa gran novità. Certo fa abbastanza impressione che oggi un grande quotidiano sposi anche solo l’idea dell’allontamento fisico dalla propria creatura, accettando la pari dignità della presenza dei propri figliocci su differenti nodi di rete ma così è giusto che sia.

Ghost writer governativi

* 9 marzo, 2009 * Computer, Ironia * 1 commenti

Via Mantellini

La proposta di legge di Gabriella Carlucci per “regolamentare Internet” è in realtà l’ennesimo goffo provvedimento “antipirateria” mascherato da qualcosa d’altro. Del resto l’onorevole Carlucci si è fatta in questi anni una vera e propria competenza in materia (dove competenza è termine da maneggiare con estrema prudenza). E comunque la proposta Carlucci liberamente scaricabile sul suo blog in formato .doc ha qualcosa di strano. Come ha notato Guido Scorza il computer sul quale il documento è stato scritto è intestato ad un certo Davide Rossi di Univideo. Evidentemente un amico di Gabriella, omonimo del presidente della Unione Italiana Editoria audiovisivi.

WP-Mante

* 17 dicembre, 2008 * Blog, Ironia * 0 commenti

Anche lo storico e prestigiosissimo blog di Massimo Mantellini, passa ad una versione self hosted di Wordpress.

Questo blog, come i più attenti di voi forse avranno notato, è appena passato a Wordpress. L’unico update che manteblog ricordi dalla sua nascita credo sia avvenuto oltre 5 anni fa. La migrazione è stata lunga e complicata (oltre 5000 post importati da blogger, quasi 40000 commenti incollati dalla mia vecchissima e scalcinata piattaforma YACCS)

Benvenuto !!!

UPDATE: impedibile la reinterpretazione di Rectoverso della nuova versione del blog di Mantellini

Controtendenze e flussi pubblicitari

* 18 novembre, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Via Massimo Mantellini

A margine dell’evento della settimana scorsa si è molto discusso in rete della opportunità di una simile nuova pubblicazione cartacea di argomento tecnologico. Si tratta in effetti di una scelta da un certo punto di vista controcorrente. Mentre la grandissima parte dei contenuti che riguardano la rete Internet, l’informatica, la tecnologia e l’innovazione in genere si stanno trasferendo online in mille formati differenti, Wired Italia nasce immaginando un percorso opposto, decidendo di incamminarsi lungo la via classica della distribuzione per abbonamento e nelle edicole.
Confesso che non compro un mensile di informatica da molti anni. Oggi, dal mio punto di vista, non esiste in effetti alcuna ragione per farlo. Se si è collegati in rete la totalità delle informazioni che posso trovare fra un mese in edicola sono sul desktop del mio computer già oggi, spiegate e commentate con una ampiezza e variabilità che non sarebbe comunque consentita a nessuna pubblicazione cartacea. E tuttavia il caso delle riviste tematiche è un esempio con alcuni limiti. C’è ancora uno spazio per le pubblicazioni primariamente cartacee oggi? Se si osserva lo scenario dal punto di vista del lettore la risposta non può che essere dubitativa: dal punto di osservazione invece di un grande editore internazionale (Conde Nast nel caso di Wired) occorre considerare che a tutt’oggi il denaro della pubblicità fluisce ancora primariamente sulle pubblicazioni in edicola piuttosto che su quelle in rete.

Wired riflessioni dopo colazione

* 13 novembre, 2008 * Senza categoria * 3 commenti

Dopo la colazione da Wired si inizia a riflettere in rete su futuri, posizionamento e linea editoriale della futura rivista …

Il bloggante sta cercando di capire che succede e legge in giro i pochi pareri di commento che vanno oltre i dovuti auguri a una iniziativa editoriale interessante e coraggiosa. Nel frattempo ci si abbona per un anno: costa un po’ di più di due numeri in lingua originale

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Follie cinesi

* 21 agosto, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Il Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici di Pechino (Bocog) ha impedito alla Spagna di esporre la bandiera a mezz’asta nel villaggio atleti per commemorare le vittime della tragedia aerea di Madrid.

Non è la prima volta che il Cio, su indicazione del Bocog, impedisce questo tipo di cerimoniale durante questa Olimpiade: la bandiera a mezz’asta è stata impedita anche alla Russia per il conflitto in Georgia, agli Stati Uniti per l’assassinio di un familiare del ct di volley e allo Zambia per la morte del presidente Levy Mwanawasa.

Qui la storia del disastro aereo di Madrid (Via Mantellini)

Kinder startup

* 24 luglio, 2008 * Blog, Internet, Media * 5 commenti

Oggi parte la radioblogcoloniaestiva di Kinder, se volete capirne di più qui il programma delle cose più intressanti.

A Gressoney partono alla grande con un prestigioso incontro sul tema “Bene, internet ha cambiato l’informazione: e ora che facciamo?” moderato dall’iper prestigioso Dario Corradino nuovo responsabile di Lastampa.it con nientepocodimenoche Gianluca Neri, Ilaria Mazzarotta, Massimo Mantellini, Luca Sofri, Matteo Bordone, Simona SiriZoro e Lorenzo Cairoli

Gressoney è quasi dietro l’angolo ed è il luogo preferito valdostano del bloggante, luogo di mille avventure sciistiche e non, fin dall’infanzia.

Sarebbe comodo e piacevole fare un salto, ma il lavoro purtroppo incombe con casini accessori. E il weekend è dedicabile alla famiglia  perche si festeggia periodica data storica (n.d.b. dicesi compleanno).

In ogni caso un tentativo di salire da Pont Saint Martin si farà. Speruma !

Travi e pagliuzze

* 10 luglio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Da Mantellini

Quanti Ceccarelli e Berselli si sono indignati in questi anni per le camionate di spazzatura volgare e ruffiana che i quotidiani che li stipendiano scaricano ogni giorno nelle edicole e online? Il punto, l’unico punto valido per oggi, e’ che praticamente nessuno dei grandi quotidiani italiani ha oggi titolo per indignarsi per i modi e la forma delle proteste di ieri. Se di modi e di forma vogliamo discutere, prima di passare il dito sopra la credenza della casa altrui forse sarebbe il caso di dare una occhiata sotto il comodo divano di casa propria. Che la morale a giorni alterni e’ anche peggio di nessuna morale.

Dal Vangelo di Luca
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.

Piccoli particolari

* 5 luglio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Il privacy link nella home page di Google (via Stefano)
privacy

Meglio tardi che mai

Riflessioni sul blogging

* 31 maggio, 2008 * Senza categoria * 0 commenti

Massimo Moruzzi

A quei tempi, scoprivo i blog. Il primo, quello sul Cluetrain Manifesto scritto dal solo Doc Searls. Forse non leggo un numero sufficiente di blog italiani per dirlo, ma con poche eccezioni mi pare si possa dire più o meno quanto il mio amico ha detto dei siti di social news: hanno fallito. Hanno fallito perchè dominati da ego, soldi e conformismo. Perchè, purtroppo, più ti adegui all’andazzo, e più il tuo blog può essere uno strumento di carriera. O, peggio ancora, di “inciuci”, tramezzini, strette di mano e promesse.
Hanno fallito perchè le notizie sono “troppo” controllate. Un sacco di blog non hanno altro che notizie. Tutti le stesse notizie. Pochi, invece, hanno uno straccio di opinione. Questi secondi, ovviamente, non vengono inclusi in Google News, mentre i primi sì. E l’illusione che i siti di “social news” potessero essere diversi si è rivelata appunto solo un’illusione. E’ così anche negli Stati Uniti? Non lo so. Si può fare qualcosa per cambiare rotta in Italia?

Massimo Mantellini

Sempre con questi blog? ma cheppalle!”. E’ una deriva tutta nostrana che magari si potrebbe spiegare nella scarsa incisivita’ del blogging italico (faccio delle ipotesi) aspramente criticato da un numero ampio di menti aperte e innovative che hanno da par loro compreso l’inghippo. Puo’ essere, non dico di no, anche se continuo a pensare che si tratti invece assai piu spesso di piccole meschinerie dai risvolti piu’ psicologici che di contesto.

In ogni caso dentro questa allergia dichiarata gli aspetti piu’ spettacolari sono quelli dei detrattori della blogosfera che passano le giornate dentro la blogosfera a commentare sui blog quanto i blog siano irrilevanti tronfi e fastidiosi. Costoro meriterebbero una qualche forma di valorizzazione: e’ come se fossimo di fronte ad una sorta di performance artistica non meglio precisata, una installazione raffinata e geniale. I commentatori saldamente installati dentro i blog che ci rendono edotti di quanto i blog siano inutili ed i blogger odiosi e supponenti sono come una manifestazione di cinefili raffinati ed urlanti alla proiezione dell’ultimo Vanzina.

Da un vecchio post di Alberto Mucingnat

Magari però sarebbe il caso di smetterla di dire “invito 100 blogger”. Invitate chi vi pare, ma non chiamateli blogger. Tra qualche anno -ho letto- il blog sarà una commodity come il telefonino e non si faranno più tante storie. Negli anni 80 chi aveva il telefonino era un alieno, oggi nessuno dice più “sono un cellularizzato”.

Riferirsi ai blogger come gli esperti di riferimento per internet solo perchè ne parlano, è come pensare che siamo tutti allenatori solo perchè parliamo sempre di calcio. Tra gli invitati, molti come me lavorano su web da anni, altri invece sono probabilmente semplici appassionati. C’è una certa differenza, credo.